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Energia, inaugurato nuovo punto vendita E.On a Copparo, nel ferrarese

(Adnkronos) - In un contesto caratterizzato da incertezza e da una crescente esigenza di consapevolezza nella gestione dell’energia, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, consolida la propria presenza sul territorio attraverso l’apertura di un nuovo punto vendita a Copparo (Fe). Lo spazio nasce con l’obiettivo di fornire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese nella scelta delle soluzioni energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio. Nel punto vendita sarà possibile ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. 

Il nuovo spazio è stato inaugurato oggi, venerdì 26 giugno alla presenza dei rappresentati istituzionali del Comune di Copparo, a conferma della volontà di E.On di consolidare un dialogo costante e costruttivo con la comunità e le istituzioni locali.Durante l’evento è stata presentata anche una guida pratica alla bolletta: uno strumento pensato per facilitare la comprensione delle voci di spesa e dei consumi energetici, offrendo ai cittadini un supporto concreto nella gestione quotidiana dele utenze. Per E.On, gli spazi fisici rappresentano un elemento fondamentale nel rapporto con i clienti: luoghi dedicati al confronto diretto, all’ascolto e all’assistenza, in cui ricevere informazioni chiare sui propri consumi energetici e orientarsi tra le diverse soluzioni disponibili. 

 

 

In collaborazione con il partner FT Energy, E.On è presente ormai da 20 anni sul territorio di Ferrara e, nella provincia, è attiva anche a Lido degli Estensi, Ferrara e Cento, confermando la propria vicinanza alle comunità locali. Accanto al nuovo punto di piazza del Popolo 6/B, l’azienda mette a disposizione numerosi strumenti di contatto, tra cui il call center, l’Area Riservata sul sito e l’App E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche. 

“Con l’apertura del nuovo Punto di Copparo vogliamo consolidare la nostra presenza sul territorio e rendere il rapporto con i cittadini ancora più diretto e accessibile. Il nostro obiettivo è offrire un supporto concreto e continuativo, basato su ascolto, consulenza personalizzata e vicinanza reale ai bisogni di famiglie e imprese. La transizione energetica, per essere davvero efficace, deve essere comprensibile e alla portata di tutti. Investire in una rete di presidi locali significa proprio questo: accompagnare le comunità in un percorso di cambiamento che unisce sostenibilità, efficienza e risparmio, rafforzando nel tempo un rapporto di fiducia stabile e duraturo” ha commentato Annette Peters, Chief Commercial Officer e Board Member di E.On Italia. Con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei propri consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica. 

26 giu 2026

Affitto casa vacanza, come tutelarsi: l’identikit del truffatore

(Adnkronos) - La 'casa fantasma'. E' questa una delle truffe più diffuse tra chi prenota online le proprie vacanze: l’alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime; una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione.  

In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso. A ciò si aggiunge l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dall’autentico senza strumenti adeguati.  

Con l'avvicinarsi dell'estate, Polizia e Airbnb hanno stilato un vademecum per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze online in modo sicuro: si tratta di 7 consigli per evitare brutte sorprese. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni — la fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali — probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali — che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. 

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche.” ha affermato Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”, ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. 

1. Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer o smartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digita l’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page. 

2. Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link. Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche. 

3. Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembra troppo bella per essere vera — specialmente se trovata sui social media — è probabile che si tratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione. 

4. Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramite bonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, si tratta quasi certamente di una frode. 

5. Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede di spostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare da tenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma, propongono di spostarsi su canali esterni — WhatsApp, email personale o altri strumenti di messaggistica — con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirando le commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica è reale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuori dal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica. 

6. Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controlla attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizione dell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica interna dell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare. 

7. Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca — che potrebbe essere in grado di recuperare le somme — e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale. 

I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale. Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale. Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico. Sempre di corsa. Un’altra caratteristica è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile. Tira in ballo Airbnb. Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma. 

