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7 ott 2026

Salone nautico, Formenti: "Nasce da industria e produce valore per imprese, risultati dicono che rotta è giusta"

(Adnkronos) - Chiude con un successo oltre le aspettative il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall’1 al 6 ottobre. Sei giornate intense e affollate che confermano la crescita, il posizionamento internazionale della manifestazione e, soprattutto, la sua capacità di generare business e opportunità concrete per le imprese. 

  

138.273 i visitatori registrati (+11,3%), in una manifestazione che ha riunito oltre 1.000 imbarcazioni, espositori provenienti da 45 Paesi, rappresentando l’intera articolazione della nautica da diporto, dalla piccola industria nautica ai superyacht, dalla cantieristica agli accessori e alla componentistica. 

  

Tra i dati più significativi dell’edizione 2026, le oltre 4.600 prove in mare effettuate durante i sei giorni di manifestazione, a fronte di 215 novità presentate al Salone. Un dato che valorizza una delle caratteristiche distintive del Salone Nautico Internazionale: la possibilità non soltanto di vedere le novità del mercato, ma di provare direttamente in mare le imbarcazioni esposte in acqua, facendo dell’esperienza del prodotto una componente integrante della manifestazione e offrendo a cantieri, operatori e pubblico un rapporto diretto con le imbarcazioni nelle loro reali condizioni di utilizzo. 

  

Significativo anche il richiamo mediatico della manifestazione, con 1.287 giornalisti accreditati, italiani e internazionali. Un dato che conferma la capacità del Salone di generare attenzione attorno all’industria nautica e ai suoi protagonisti e che si accompagna alla presenza qualificata della stampa estera e al rafforzamento del programma di incoming internazionale. A completare il quadro, 90 forum scientifici e dibattiti istituzionali, il programma FORUM26 patrocinato dalla Commissione Europea, 6.207 articoli pubblicati su stampa e web e 11.649.960 visualizzazioni delle pagine Facebook e Instagram, nel periodo 15 settembre – 6 ottobre. 

  

Un risultato che assume particolare valore nell’attuale scenario di mercato. I riscontri raccolti tra gli espositori restituiscono infatti un sentiment positivo, con cantieri che hanno concluso ordini e contratti durante i giorni del Salone e una presenza qualificata di operatori e buyer internazionali. 

  

Il Salone conferma così la propria funzione di piattaforma di mercato per l’industria nautica da diporto italiana e internazionale, capace di accompagnare l’evoluzione del settore e di tradurre le esigenze delle imprese in occasioni di business, relazioni e sviluppo sui mercati mondiali. 

  

"Il Salone Nautico è prima di tutto uno strumento al servizio dell’industria e i risultati di questa edizione ne confermano la forza e la funzione. In un mercato che sta cambiando, il dato più significativo è la qualità del business generato: la domanda ha incontrato l’offerta, sono stati conclusi contratti e i cantieri hanno costruito nuove opportunità. È il valore di una manifestazione organizzata dall’industria per l’industria, capace di tenere insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale - ha dichiarato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica - Positivo anche il risultato dei nuovi progetti introdotti quest’anno. La Blue Arena ha funzionato, così come l’integrazione tra il Salone, il Palasport e il centro commerciale, creando anche una nuova apertura verso la città e i giovani. Molto ben riuscito anche il Living Made in Italy, che vogliamo sviluppare ulteriormente, rafforzando le sinergie tra nautica, design e altre espressioni del Made in Italy. Su entrambi i progetti lavoreremo da subito per il 2027. Il lavoro sul prossimo Salone è già cominciato". 

 

 

  

"I risultati di questa edizione - ha aggiunto Formenti - confermano anche la validità del posizionamento del Salone nel periodo di ottobre. Per questo annunciamo oggi che il 67° Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 30 settembre al 5 ottobre 2027, confermando una scelta che risponde alle esigenze dell’industria e accompagna l’evoluzione della manifestazione. Questo è un Salone delle imprese, fatto per le imprese, che poi diventa patrimonio e opportunità per tutto il Paese. Il Salone deve continuare quindi a crescere insieme al mercato e alle imprese che rappresenta, rafforzando il proprio posizionamento internazionale all’altezza della leadership mondiale della nautica italiana”. 

  

“Internazionalizzazione e innovazione sono due leve strategiche per la competitività della nostra industria e due direttrici sulle quali il Salone sta rafforzando il proprio ruolo al servizio delle imprese - ha affermato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica - . Grazie alla colleborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, la missione di incoming ha visto il raddoppiamento di buyer e giornalisti internazionali provenienti da 35 Paesi e ha generato 580 appuntamenti professionali nei due giorni dedicati agli incontri B2B. Un risultato che amplia concretamente le opportunità di relazione delle nostre imprese con i mercati esteri e la capacità di raccontare la nautica italiana nel mondo, con un valore particolarmente significativo per le piccole e medie imprese". 

