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Tech, Berghella (Armundia Group): "Serve scendere in profondità per gestire la complessità"

(Adnkronos) - “Questa edizione di Armundia TalkInn, intitolata ‘Into the Deep’, vuole mettere in luce la necessità di andare in profondità. Dopo anni nei quali il mondo dell'intermediazione bancaria e assicurativa si è concentrato sull’esperienza del cliente, rendendola molto più vicina attraverso app e strumenti di relazione, oggi ci si trova nella necessità di scendere in profondità rispetto alle evoluzioni che la tecnologia sta portando sul mercato. Gestire l'informazione, il dato e gli elementi di rischio sono tutti processi che necessitano di essere visti e affrontati in profondità per poter poi trovare le migliori soluzioni possibili. La tecnologia, a questo punto, cambia un po' la sua essenza e passa dall'essere uno strumento che mette a disposizione la soluzione a un tema o a un problema, a essere l'elemento che fornisce strumenti per gestire la complessità”. Così Gianluca Berghella, Ceo, President & Founder Armundia Group, alla quinta edizione di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. 

“Una complessità che poi è l'uomo che dovrà andare a gestire attraverso un processo di analisi, di competenze e di sviluppo della sua attività - precisa Berghella, per poi continuare - Oggi la tecnologia sicuramente non è più un collo di bottiglia ed è fruibile e sostenibile in termini di investimenti. Occorre avviare un processo di consapevolezza nelle istituzioni, che devono affrontare l'innovazione mettendo in discussione i processi di partenza. Non si può pensare di posizionare nuovi modelli operativi on top a delle infrastrutture esistenti senza entrare nel merito, perché altrimenti il rischio è quello di innovare l'inefficienza. Invece, occorre portare l'organizzazione ad acquisire competenze per cercare di gestire al meglio la complessità, mettendo in discussione le abitudini o i processi quotidiani e trovando le soluzioni più efficaci rispetto a quello che oggi la tecnologia è in grado di mettere a disposizione”. 

15 ott 2026

Tech, Foti (FinecoBank): "Combinazione di banca digitale e AI rende processi più efficienti"

(Adnkronos) - “Per comprendere come una banca nata digitale si modernizza si deve partire dal presupposto che in questi vent’anni abbiamo vissuto due grandi rivoluzioni: prima quella digitale e ora quella dell'intelligenza artificiale. Per una realtà che è riuscita a compiere fino in fondo il proprio percorso digitale il processo è molto chiaro: significa innestare su quella base la nuova componente dell'IA. Questo non fa altro che rendere tutto molto più performante ed efficiente, offrendo servizi migliori con un minor impiego di risorse. Questa è la ricetta”. Sono le parole di Alessandro Foti, Ceo FinecoBank, partecipando a Milano alla quinta edizione di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 

“Per quanto riguarda il valore del consulente nell'era digitale, si potrebbe fare un parallelo con quello che avviene in radiologia, un ambito in cui l'intelligenza artificiale è entrata molto presto. È chiaro che - spiega - di fronte a temi complessi, che toccano la salute delle persone, la sola risposta di uno tool digitale non è sufficiente: serve un esperto che conosca la storia clinica del paziente. Lo stesso vale per la consulenza finanziaria, soprattutto quando si gestiscono patrimoni di una certa rilevanza. Il supporto tecnologico offre un aiuto formidabile ma alla fine, per tirare le fila, serve una persona. Per questo il consulente rimane una figura assolutamente fondamentale”. 

15 ott 2026

Haaland compra casa ad Abu Dhabi, villa di lusso da 2,5 milioni

(Adnkronos) - Erling Haaland sceglie Abu Dhabi per il suo nuovo investimento immobiliare e lo fa in grande stile. Il centravanti norvegese del Manchester City ha acquistato una villa all’interno di Yas Residences by Ohana, un esclusivo complesso residenziale di lusso che porta anche il marchio del club inglese. Una scelta che gli permetterà di sentirsi a casa anche lontano dal campo, in un progetto che lega il mondo del calcio a quello delle proprietà di alto livello. Erling non sarà l’unico della famiglia Haaland a trasferirsi nel complesso. Anche suo padre Alfie ha infatti deciso di acquistare un’abitazione nella stessa area, diventando così il vicino di casa del figlio. 

