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Meloni chiama Curtis: "Tanto, tanto orgoglio, davvero complimenti"

13 ago 2026

SuperEnalotto, numeri vincenti di oggi 13 agosto 2026: due 5+1 da 300mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6', ma due '5+1' che vincono 298.087,96 euro a testa al concorso SuperEnalotto - SuperStar numero 129 di oggi, 13 agosto 2026. Le vincite dei due '5+1' sono avvenute, rispettivamente, online e a Sant'Antonio Abate in provincia di Napoli. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 209,1 milioni di euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 2, 7, 16, 29, 57, 84 numero Jolly 18 e numero Superstar 1.  

13 ago 2026

Vicenza, marito e moglie trovati morti in casa

13 ago 2026

Palio di Siena, la Contrada dell'Onda vince la prima prova

(Adnkronos) - E’ stata la Contrada Capitana dell’Onda a vincere oggi pomeriggio, giovedì 13 agosto, la prima prova del Palio del 16 agosto, con il cavallo Viso d’Angelo e il fantino Andrea Sanna detto Virgola. La prova, disputata in una Piazza del Campo gremita, ha offerto indicazioni ancora interlocutorie, come da tradizione per il primo appuntamento con il tufo. La mossa è stata piuttosto rapida e, dopo i primi spunti, sono state Selva, Chiocciola, Oca e Nicchio a mettersi in evidenza. La Selva ha mantenuto una buona andatura portandosi in testa, mentre la maggior parte dei fantini ha preferito non forzare i propri cavalli. A rinvenire da dietro è stata invece l’Onda, che con Viso d’Angelo ha chiuso i tre giri in testa, conquistando così la prima prova. Una partenza prudente per molti e una conclusione che ha permesso alla Contrada di Malborghetto di lasciare subito il proprio segno nei quattro giorni che condurranno alla Carriera di domenica. 

Il dato più atteso della vigilia è arrivato però dalla scelta dei capitani, che per la terza volta consecutiva hanno optato per un lotto di cavalli di assoluto livello. Tra i dieci soggetti scelti figurano infatti i tre big del momento: Diodoro, Anda e Bola e Benitos. Sarà dunque il terzo Palio consecutivo con tutti e tre i cavalli protagonisti della recente storia di Piazza del Campo, dopo le vittorie di Anda e Bola e Diodoro nelle ultime due Carriere. Per Diodoro sarà il quarto Palio consecutivo, il primo senza Giovanni Atzeni detto Tittia. Anda e Bola affronterà invece il quinto Palio, il primo con Atzeni, mentre per Benitos sarà la quarta Carriera e, nel 2026, il primo anno in cui il cavallo verrà impegnato in entrambi i Palii. 

Accanto ai tre big, i capitani hanno individuato una “fascia media” che offre comunque esperienza e qualità. C’è ancora Viso d’Angelo, protagonista della prima prova con l’Onda, che raggiungerà quota dieci Palii in Piazza del Campo. Il cavallo, della scuderia di Tittia, è sempre stato inserito tra i dieci dal suo esordio sul tufo nel 2022, senza saltare una Carriera. Con lui ci sono Ares Elce, allenato da Federico Guglielmi, e Arestetulesu, che torna tra i dieci dopo non essere arrivato alla scelta dei capitani nel Palio di luglio. Entrambi avevano vissuto una situazione simile nella Carriera di Provenzano, ma questa volta hanno superato senza problemi il percorso che conduce alla scelta. 

Hanno già esperienza in Piazza del Campo anche Canarinu e Donrodrigo. Per Canarinu sarà la terza Carriera, dopo il buon Palio corso a luglio nel Valdimontone con l’esordiente Salvatore Nieddu. Donrodrigo sarà invece alla sua seconda esperienza, dopo l’esordio nel Bruco a luglio, quando aveva mostrato un buon motore durante le prove. 

Saranno infine due gli esordienti: Diamante Sauro, allenato da Federico Guglielmi, ed Euskaldi, soggetto allenato da Jonatan Bartoletti. Fuori dalla scelta Bonitas, nonostante l’ottima prestazione offerta nella batteria del mattino. 