  

Accanto all’accesso ai mercati, lavoriamo da anni sulla capacità della filiera di intercettare e sviluppare innovazione. È in questa prospettiva che Confindustria Nautica sostiene l’ecosistema delle startup, creando occasioni di incontro tra nuove competenze, ricerca e industria. Le startup presenti quest’anno nella Blue Arena, grazie alla collaborazione con MAECI e ICE Agenzia, rappresentano il raccordo tra artigianalità del Made in Italy e innovazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’intera filiera di competere e affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e produttive del settore”. 

 

La vocazione internazionale continua a rappresentare uno dei principali fattori distintivi dell’industria nautica italiana. Nel 2025 la quota di export della cantieristica ha raggiunto il 90%, mentre il valore delle esportazioni ha toccato il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2024, con una quota italiana pari al 21,3% dell’export mondiale. Una leadership internazionale che trova una delle sue espressioni più evidenti nei segmenti dei superyacht, delle imbarcazioni pneumatiche e dell’accessoristica e componentistica. 

  

Per un’industria con una vocazione all’export così marcata, la capacità del Salone di generare business e favorire l’accesso ai mercati internazionali assume quindi un valore strategico. In questa prospettiva si inseriscono anche i TechTrade Days, tornati per il secondo anno, che hanno riunito oltre 400 brand specializzati dell’accessoristica e della componentistica, con un programma rivolto a cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori. 

  

Il programma FORUM26, patrocinato dalla Commissione Europea, ha ospitato confronti scientifici e dibattiti istituzionali nel corso delle sei giornate, facendo del Salone un luogo di approfondimento sui principali fattori che incidono sulla competitività e sull’evoluzione dell’industria nautica. 

  

Il 66° Salone Nautico Internazionale ha confermato la propria funzione di piattaforma di confronto sui principali fattori che incidono sullo sviluppo e sulla competitività della nautica. Il programma degli incontri ha attraversato l’intera agenda del settore, mettendo in relazione industria, istituzioni, ricerca, professionisti e operatori nazionali e internazionali. 

  

Al centro, innanzitutto, mercato e competitività, con la presentazione di Boating Economic Forecast e l’analisi di dati, tendenze e prospettive del settore; ma anche i temi normativi che incidono direttamente sull’attività delle imprese, dalla nuova disciplina antiriciclaggio a fisco e dogane, fino alla cybersicurezza nella Blue Economy. 

  

Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni tecnologiche e ambientali della filiera: intelligenza artificiale, elettrificazione e propulsione ibrida, progettazione e nuovi processi, sostenibilità, materiali e collaborazioni tra cantieri e supplier. Il World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable hanno acceso il confronto sulla transizione sostenibile a livello internazionale, mentre i TechTrade Seminars e gli appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale e alla cross-industry innovation hanno approfondito l’applicazione concreta delle nuove tecnologie alla nautica. 

  

Il programma ha inoltre affrontato il ruolo economico dello yachting e dell’economia del mare, lo sviluppo di startup e PMI innovative, il turismo costiero e le infrastrutture marittime, risorsa strategica per l’Italia e potente motore di valore per i territori. 

 

  

“Il successo di questa edizione è il risultato di un lavoro condiviso: ringrazio Confindustria Nautica, il presidente Piero Formenti, la Regione Liguria, la Camera di Commercio e Porto Antico ognuno ha fatto la propria parte, Genova si è messa a disposizione del Salone anche attraverso le società partecipate, che hanno collaborato all’accoglienza dei visitatori e alla cura della manifestazione - ha affermato Silvia Salis, sindaca di Genova - Un ringraziamento particolare va alla nostra Polizia Locale, che ha gestito il traffico intenso di questi giorni con soluzioni che si sono dimostrate efficaci e che riproporremo nei prossimi anni. La mia gratitudine va a tutte le donne e agli uomini che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato. Abbiamo lavorato per mesi insieme all’industria nautica e vogliamo continuare a migliorare la capacità della città di accompagnare la crescita del Salone e la sua dimensione internazionale. Gli eventi che affiancano la manifestazione, anche al di fuori dell’ambito strettamente nautico, permettono di coinvolgere un pubblico più ampio e giovane, offrendo nuove occasioni per vivere Genova. Continueremo su questa strada, con iniziative capaci di arricchire la proposta del Salone e incoraggiare chi arriva a fermarsi più a lungo, con benefici per tutta la città. Vogliamo un Salone Nautico sempre più innovativo e accogliente. Per questo ho accolto con grande favore la Blue Arena, che ha permesso a tante persone di vivere un’esperienza gratuita al Salone e di avvicinarsi al mondo della nautica: mi auguro che venga riproposta anche nelle prossime edizioni. Esprimo infine soddisfazione per la destinazione in beneficenza dei 25 mila euro ricavati dal parcheggio a pagamento, che l’organizzazione devolverà al Porto dei Piccoli e a Music for Peace. Risorse che contribuiranno a sostenere il prezioso lavoro di due realtà impegnate nella solidarietà e nell’aiuto alle persone".  

