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Caso Epstein, la polizia ammette: "Perquisizioni illegittime a casa dell'ex principe Andrea"

8 ott 2026

Baglioni riabbraccia Roma con 7 live: "Ho temuto di non tornare, questo è un regalo"

(Adnkronos) - Sette appuntamenti, sette notti di festa. Roma si prepara a riabbracciare Claudio Baglioni con 7 concerti che – il 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre – animeranno l'anello di Piazza di Siena con lo spettacolo 'Che Notte è questa! La partenza', attesissimo dopo il rinvio per i problemi di salute dell'artista. Un momento difficile che Baglioni confessa: "Mi ha fatto temere di non poter ritornare mai più su un palco, mi ha fatto vedere il peggio. E un po' ho 'rosicato' per questa storia, perché io avevo deciso di terminare la mia carriera in un determinato giorno. Questa cosa che il destino comandi più di me mi ha fatto un po' girare le scatole: io faccio degli annunci e invece c'è qualcos'altro che decide per me. E allora tornare sul palco adesso ha veramente un grande valore, perché ci arrivo dopo tutto questo”. 

Il ritorno avverrà in una location e in date fortemente simboliche. Il debutto del 24 ottobre, infatti, coinciderà esattamente con il 44esimo anniversario del leggendario concerto 'Alé-Oó' del 1982, il primo gigantesco raduno della storia della musica live in Italia che proprio a Piazza di Siena riunì una folla oceanica di 250.000 spettatori. Un filo rosso tra passato e presente che riporterà la magia di quell'evento in un enorme teatro a cielo aperto, creato per una rappresentazione totalmente inedita. 

"Vorrei tanto che fosse una notte capace di restare nella piccola storia delle nostre vicende, e che porti tutti ad andare via felici. L'unica cosa importante è che sono passati 44 anni e sono contento di poter annunciare questo ritorno", aggiunge il cantautore. Sul palco, accompagnato da 20 musicisti, Baglioni porterà in scena 40 canzoni riarrangiate per l'occasione, ripercorrendo quasi sessant'anni di straordinaria carriera artistica. La residenza romana segna anche il calcio d'inizio del "GrandTour LaVitaÈAdesso". Il progetto prenderà il via nell'estate 2027 attraversando i luoghi più suggestivi d'Italia: un giro della Penisola di 50 concerti in 80 giorni tra città d'arte, siti archeologici e paesaggi mozzafiato. Il viaggio si concluderà esattamente un anno dopo la partenza, il 23 ottobre 2027, sempre a Roma, con il gran finale 'Che notte è questa! Il ritorno' nella cornice monumentale dei Fori Imperiali. A tal proposito, l'artista assicura: “Non sarà l'ultimo concerto in assoluto, ma l'ultimo di una serie”. E su un ipotetico ritorno come direttore artistico a Sanremo, scherza: “Preferisco fare il sindaco per un giorno”. 

E sulla sua città riflette: "Roma mi ha dato tanto, mi ha fatto vedere come è cresciuta. Da abitanti della periferia abbiamo visto graficamente la città espandersi: piano piano noi ci spostavamo sempre più in periferia, ma vedevamo la città crescere dietro di noi e inglobarci. È diventata una grande metropoli, ha un grande cuore, e noi suoneremo in questo cuore". Infine, un intimo desiderio: “Mi piacerebbe che una delle ultime volte che suonerò sia a Centocelle”, il quartiere romano dove l'artista è cresciuto e ha mosso i primi passi della sua ineguagliabile carriera. 

Del ritorno sul palco di Baglioni ha parlato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Essendo stato insignito della Lupa Capitolina, Claudio qui è di casa ed è per me una grande gioia incontrarlo e presentare questo viaggio. Vivremo sette giorni di musica in un luogo straordinario – prosegue il primo cittadino al termine della presentazione degli eventi - che diventerà il palcoscenico dove Claudio porterà la sua arte, da sempre fortemente ispirata alla nostra città. Siamo fieri e orgogliosi di lui, un artista straordinario". 