Il prezzo ufficiale dell’operazione non è stato reso noto. Stando alle indiscrezioni circolate sulla stampa e alle stime relative a immobili di questa categoria, la villa acquistata da Haaland avrebbe un valore di circa 2,9 milioni di dollari, pari a circa 2,5 milioni di euro. A confermare personalmente l’acquisto è stato lo stesso attaccante, che ha condiviso sui social la notizia con un messaggio rivolto ai suoi tifosi: "Ciao a tutti, sono felice di unirmi al progetto del Manchester City insieme a Ohana. Ho appena comprato una casa e anche mio padre, saremo quindi vicini di casa ad Abu Dhabi e presto ci vedremo là". 

Secondo le prime indiscrezioni, la nuova proprietà del bomber norvegese sarà una villa con cinque camere da letto e un affaccio diretto sul canale dell’isola di Yas, una delle zone più esclusive di Abu Dhabi. Il progetto Yas Residences by Ohana punta a coniugare residenze di lusso e identità sportiva, grazie alla collaborazione con il Manchester City. Un’iniziativa che aggiunge un nuovo tassello al legame tra il club e gli Emirati Arabi Uniti, trasformando il brand della squadra in un elemento distintivo anche nel settore immobiliare. Per Haaland e suo padre, tuttavia, bisognerà ancora aspettare prima di godersi le rispettive abitazioni: la consegna degli immobili è prevista per il 2029.  

15 ott 2026

Tech, Perrazzelli (Cdrs PoliMi): "Regolamentazioni possono tenere insieme tutela e sostegno a innovazione"

(Adnkronos) - “Costruire una norma che possa da un lato spingere verso l'innovazione e dall'altro garantire le tutele proprie dell'insieme valoriale e normativo dell'Unione Europea è un obiettivo molto ambizioso. Tuttavia, ci si può riuscire. Per farlo, innanzitutto occorre rendersi conto che la tecnologia è molto veloce e che richiede un approccio da parte dei regolatori che sia vicino al mercato”. Lo ha detto Alessandra Perrazzelli, direttore scientifico Center for Digital regulation strategy - Cdrs del Politecnico di Milano - PoliMi, partecipando alla quinta edizione di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. 

“C'è quindi la necessità di conoscere il più possibile quali sono le tematiche, i processi e i modelli di business che la nuova tecnologia sta portando all'interno dell'industria finanziaria e assicurativa -. spiega - Le norme vanno quindi co-create, messe insieme da una parte dall'industria e dall'altra dai regolatori, naturalmente con tutte le attenzioni del caso. Questo può garantire l'implementazione di norme che abbiano da un lato la possibilità di far crescere le imprese e l'applicazione della tecnologia al loro interno, e dall'altro salvaguardino noi come cittadini europei in un momento in cui la tecnologia ha moltissime implicazioni per la protezione dei nostri dati”.  

“L'Europa che regola, l'Europa che protegge e l'Europa che innova: sono dinamiche che vanno messe insieme e non vanno viste come una contraria all'altra. Un business ben regolato è sostenibile e ha la possibilità di espandersi negli anni e di essere più forte all'interno del mercato. La sovranità digitale dell'Europa passa quindi attraverso una normativa vicina al business, non astratta o lontana, ma in grado di aiutare la crescita di campioni europei e di proteggere noi cittadini”. 

15 ott 2026

Nell'era dell'Ai Engineering lancia piattaforma agentica EngSure

(Adnkronos) - In occasione della partecipazione al Digital Innovation Forum 2026, Engineering lancia EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’Intelligenza Artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema AI lungo tutto il suo ciclo di vita. 

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente lo scenario della sicurezza informatica. Da una parte rende gli attacchi più rapidi, credibili e scalabili, dall’altra introduce nuovi elementi da proteggere, come modelli, dati, prompt, agenti, applicazioni e workflow integrati nei processi aziendali. La crescente autonomia dei sistemi AI, capaci di accedere a informazioni, utilizzare strumenti e avviare operazioni, apre poi una nuova sfida. Non soltanto assicurarne le performance e proteggerli dalle minacce, ma anche mantenerne il controllo, garantendo che l’Ai operi entro limiti definiti, sotto supervisione e in condizioni di sicurezza. 

