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I voti gonfiati per Putin, il partito 'fantasma' e l'affluenza flop: gli altri dati delle elezioni in Russia

(Adnkronos) - I voti per il partito di Vladimir Putin scendono, l'affluenza si riduce, un partito supera lo sbarramento in maniera misteriosa. Gli 'altri' dati delle elezioni andate in scena in Russia delineano un quadro differente rispetto a quello tratteggiato da Mosca. Russia unita, il partito del presidente Putin, avrebbe ottenuto solo il 34% dei voti alle elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, non il 57,8% assegnato dalla Commissione elettorale centrale e frutto di brogli e altre irregolarità, emerge da una analisti statistica del voto effettuata con il metodo messo a punto e usato a partire dal 2007 dal fisico Sergei Shpilkin. Il sistema consente di definire il quadro con maggiore probabilità della situazione a partire dalla distribuzione dei voti fra i diversi partiti e l'affluenza alle urne nei diversi seggi. I risultati dell'applicazione del metodo da parte dei giornalisti di Novaya Gazeta Europe è stato validato da due diversi esperti di elezioni. 

 

Durante lo scrutinio dei voti, inoltre, ieri sono comparsi nel giro di un'ora 60mila voti per Russia giusta, uno dei partiti dell'opposizione di sistema, che sembrava non aver superato la soglia di sbarramento del cinque per cento. Il partito acquisisce seggi anche con il voto di lista, ha denunciato l'analista Stanislav Andreychuk, ora in Lituania, in un intervento a Carnegie Politika. Un secondo esperto di analisi del voto che ha invece preferito rimanere anonimo ha confermato che fra le 13.29 e le 14.29 (ora di Mosca), sul sito della Commissione elettorale centrale sono comparsi 67.330 voti per Russia giusta. 

 

Infine, capitolo affluenza. Quella reale alle urne è stata del 40%, non del 59%, come invece stabilito dalla Commissione elettorale centrale, emerge da analisi indipendenti condotte dal matematico Boris Ovchinnikov e dell'esperto di elezioni Roman Udot, citati da Dozhd Tv. "Significa che le risorse amministrative sono state schiacciate ai limiti. Sappiamo che il massimo che possono immettere è il 20 per cento", ha spiegato Udot. 

22 set 2026

Deficit al 3,1%, Tria: "Non uscendo da procedura infrazione Giorgetti può dire no a bandierine elettorali"

(Adnkronos) - "Non uscire dalla procedura Ue forse è di aiuto per il ministro Giorgetti per continuare il consolidamento dei conti senza cedere spazio per le spese elettorali perché qualunque bandierina che comportasse aumenti del deficit sarebbe stata scrutinata dal mercato". Così all'Adnkronos Giovanni Tria, già titolare di via XX settembre con il primo governo Conte, commenta i dati Istat sul deficit 2025 al 3,1% che chiudono la porta allo stop al procedimento di Bruxelles per disavanzo eccessivo.  

Professore onorario di Economia all'Università di Tor Vergata, Tria osserva che in ogni modo "si tratta di decimali dovuti alla spesa per il superbonus ma, se guardiamo i dati, c'è comunque una certificazione della prudenza fiscale del governo, di rientro del deficit e un avanzo primario che è aumentato allo 0,8 dallo 0,5% dell'anno precedente".  

L'impatto pratico di restare sopra l'asticella del 3%? "A parte non uscire in anticipo dall'infrazione, comporta che l'eventuale spesa addizionale concessa in deroga dalla Ue per la difesa e l'efficienza energetica per circa 36 miliardi nel triennio 2026-28 andrà ora computata nel deficit, facendolo dunque salire e rendendo così più complicato nei prossimi anni tornare sotto il tetto del 3% - spiega l'ex ministro - se invece fossimo usciti dalla procedura queste spese non sarebbero rientrate nel calcolo del disavanzo". E questo perché, elabora ulteriormente Tria, "al di là di ogni interpretazione queste spese addizionali sarebbero in deficit, con o senza procedura, a meno che non si finanzino con equivalenti tagli di spesa o rialzi delle tasse".  