Intanto la Festa prosegue domani con la seconda prova, in programma alle ore 9. L’ordine ai canapi sarà l’inverso rispetto a quello della prima prova: Giraffa, Onda, Aquila, Torre, Istrice, Lupa, Nicchio, Oca, Chiocciola e Selva di rincorsa. Sarà un altro momento utile per valutare il comportamento dei dieci barberi e, soprattutto, per capire quali Contrade e quali accoppiate inizieranno a mostrare le proprie intenzioni in vista della Carriera di domenica 16 agosto. 

13 ago 2026

Vlahovic saluta la Juventus: "Ho dato tutto me stesso ogni volta che sono entrato in campo"

(Adnkronos) - "Ci sono momenti in cui trovare le parole giuste è difficile. E questo è uno di quelli. Quando sono arrivato a Torino avevo un sogno enorme, tanta voglia di dimostrare chi ero e l’orgoglio di indossare una maglia che porta con sé una storia incredibile. Il mio percorso con la Juventus si conclude. Sono stati anni intensi. Anni di vittorie, di gol, di gioie immense, ma anche di momenti difficili. Ma ho sempre cercato di dare tutto me stesso, ogni volta che sono entrato in campo. Perché indossare questa maglia significa portare sulle spalle la storia del calcio italiano e di questo ne sarò sempre grato". Così su Instagram Dusan Vlahovic saluta la Juventus. Il 26enne attaccante serbo lascia dopo 4 anni e mezzo il club bianconero a scadenza di contratto per approdare al club turco del Besiktas.  

"Voglio ringraziare la Juventus, Andrea Angelli, Jonh Elkann e tutta la famiglia, tutte le persone che lavorano ogni giorno dietro le quinte, i miei allenatori e soprattutto i miei compagni -aggiunge Vlahovic-. Abbiamo condiviso molto più di novanta minuti su un campo da calcio. Alcuni momenti resteranno con me per tutta la vita. Grazie a Torino, una città che mi ha accolto e che per me è diventata casa. Qui sono cresciuto, non soltanto come calciatore, ma soprattutto come uomo. E poi grazie a voi, tifosi juventini. Ogni coro, ogni bambino con la mia maglia, ogni esultanza sotto la curva, ogni abbraccio dopo un gol: sono immagini che porterò con me ovunque andrò. Nel calcio le strade cambiano, ma quello che abbiamo vissuto non si cancella. Lascio Torino con tanti ricordi, con gratitudine e con la consapevolezza di aver lasciato qui una parte di me. Sono arrivato con il desiderio di diventare parte della storia della Juventus. Vado via sapendo che la Juventus sarà per sempre parte della mia. Grazie, Juve. Grazie, Torino. Grazie a tutti voi. Fino alla fine. Dusan". 

 

13 ago 2026

Turchia, incendio a bordo di una nave turistica: oltre cento passeggeri evacuati

13 ago 2026

Moria di pesci a Torvajanica e Ardea, controlli sul litorale

13 ago 2026

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13 ago 2026

Chi è Sara Curtis, la campionessa europea e primatista mondiale dei 50 dorso

(Adnkronos) - All'indomani del record del mondo nei 50 dorso, centrato in semifinale all'Europeo di Parigi con lo strabiliante crono di 26"63, Sara Curtis s migliora ancora in finale conquistando la medaglia d'oro continentale sulla distanza in 26"56. Per la 19enne azzurra è il titolo più importante conquistato nella sua giovane carriera che promette tanti altri trionfi.  

Curtis nasce a Savigliano da papà piemontese e da mamma nigeriana e comincia a nuotare sin da piccola, eccellendo nelle distanze veloci del dorso e dello stile libero. Si prende i riflettori nel luglio del 2023, quando si mette al collo tre ori e due argenti agli Europei juniores di Belgrado tra competizioni individuali e staffette. Cresciuta nel mito di Marco Orsi, il suo nuotatore preferito, agli Assoluti primaverili 2024 di Riccione conquista il pass individuale per i Giochi Olimpici nella distanza più breve dei 50 sl, migliorando il record italiano detenuto da Silvia Di Pietro e stabilendo il nuovo primato continentale a livello juniores. Nel mese di luglio vince ben sette medaglie (sei ori e un argento) agli Europei juniores di Vilnius, in Lituania.  