EngSure risponde a questa evoluzione integrando in un’unica piattaforma due esigenze complementari. Utilizzare l’Ai per aumentare la velocità e l’efficacia della difesa informatica e, allo stesso tempo, proteggere e governare l’Ai stessa. La soluzione crea infatti le condizioni di fiducia necessarie per affidare agli agenti Ai attività rilevanti e accompagnarne l’adozione nei processi operativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni. In concreto, la piattaforma può correlare segnali provenienti da fonti diverse per riconoscere e contenere più rapidamente un attacco esterno, come un accesso anomalo o un tentativo di compromissione dei dati (phishing o furti di credenziali). Allo stesso modo, può rilevare se un agente Ai prova a consultare dati o attivare operazioni fuori dal proprio perimetro autorizzato, bloccandolo o richiedendo l’intervento umano. Combinando automazione e competenze specialistiche, EngSure rende così modelli, dati e agenti AI sicuri, osservabili e governabili, prevedendo livelli di supervisione coerenti con il rischio e mantenendo le decisioni sotto la responsabilità delle persone. 

 

Durante il suo intervento al panel dedicato ad Ai, cybersecurity e crittografia post-quantum, l’Ad di Engineering Aldo Bisio ha spiegato: “La cybersicurezza è una condizione imprescindibile per la competitività e per la fiducia nell’innovazione digitale. Con Is-Ia abbiamo definito il nostro approccio a un’Intelligenza Artificiale governabile, trasparente e sicura, che consente alle organizzazioni di mantenere il controllo su dati, modelli, infrastrutture e processi. EngSure completa questa strategia, estendendone i principi alla cybersicurezza e proteggendo l’AI quando entra concretamente nei processi aziendali”. EngSure si inserisce nella strategia Is-Ia, l’architettura di Engineering che consente a imprese e Pubbliche Amministrazioni di orchestrare e governare l’intero ciclo di vita dell’AI, integrando EngGpt 2 e mantenendo l’interoperabilità con modelli e piattaforme differenti. 

EngSure completa questa architettura estendendone i principi alla cybersicurezza attraverso un framework di agenti Ai proprietari, coordinati in quattro moduli specializzati. Il primo è 'Shield'. Monitora continuamente modelli, agenti e applicazioni AI in produzione, rileva anomalie e attacchi specifici e supporta le attività di risposta e contenimento. Il secondo è 'Probe'. Simula attacchi e comportamenti avversari per individuare vulnerabilità e verificare la resilienza dei sistemi prima e durante il loro utilizzo. Il terzo è 'Certis'. Trasforma controlli, test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. 'Provenance' analizza invece provenienza, qualità e affidabilità di dati e modelli, supportandone la valutazione del rischio nei diversi contesti applicativi.  

EngSure porta questi controlli direttamente nei processi operativi dei clienti e trasforma test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. La piattaforma consente inoltre di definire e verificare il perimetro operativo degli agenti Ai, assicurando che agiscano entro autorizzazioni e livelli di supervisione prestabiliti. EngSure accompagna così l’Ai dalla sperimentazione all’impiego operativo, con responsabilità definite e condizioni di sicurezza che ne rendono possibile l’adozione su scala. Se Is-Ia permette di costruire, orchestrare e governare l’ecosistema Ai dell’organizzazione, EngSure ne orchestra la difesa. Engineering porta sicurezza e governance dentro i processi concreti delle organizzazioni. Dalla progettazione dei sistemi AI alla verifica prima del rilascio, fino alla sorveglianza continua durante il loro utilizzo. In linea con Is-Ia, EngSure abilita inoltre un approccio alla cybersecurity modulare, interoperabile e proporzionato. La piattaforma può essere adottata progressivamente e operare con modelli, framework e infrastrutture differenti, applicando livelli di sicurezza, governance e controllo coerenti con il caso d’uso, i requisiti normativi e il profilo di rischio dell’organizzazione.  

15 ott 2026

Tech, Passafiume Alfieri (Cnp Assicura): "Passaggio generazionale richiede personalizzazione e consulenza"

(Adnkronos) - “Il passaggio generazionale è un processo molto complicato. Conosciamo molto bene le difficoltà di trasferire non solo la propria ricchezza, ma anche tutta la propria eredità in generale, ai propri figli e ai propri nipoti. Noi, come assicuratori, ci rendiamo conto che questo è un processo che richiede un'attenta consulenza e tantissima personalizzazione. A me piace usare un'espressione inglese, che è Cathedral Thinking. Vuol dire che, se vi ricordate, nell'antichità chi cominciava i lavori di una cattedrale molto spesso non riusciva a vederne la fine”. Lo afferma Marco Passafiume Alfieri, Ceo Cnp Assicura, in occasione dell’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 