Quindi "il problema sostanziale oggi di fronte ai mercati è di procedere con prudenza nel consolidamento fiscale come è stato fatto finora", scandisce Tria. "E' chiaro che per la Legge di Bilancio dell'anno elettorale questo diverso modo di computare le spese addizionali toglierà spazio al bilancio qualora si voglia continuare il piano di rientro del deficit ma sul piano sostanziale oggi conta molto il giudizio dei mercati", afferma. Un giudizio "che pesa per la valutazione del rischio del debito e quindi sui costi di rifinanziamento - prosegue - soprattutto in questo momento di instabilità globale dove i debiti sovrani sono sotto attacco". Dunque, conclude Tria, "serve prudenza fiscale" per garantirsi la fiducia dei mercati altrimenti "nonostante lo sforzo di aumento del saldo positivo, si creerebbe un problema".  

22 set 2026

Caso Report, Giulia Innocenzi: "Dicono che lavoro grazie a favori sessuali? Insulti sessisti, è forma di violenza". E annuncia denunce

(Adnkronos) - "Questi sono solo alcuni degli insulti sessisti che ho ricevuto sotto alcuni dei miei post. Ancora oggi se sei donna gli insulti sessisti vengono usati per delegittimarti. Ancora oggi se sei donna vieni attaccata non nel merito della tua professionalità, ma sul fatto che andresti avanti solo a favori sessuali". Comincia così il lungo sfogo di Giulia Innocenzi, che in un video pubblicato su X ha anche annunciato di aver dato mandato alla sua avvocata di denunciare quanti l'hanno insultata via social durante i giorni convulsi della vicenda Report, conclusi con l'allontanamento di Sigfrido Ranucci e la nomina a conduttori di Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale, dopo il passo indietro di Giulia Presutti. Il sindacato Unirati-Figec in una nota aveva fatto sapere che Innocenzi "non risulta sia iscritta all'albo dei giornalisti nell'elenco dei professionisti, né in quello dei pubblicisti", dando il via a ulteriori polemiche.  

 

"Questi commenti riguardano le ginocchiere, che ho scoperto a mie spese sarebbe un insulto che si sta diffondendo sempre di più e che allude ancora una volta a pratiche sessuali. Io sono onestamente disgustata. Questi contenuti sono usciti nel mezzo della campagna per salvare Report, dove hanno tentato di screditarmi e tantissime persone, soprattutto uomini, hanno insultato il mio lavoro dicendo che l'ho attenuto facendo dei servizi sessuali. Un'atmosfera da branco, da bar, dove uomini lanciano battute che sono vissute da loro con leggerezza e simpatia. E non provate a liquidare questo discorso come esagerazione. Non sono battute ma una forma di violenza bella e buona. Per ricordare alle donne che non devono alzare la testa e devono restare al lor posto. Non resterò a leggere passivamente", ha detto Innocenzi.  

"Per questo - ha concluso - ho già dato mandato alla mia avvocata per denunciare uno per uno tutti coloro che hanno postato questi insulti sui social. Lo faccio per me, ma lo faccio anche per chi come me subisce un trattamento simile. E' da quando ho cominciato questo lavoro che quest'arma era usata contro di me e non sono la sola. Prima ero più giovane e riuscivo a portare questo carico sulle spalle con molta difficoltà. Oggi invece, grazie a vent'anni di lavoro e vent'anni di esposizione pubblica, dove ne ho viste di cotte e di crude, sono più preparata. Ma questi commenti fanno sempre male perché ti fanno capire il livello di ignoranza, sessismo e violenza nel nostro paese".  

 

22 set 2026

William Shatner a 95 anni stupisce tutti, il leggendario Capitano Kirk debutta nel metal

(Adnkronos) - A 95 anni William Shatner dimostra che non è mai troppo tardi per reinventarsi. L'attore canadese, entrato per sempre nella storia della televisione grazie al ruolo iconico del Capitano James T. Kirk nella serie Star Trek, ha fatto il suo attesissimo debutto dal vivo con la sua nuova band heavy metal, The Uckers, salendo sul palco del celebre Riot Fest di Chicago. Nato nel 2005 e trasformatosi negli anni in uno degli appuntamenti più importanti della scena rock e alternativa americana, il festival ha fatto da cornice a un'esibizione che ha unito la teatralità dell'attore all'energia travolgente del metal. 

