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Giornata del self-care: prendersi cura della bocca primo passo per star bene

(Adnkronos) - Adottare comportamenti quotidiani che contribuiscano a preservare il benessere nel tempo e non prendersi cura di sé solo quando emerge un problema di salute. È questo il significato più attuale del self-care: un approccio sempre più orientato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla responsabilizzazione individuale. In occasione della Giornata mondiale del Self-Care (24 luglio), Haleon rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura della prevenzione e dell'educazione sanitaria, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo della salute orale quale parte integrante del benessere complessivo delle persone.  

I dati del 'Global State of Health & Wellness 2025' di NielsenIQ mostrano che il 64% dei consumatori dell'Europa occidentale si considera proattivo nella gestione della propria salute e del proprio benessere. In questo contesto - riferisce la farmaceutica in una nota - la salute orale rappresenta uno degli esempi più concreti di come la prevenzione possa tradursi in gesti quotidiani capaci di generare benefici nel lungo periodo. La salute orale è sempre più riconosciuta come una componente integrante della salute generale e della qualità della vita, poiché la bocca consente di svolgere funzioni essenziali come mangiare, respirare e parlare: un cavo orale in salute contribuisce inoltre all'autostima, alle relazioni sociali e alla piena partecipazione alla vita quotidiana. 

Secondo l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), le malattie del cavo orale - che colpiscono circa 3,5 miliardi di persone nel mondo, con una prevalenza globale stimata pari al 45% - condividono molti dei principali fattori di rischio delle più diffuse malattie non trasmissibili, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, tumori e patologie respiratorie croniche. Nonostante la loro diffusione, molte di queste condizioni sono ampiamente prevenibili attraverso comportamenti corretti e interventi tempestivi. Per questo motivo l'Oms richiama la necessità di favorire il passaggio "da un approccio prevalentemente curativo a uno maggiormente orientato alla prevenzione e alla promozione della salute". 

"La prevenzione - afferma Consuelo Sanavia, dottore in Igiene dentale, past presidente Sisio (Società italiana della scienza dell'igiene orale) - rappresenta il primo strumento a disposizione delle persone per proteggere la propria salute nel tempo. Nel caso della salute orale, l'adozione di corrette abitudini di igiene orale e la consapevolezza del legame tra salute orale e salute generale possono contribuire in modo significativo al benessere individuale e alla qualità della vita. Promuovere la cultura della prevenzione significa aiutare i cittadini a compiere scelte più consapevoli e a mantenere più a lungo il proprio stato di salute".  

La diffusione di comportamenti orientati alla prevenzione passa anche attraverso l'accesso a informazioni corrette e il supporto dei professionisti sanitari, che svolgono un ruolo fondamentale nell'accompagnare i cittadini verso scelte consapevoli. "Il self-care oggi non coincide soltanto con la gestione dei disturbi lievi, ma esprime un modo più consapevole di prendersi cura di sé", sottolinea Paolo Levantino, farmacista clinico e Past Secretary Fenagifar (Federazione nazionale associazione giovani garmacisti). "La vera sfida - continua - è trasformare la prevenzione da principio generale a pratica concreta, integrata nella vita di ogni giorno. In questo percorso, il supporto dei professionisti sanitari è fondamentale per promuovere l'educazione alla salute, sostenere l'adozione di corrette abitudini e offrire un orientamento qualificato in base ai bisogni della persona". In questo percorso, la farmacia continua a rappresentare uno dei presidi sanitari di prossimità più importanti, grazie alla capacità di offrire orientamento, supporto e consigli personalizzati sui comportamenti di prevenzione e sulla corretta gestione della salute quotidiana.  

"La Giornata mondiale del Self-Care - dichiara Marco Dorigo, General Manager Italy & Southern Europe di Haleon - rappresenta un'importante occasione per riflettere sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere nella tutela della propria salute. In Haleon, crediamo che la prevenzione e l'accesso a informazioni affidabili siano strumenti fondamentali per aiutare le persone a compiere scelte consapevoli ogni giorno. La salute orale - conclude - è uno degli esempi più concreti di come piccoli gesti quotidiani possano contribuire a prevenire e gestire condizioni molto diffuse, come sensibilità dentale e patologie gengivali, incluse forme più severe come la parodontite, generando benefici duraturi per il benessere individuale e contribuendo a un sistema salute più sostenibile". 