  

“È stata un’edizione davvero positiva, che conferma la forza e l’attrattività del Salone Nautico. Oltre 138 mila visitatori sono un risultato importante e dimostrano quanto questo appuntamento sia atteso e rappresenti una grande opportunità di crescita e sviluppo per il sistema economico, non solo di Genova ma dell’intera Liguria. Come Regione abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con due spazi espositivi che hanno unito la capacità della nostra terra di fare impresa con quella di promuovere il territorio e il mare - ha dichiarato Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria - Il Salone è stato anche un’occasione per valorizzare il lavoro che stiamo portando avanti sulla ricerca, sull’innovazione, sul trasferimento tecnologico e sul sostegno alle start-up, ma anche per confrontarci sui temi della formazione, della transizione energetica e dello sviluppo della blue economy”. 

 

 

  

“Tutte le amministrazioni hanno fatto il massimo sforzo possibile perché questo Salone tornasse a essere una punta di eccellenza nel mondo della nautica. I numeri indicano una strada corretta e ripagano l’impegno di tutti. Ho citato le istituzioni, ma cito anche gli operatori: per mettere d’accordo tutti i soggetti, espositori e concessionari, gli sforzi sono stati trasversali - ha detto Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale - Questo è un Salone che trasferisce nel mondo la grandezza italiana in diversi settori. Esportiamo tecnologia di eccellenza e innovazione, ma anche quella tradizione artigianale che è fondamentale per realizzare le bellissime imbarcazioni oggi in esposizione. Certe soluzioni artigianali ci contraddistinguono nel mondo e fanno grande la nautica. Il Salone dimostra che, quando gli italiani vogliono fare le cose, le fanno in maniera eccezionale”. 

  

“Questo è il ritorno del Salone in città. Abbiamo realizzato un Fuorisalone molto partecipato, che ha generato importanti attività collaterali e ha coinvolto anche le attività commerciali, che si sono dette soddisfatte. È stato un Salone Nautico come ce lo ricordiamo negli anni passati - ha sostenuto Alessandro Cavo della Camera di Commercio di Genova - per questo rilanceremo nei prossimi anni, affinché l’indotto possa aumentare, la soddisfazione degli espositori sia sempre maggiore e cresca anche la partecipazione internazionale. Il Salone è un vero e proprio patrimonio della città. Noi ci siamo e ci saremo anche nelle prossime edizioni”. 

Il successo della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale è anche il risultato delle relazioni e delle collaborazioni che hanno accompagnato la manifestazione. Confindustria Nautica e il Salone Nautico Internazionale ringraziano tutti i Partner che hanno scelto di condividere e sostenere il progetto dell’edizione 2026. Alfa Romeo (Official Car), Eberhard & Co. (Official Timekeeper), BPER Banca (Welcome Partner), Slam (Official Clothing Partner), Andersen e Sara Assicurazioni (Sponsor), Trussardi (Lifestyle & Fashion Partner), Roche Bobois (Partner Tecnico) e Henoto (Sponsor Tecnico). Un ringraziamento anche alle aziende che hanno accompagnato i progetti speciali della manifestazione: Venini, Riflessi e Leonardo per la nuova area Living Made in Italy, dedicata al segmento di fascia alta, e Freccianera Franciacorta per gli eventi serali del Salone. 

7 ott 2026

Christa Pike, legali: "Rifiutata la richiesta dei medici di togliere le manette dal letto". I dettagli choc dell'esecuzione fallita

(Adnkronos) - Christa Pike, la detenuta sopravvissuta a due iniezioni letali in Tennessee, è tornata cosciente ed è in grado di parlare in un ospedale di Nashville. Tuttavia, la battaglia giudiziaria si fa rovente. Durante un'udienza urgente, i legali della 50enne, condannata a morte per un crimine commesso a 18 anni, hanno denunciato che le autorità carcerarie hanno respinto la richiesta dello staff medico di rimuovere le manette che la legano al letto d'ospedale. 