26 giu 2026

Mase, Barbaro: "A Monaco festeggiati i 50 anni dell’accordo Ramoge"

(Adnkronos) - “L'Accordo Ramoge, rappresenta un esempio di cooperazione ambientale nel Mediterraneo. Nato nel 1976 su impulso del Principe Ranieri III di Monaco, è stato il primo esempio di cooperazione ‘regionale’ che recepisce i principi della Convenzione di Barcellona per la protezione del mar Mediterraneo. In questo mezzo secolo, ha definito un modello di governance condivisa tra Italia, Francia e Principato di Monaco, sviluppando strumenti comuni di monitoraggio e prevenzione e, soprattutto, di risposta alle emergenze ambientali in mare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro, presente oggi a Monaco alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’Accordo. 

“L'area Ramoge, che al momento si estende fino ad Anzio – ha sottolineato Barbaro - è diventata un vero laboratorio avanzato dove scienza, istituzioni ed operatività si integrano in un modello virtuoso che, oggi più che mai, rappresenta la via migliore per affrontare le sfide del nostro mare”. Durante la missione, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata effettuata la visita a bordo delle unità francesi e italiane impegnate nell’attuazione del Piano antinquinamento 'Ramogepol', oggi testato con un’esercitazione congiunta organizzata dall’Italia in acque monegasche con la partecipazione dei dispositivi antinquinamento dei tre Paesi.  

“Desidero ringraziare Sua Altezza Serenissima per la visita alla nostra nave Ubaldo Diciotti, ammiraglia della Guardia Costiera italiana, accolti dal Comandante dell’Unità, il Capitano di Fregata Antonello Fava, e dal Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri. La nave è impegnata, congiuntamente ai mezzi navali ed aerei dei tre Paesi, nell’esercitazione odierna a dimostrazione della bontà del lavoro svolto in questi anni e dell’efficienza del sistema antinquinamento nazionale italiano, basato su una flotta di unità specializzate e dedicate esclusivamente a queste attività. Tra queste, sono presenti la nave Nos Taurus, e la nave Orione della Marina Militare, dotata di sistemi specifici per l’intervento antinquinamento, laboratori di analisi ed attrezzature per il contenimento degli sversamenti”, ha proseguito il sottosegretario Barbaro. 

 

Alle celebrazioni odierne del cinquantennale dell’Accordo, hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia a Monaco (S.E. Manuela Ruosi), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, il Capo della Direzione marittima di Genova (Amm. Antonio Ranieri), il capo delegazione italiana presso la Commissione, Giusy Lombardi e il Presidente della Commissione Ramoge Francesco Tomas.  

L’incontro bilaterale tra il Sottosegretario Barbaro e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, è stata l’occasione per discutere delle sfide future: “Oggi ci troviamo di fronte all’esigenza di un ulteriore salto di qualità. I contributi finanziari dei Paesi firmatari non vengono aggiornati dal 2000, mentre le attività si sono moltiplicate ed i costi sono aumentati in modo significativo. Dobbiamo lavorare insieme per trovare nuove fonti di finanziamento e riportare tutte le delegazioni a un pieno coinvolgimento. Un accordo così prezioso e unico nel Mediterraneo merita una maggiore visibilità internazionale: l’esperienza di cooperazione subregionale può e deve diventare un modello virtuoso da replicare”, ha dichiarato Barbaro nell’incontro. 

26 giu 2026

Ucraina, Crimea dichiara lo stato di emergenza dopo i raid di Kiev

(Adnkronos) - Le autorità insediate da Mosca in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo giorni di raid delle forze di Kiev contro la regione sul Mar Nero e contro le linee di rifornimento che hanno provocato la sospensione delle forniture di energia elettrica in diverse zone, lo stop alla vendita di carburante per i residenti e la chiusura dei campi estivi per i bambini.  

"Questo stato di emerganza rimarrà in vigore fino a che la situazione non migliorerà", ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev in un video pubblicato su Telegram in cui annuncia lo stato di emergenza nella città che consentirà agli imprenditori e ai residenti locali di invoare clausole di forza maggiore per richiedere risarcimenti per i danni provocati dai blackout. Le frequenti interruzioni della fornitura di energia elettrica a Sebastopoli hanno causato problemi anche ai rifornimenti di acqua. Lo stesso provvedimento, e con le stesse motivazioni, è stato annunciato dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov.  

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto 660 droni ucraini durante la notte, una delle cifre più alte dall'inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui la Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d'Azov, ha dichiarato il ministero sulla piattaforma statale russa Max. 