Nel corso dell'esibizione, Shatner e la sua band hanno offerto al pubblico un'anteprima del materiale tratto dal prossimo album heavy metal dell'attore, intitolato provocatoriamente What the F Is Heavy Metal? (ispirato proprio alla sua reazione iniziale quando la Cleopatra Records gli propose il progetto). Sul palco, l'artista ha intrattenuto il pubblico con performance cariche di pathos, proponendo versioni uniche e fortemente teatrali (caratterizzate dal suo inconfondibile stile tra recitazione e spoken-word) di classici intramontabili come: "Crazy Train" di Ozzy Osbourne (introdotta dal celebre grido "All aboard!"); "Ace of Spades" dei Motorhead; "Enter Sandman" dei Metallica; Il brano originale "Rage". 

Pur rappresentando una nuova e spiazzante avventura, quella per la musica e il rock non è una passione improvvisa per Shatner. Nel corso della sua lunga carriera ha già pubblicato diversi album (come Seeking Major Tom nel 2011, anno in cui fu insignito del titolo simbolico di "Honorary Headbanger"). Per questa nuova avventura heavy metal, l'attore si è circondato di musicisti di straordinaria esperienza: Marcus Nand e Britt Lightning alle chitarre (con Nand nel ruolo di direttore musicale), Phil Soussan al basso (già al fianco di leggende come Ozzy Osbourne e Billy Idol), Fred Aching alla batteria. L'attesa per il disco in uscita in inverno è altissima anche per via delle prestigiose collaborazioni: l'album vedrà infatti la partecipazione di mostri sacri del calibro di Brian May (Queen), Rob Halford (Judas Priest), Tony Iommi (Black Sabbath) e Dave Lombardo (ex Slayer). 

Fedele al suo spirito istrionico, Shatner non ha rinunciato a scherzare sullo status di rockstar, pubblicando un rider per il backstage decisamente fuori dagli schemi e ricco di richieste bizzarre: che la città di Chicago ribattezzasse un'imbarcazione in suo onore, così da poter tornare simbolicamente a essere "capitano"; che il video introduttivo del concerto venisse realizzato dalla celebre band shock metal Gwar; una ciotola di crauti freschi in camerino; che lo spazio riservato all'artista venisse ufficialmente ribattezzato "Shatner's Shag Shack". 

Alla vigilia del festival, intervistato da Billboard, l'attore aveva ammesso con la sua consueta ironia: "Non so cosa succederà... Sto camminando nel buio totale dell'ignoranza, tranne che per una cosa: ho l'intuito e l'esperienza per capire cosa intrattiene la gente". 

Tra i grandi protagonisti di questa edizione del Riot Fest - che ha visto esibirsi artisti del calibro di Twenty One Pilots, Tool, Alanis Morissette, Iggy Pop e Patti Smith - il debutto metal del leggendario Capitano Kirk si è confermato senza dubbio come uno dei momenti più spiazzanti, unici e memorabili dell'intera manifestazione. (di Paolo Martini) 

22 set 2026

Wccb, all’UniCamillus congresso sul ruolo delle piccole molecole su invecchiamento e sport

(Adnkronos) - L'Università UniCamillus ospita a Roma, dal 22 al 24 settembre 2026, il World Congress on Carnosine and Beta-Alanine (Wccb 2026), il congresso mondiale dedicato alla ricerca sulla carnosina, sulla β-alanina e sui dipeptidi imidazolici correlati. Si tratta di piccole molecole naturalmente presenti nell'organismo, in particolare nei muscoli e nel cervello, e da anni al centro di studi su invecchiamento, sport e alcune malattie croniche. L’appuntamento - informa una nota - riporta in Italia, a nove anni dall'ultima edizione internazionale, una comunità scientifica di primo piano proveniente da Europa, Stati Uniti, Australia, Brasile e da numerosi altri Paesi. Il congresso rappresenta la sesta tappa di una storia scientifica internazionale iniziata nel 2000 e proseguita negli anni attraverso incontri a Mosca, Gand, Tokyo, Gabicce Mare e Louisville. 