21 lug 2026

Harry e Meghan valutano di tornare a vivere in Gran Bretagna

(Adnkronos) - A quasi sette anni dalla loro partenza dalla Gran Bretagna, il principe Harry e Meghan Markle starebbero valutando la possibilità di tornare a vivere nel Regno Unito, secondo quanto riportato dal Daily Mail. Il duca e la duchessa di Sussex hanno visitato la Gran Bretagna la scorsa settimana con i figli Archie e Lilibet, segnando la loro prima visita di famiglia nel Paese dopo anni. Durante il viaggio, hanno anche incontrato Re Carlo e la Regina Camilla. L'incontro si è svolto nella più assoluta riservatezza e non sono state diffuse fotografie o altra documentazione. Secondo quanto riportato, il palazzo aveva subordinato la visita alla condizione che nessun dettaglio venisse divulgato ai media, e Harry e Meghan hanno rispettato l'accordo.  

"I bambini erano entusiasti del viaggio e Harry non li avrebbe certo delusi", ha dichiarato una fonte vicina alla coppia, aggiungendo che Carlo è in contatto regolare con i nipoti. "Si videochiamano di continuo, ma erano davvero emozionati di poterlo finalmente incontrare", ha aggiunto la fonte. "Era la loro prima vera occasione per conoscerlo". Secondo quanto riportato, la visita è andata così bene che Harry e Meghan starebbero prendendo in considerazione una decisione sorprendente: tornare a vivere in Gran Bretagna. Una delle ragioni è la diagnosi di cancro di Carlo, che permetterebbe a Harry e alla sua famiglia di stargli più vicini. Un'altra è la presunta difficoltà della coppia ad ambientarsi completamente a Los Angeles e a sentirsi a casa negli Stati Uniti. 

Una fonte vicina a Harry ha dichiarato: "Ha iniziato a sentirsi un po' indesiderato in America. Si rende conto che forse il 'sogno americano' non è tutto ciò che prometteva". La fonte ha affermato che Meghan condivide i sentimenti del marito. "Ho sentito dire che è molto favorevole a ricostruire il rapporto con la parte britannica della famiglia di Harry. E il cuore di Harry è sempre stato, e rimane, in Gran Bretagna. Non è un segreto che siano andati negli Stati Uniti per tentare la fortuna e cercare di trarre profitto dalla sua fama e dal suo status reale. Hanno ottenuto successi significativi, come l'accordo da 100 milioni di dollari con Netflix. Ma il sogno americano si sta raffreddando e Meghan si sente anche isolata. Sta cercando di portare avanti nuove idee e progetti, ma non è facile. Forse ora è passata abbastanza acqua sotto i ponti da permettere loro di tornare". 

21 lug 2026

Sanità, report liste d'attesa: visite ed esami nelle Regioni, tempi e dati

(Adnkronos) - Oltre un milione e seicentomila visite ed esami diagnostici in più garantiti entro i tempi di attesa. È il risultato registrato nel primo semestre del 2026 - rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - dal Servizio sanitario nazionale. "Un risultato dovuto all'aumento della produttività e di una migliore organizzazione dell'offerta". Il dato emerge dal primo Bollettino trimestrale sull'andamento delle liste di attesa predisposto da Agenas, dopo la presentazione, lo scorso maggio, della nuova Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste di attesa, che consente di seguire mese per mese e Regione per Regione l'andamento dei tempi di attesa per 14 tipologie di prime visite e 22 accertamenti diagnostici. "Il confronto con il primo semestre dello scorso anno si è reso necessario per assicurare una lettura coerente dei dati, dal momento che le prescrizioni e l'organizzazione dell'offerta risentono della stagionalità, con andamenti disomogenei del numero delle prenotazioni nei diversi periodi dell’anno", spiega l'Agenas. 