"Lo stato di emergenza dovrebbe semplificare e rendere più fluido il processo per richiedere risarcimenti per danni ai beni", ha affermato. Ma lo stato di emergenza consente alle autorità anche di limitare la libertà di movimento dei residenti. Sospesi questa mattina nella baia di Sebastopoli anche i collegamenti marittimi. Nei giorni scorsi i treni che collegano la Crimea alla Russia sono stati ridotti della metà. I convogli partono e arrivano alla stazione di Kerch-Yuzhnaya, accanto al ponte. Per raggiungere altre destinazioni in Crimea è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi. Nel frattempo, le prenotazioni negli alberghi della Penisola, tradizionale località turistica della Federazione russa, sono crollate dell'88 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  

Poco prima del potente attacco ucraino, Volodymir Zelensky aveva approvato una "operazione di influenza strategica" messa a punto dall'Sbu della durata di 40 giorni che ha come obiettivo quello "di costringere la Russia a porre fine alla guerra".  

"L'Sbu sta dimostrando da mesi una elevata capacità di proteggere le posizioni ucraine al fronte grazie all'uso di droni di vario tipo. Il Centro per le operazioni speciali 'Alpha' è leader in termini di risultati ottenuti con la distruzione di personale, equipaggiamenti delle forze di occupazione.", ha dichiarato ieri Zelensky. 

L'unità Alpha è responsabile in particolare delle operazioni a lungo raggio. I raid contro le infrastrutture dell'energia critiche in profondità nel territorio russo hanno come obiettivo quello di colpire sistematicamente le risorse economiche a disposizione del Cremlino per sostenere la sua campagna militare, spiegano a Kiev. 

La situazione si è particolarmente aggravata nei territori occupati dalla Russia, dove in seguito a queste operazioni di Kiev si sono creati problemi "non risolvibili" sul fronte del carburante, della logistica militare e soprattutto, in Crimea, della amministrazione ordinaria della regione. L'amministrazione russa della regione sul Mar Nero ha ammesso esplicitamente di non essere in grado di risolvere i problemi provocati dai raid a medio e lungo raggio delle forze ucraine contro le ragginerie e le linee di rifornimento. 

26 giu 2026

Blue Horizon, confronto su La Spezia hub Mediterraneo

(Adnkronos) - Si è svolta questa mattina, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, la decima edizione del Forum “Shipowners and Shipbuilding”, nonché undicesimo appuntamento del roadshow “Road to Best” promosso da Blue Media in avvicinamento a Best – The Blue Economy Summit & Trade Show. L’incontro, dal titolo “Blue Horizon: La Spezia Hub Mediterraneo”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo industriale, della portualità, della cantieristica e della logistica per un confronto sulle prospettive della Blue Economy e sulle sfide che attendono il comparto nei prossimi anni. “La Spezia è uno dei luoghi in cui si stanno concentrando alcune delle trasformazioni più significative della Blue Economy: dall’innovazione subacquea alla logistica avanzata. Con questa tappa di Road to Best abbiamo voluto mettere a confronto competenze ed esperienze diverse per riflettere sulle opportunità di sviluppo che queste filiere possono generare per il territorio e per il sistema Paese”, ha dichiarato Maurizio Introna, direttore generale di Blue Media. Ad aprire i lavori sono stati i saluti introduttivi, che hanno evidenziato la centralità della Blue Economy per la crescita del territorio e la capacità del sistema spezzino di fare rete tra pubblico e privato, valorizzando competenze, infrastrutture e capacità industriali. 

“La Spezia si conferma un punto di riferimento nazionale e internazionale per la Blue Economy, grazie a un sistema che mette in rete porto, industria, innovazione, sostenibilità, occupazione e formazione, - ha dichiarato Pierluigi Peracchini, sindaco del Comune di La Spezia - siamo la prima provincia italiana per incidenza delle imprese dell’economia del mare e oltre un quarto degli occupati lavora in questo comparto, a conferma della forza e della competitività del nostro territorio. Un ruolo reso possibile anche dal Campus Universitario della Spezia, che forma ogni anno professionisti altamente qualificati destinati a inserirsi nel tessuto produttivo locale. La nostra città è inoltre un’eccellenza mondiale nella nautica di lusso: il 26% della produzione globale di yacht e megayacht nasce nel Miglio Blu, un distretto che rappresenta un modello di innovazione e sostenibilità. Anche il porto continua a crescere, così come il turismo, che nel 2025 ha raggiunto il traguardo di 1,5 milioni di pernottamenti. "Blue Horizon: La Spezia come Hub Mediterraneo" rappresenta quindi un'importante occasione per valorizzare questo percorso e confrontarsi sulle sfide future della Blue Economy, sostenuto anche da un piano di investimenti sul sistema portuale di oltre 580 milioni di euro che rafforzerà ulteriormente la competitività del nostro territorio".  