"È un grande onore trovarsi di fronte a un artista straordinario, che rappresenta la storia e la leggenda della musica italiana. Un artista che, soprattutto a Roma, ha dato tantissimo e a cui va concesso un vero e proprio giro d'onore" ha dichiarato l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, in occasione della presentazione dei sette concerti di Claudio Baglioni a Piazza di Siena. Sulla scelta della location, Onorato ha spiegato: "Quando con il suo staff ragionavamo sull'omaggio che merita, è nata l'idea di Piazza di Siena e dei Fori Imperiali. A Piazza di Siena, dove nel 1982 avvenne uno dei suoi concerti più storici, dargli la possibilità di esibirsi per sette giorni ci è sembrato il giusto riconoscimento".  

8 ott 2026

Farnesina, sito sotto attacco informatico e analisi su sedi diplomatiche all'estero. Tajani: "Rafforzata capacità di prevenzione"

8 ott 2026

Data center, Ida: "Settore che può valere fino a 37 miliardi di euro entro 2036"

(Adnkronos) - Il settore dei data center può valere fino a 37 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali cumulati nel periodo 2026-2036.  

E' quanto emerge dalla ricerca Ida, presentata in occasione del Data center symposium, realizzata per analizzare dimensioni, traiettorie di crescita e impatti economici e territoriali del mercato italiano dei data center. Sul fronte dell'occupazione e competenze, secondo lo studio sarà possibile raggiungere "fino a 26 mila occupati a tempo pieno a regime, tra occupazione diretta, indiretta e indotta, oltre a circa 20 mila occupati temporanei all’anno nella fase di sviluppo e costruzione". L'analisi sulle ricadute sui territori evidenzia che "oltre agli investimenti, lo sviluppo della pipeline può generare 111 milioni di contributi e opere connessi allo sviluppo, circa 29,6 milioni annui di fiscalità immobiliare lorda e ulteriori infrastrutture, formazione e servizi locali". La crescita del settore interessa Milano e Roma, ma anche Torino, Puglia, Sicilia e altri poli regionali. 

La riqualificazione e recupero del territorio è un punto centrale della ricerca: circa l’80% delle superfici interessate dai progetti analizzati riguarda aree già urbanizzate o dismesse, oggetto di riqualificazione e recupero, limitando il ricorso a nuovo suolo. Il mercato "interessa tutto il territorio nazionale", secondo la ricerca che individua 13 principali aree e corridoi strategici per lo sviluppo dei data center, da Milano e Roma ai poli industriali di Torino, Motor Valley e Nord Adriatico, fino a Puglia, Sicilia e Sardegna. 

La capacità commerciale oggi operativa è di circa 460 mw, con una pipeline qualificata di 1.839 mw e una capacità commerciale complessiva attesa di circa 2,0 gw entro il 2031. Il potenziale di investimenti infrastrutturali è stimato in circa 37 miliardi di euro. Lo studio porta evidenze su uso del suolo, acqua, energia, raffreddamento e recupero del calore, "contribuendo a superare rappresentazioni semplificate e fornendo una base di dati per un confronto più efficace e trasparente con i territori", si sottolinea nel documento. 

 

8 ott 2026

Uefa, Ceferin si candida per un quarto mandato

(Adnkronos) - Aleksander Ceferin cambia rotta e si prepara a correre per un quarto mandato alla guida della Uefa. Il presidente del massimo organismo del calcio europeo ha comunicato la sua decisione ai rappresentanti delle 55 federazioni nazionali, riuniti a Berlino. Una scelta che, di fatto, ribalta quanto dichiarato dallo stesso Ceferin nel febbraio 2024. All'epoca il dirigente sloveno aveva infatti assicurato che non avrebbe cercato la rielezione, nonostante la modifica dello statuto Uefa avesse aperto la strada alla possibilità di un quarto mandato. Ceferin, eletto per la prima volta nel 2016, era stato protagonista di un acceso confronto proprio sulla modifica delle regole che gli avrebbero consentito di rimanere alla guida dell'organizzazione oltre i precedenti limiti. Negli ultimi mesi, però, l'ipotesi di una nuova candidatura era diventata sempre più concreta. Le indiscrezioni avevano alimentato le aspettative fino all'annuncio arrivato durante l'incontro di Berlino. A 58 anni, Ceferin si prepara dunque a chiedere nuovamente il sostegno delle federazioni europee per proseguire il proprio mandato alla guida della Uefa. Le elezioni si terranno ad Astana in Kazakistan il 22 aprile 2027.  