Dal confronto emerge un aumento delle prenotazioni effettuate, passate da 13,3 milioni nel primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel primo semestre di quest'anno. Cresce anche l'offerta di visite ed esami effettuati nei fine settimana: erano 330 mila nel primo semestre dello scorso anno e sono 357 mila nei primi sei mesi del 2026. All'incremento della produttività – che è il risultato di una migliore organizzazione e di risorse dedicate all’incremento dell’offerta per abbattere le liste d’attesa - è corrisposto un ulteriore passo avanti nel rispetto dei tempi di garanzia. Le prime visite effettuate entro i tempi previsti salgono infatti dal 76,4% al 78,5%, mentre gli esami diagnostici passano dall'82,8% all'84,6%. Le prime visite erogate nei tempi di garanzia aumentano così da circa 5,8 milioni a 6,6 milioni, con 757 mila prestazioni in più rispetto al primo semestre 2025. Gli esami diagnostici passano invece da 4,7 milioni a 5,5 milioni, pari a 867 mila accertamenti in più eseguiti entro le soglie previste. Complessivamente sono un milione e 624 mila le prenotazioni effettuate rispettando i tempi massimi di attesa previsti per ciascun codice di priorità. 

Per effetto dell'aumento complessivo dell'attività, cresce lievemente anche il numero assoluto delle prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia, che passano da 2 milioni e 782 mila a 2 milioni e 811 mila. Di queste, aumentano da 552 mila a 606 mila le prenotazioni effettuate con ritardi contenuti rispetto alla soglia di garanzia. Le altre prenotazioni effettuate oltre i tempi di garanzia restano sostanzialmente stabili in numero assoluti (da 1,47 milioni a 1,44 milioni per le prime visite e da 754 mila a 759 mila per gli esami diagnostici) ma con un minor peso percentuale sul totale delle prestazioni (rispettivamente dal 19,3% al 17,2% per le prime visite e dal 13,3% all’11,6% per gli esami diagnostici). 

Migliorano soprattutto le prestazioni urgenti. L'aspetto più rilevante riguarda il miglioramento registrato nelle prestazioni urgenti, da erogare entro tre giorni, e in quelle classificate come 'Breve', che devono essere garantite entro dieci giorni. Le prime visite urgenti effettuate entro i tre giorni passano infatti dal 77,7% all'81%, mentre quelle in classe B aumentano dal 77,3% all'80,2%. Anche per gli accertamenti diagnostici si osserva un miglioramento: quelli urgenti garantiti entro tre giorni salgono dal 73,2% al 76,4%, mentre quelli in classe B passano dal 75,9% al 77,6%.  

Migliorano anche le prestazioni differibili, che devono essere garantite entro 30 giorni per le prime visite ed entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici. Per le visite la quota di prestazioni erogate nei tempi previsti cresce dal 70% al 73,3%, mentre per gli esami diagnostici passa dall'82,8% all'85,1%. Restano invece sostanzialmente stabili le prestazioni programmabili entro 120 giorni, che si attestano all'84,3% per le prime visite, mentre gli accertamenti diagnostici crescono dall’85,4% all'86,8%. Le prime visite oncologiche sono quelle con la più alta percentuale di rispetto dei tempi di garanzia, e migliorano ulteriormente tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti significativi anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all'80,9%) e la visita fisiatrica (dal 78,5% all'82,7%). 

Il miglioramento più consistente nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026 riguarda la visita dermatologica, che pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzia più basse, passa dal 65,5% al 70,2%. Tra gli accertamenti diagnostici, il recupero più significativo è quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l'ecografia della mammella dal 78% all'81,6%, la risonanza magnetica dell'addome dal 78,6% all’81%, il test cardiovascolare da sforzo dall'80% all'82,2%, l'ecografia addome dall'84,6% all'86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dall’86,1% all'89%. L'unica prestazione che registra una lieve flessione è la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall'83,9% all'81,9%. 

Migliora il rispetto dei tempi per visite ed esami, nei primi 6 mesi dell'anno, nella maggioranza delle Regioni, ma restano le differenze. Analizzando il dato e il trend delle singole Regioni, tra il primo semestre 2025 e il 1 semestre 2026 per quanto riguarda le prime visite si evidenzia un buon andamento nella maggior parte delle Regioni: 7 confermano una elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025; 2 Regioni, Liguria e Lombardia, migliorano significativamente rispetto al primo semestre 2025; 3 Regioni, pur mantenendo percentuali del rispetto dei tempi inferiori al 80%, presentano comunque miglioramenti (Emilia Romagna, Piemonte, Pa di Bolzano). Alcune Regioni presentano peggioramenti rispetto al corrispondente periodo del 2025, come Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento. Permangono percentuali di rispetto dei tempi ancora inferiori al 70% in 5 Regioni, pur con segnali di inversione di tendenza, come in Friuli Venezia Giulia, in Puglia e in Umbria. 