Nel corso della mattinata è emerso con forza il ruolo della città come uno dei più avanzati modelli di porto multipurpose a livello nazionale, capace di integrare traffici commerciali, attività crocieristiche, industria navale, innovazione tecnologica e sostenibilità. Un ecosistema che rappresenta oggi un punto di riferimento per la crescita del comparto e per la competitività dell’intero Paese. In questo contesto, Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, ha sottolineato: “La Spezia ha tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei principali hub mediterranei della Blue Economy. Possiamo contare su un sistema integrato che unisce porto, industria, cantieristica, logistica, ricerca e formazione, oltre a eccellenze strategiche come il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Oggi disponiamo anche di uno strumento importante come la Zona Logistica Semplificata, che può rafforzare l'attrattività del territorio e favorire nuovi investimenti produttivi. La sfida è trasformare queste opportunità in crescita concreta, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile. Per riuscirci dobbiamo continuare a lavorare come sistema territoriale, mettendo insieme istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Solo così la Spezia potrà consolidare il proprio ruolo di protagonista nell'economia del mare italiana ed europea".  

 

Uno dei momenti centrali dell’evento è stata l’intervista a Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha approfondito le prospettive di crescita dello scalo e le strategie necessarie per affrontare le sfide della transizione tecnologica, energetica e infrastrutturale. “Il porto della Spezia sta vivendo una fase di grande dinamismo imprenditoriale e guarda al futuro con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel sistema logistico nazionale ed europeo. La sfida non è competere con i porti vicini, ma valorizzare le rispettive vocazioni, rafforzando le connessioni con i mercati di riferimento e ampliando il nostro raggio d'azione verso il Brennero e il cuore dell'Europa. I risultati registrati tra il 2025 e il 2026, nonostante le difficoltà legate allo scenario internazionale e alla crisi mediorientale, confermano la solidità del nostro sistema portuale e la capacità dello scalo spezzino di continuare a crescere, aumentando volumi e competitività. Una crescita che condividiamo con la città che ospita il porto, diventato negli anni sempre più attrattivo e fonte di grandi opportunità. come registrato dalle scuole di eccellenza che formano sempre più giovani interessati a lavorare nella logistica. E non dimentichiamo che tanti investimenti che l'Adsp attua a beneficio della comunità, ad esempio lo spostamento dei vivai fuori diga in concomitanza dei dragaggi, derivano dalle entrate assicurate dai traffici commerciali” ha dichiarato Pisano. 

A seguire, l’intervento di Luca Spaggiari, responsabile del Centro Imprese Liguria di Bper Banca, che ha posto l’attenzione sul ruolo della finanza nell’accompagnare i processi di innovazione e sviluppo del cluster marittimo: “La Blue Economy è una risorsa fondamentale per lo Spezzino. Il report che BPER ha pubblicato in occasione di questo roadshow evidenzia come questo sia un territorio altamente specializzato che si attesta al primo posto in Italia per la forte concentrazione delle attività marittime, generando un valore aggiunto di 1,3 miliardi. Sostenere la Blue Economy significa quindi sostenere un asse portante di un’economia locale che presenta alcuni grandi player d’eccellenza ma soprattutto una filiera specializzata, creatrice di ricchezza diffusa, a cui BPER guarda con molta attenzione e con progetti dedicati". La prima sessione di lavoro, dedicata al tema “Deep tech & undersea: il futuro parte dal fondo”, ha visto confrontarsi alcuni dei principali protagonisti dell’industria, della ricerca e delle istituzioni impegnati nello sviluppo delle tecnologie subacquee. Il dibattito ha evidenziato come la dimensione underwater rappresenti oggi uno dei più promettenti ambiti di crescita per l’economia del mare, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza alla difesa, dall’energia alle infrastrutture strategiche. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al nuovo quadro normativo della Dimensione Subacquea, considerato uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo di un settore destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie industriali e geopolitiche del Paese. 