Tra gli Invited Speakers ci sono 6 studiosi di importanti istituzioni europee che relazioneranno su temi come: ruolo dell'enzima Gadl1 nella produzione di β-alanina e carnosina, Jan Haavik (Università di Bergen); possibile ruolo neuroprotettivo della carnosina in ictus e malattie cerebrovascolari, Arshad Majid (Università di Sheffield); nuove molecole analoghe alla carnosina con potenziali applicazioni farmacologiche, Mark Turner (Nottingham Trent University); meccanismi antiossidanti della carnosina, Giancarlo Aldini (Università degli Studi di Milano) e infine, su prospettive terapeutiche e sul ruolo vascolare della molecola nelle complicanze del diabete, Verena Peters e Benito Yard (Università di Heidelberg). A questi si aggiungono i componenti dell'International Scientific Committee del Wccb: Giuseppe Caruso, Barbora de Courten, Wim Derave, Shahid P. Baba, Craig Sale e Guilherme G. Artioli. Una sessione porterà inoltre la ricerca dal laboratorio al campo da gioco, con l'intervento di Maria Luisa Cravana, nutrizionista del Performance Team della Figc (Federazione italiana giuoco calcio), che si occupa principalmente della Nazionale Under-21, sul rapporto fra nutrizione, ricerca e performance sportiva. 

Il Wccb 2026 - continua la nota - dedica un'attenzione specifica alle nuove generazioni di scienziati, con premi per i migliori poster e presentazioni orali, oltre allo speciale ‘Gianni Galliano Award’ per la migliore presentazione orale effettuata da un giovane ricercatore. Sono previste anche travel grant per supportare la partecipazione di dottorandi e giovani ricercatori. 

 

Ospitare il Wccb 2026 rappresenta per l'Ateneo un riconoscimento del proprio ruolo nel panorama scientifico internazionale. “Un congresso come questo non arriva per caso: è la conseguenza naturale di un ateneo che ha fatto dell'apertura al mondo la propria identità – afferma Gianni Profita, rettore di UniCamillus – Vedere arrivare a Roma studiosi da Europa, Stati Uniti, Australia e Brasile per discutere di scienza dentro le nostre aule è la conferma migliore della strada che UniCamillus ha scelto di percorrere: quella di un'università che pensa e si costruisce in dimensione internazionale, creando occasioni concrete di confronto, collaborazione e crescita per la comunità scientifica e per i nostri giovani ricercatori”. 

Il congresso è organizzato sotto la guida di Giuseppe Caruso, professore di Farmacologia presso UniCamillus e membro dell'International Scientific Committee del Wccb, la cui ricerca riguarda il potenziale terapeutico della carnosina, lo stress ossidativo e l'infiammazione del sistema nervoso. “Oggi la ricerca su carnosina e β-alanina non riguarda più soltanto il metabolismo muscolare e la performance fisica, ma si estende a processi legati a invecchiamento, neuroprotezione e salute metabolica e cardiovascolare – sottolinea Caruso – Il Wccb 2026 nasce per far dialogare ricerca di base, traslazionale e clinica, distinguendo le evidenze già consolidate dalle prospettive ancora da esplorare e favorendo nuove collaborazioni internazionali. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la crescente conoscenza dei meccanismi biologici di queste molecole in applicazioni concrete e scientificamente validate per la salute umana”. 

Il programma si articola su tre sessioni tematiche: meccanismi biologici e chimici (22 settembre), produzione, utilizzo e prospettive industriali (23 settembre), comportamento delle molecole nell'organismo e salute cardiovascolare (24 settembre). Il congresso si svolgerà presso il campus UniCamillus di via di Sant’Alessandro 8, a Roma, in linea con la dimensione internazionale dell’Ateneo, dove il 22% degli studenti proviene dall’estero. Il comitato organizzativo riunisce numerosi docenti e ricercatori UniCamillus, tra cui Barbara Tavazzi, Francesca Klinger, Matteo Guzzini, Stefano Palermi, Giacomo Lazzarino, Lucia Buccarello, Sabina Di Matteo, Renata Mangione e Alessio Ardizzone, insieme a Giuseppe Carota e Lucia Di Pietro dell’Università di Catania, Giuseppe Caruso (Pharma R&D – Life Sciences Consultant) e Vincenzo Cardaci di CRA Mirabilis. Il congresso - conclude la nota - è accreditato Ecm con 20 crediti, come evento residenziale di 20 ore, per le professioni di medico chirurgo, chimico, farmacista, biologo e infermiere. Parte dei ricavi sarà devoluta a Save the Children. 