Anche per gli esami diagnostici, nel confronto tra primo semestre 2025 e primo semestre 2026 la maggior parte delle Regioni mostra buoni risultati. In particolare: 10 Regioni confermano una elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025, superiore al 80%; 2 Regioni, Liguria e Lombardia, migliorano significativamente rispetto al primo semestre 2025; la Regione Friuli Venezia Giulia passa dal 76,1% al 80,4%; 4 Regioni, pur mantenendo percentuali del rispetto dei tempi inferiori al 80%, presentano comunque miglioramenti (Provincia di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria). Alcune Regioni che avevano percentuali inferiori al 80% presentano peggioramenti rispetto al corrispondente periodo del 2025, come Abruzzo, Sicilia e Valle d'Aosta. Criticità permangono in alcune Regioni nell'appropriatezza dell'attribuzione delle classi di priorità in fase di prescrizione, con percentuali estremamente differenziate. In particolare, la percentuale di prescrizioni in classe P (programmabile entro 120 giorni) è molto elevata in Basilicata (87,7%), Molise (75,1%), Calabria (69,7%) e Campania (84,4%). Questo condiziona anche le percentuali di rispetto dei tempi di garanzia, incidendo sui volumi delle prenotazioni nelle diverse classi. Sono in atto da parte delle Regioni iniziative volte ad analizzare e riequilibrare l’attribuzione delle classi di priorità. 

In tema di buone pratiche, la Regione Toscana ha adottato una misura per il miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva delle prime visite dermatologiche, che risultano tra le prestazioni con il più elevato tasso di inappropriatezza a livello nazionale. È stata condotta un'analisi dei quesiti diagnostici di circa 350.000 prescrizioni di prima visita dermatologica che, grazie agli strumenti di intelligenza artificiale, ha evidenziato che la prescrizione più frequente (1/3 del totale) è rappresentata della 'valutazione di nei non sospetti'. In base a tali risultanze è stata adottata una delibera di Giunta regionale a marzo 2026 che ridefinisce i Rao per la visita dermatologica e non prevede tra i quesiti legati a codici di priorità la valutazione dei nei. Con questa misura, nell'ultimo trimestre, la Regione ha ridotto del 5% (quasi 3.000 ricette in meno) le prescrizioni di prime visite dermatologiche rispetto allo stesso periodo del 2025. Una riduzione che si è tradotta in un sensibile miglioramento dei tempi di attesa: la quota di visite dermatologiche erogate entro i tempi di garanzia è infatti passata dal 60,5% al 63,1%, confermando come una maggiore appropriatezza prescrittiva possa produrre benefici concreti per i cittadini.  

La Regione Piemonte ha sviluppato specifici algoritmi per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e migliorare l'utilizzo delle agende. In particolare, è stata introdotta una funzione di 'equiparazione delle priorità' che consente alle richieste di prenotazioni con priorità più urgenti di utilizzare gli slot rimasti liberi, inizialmente riservati a priorità inferiori. Il sistema opera automaticamente e ad oggi è attivo sul 97% delle agende. È stata inoltre attivata una ulteriore funzione di 'rilascio automatico delle fasce orarie' riservate a specifiche categorie di accesso che, a 72 ore o 48 ore prima dell'assegnazione dell'appuntamento, rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati e aumentando le possibilità di trovare un appuntamento alle classi di priorità più urgenti. Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte è riuscita a migliorare la performance delle prenotazioni con priorità B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95% nell'arco di un triennio. 

  

21 lug 2026

Ieg Arabia incaricata di organizzare l'Expo Fire & Safety e l'Expo Health & Wellness 

(Adnkronos) - Ieg Arabia, filiale di Ieg Middle East e organizzatrice di Dubai Active e Dubai Muscle Show, è stata ufficialmente incaricata di organizzare e realizzare l'Expo Fire & Safety e l'Expo Health & Wellness, che si terranno dal 6 all'8 novembre 2026 presso il Dhahran Expo, Al Khobar, in Arabia Saudita, nell'ambito dei 16° Giochi Mondiali dei Vigili del Fuoco 2026 (in programma dal 5 al 13 novembre 2026, questa edizione dei Giochi si preannuncia come la più grande nella sua storia, con oltre 7.000 atleti, 200.000 spettatori e partecipanti provenienti da 70 paesi che si sfideranno in 56 discipline sportive). 