La seconda parte della mattinata si è concentrata sul tema “Smart port & global shipping: la logistica di domani”, affrontando le trasformazioni che stanno interessando il sistema logistico-portuale, dall’innovazione digitale all’efficienza delle catene di approvvigionamento, fino alle nuove esigenze del commercio internazionale. Nel corso della sessione, Salvatore Avena, amministratore delegato di La Spezia Port Service, ha evidenziato: “La Spezia Port Service sta affrontando le trasformazioni della logistica portuale puntando su innovazione digitale, efficienza dei processi e integrazione della filiera. Un esempio concreto è il processo e il software sviluppati per il controllo merci per conto degli operatori, per i quali LSPS ha ottenuto il brevetto italiano e, da poche settimane, anche quello europeo: un risultato che riduce i tempi operativi e rafforza il posizionamento competitivo della società. In questo modo LSPS si conferma un attore attivo nell’evoluzione smart del porto della Spezia e nel rafforzamento delle catene logistiche del futuro". L’evento, patrocinato dal Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e da Confindustria La Spezia, ha confermato la centralità di La Spezia nel panorama della Blue Economy nazionale, mettendo in luce le potenzialità di un territorio che, grazie alla presenza di competenze industriali, scientifiche e tecnologiche di alto livello, si candida a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle filiere strategiche del mare, dell’innovazione e della logistica. L’evento si inserisce nel percorso “Road to Best”, il tour nazionale promosso da Blue Media in vista di Best – The Blue Economy Summit & Trade Show, in programma a Genova dal 16 al 19 novembre 2026. La manifestazione nasce con l’obiettivo di consolidare un dialogo strutturato tra imprese, istituzioni e investitori della Blue Economy a livello globale. 

26 giu 2026

Lodi (Rin): "Prevenire demenza e ictus è la sfida per salvare il Ssn"

(Adnkronos) - "La Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) è stata coinvolta in questo progetto perché lavoriamo con" una ventina "di centri, distribuiti sul territorio nazionale, che già da tempo operano in maniera sinergica, condividendo in particolare le strategie di diagnosi precoce" di demenza e ictus. Lo ha detto Raffaele Lodi, presidente della Rin, in occasione della presentazione dello studio sulla prevenzione integrata in 21 centri italiani, durante l'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rin in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma presso il Centro Studi Americani. 

"Questo progetto per noi rappresenta una sfida - spiega Lodi - E' innovativo perché vogliamo porre al centro un tema che credo potrà contribuire a salvaguardare il nostro Servizio sanitario nazionale: prevenire piuttosto che curare le malattie. Oggi - chiarisce - abbiamo dati riconosciuti a livello internazionale che dimostrano come intervenire su alcune patologie croniche, come ipertensione e diabete, e soprattutto su alcuni stili di vita, possa avere effetti concreti e molto rilevanti nella prevenzione delle malattie neurodegenerative”. 

Secondo il presidente della Rin, elementi come "il movimento, una buona alimentazione, evitare il fumo e l'alcol, mantenere una vita sociale attiva" possono diventare strumenti fondamentali per ridurre il rischio di demenza e rallentare la progressione dei sintomi. "Introducendo nella vita dei soggetti e dei pazienti queste prescrizioni relativamente semplici - conclude - si possono ottenere effetti importanti in termini di prevenzione e sulla velocità con cui la sintomatologia peggiora". 

26 giu 2026

Bellomo (Iss): "45% demenze può essere evitato con la prevenzione"

(Adnkronos) - "Abbiamo evidenze dalla letteratura scientifica che sottolineano come ci sia un enorme contributo" nella riduzione dei casi di ictus e demenza "dai fattori di rischio modificabili. Sul tema delle demenze, il 45% dei casi potrebbe essere evitato agendo proprio sui fattori di rischio. Questo dimostra che condizioni come la demenza e l'ictus possono essere affrontate anche attraverso strategie di prevenzione, intervenendo prima dell'insorgenza della malattia o rallentandone la progressione". Lo ha detto Guido Bellomo, ricercatore dell'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma all'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health, promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) in collaborazione con l'Iss. 