Lo scontro con Infantino e il futuro della Fifa  

La decisione arriva in un momento delicato anche nei rapporti tra Uefa e Fifa. L'organismo europeo ha avviato iniziative per mettere in discussione la posizione di Gianni Infantino alla presidenza della Federcalcio mondiale. Il confronto si è intensificato anche dopo che Infantino ha accantonato il controverso progetto relativo alla vendita a investitori privati di partecipazioni nelle competizioni della Fifa. Ceferin, però, non sarà personalmente lo sfidante di Infantino. Il presidente Uefa ha infatti escluso la possibilità di candidarsi alla guida della Fifa. L'obiettivo sarebbe piuttosto quello di individuare un candidato capace di raccogliere un consenso ampio all'interno del mondo del calcio. Il prossimo appuntamento chiave sarà quindi l'elezione del presidente della Fifa, prevista il 18 marzo 2027 a Rabat in Marocco. Ceferin lavorerà alla ricerca di un nome che possa rappresentare una candidatura condivisa e confrontarsi con Infantino. Nel frattempo, sul fronte europeo, la sua decisione di puntare al quarto mandato apre una nuova fase alla guida della Uefa e conferma il ruolo centrale del dirigente sloveno negli equilibri del calcio internazionale. 

8 ott 2026

Burlina (UniPd): "Screening ha cambiato la storia della fenilchetonuria"

(Adnkronos) - "Lo screening neonatale svolge un ruolo fondamentale nella fenilchetonuria perché consente di diagnosticare la malattia prima che compaiano i sintomi e di intervenire quindi con largo anticipo. Purtroppo, o per fortuna a seconda di come si guarda alla malattia, i sintomi non sono precoci e non sono presenti alla nascita. L’accumulo di fenilalanina nell’organismo richiede infatti mesi prima di provocare i primi segni neurologici, tanto che la disabilità neurologica compare generalmente dopo il primo anno di vita". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Alberto Burlina, ricercatore senior dell'Università di Padova, intervenuto - oggi a Roma - al media turial dedicato alla malattia rara.  

"Questo è il ruolo fondamentale dello screening: prevenire con largo anticipo la comparsa dei sintomi. Prima della sua introduzione questo non avveniva e si arrivava a forme di grave disabilità intellettiva e neurologica. Oggi, invece, lo screening consente di evitare il danno neurologico. È uno dei grandi successi della medicina preventiva" aggiunge. 

Quando la malattia non viene diagnosticata, i sintomi possono essere complessi e non specifici. "Rientrano nella disabilità neurologica, nel ritardo mentale, nel ritardo delle acquisizioni intellettive e nel ritardo psicomotorio. Non sono quindi facilmente distinguibili da altre condizioni - sottolinea Burlina -, per esempio da un danno avvenuto durante il parto". Per l'esperto "esiste anche una caratteristica particolare della fenilchetonuria: l’eccesso di fenilalanina può provocare un odore caratteristico, simile a quello del cavolo marcio, percepibile soprattutto nel sudore e sulla pelle. È un odore che i medici che hanno avuto occasione di seguire questi pazienti possono riconoscere, ma naturalmente non è un elemento sufficiente da solo per arrivare a una diagnosi". 

 

Oggi, grazie allo screening neonatale, "i casi di fenilchetonuria diagnosticati dopo la comparsa dei sintomi sono diventati estremamente rari. Abbiamo quasi debellato questo tipo di situazione e siamo molto vicini, per certi aspetti, a quello che è avvenuto con le vaccinazioni". Secondo Burlina, sarebbe però importante "disporre di un registro nazionale della fenilchetonuria, che permetterebbe di avere dati più completi sulla diffusione della malattia e sulla storia dei pazienti". 

Un altro elemento fondamentale nella gestione della fenilchetonuria è l’alimentazione. "La dieta è molto importante. La malattia è dovuta a un eccesso di un aminoacido, la fenilalanina, e per questo bisogna limitare gli alimenti che ne contengono quantità elevate. In particolare - raccomanda il ricercatore - devono essere ridotti quasi tutti gli alimenti che contengono proteine, soprattutto carne, pesce e uova". Questo non significa, però, eliminare le proteine dall’alimentazione. "Non si può vivere senza proteine, ma abbiamo a disposizione sostituti e miscele di aminoacidi privi di fenilalanina, che possono essere aggiunti alla pasta o ad altri alimenti. In questo modo possiamo garantire un normale apporto proteico senza introdurre fenilalanina in quantità eccessive”. Il risultato è che, con una corretta alimentazione, “questi pazienti possono crescere normalmente". 