In qualità di organizzatore dei più grandi eventi di salute, fitness e benessere del Medio Oriente, Ieg Arabia sfrutterà la sua vasta esperienza nel settore e la sua rete internazionale di espositori per creare due fiere di livello mondiale dedicate alla salute, al benessere, alla sicurezza e alle prestazioni dei Vigili del Fuoco. 

Per tre giorni presso il Dhahran Expo, la World Firefighters Games Expo riunirà le principali organizzazioni globali e regionali nei settori Salute, benessere e fitness, Programmi di fitness funzionale per Vigili del Fuoco, Salute e sicurezza sul lavoro, Soluzioni per le prestazioni e il recupero, Tecnologia e innovazione in ambito sanitario, Nutrizione e benessere, Iniziative di formazione e sicurezza specifiche per i Vigili del Fuoco. 

 

I due Expo fungeranno da punto di riferimento centrale per la comunità internazionale dei Vigili del Fuoco, offrendo una piattaforma unica per il networking, lo sviluppo del business, la scoperta di nuovi prodotti e la collaborazione industriale, promuovendo al contempo le migliori pratiche in materia di salute e benessere dei Vigili del Fuoco. L’incarico rappresenta un traguardo significativo per Ieg Arabia e rafforza la crescente presenza di Italian Exhibition Group nel settore degli eventi in rapida espansione nel Middle East. 

“La partnership di Ieg Arabia con i World Firefighters Games 2026 riflette la nostra ambizione di espanderci a livello internazionale e consolidare la nostra presenza nei mercati strategici in crescita. Il Middle East è una priorità fondamentale per noi e le fiere hanno un ruolo importante da svolgere anche nel supportare la Vision 2030 del Saudi Arabia, creando piattaforme per investimenti, scambio di conoscenze e sviluppo del settore” ha dichiarato Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group S.p.A. 

Francesco Santa, Ceo di Ieg Middle East, ha spiegato che "Siamo onorati di essere stati scelti per organizzare la Firefighter Health & Wellness Expo ai World Firefighters Games 2026. Si tratta di uno dei più importanti eventi globali per la comunità dei vigili del fuoco e di una piattaforma che si allinea con la nostra esperienza nell'organizzazione di eventi su larga scala dedicati alla salute, al fitness e al benessere. Riuniremo marchi, organizzazioni e innovatori leader a livello mondiale per supportare la salute, le prestazioni e il benessere dei Vigili del Fuoco, creando al contempo un ambiente dinamico che promuova la collaborazione, l'innovazione e connessioni di settore." 

 

Si prevede che l'Expo attirerà decine di migliaia di visitatori, professionisti del settore, atleti e delegati durante tutto il periodo dei Giochi, presentando i prodotti, i servizi e le innovazioni più recenti progettati per migliorare la forma fisica, la resistenza, la sicurezza e la qualità di vita complessiva dei Vigili del Fuoco. Con i preparativi già in corso, Ieg Arabia collaborerà a stretto contatto con i Giochi Mondiali dei Vigili del Fuoco 2026 per offrire un'esperienza espositiva di livello mondiale che rifletta la portata, il prestigio e l'importanza internazionale dell'evento. 

21 lug 2026

Lavitola: "Io finirò di certo in carcere, spero che questa storia non rovini la vita a Ranucci"

21 lug 2026

Caso Roggero e legittima difesa, l'FdI Malan: "Considereremo proposta Lega"

(Adnkronos) - Come Fratelli d'Italia "considereremo la proposta" della Lega sull’allargamento delle maglie sulla legittima difesa, ma "non ho ancora visto un testo. E' chiaro che la parte di FdI c'è una grande sensibilità su questo punto, lo testimonia la raccolta di firme a favore di Mario Roggero, che è per la grazia", che però "è un'altra questione. Qui si tratta invece di un intervento proprio sulle dinamiche della legittima difesa. Considereremo il testo, di certo c'è sensibilità da parte di Fratelli d'Italia su questo punto". Lo dice il capogruppo del partito della premier al Senato, Lucio Malan, a margine della conferenza "Mai più delinquenti risarciti dalle vittime" per presentare il ddl. 