22 set 2026

Nato-Russia, Cavo Dragone: "Non siamo in guerra ma non c'è pace piena"

(Adnkronos) - La Nato non è in guerra. Ma non si può nemmeno parlare di pace totale. E' l'analisi dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un quadro internazionale ad alta tensione. Dall'intelligence di diversi paesi arrivano 'alert' relativi a possibili azioni della Russia, che potrebbe testare l'Alleanza per dimostrare che l'articolo 5 - che regola la difesa comune tra i membri - sia più teorico che concreto. 

"È vero, non siamo in guerra, nessuno degli alleati è stato oggetto di un attacco secondo quello che prevede l’articolo 5 della Nato. Però, non siamo nemmeno in una condizione che può essere definita pienamente di pace. Abbiamo visto, negli ultimi mesi, un comportamento ancora una volta irresponsabile da parte della Russia: violazioni dello spazio aereo, incidenti con i droni, attività ibride", dice Cavo Dragone a TgCom 24 passando in rassegna le ultime provocazioni attuate dal paese guidato da Vladimir Putin. "Tutti tentativi di saggiare la determinazione degli alleati. Una pressione calibrata, che vuole stare sotto la soglia che provocherebbe una reazione, però la nostra risposta è stata altrettanto calibrata: difensiva, proporzionale e visibile. Noi siamo pronti a difendere ogni centimetro del territorio dell’Alleanza", dice Cavo Dragone a TgCom 24. 

La minaccia che preoccupa maggiormente è "senza dubbio la capacità della propaganda russa, quella che intende interferire nei processi democratici e cerca di minare l'unità tra i vari Paesi e a distorcere la realtà, spesso a fini politici, con l’obiettivo di dividerci. Diciamolo chiaramente: c'è un aggressore e c’è un aggredito che cerca di difendersi in maniera legittima, l’Ucraina, e noi continueremo ad aiutarlo".  

Cavo Dragone evidenzia che "il messaggio che tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa riuniti a Copenaghen hanno voluto dare all’industria è stato molto chiaro: serve accelerare i tempi di consegna, non abbiamo bisogno di brochure". Quanto all'accelerazione tecnologica e all'’Intelligenza artificiale che accorcia sempre di più i tempi di un attacco, Cavo Dragone osserva: "Questa è la sfida che noi abbiamo davanti. Io non sono preoccupato, le dico però che sono consapevole. Soprattutto mi antepongo a coloro che, per puri scopi strumentali, invece minimizzano e non hanno onestà di dire ai nostri cittadini le cose come stanno. Tutto quello che può essere automatizzato — le difese, i dati, la fusione degli stessi dati — può essere delegato all'intelligenza artificiale, ma con l'uomo sempre al centro, che rimane responsabile. Io ho passato la mia vita in mare e ho imparato che la preoccupazione utile ci deve essere, quella che ti fa trovare gli strumenti, non quella che ti paralizza e ti fa andare in panico. Io quindi guardo con attenzione non tanto la potenza dell'avversario, ma la sua velocità: il tempo che intercorre tra quando qualcosa accade e la nostra risposta è oggi un fattore fondamentale. In questi due giorni a Copenaghen ho visto i nostri 32 capi di Stato Maggiore della Difesa in una linea sola: consapevoli e decisi. Questo deve rassicurarci". 

22 set 2026

Xavi: "Infortunio di Malen? Non è grave, secondo me sta bene"

22 set 2026

Spazio, al via domani Bex: la prima expo-conference targata Ieg

(Adnkronos) - Apre domani al Rimini Expo Centre la prima edizione di Bex - Beyond Exploration Expo, l'expo-conference organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) sulla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Fino al 25 settembre imprese, istituzioni, centri di ricerca e startup lavorano su tecnologie e competenze che passano dallo spazio ai settori a terra e viceversa. Il margine di crescita è ampio: solo il 10% delle grandi imprese italiane di altri comparti ha oggi progetti attivi legati alle tecnologie spaziali, mentre il 55% le indica come area di diversificazione interessante (Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano). 