La situazione è diversa quando la diagnosi arriva tardi e il danno neurologico si è già instaurato. "Se la malattia non viene diagnosticata precocemente, la dieta aiuta a controllare i livelli di fenilalanina, ma non può annullare il danno neurologico già prodotto. La terapia, in ogni caso - avverte - deve essere seguita per tutta la vita. Non ci sono limiti particolari all’aspettativa di vita. Ci sono pazienti di 70 e 80 anni e possono fare tutto: studiare, lavorare e avere una vita piena. Questo, quando parlavo di un grande successo della medicina, è esattamente ciò che intendevo: con le cure disponibili oggi non ci sono particolari restrizioni" conclude. 

8 ott 2026

Risiko bancario, Ventoruzzo: “Indiscrezioni di mercato? Più potere a Consob da usare saggiamente”

(Adnkronos) - A meno di un mese dall’assemblea di Mps, Marco Ventoruzzo, professore ordinario di diritto commerciale all’Università Bocconi, e membro della commissione sulla riforma del Tuf, all’Adnkronos ha chiarito quanto pesano le nuove regole sul risiko bancario: dalle nuove disposizioni sulle offerte pubbliche alla tutela delle minoranze, fino ai maggiori poteri della Consob sulle indiscrezioni di mercato e ha sollevato le questioni ancora aperte: tutela degli azionisti, trasparenza del mercato e coordinamento delle autorizzazioni. 

Qual è il suo bilancio sugli effetti delle nuove regole del Tuf sul risiko in corso?  

"Parlare di un primo banco di prova mi sembra eccessivo. Per esprimere un giudizio pieno occorreranno più tempo e altre operazioni. Le nuove regole riguardano aspetti importanti, come le soglie e i prezzi delle opa obbligatorie, le esenzioni dall’obbligo di offerta e il delisting. Tuttavia, non hanno avuto un impatto diretto sulle principali operazioni in corso, alle quali si applica una disciplina prevista da tempo e consolidata. Ricordo, inoltre, che resta aperto il cantiere per eventuali ulteriori modifiche. Le novità in materia di opa, come il passaggio a una soglia unica per l’offerta obbligatoria o l’utilizzo di medie di prezzi più recenti per determinare alcuni corrispettivi, avvicinano il diritto italiano a quello di altri Paesi europei. Ci sono semplificazioni, ma anche nuovi strumenti di tutela delle minoranze". 

Il risiko ha riportato al centro i grandi soci, i consigli di amministrazione e i consiglieri di minoranza. Come sono cambiati gli equilibri di potere?  

"È normale e fisiologico che i grandi soci e gli organi societari abbiano un ruolo fondamentale, soprattutto nei sistemi a proprietà concentrata, come sono, in realtà, la maggior parte dei mercati azionari nel mondo. È sempre stato così. Naturalmente, questo ruolo diventa più visibile e delicato quando sono in corso operazioni importanti. Non credo, però, che si possa dire, almeno per ora, che le riforme del 2026 abbiano modificato in modo significativo queste regole del gioco e questi equilibri. Sul fronte dei diritti di voto, l’Italia si era già adeguata a norme di fonte europea, anche per rispondere alla concorrenza di altri ordinamenti che aveva portato alcune società a “emigrare”. Quanto ai meccanismi assembleari, ci sono semplificazioni procedurali, come il rappresentante designato. Si tratta comunque di scelte dell’emittente e, quindi, dei soci, che riguardano costi, efficienza e modalità con cui gli azionisti dialogano e votano, ma che di per sé non modificano i rapporti di forza. Anche sulla composizione dei consigli di amministrazione, per ora, non è cambiato nulla". 

Lo Stato in questo risiko è intervenuto su più fronti: come azionista di minoranza di Mps e attraverso il golden power. Come valuta questo ruolo?  