Il progetto pilota presentato nell'ambito della Joint Action europea Jade Health, "sulla prevenzione della demenza e dell'ictus - spiega Bellomo - mira ad aumentare la consapevolezza della popolazione, ma anche degli operatori sanitari, sul tema della prevenzione e sull'importanza di agire sui fattori di rischio". L'obiettivo è promuovere strumenti che aiutino le persone a intervenire anche attraverso l'autogestione, soprattutto per gli aspetti legati agli stili di vita. 

"La consapevolezza è la chiave per l'empowerment - sottolinea Bellomo - una parola importante soprattutto quando parliamo di persone che possono agire direttamente su alcuni fattori di rischio attraverso una maggiore conoscenza e responsabilizzazione". Secondo l’esperto, favorire comportamenti preventivi significa creare "un collegamento più forte tra indicazioni scientifiche, pratica clinica e vita quotidiana dei cittadini". 

26 giu 2026

Vanacore (Iss): "In 5 anni possiamo evitare 30mila casi di demenza"

26 giu 2026

Prevenire demenza e ictus, al via studio in 21 centri italiani

(Adnkronos) - "L'ictus e la demenza si possono prevenire attraverso una serie di interventi sugli stili di vita e sui fattori di rischio. Per aiutare i professionisti sanitari a diffondere la consapevolezza dei buoni comportamenti e stimare la quantità di casi prevenibili, è stato messo a punto un toolkit che verrà testato in 21 centri italiani". L'iniziativa, frutto della Joint Action europea Jade Health, è stata presentata oggi durante l'evento 'La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health, promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione - Rin, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss). "Al centro dell'incontro - spiegano Raffaele Lodi, presidente Rin, e Nicola Vanacore, responsabile Osservatorio demenze dell'Iss - l'avvio della fase operativa di implementazione dello studio pilota nazionale, finalizzato a sperimentare un modello innovativo di prevenzione integrata, basato su strumenti informativi e formativi evidence-based. L'obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sui fattori di rischio modificabili e sostenere l'adozione di comportamenti preventivi nella pratica clinica e nella vita quotidiana". 

Il toolkit - illustrano i promotori in una nota - è destinato principalmente a specialisti operanti nei percorsi di prevenzione e gestione del declino cognitivo e delle patologie cerebrovascolari. I contenuti sono stati progettati per supportare questi professionisti nella valutazione del rischio individuale, nel monitoraggio dei fattori di rischio modificabili e nella definizione di interventi preventivi, integrando le più recenti evidenze scientifiche con la pratica clinica quotidiana. Parallelamente, il toolkit è concepito in modo da poter essere successivamente tradotto e adattato in materiali informativi destinati a persone con condizioni a rischio, come disturbo soggettivo di memoria, declino cognitivo lieve (Mci) o ictus minore, e ai loro accompagnatori o caregiver. Lo studio ha un primo traguardo fissato per il 31 dicembre 2027, grazie alla collaborazione della rete degli Istituti virtuali nazionali Demenze e Malattie cerebrovascolari, insieme all'università di Modena e Reggio Emilia e all'azienda ospedaliero-universitaria Sant'Orsola di Bologna. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle attività del Work Package 7 'Towards a harmonized and synergistic prevention of dementia and stroke' della Joint Action europea Jade Health, dedicata allo sviluppo di strategie armonizzate e sinergiche per la prevenzione della demenza e dell'ictus. 

"Questi materiali - afferma Guido Bellomo, ricercatore dell'Iss e Principal Investigator del progetto - avranno l'obiettivo di favorire la comprensione dei fattori di rischio, incentivare comportamenti preventivi e sostenere l'autogestione della salute, creando un collegamento diretto tra le indicazioni cliniche e la vita quotidiana dei pazienti e dei loro familiari. In questo modo, il toolkit non si limita a essere uno strumento per specialisti, ma diventa anche un veicolo di educazione alla salute e promozione della prevenzione lungo l'intero ciclo di vita, contribuendo a consolidare un approccio integrato e partecipativo alla gestione del rischio cognitivo e cerebrovascolare". 

26 giu 2026

Microsoft, Antitrust avvia istruttoria su aumento prezzo abbonamento '365'

26 giu 2026

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