Il mercato globale dello spazio vale oggi tra i 550 e i 600 miliardi di dollari l'anno, una dimensione vicina a quella dell'industria mondiale dei microchip, e oltre la metà dei servizi essenziali dei Paesi avanzati, dai trasporti all'energia alle comunicazioni, si appoggia già ai satelliti (OCSE, 2026). L'Italia investe nel settore più della media dei Paesi avanzati ed è il settimo Paese al mondo per numero di satelliti attivi. La filiera aerospaziale nazionale vale 21,4 miliardi di euro, con la sola componente spaziale cresciuta del 63% in tre anni (CTNA-Confindustria). Le previsioni internazionali indicano un mercato globale in traiettoria verso i 1.800 miliardi di dollari entro il 2035 (World Economic Forum e McKinsey). 

La cerimonia di inaugurazione è moderata da Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg. Aprono i lavori il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, l'assessore alle Attività Economiche del Comune di Rimini, Juri Magrini, e il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Italiana, Luca Vincenzo Maria Salamone. Interviene il colonnello Walter Villadei, astronauta dell'Aeronautica Militare e Ambassador di Bex. Per l'Aeronautica Militare prende la parola il generale di brigata Dario Tarantino, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore, generale di squadra aerea Antonio Conserva. Per la Marina Militare interviene il contrammiraglio Francesco Saladino, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri interviene il generale di brigata Luigi Riggio, capo dell'Unità di supporto, coordinamento e segreteria del Comitato Interministeriale per le Politiche Spaziali e Aerospaziali (Comint), in rappresentanza del generale di corpo d'armata Franco Federici. Chiude i lavori il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. 

Il 24 settembre Unioncamere-Dintec presenta a Bex una mappatura inedita dell'innovazione aerospaziale italiana basata sui brevetti europei, a cura di Giovanni Manigrasso. I dati saranno diffusi in una nota dedicata. Espongono inoltre i partner industriali e le aziende dei settori terrestri elencate in apertura, affiancate da EY e Ntt Data Italia, branch italiana del gruppo leader globale nei servizi di intelligenza artificiale, business digitale e tecnologia. 

Al centro dell'area espositiva c'è la Casa dell'Astronauta, un percorso immersivo che racconta le condizioni necessarie per vivere e lavorare oltre la Terra. Si articola in quattro aree, The Human Factor sulla preparazione fisica e mentale, The Wearable Habitat sulle tute e sui tessuti tecnici, dove Spacewear espone anche le tute indossate dal Colonnello Walter Villadei, ambassador dell'expo, The Mission Lab sulla ricerca in microgravità e The Orbital Harvest sulla produzione di cibo in ambienti estremi, con The Think Lounge come spazio di dialogo trasversale. Tra i protagonisti dell'esperienza c'è lo stesso Villadei, astronauta e Ambassador di Bex. 

Tra gli appuntamenti più rilevanti da seguire nei tre giorni: Bex Vision Summit - sessione di apertura sul palco principale con Axiom Space, Leonardo e gli europarlamentari Elena Donazzan e Giorgio Gori (Commissione Itre); Manifattura avanzata per lo spazio - la sessione del Comitato Tecnico Scientifico di Bex e Lombardia Aerospace Cluster su certificazione e fabbricazione in orbita, con Esa, Ministero dell'Economia e delle Finanze, EY, Ttv, Dallara, Sabelt, Gavazzi Tessuti Tecnici e Cavok; Space Finance Arena - con Plug and Play Tech Center, EY, Sace, Intesa Sanpaolo e Primo Space su bancabilità e scalabilità dei progetti, con un reverse pitch degli investitori; The Future of Satellite Market - sull'evoluzione del mercato satellitare e i suoi sbocchi commerciali; Le applicazioni a terra - Enea su urban farming, Confagricoltura sul telerilevamento in agricoltura, il CNR su fisiologia e farmaceutica, Spacewear sui materiali indossabili, Ntt DATA Italia e Formula Medicine sulla preparazione fisica e mentale; Hackathon Asi - oltre 60 studenti e neolaureati italiani e internazionali lavorano tre giorni nell'Open Innovation District su tre tracce, dati satellitari, modelli di business e nuove applicazioni a terra, con tutor Altec in giuria e una giornata di affiancamento in azienda per la squadra vincitrice. Iniziativa promossa da Asi con Altec; Italy Aerospace Competences, Soft Skills and Complexity Management - il confronto sulle competenze della filiera aerospaziale, tra discipline tecniche e gestione della complessità; Stati Generali della Space Economy - la giornata dedicata alle startup dell'innovazione. 