"Mi pare che lo Stato stia osservando ciò che accade nella sua veste di azionista. Certamente ha un ruolo, anche a tutela del valore dei propri investimenti, ma non vedo sbavature o ingerenze nei meccanismi di mercato. Più in generale, però, vanno evitate finte ingenuità: che lo Stato governi l’economia ed esprima le proprie scelte, sia come investitore sia sul piano della politica industriale, è inevitabile. Accade in tutto il mondo ed è persino doveroso. L’idea di un’eccezionalità italiana su questo fronte è poco fondata, e i fatti lo dimostrano. Il ruolo di arbitro deve certamente restare separato. Questo, tuttavia, dipende anche da scelte organizzative e sensibilità a monte: è difficile definirlo e attuarlo soltanto per decreto". 

Come è cambiato il peso dato alle indiscrezioni, smentite e conferme nell’ambito del risiko con le nuove disposizioni del Tuf e intervento Consob?  

La riforma del Tuf ha introdotto uno strumento tipico dei sistemi anglosassoni: la Consob può interrogare gli operatori sulle loro intenzioni relative a operazioni di acquisizione. Gli operatori possono scegliere se rispondere o meno, ma, se dichiarano di non avere intenzioni di acquisto, devono attenersi a questa indicazione per un determinato periodo. Più in generale, sono stati ampliati i poteri dell’Autorità nel chiedere chiarimenti sulle indiscrezioni di mercato. È un potere da usare saggiamente, che mira a favorire la trasparenza e la completezza dell’informazione. 

Tra golden power, Tuf e autorità di controllo, il percorso delle autorizzazioni può durare mesi. Come si può ridurre l’incertezza senza indebolire i controlli?  

"Senza entrare in casi specifici, sul piano sistematico gli ultimi anni, caratterizzati sia da diversi delisting sia da una ripresa delle offerte per l’acquisizione del controllo, evidenziano un problema di tempi e di coordinamento tra le diverse autorizzazioni. L’attesa può durare mesi, senza che il mercato disponga ancora dell’informazione completa sull’offerta. Questo periodo prolungato di incertezza mette sotto tensione le operazioni e le società. 

Guardando all’esperienza tedesca, si potrebbe valutare l’apertura dell’offerta e la raccolta delle adesioni prima dei nulla osta, subordinando il perfezionamento dell’operazione al loro ottenimento. Occorrerebbero termini certi e garanzie per gli aderenti. Non dico che sia facile: ogni soluzione presenta vantaggi e svantaggi. L’obiettivo è preservare il rigore dei controlli, riducendo però l’incertezza e gli squilibri informativi". 

Alla fine tra nuove regole, autorità di vigilanza e mercato: chi decide davvero il futuro delle banche?  

"Pur con tutti i limiti, che non sono soltanto italiani, direi che, in generale e in ultima istanza, a decidere siano il mercato e la bontà dei risultati e dei piani industriali. Il quadro normativo e di vigilanza attribuisce giustamente un ruolo fondamentale alle autorità di controllo, con le complessità procedurali che ho già richiamato. Questo non significa che ogni operazione si svolga in modo esemplare: soggetti privati e istituzioni sono fatti di uomini e donne, e possono esserci errori e scelte discutibili.Torniamo, però, a un punto di partenza che troppo spesso si dimentica: viviamo in uno Stato di diritto, con regole perfettibili ma chiare, all’interno di un’Unione europea che, pur con tutte le sue difficoltà, fornisce un quadro normativo e di controlli comune.Il pendolo dell’equilibrio tra mercato e istituzioni oscilla fisiologicamente nel tempo. Credo, però, che il mercato continui ad avere un ruolo centrale, che dobbiamo proteggere". 

8 ott 2026

Maltempo, scuole chiuse per allerta meteo venerdì 9 ottobre: l'elenco dei comuni interessati

(Adnkronos) - Dopo i temporali di oggi, anche domani, venerdì 9 ottobre, si prospetta una giornata all'insegna del maltempo. La Protezione civile ha diramato allerta meteo arancione per rischio temporali su alcuni settori del Lazio e allerta meteo gialla su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. Alcuni sindaci, in via precauzionale, hanno deciso di tenere chiuse le scuole per motivi di sicurezza. Ecco, di seguito, l'elenco dei comuni regione per regione, in aggiornamento. 