"Chi subisce una violenza grave con minaccia di armi non può essere vittima ulteriore anche da parte di una richiesta di risarcimento". Il ddl sui risarcimenti afferma che "non abbiano diritto al buon risarcimento coloro che subiscono un danno mentre compiono gravi reati, che sono puntualmente elencati. E' una questione di giustizia, di buon senso. L'attività del rapinatore, di colui che usa violenza nei confronti degli altri non può essere considerato lavoro, se uno subisce il danno mentre lavora è giusto che venga risarcito, questo non è un lavoro, è un atto criminale, sono atti che vanno contro la convivenza civile, non possono essere considerati i danni che eventualmente una persona riporta come se fosse una circostanza normale".  

 

"Tutte le norme che prevedono la possibilità di ampliare il perimetro della legittima difesa nell'ambito della nostra Costituzione sono sostenute da Fratelli d'Italia". Nel caso del ddl presentato della Lega "io non sono un giudice costituzionale ed è chiaro che prima di un giudizio di costituzionalità la nostra Costituzione prevede dei presidi che funzionerebbero nel caso non ci fossero i crismi di costituzionalità e non verrebbe neanche promulgata", dice quindi dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, a margine della conferenza stampa. 

 

Un emendamento al dl all'esame del Senato Giustizia e Patto europeo migrazione e asilo, o un emendamento al ddl Sicurezza e Immigrazione di iniziativa governativa o, ancora, un disegno di legge ad hoc: Fratelli d'Italia dice basta ai risarcimenti per chi commetti reati gravi da parte di chi ne è vittima. 

Nel testo del ddl, che verrebbe recepito in quello del governo e presentato oggi in conferenza stampa alla Camera da Bignami e Malan, dai deputati Giovanni Donzelli e Francesco Filini e i senatori Marco Lisei e Raffaele Speranzon, si chiede che, all'articolo 2044 del codice civile, venga un aggiunto un comma in cui si dice che "nel caso di eccesso colposo di legittima difesa, il risarcimento è diminuito secondo quanto disposto dal primo comma dell'articolo 1227. Il risarcimento non è dovuto se il danneggiato ha posto in essere la condotta, consapevole e volontario, con violenza non lieve alla persona o al patrimonio e con minaccia di uso di armi o di altri mezzi di co-azione fisica". E poi: "L'indennità non è dovuta se il danneggiato ha posto in essere la condotta, consapevole e volontaria, con violenza non lieve alla persona o al patrimonio o con minaccia di uso di armi o di altri mezzi di co-azione fisica". Un'ulteriore modifica, ancora, verrebbe apportata anche dall'articolo 185 del codice penale, che al secondo comma, verrebbe sostituito con "Salvo che la legge disponga altrimenti, ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole o le persone che, a norma delle leggi civili, debbano rispondere per il fatto di lui". 

"Per noi si tratta di un principio di buonsenso, già contenuto nel nostro Codice civile - afferma Bignami -. Con la ricezione da parte del governo, Fdi mostra di guidare la linea sulla sicurezza e sul buonsenso che deve guidare queste disposizioni". "Con il nuovo decreto Sicurezza abbiamo reso questa proposta una battaglia di governo - prosegue Donzelli -. Parliamo di un intervento che va oltre la questione della legittima difesa, su cui siamo pronti a confrontarci sempre. Esistono dei casi in cui si è oggettivamente vittima e in quei casi non si può pagare due volte". "Bisogna mettere una parola chiara nei codici per mettere un limite a interpretazioni discutibili delle leggi presenti, come la somma esorbitante pagata da Mario Roggero", aggiunge Malan. Per Filini: "Andiamo a sanare il cortocircuito giuridico per cui la vittima si trova costretta a risarcire i suoi aggressori. Questo provvedimento è stato depositato due anni fa in Senato, non ci muoviamo certo in base alla cronaca. Mandiamo un messaggio ai delinquenti: chi decide di compiere un reato, in caso subisca danni non si può aspettare un risarcimento. Spero che tutti convergano su questa proposta, anche la sinistra". Lisei aggiunge: "Già oggi esiste l'ipotesi in cui non ci sia il risarcimento per legittima difesa, ma le valutazioni successive hanno portato comunque le vittime a pagare. Con questo ddl vogliamo introdurre un automatismo per evitare che ciò accada". 