Secondo l'avvocato Luke Ihnen, l'amministrazione penitenziaria sta creando ostacoli continui, impedendo anche ai difensori un accesso libero e continuo alla donna, che al momento non ha modo di comunicare direttamente con loro. Per questo motivo è stato chiesto al giudice di imporre la rimozione delle restrizioni e di notificare preventivamente qualsiasi eventuale trasferimento.  

 

La mozione d'urgenza, depositata dai legali, svela i dettagli agghiaccianti di quell'ora trascorsa nella camera della morte. Il team incaricato non sarebbe riuscito a inserire correttamente l'ago, finendo per somministrare il Pentobarbital nei tessuti e non nel sangue. In totale sono stati tentati ben sette inserimenti nel braccio della condannata: un ago si sarebbe persino piegato a novanta gradi durante la rimozione. 

Nel corso dei disperati tentativi, la stessa Pike avrebbe provato a collaborare indicando dove trovare la vena, nonostante i medici avessero già ricevuto avvisi sulla difficoltà delle sue vene. Testimoni oculari hanno confermato di averla sentita gridare "mi sembra che mi stia scoppiando il braccio" prima di crollare in uno stato di incoscienza, mentre i medici dell'ospedale hanno poi riscontrato braccia "ustionate, gonfie e con vesciche", confermando che il Pentobarbital provoca lesioni gravi al contatto con i tessuti. 

 

Oltre alla questione delle cure e delle restrizioni in ospedale, i legali hanno chiesto formalmente al giudice di emettere un ordine per preservare tutte le prove relative a questa esecuzione fallita e anomala. La vicenda ha riacceso con forza il dibattito etico e legale sui metodi di esecuzione negli Stati Uniti, ponendo l'attenzione sui margini di errore e sulle procedure seguite nella camera della morte del Tennessee. 

7 ott 2026

Italia 15esima nel ranking Fifa ma testa di serie alle qualificazioni di Euro 2028

(Adnkronos) - L’inizio della stagione post Mondiale porta all’Italia punti ma non posizioni in classifica: nell’aggiornamento del Ranking Fifa gli azzurri guidati da Roberto Mancini sono al 15° posto assoluto, in una classifica guidata dalla Spagna, con Argentina e Francia sul podio. Mentre l'Inghilterra è quarta e il Portogallo si posiziona al 5° posto (+2 posizioni), scavalcando sia il Brasile (6° posto, -1) che il Marocco (7° posto, -1). Completano la top ten Belgio, Olanda e Messico. 

Però le quattro partite di Nations League, che hanno visto l'Italia perdere con il Belgio, pareggiare con la Francia e vincere le due sfide con la Turchia, hanno comunque consegnato agli azzurri +5.55 punti, permettendo a Donnarumma e compagni di accorciare su Croazia e Germania, scivolate rispettivamente in quattordicesima e tredicesima posizione ed entrambe scavalcate dalla Svizzera, ora dodicesima. 

Ma è stata la vittoria di Bologna contro la squadra di Montella quella forse più importante, perchè l'Italia è ora sicura di finire tra le prime tre squadre del suo girone di Nations League e consente alla nostra Nazionale di essere una delle 12 teste di serie ai sorteggi dei gironi di qualificazione ai prossimi Europei del 2028, che si svolgeranno il prossimo 6 dicembre a Belfast, in Irlanda del Nord. Le altre teste di serie sicure nei sorteggi sono Portogallo, Olanda, Grecia, Francia, Spagna e Inghilterra e che quindi l'Italia eviterà. 

Azzurri che però dovrebbero puntare in ogni caso a vincere il girone di Nations League visto che le quattro vincitrici dei gironi della Lega A saranno automaticamente teste di serie e, soprattutto, verranno inserite in un raggruppamento da quattro squadre anziché da cinque.  

7 ott 2026

Verstappen e un futuro alla Ferrari: "Per arrivare quinto che senso avrebbe?"

(Adnkronos) - Nel futuro di Max Verstappen c'è la Ferrari? La risposta, almeno per il momento, è negativa. Il pilota della Red Bull, fresco vincitore del Gp del Bahrain, ha parlato, a pochi giorni dalla gara in programma a Singapore il prossimo weekend, della possibilità di unirsi, in futuro alla Rossa, ma senza mostrare grande entusiasmo: "Voglio solo vincere", ha detto in un'intervista a Press Association, "Non sono un tipo nostalgico. Ho assolutamente molto rispetto per il marchio Ferrari. Ma se questo significa impegnarsi totalmente e guidare per il 5° o 6° posto, che senso ha?”. 