I sindaci di due comuni in provincia di Roma hanno deciso di tenere chiuse le scuole domani, venerdì 9 ottobre, per maltempo. Si tratta del Comune di Anzio, che ha condiviso l'annuncio dell'ordinanza sui canali social ufficiali, precisando che è stata disposta in via precauzionale anche la chiusura di viale Adriatico, nei pressi del centro sportivo "Falasche", e del del Comune di Nettuno. Il sindaco Burrini ha fatto sapere con un messaggio su Facebook che "il Comune di Nettuno ha predisposto l’ordinanza sindacale per l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc) di protezione civile e di chiusura delle scuole con interruzione dell’attività didattica per la giornata di domani, venerdì 9 ottobre. Resteranno chiusi, a partire dalle 18 di oggi, anche cimiteri, parchi e giardini. Questa mattina, in assenza dell’allerta regionale, a fronte delle intense piogge si sono resi necessari diversi interventi della protezione civile, sempre in prima linea a sostegno dei cittadini". 

Scuole chiuse domani anche in alcuni comuni della Campania. Ordinanze per la chiusura degli istituti sono state già firmate dai sindaci di Afragola, Calvizzano, Torre del Greco, Ercolano, Portici, Melito e Qualiano, in provincia di Napoli. Mentre in provincia di Caserta le scuole resteranno chiuse a Grazzanise.  

La Protezione civile nel suo ultimo bollettino appena pubblicato sul proprio sito ufficiale ha fatto sapere di aver diramato per domani, venerdì 9 ottobre, allerta meteo arancione per temporali sui seguenti settori del Lazio: Lazio: Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene. Allerta meteo gialla, invece, sempre per temporali per le seguenti regioni: Abruzzo (Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell'Aterno), Basilicata (Basi-A1, Basi-B, Basi-E2, Basi-E1, Basi-A2, Basi-D, Basi-C), Calabria (Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Settentrionale, Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Jonico Meridionale), Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Lombardia (Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese, Alta pianura orientale), Marche (Marc-2, Marc-6, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Molise (Frentani - Sannio - Matese, Litoranea, Alto Volturno - Medio Sangro), Puglia (Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Salento, Bacini del Lato e del Lenne, Basso Fortore, Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno, Puglia Centrale Adriatica), Sicilia (Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Bacino del Fiume Simeto, Sud-Orientale, versante ionico, Centro-Meridionale e isole Pelagie), Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia), Umbria (Medio Tevere, Chiascio - Topino, Alto Tevere, Trasimeno - Nestore, Nera - Corno, Chiani - Paglia).  

 

8 ott 2026

Sinner, il direttore degli Australian Open lo chiama... Jacob

8 ott 2026

Ballando, Milly Carlucci: "Muti, La Rocca e D'Urso? È nato un triangolo..."

(Adnkronos) - A Ballando con le stelle si parla già di triangoli amorosi. Sabato 3 ottobre è andata in onda la prima puntata della nuova edizione, che ha già scaldato i motori sulle polemiche che accompagneranno questa stagione. Tra queste, continua a far discutere il commento di Barbara d'Urso sull'esibizione di Pasquale La Rocca e Ornella Muti.  

In collegamento con 'La volta buona', Milly Carlucci ha già parlato di un possibile triangolo: "È nata un querelle sulla gelosia, che è un sentimento importante. È l'altra faccia dell'amore", ha detto entrando poi nel merito della questione. "C'è un triangolo, il triangolo no", dice ironicamente. "Scopriremo solo vivendo come si evolve questo triangolo", ha aggiunto, lanciando poi l'appuntamento per sabato prossimo con la nuova puntata del dance show di Rai1.  

Il commento fa riferimento alla critica mossa dalla giurata Barbara d'Urso dopo l'esibizione di Ornella Muti e Pasquale La Rocca: "Quello che sinceramente non mi è arrivato è l'interpretazione e la passione. Siccome sono abituata a ballare con Pasquale, so quello che lui riesce a tirare fuori, ma non mi è arrivata la passione, ti vedevo spaventata", aveva detto la giurata, interrotta poi dai fischi del pubblico.  

A quel punto era intervenuta Simona Ventura che, provando a stuzzicare la giurata, l'aveva incalzata: "Non è che sei un po' gelosetta?". Netta la replica di d'Urso: "Non sono venuta a fare battutine, le cosine e i retroscena. Non capisco di cosa dovrei essere gelosetta". 

8 ott 2026

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