 

Startup, università e centri di ricerca trovano spazio nell'Open Innovation District, realizzato con EY come main partner, dove è possibile richiedere incontri diretti con ESA nell'ambito del programma di cofinanziamento Incubed. All'iniziativa concorrono anche Angi, Art-Er, ASI, Esa Bic Turin, I3P, IIT, Fondazione Mai, Plug and Play, Primo Space e Tecnopolo Forlì-Cesena. 

"Il programma di questa prima edizione parte da casi applicativi reali, con imprese spaziali e industrie di altri comparti che lavorano sugli stessi problemi da punti di partenza diversi. Chi arriva a Rimini può trovare qui una tecnologia già disponibile in un settore che non frequentava. La presenza delle istituzioni e la tappa degli Stati Generali della Space Economy collocano Bex dentro la strategia nazionale per il settore", dichiara Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green & Technology Division di Ieg. 

Bex è patrocinata da Ministero dell'Università e della Ricerca, Commissione europea, Marina Militare, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Italiana, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Camera di Commercio della Romagna, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Unioncamere, con il supporto di Esa e Ice Agenzia, Bex è tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026. 

22 set 2026

Elicottero scompare nel nulla durante una tempesta, a bordo il cantante Rick Sollo e Bruno Avelar: ricerche in corso

22 set 2026

Colombari e il matrimonio con Costacurta: "Dopo sette anni ho avuto un altro"

(Adnkronos) - Martina Colombari racconta tutto sul proprio matrimonio con Billy Costacurta. L'ex miss Italia, in occasione dell'uscita del suo libro 'Il cambiamento sei tu', ha svelato verità inedite sul proprio rapporto con l'ex calciatore del Milan: "Dopo sette, dieci anni, non mi ricordo neanche più, ho avuto un’altra relazione. Siamo stati lontani circa un anno, prima di avere Achille".  

"Ogni tanto c’è quel momento di raffreddamento, però siamo diventati bravi a riconoscerlo e ci rimettiamo in carreggiata. Mio marito ha sessant’anni: non posso pretendere di cambiarlo adesso. Sarebbe una guerra persa. E poi adesso tante cose, come dicono le nonne, me le faccio andare bene", ha raccontato Colombari, che ha spiegato come in un rapporto lungo "cambiano le esigenze, le abitudini e bisogna essere bravi ad adattarsi. È più semplice, ai primi problemi, dire: 'Non andiamo più d’accordo, siamo ancora giovani, rifacciamoci una vita'". 

Colombari ha parlato anche di argomenti giudicati ancora come 'tabù', come i sex toys e la menopausa: "Perché dobbiamo ancora avere tutti questi tabù? Se ti prendi cura della pelle del viso e del corpo, perché non dovresti occuparti anche di quella parte? Ti si secca come ti si secca la faccia. Basta con questi pregiudizi!" 

"Quello che è successo con Achille mi ha dato una sberla fortissima. Mi ha fatto capire che le cose importanti sono altre. Le tue energie devono prendere un’altra direzione. Questa è stata la lezione più grande", ha svelato Colombari, che ha raccontato come ormai le critiche, specialmente quelle social, non la 'toccano' più: "Il commento su Instagram può farti rimanere male lì per lì, ma dopo mezz’ora che sei a mangiare il tuo piatto di spaghetti al pomodoro è già passato. Agli altri dico: pensate quello che volete. Non me ne frega più niente". 

Risposta pronta e 'pungente' anche a chi giudica negativamente il suo carattere: "Io rido un casino! E sono una ca***na. Mio marito mi dice sempre: 'Marti, neanche noi nello spogliatoio del Milan a vent’anni parlavamo come parli tu'". 

 

22 set 2026

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