Verstappen ha firmato da poco il rinnovo con la Red Bull fino al 2030: "Sono molto orientato ai risultati e ho già vinto molto con questa squadra. La Red Bull per me è una seconda famiglia e la sfida di ricostruire tutto mi spinge ad andare avanti", ha dichiarato l'olandese, "ho prolungato il mio impegno per qualche altro anno, poi valuterò di nuovo la situazione e mi chiederò: 'Posso dedicarmi al 100%?' Se la risposta è no, o se ci sono altre cose interessanti che meritano più tempo, allora forse non continuerò a correre". 

Verstappen ha poi parlato dell'addio di Christian Horner alla Red Bull: "Mi piace come stanno andando le cose ora, è tutto meno stressante". Nessun pensiero però sul futuro del suo ex team principal: "Non voglio sembrare scortese, ma non è un mio problema né una mia preoccupazione. Ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro e se dovesse esserci una buona opportunità sono sicuro che tornerà". 

 

7 ott 2026

Insegue gregge scappato sui binari, pastore travolto e ucciso sulla Torino-Bardonecchia

7 ott 2026

Behind Your Screen, la dirigente scolastica dell’istituto Orsa Maggiore: "Fondamentale feedback ragazzi"

(Adnkronos) - Il progetto Behind Your Screen “è stato accolto dall’istituto con grande entusiasmo perché quella dell’utilizzo dei social network da parte dei più giovani è una tematica su cui noi come scuola ci interroghiamo già da diverso tempo”. Così la dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo ‘Orsa Maggiore’ di Roma, Ida Romano, nel corso della presentazione del progetto didattico per l’educazione civica che permetterà agli studenti di contrastare la disinformazione e costruire una cittadinanza digitale critica, tenutasi presso l’istituto da lei coordinato e attivo nel quartiere Torrino. 

“Quello che ci preoccupa di più è il fatto che i nostri ragazzi crescano consapevoli dell'utilizzo di questi nuovi strumenti e sappiano usarli bene - ha continuato la dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo ‘Orsa Maggiore’ -. Quello che ci ha colpito maggiormente è stato l'entusiasmo con cui gli studenti hanno accolto questo progetto”. La donna ha poi concluso sottolineando come i ragazzi e le ragazze coinvolte abbiano risposto con grande entusiasmo. “Sono stati loro il vero motore di questo progetto che ovviamente porta li porta a porre la loro attenzione su ciò che c'è dietro internet”. 

“Per noi è stato facile coinvolgerli perché sono stati loro che ci hanno portato a scoprire nuove situazioni perché hanno fatto tante domande, hanno scritto hanno riportato alle famiglie e quindi insomma per noi il loro feedback è stato veramente importante”, ha concluso la dottoressa Romano. 

7 ott 2026

Sinner, Berrettini: "Gli ho scritto, non vedo l'ora che torni in campo"

7 ott 2026

Scuola, Battaglia (Vik School) su Behind your screen: "Creiamo consapevolezza all’uso dei social"

(Adnkronos) - Behind Your Screen “è un progetto che non si propone di vietare l'uso dei social network e di internet ma mira a sviluppare il senso critico e la consapevolezza nei ragazzi. Lo dice lo stesso titolo dare loro la possibilità di guardare cosa c'è dietro lo schermo dei propri cellulari”. Lo ha detto il Ceo di Vik School, Pasquale Battaglia, nel corso della presentazione del progetto didattico per l’educazione civica che permetterà agli studenti di contrastare la disinformazione e costruire una cittadinanza digitale critica, tenutasi presso l’Istituto Comprensivo "Orsa Maggiore” a Roma. 

“L’idea l’abbiamo costruita insieme ai ragazzi perché riteniamo che il valore aggiunto di questa iniziativa sia stata quella di raccogliere le loro istanze - ha continuato il ceo di Vik School -. Abbiamo costruito una storia all'interno della quale loro possono ritrovarsi e abbiamo posto loro delle domande a cui hanno risposto”. Un lavoro che ha visto Commissione europea, Vik, scuola e studenti impegnati in una collaborazione a 360 gradi. “Questo è un primo step attraverso il quale raccoglieremo ulteriori istanze per poi valutare l'ipotesi di espandere eventualmente le iniziative”, ha continuato Battaglia. 

L’uomo ha poi concluso sottolineando che l’iniziativa è già presente su tutto il territorio. È attiva in diverse regioni italiane - ha sottolineato il Ceo di Vik -. Solo a Roma due sono le scuole, le altre circa 20 scuole sono diffuse dal Piemonte alla Sicilia” 

7 ott 2026

Claudio Casini: "Behind Your Screen in linea con iniziative Commissione"

7 ott 2026

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