 

21 lug 2026

Italia divisa in due tra grandine e incendi 

(Adnkronos) - Italia divisa in due tra grandine e incendi, con il Nord flagellato dalla grandine mentre al Sud è allarme roghi. A fare un primo bilancio della situazione è la Coldiretti, con gli effetti del caldo record che si fanno sempre più pesanti per le aziende agricole, peraltro proprio in un periodo chiave per la raccolta di frutta, verdura e cereali. Tra caldo estremo, grandine e roghi il conto economico è ancora in fase di quantificazione, ma le prime indicazioni parlano di danni nell'ordine delle centinaia di milioni di euro. 

Negli ultimi tre giorni si sono abbattute sulle regioni settentrionali ben 192 maxigrandinate, con chicchi fino a 10 centimetri di diametro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd. Un vero e proprio bombardamento di ghiaccio che ha colpito migliaia di ettari devastando cocomeri, mais, pomodori, soia, meloni, barbabietole, cipolle, foraggio per gli animali. Ma ad essere danneggiate sono state anche le strutture con pannelli fotovoltaici sfondati, tetti di capannoni e cascine bucati, serre distrutte. 

Al Sud è, invece, allarmi incendi, assieme al caldo estremo. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture andati in fumo, con animali morti, alveari, scorte di foraggio, strutture e capannoni bruciati. Le prime stime indicano danni per 10 milioni ma il conto è sicuramente destinato a salire tanto che la Coldiretti Sardegna ha chiesto un intervento della Regione. Situazione difficile anche in Sicilia, dove è allerta rossa, con pascoli e capannoni andati a fuoco nella zona di Castronovo di Sicilia (Palermo) così come in Puglia e in Calabria. Dall’inizio dell’anno sono andati a fuoco quasi 22mila ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis, il sistema europeo che monitora i roghi di grandi dimensioni. Restano poi i problemi causati dal caldo estremo che in Puglia stanno causando perdite fino al 60% del raccolto di cocomeri nella zona del Tarantino. 

21 lug 2026

E' morto Amerigo Sarri, campione di ciclismo nel dopoguerra e padre dell'allenatore Maurizio

(Adnkronos) - Amerigo Sarri, storico protagonista del ciclismo toscano e figura di riferimento per il movimento delle due ruote del secondo dopoguerra, è morto nella serata di lunedì 20 luglio all'età di 97 anni. Da tempo abitava nel comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo. Amerigo era il padre di Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta. 

Nato il 10 novembre 1928 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, Amerigo Sarri si avvicinò al ciclismo subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel 1946 iniziò a correre nella categoria allievi con la maglia dell’U.S. Figline Valdarno, conquistando nove successi e mettendo in mostra qualità che lo avrebbero presto indicato come una delle più interessanti promesse del panorama nazionale. Corridore completo, considerato un passista-scalatore con un buon spunto veloce, Sarri passò tra i dilettanti nel 1947. In sei stagioni raccolse 37 vittorie con diverse formazioni, tra cui G.S. Castellani, U.S. Rifredi, Assi Firenze e soprattutto l’Aquila Montevarchi, società con la quale visse gli anni più importanti della carriera. Con la maglia rossoblù conquistò oltre cinquanta affermazioni complessive e fu tra i protagonisti del periodo d’oro del sodalizio montevarchino nei primi anni Cinquanta, insieme ad altri grandi interpreti come Falsini, Bartolozzi e Tognaccini. Le sue prestazioni gli valsero anche due convocazioni nella Nazionale italiana. Nel 1953 il passaggio nella categoria degli indipendenti non portò i risultati sperati. Sarri, appena venticinquenne e ancora nel pieno delle proprie capacità atletiche, decise così di interrompere l’attività agonistica e di dedicarsi al lavoro. Da professionista disputò soltanto tre gare, tra cui il prestigioso Giro di Lombardia del 1953. L’addio alle corse, però, non significò mai un distacco dal ciclismo. Dopo una lunga esperienza lavorativa in una grande società milanese, una volta raggiunta la pensione dedicò il proprio tempo all’organizzazione di competizioni per dilettanti, sia a livello regionale sia internazionale, continuando a sostenere e promuovere i valori dello sport. 