Alle Olimpiadi di Parigi va fuori in semifinale enna prova individuale e con la staffetta 4x100m stile libero è ottava in finale. Prosegue la sua ascesa nel 2025, nel corso degli assoluti primaverili di Riccione, firma il nuovo record nazionale dei 100 metri stile libero in 53"01, migliorando così il 53"18 di Federica Pellegrini che resisteva dal 2016. Nelle settimane successive annuncia il trasferimento, a partire dal mese di agosto, negli Stati Uniti, per studiare ed allenarsi all'Università della Virginia. Ai mondiali di Singapore dello stesso anno diventa la prima nuotatrice italiana della storia ad approdare in una finale iridata dei 100 metri stile libero, poi chiusa in ottava posizione. 

In inverno prende parte agli europei in vasca corta di Lublino, dove vince tre medaglie in staffetta: due ori, nella 4x50 metri stile libero mista (in 1'27"26, nuovo record mondiale) e nella 4x50 metri misti mista, e un argento nella 4x50 metri stile libero, l'oro nei 50 dorso con il nuoto record europeo di 25"49 e il bronzo nei 100 stile libero portando il record italiano a 51"26. 

Quest'anno parte alla grande ai campionati italiani, migliora il record nazionale sui 50 metri dorso in vasca lunga, portandolo a 27"33, cui fa seguito due giorni più tardi quello nei 50 metri stile libero, abbassandolo a 24"29. Al Trofeo Settecolli, firma il nuovo record europeo nei 50 metri dorso, con il crono di 27"07, poi diventa la prima nuotatrice italiana a scendere sotto i 53 secondi nei 100 metri stile libero, abbassando il record nazionale a 52"69. Infine, migliora anche il suo record sui 50 metri stile libero, abbassato a 24"09. Il resto è storia di questi giorni e di questi trionfali europei parigini, dove ha conquistato l'oro nei 50 dorso, l'argento nella staffetta 4x100 stile libero e il bronzo nei 100 stile libero. 

13 ago 2026

Bruno Giordano compie 70 anni, il ragazzo di Trastevere diventato leggenda

(Adnkronos) - Ci sono calciatori che appartengono a una squadra, altri che finiscono per appartenere a un'epoca intera. Bruno Giordano è uno di questi. Oggi compie 70 anni, ma il tempo non ha cancellato il ricordo di quel centravanti elegante e istintivo che faceva innamorare le curve. Romano, cresciuto nel quartiere di Trastevere, entra giovanissimo nel mondo della Lazio e trasforma presto il talento in una carriera da protagonista. 

Con la maglia biancoceleste conquista il pubblico grazie alla tecnica, all'istinto sotto porta e a un modo elegante di giocare da centravanti. L'esordio in Serie A arriva nel 1975 e negli anni successivi Giordano diventa uno dei simboli della squadra capitolina. Nel campionato 1978-79 arriva anche il titolo di capocannoniere, con 19 reti. La sua ascesa viene però interrotta dalle vicende legate al calcio-scommesse, che gli costano una lunga squalifica. È uno dei momenti più difficili della sua vita sportiva, ma Giordano riesce a tornare in campo. 

Nel 1985 lascia la Lazio e approda al Napoli, entrando in una squadra destinata a lasciare il segno. Al fianco di Diego Armando Maradona e Careca forma uno dei tridenti più affascinanti del calcio italiano. A Napoli arriva la consacrazione definitiva con la conquista dello scudetto e della Coppa Italia nella stagione 1986-87. Dopo l'esperienza partenopea veste anche le maglie di Ascoli e Bologna, chiudendo la carriera da calciatore nei primi anni Novanta. 

In nazionale ha avuto poca fortuna, hacollezionato 13 presenze, segnando un gol. Terminata l'attività agonistica, Giordano non si allontana dal campo e intraprende la carriera di allenatore. Siede sulle panchine di diverse squadre, continuando a vivere il calcio da una prospettiva diversa. Nel tempo diventa anche dirigente e volto televisivo, portando la sua esperienza nei commenti sulle partite. La sua storia, però, non è soltanto quella dei gol e dei trofei. È il racconto di una carriera segnata da grandi vittorie, cadute dolorose e capacità di rialzarsi. 

A 70 anni il suo nome resta legato soprattutto a due maglie: quella della Lazio e quella del grande Napoli di Maradona. Due città, due epoche e due esperienze diverse che hanno contribuito a costruire il personaggio e l'uomo. Oggi, guardando indietro, Bruno Giordano può celebrare un percorso fatto di talento, passione e una storia calcistica impossibile da dimenticare. 

13 ago 2026

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