Grande estimatore di Fausto Coppi, Sarri ebbe anche un rapporto di amicizia e stima con Gino Bartali, che durante gli allenamenti faceva spesso tappa a Figline Valdarno. Un legame nato dal rispetto reciproco tra due mondi, quello del grande ciclismo del passato e quello delle comunità che lo avevano vissuto da vicino. Nel 2022 la Sezione Ciclistica dell’Aquila Montevarchi gli aveva conferito il titolo di socio onorario, insieme a Giancarlo Brocci, fondatore de L’Eroica, come riconoscimento per il contributo dato alla storia del ciclismo montevarchino e toscano. 

 

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della sua scomparsa. Il GS Figline Bike lo ha ricordato come un vero maestro di sport e di vita, sottolineando i valori che Sarri aveva trasmesso a generazioni di ciclisti: rispetto, correttezza, sacrificio e determinazione. "Noi ti ricorderemo sempre nei nostri cuori. Sei stato e rimarrai sempre il nostro vecchiaccio che ci ha insegnato il rispetto e la correttezza sportiva e di vita a tutto il GS .Sapevi bene che per arrivare in cima ad una salita ci vogliono sacrificio,determinazione e il coraggio di non arrendersi mai valori che hai portato con te in ogni aspetto della tua esistenza fino all'ultimo giorno. Fai buon viaggio e sicuramente lassù troverai tantissimi amici ad aspettarti, ne avrete di cose da raccontarvi", si legge in un post sui social. 

Cordoglio sui social anche dall'Aquila 1902 sezione ciclistica Montevarchi: "Si è spenta la nostra memoria storica, Amerigo Sarri. Abbiamo avuto l'onore di conoscerti e di intervistarlo più volte, anche insieme a Giancarlo Brocci. Ci ha raccontato chi eravamo: quando a Montevarchi, tra una partita di calcio e una corsa con Sarri, Tognaccini, Falsini, Bartolozzi... senza dubbio si andava a vedere le corse. Vedere i tuoi occhi lucidi quando hai rivisto la tua maglia rossoblé di lana ha dato ancora più slancio a noi che portiamo avanti i nostri colori. Sei stato una grande persona e un grande sportivo per l'Aquila Montevarchi. I tuoi aneddoti e le tue imprese rimarranno indelebili per tutti noi. Grazie e ciao Amerigo, per tutto quello che ci hai dato".  

21 lug 2026

Russia, Zakharova: "Espulsione addetto militare italiano? Tajani mente nel dire che è senza motivo"

(Adnkronos) - La decisione di espellere l'attaché militare dell'ambasciata italiana a Mosca e un suo collaboratore dalla Russia è una risposta alle azioni dell'Italia. Lo ha detto all'agenzia Tass la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo che ieri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva dato la notizia, sottolineando che l'atto di Mosca era "senza motivo" e una "plateale ritorsione per l'espulsione dall'Italia di due addetti militari russi, loro sì colti in flagranza mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della nostra sicurezza nazionale". Zakharova ha accusato Tajani di mentire nel parlare di una decisione "senza motivo".  

 

 

"Nessuna azione ostile o provocatoria contro i diplomatici russi resterà impunita". Con queste parole il ministero degli Esteri di Mosca ha confermato ieri l'espulsione. In una nota il ministero ha confermato di aver dichiarato personae non gratae l'addetto militare dell'ambasciata italiana a Mosca, Vittorio Parrella, ed il collaboratore, Davide D'Aprile. Ai due funzionari, insieme ai loro familiari, è stato richiesto di lasciare la Federazione Russa entro tre giorni. La decisione è stata comunicata all'incaricato d'affari italiano a Mosca, G. Scopa, convocato ieri presso il ministero degli Esteri russo. 

Secondo la nota diffusa da Mosca, il provvedimento rappresenta una risposta alle richieste avanzate in precedenza dalla parte italiana all'addetto navale e aeronautico e al vice addetto navale dell'ambasciata russa in Italia di lasciare il territorio italiano, richieste definite "infondate" dal ministero russo. Mosca ha spiegato di aver agito "sulla base del principio di reciprocità", ribadendo che eventuali nuove misure contro rappresentanti diplomatici russi saranno seguite da analoghe risposte. 

 

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