“Questa è la metafora che usiamo con i nostri clienti, che devono pensare al di là della propria vita, lasciando qualcosa ai loro eredi che, appunto, va oltre il proprio patrimonio e la propria ricchezza. Servono tanta consulenza, tanta pianificazione e molta educazione, anche per apprendere i vantaggi dei prodotti assicurativi e delle altre soluzioni per questo problema - spiega - La sottoassicurazione è una problematica che riguarda soprattutto noi italiani, perché, quando ci confrontiamo anche con altri Paesi, emerge davvero che, per noi italiani, l'assicurazione non è la risposta immediata alla gestione dei rischi che normalmente abbiamo. Per riflettere su questo tema, io spesso dico che noi italiani, e non siamo i soli, spendiamo più soldi in lotterie che in assicurazioni. Questo mi aiuta a spiegare che abbiamo una percezione un po' distorta del rischio. Pensiamo che sia più probabile vincere all'Enalotto piuttosto che avere un imprevisto. E allora, qual è la risposta? La risposta è tanta educazione e consulenza”. 

“In questo contesto conta molto il lavoro che facciamo con i nostri distributori, per esempio. Si deve avere la capacità di spiegare in parole semplici ai nostri clienti finali quali sono i rischi e come le assicurazioni possono aiutare a gestirli o addirittura a prevenirli - conclude - Questo è un evento in cui parliamo tanto di tecnologia. Il nuovo trend non è solo quello di gestire un sinistro quando succede qualcosa, ma è anche quello di evitare un sinistro, di prevenirlo, di fare prevenzione. Ciò significa adottare delle scelte che non sono necessariamente l'assicurazione, ma che fanno parte di un ecosistema un po' più ampio”. 

15 ott 2026

Tech, Franchini (Ivass): "Rapida evoluzione espone a rischi, imprese siano più resilienti"

(Adnkronos) - “Nel nuovo mondo tecnologico che stiamo vivendo oggi, caratterizzato dall'intelligenza artificiale, dall'intelligenza generativa e dalla cosiddetta intelligenza artificiale di frontiera, succede che ci sono sistemi in grado di individuare molto rapidamente le vulnerabilità dei sistemi informatici. Questo è un problema rilevante, perché la velocità degli attacchi aumenta in maniera molto considerevole e, quindi, la difesa deve essere importante. Questo impone alle imprese di regolare meglio la propria organizzazione, per essere più resilienti, più reattive e in grado di gestire meglio questi attacchi”. Lo ha detto Pietro Franchini, vice capo servizio Studi e Gestione dati Ivass, partecipando a Milano all’edizione 2026 di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 

“La lettera del luglio 2026 con cui Bce, Banca d’Italia e Ivass hanno richiamato il mercato sul rapporto tra AI, cybersecurity e resilienza operativa dice proprio questo alle imprese - precisa - State attente e migliorate il governo. Fate un piano di interventi, in modo tale da poter risolvere questi problemi”. 

“Il mercato sta cercando una forma di innovazione. Ma noi sappiamo che l'innovazione non può essere tale se non apporta benefici ai clienti. Quindi, è importante che, nella valutazione di queste innovazioni, ci sia anche una valutazione volta a verificare che la tutela dei consumatori venga mantenuta e migliorata - conclude - Se l'innovazione produce prodotti più efficienti, una protezione assicurativa migliore e più ampia e costi minori, va bene. Se produce solo complessità, questo non va bene, perché chiaramente chiede ai clienti di farsi carico di oneri aggiuntivi. La nostra idea è quella di migliorare il processo, in modo tale da ottenere un'innovazione che sia a favore del mercato, ma anche del consumatore, e che sia in grado di renderlo sempre più autonomo e funzionale”. 

15 ott 2026

Mattarella richiama le Camere: "Troppe leggi per istituire Giornate per valori ed eventi senza criteri omogenei"

(Adnkronos) - "Il numero delle leggi che istituiscono Giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata ai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dopo la promulgazione della legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta.  

"Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una Giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la Giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente - sottolinea il Capo dello Stato - che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate - istituendo le relative Giornate - trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura". 

"Oltre alle Feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse —con formula standardizzata — prevede la promozione di iniziative ad opera di Uffici ed Enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura", si legge ancora. 

"Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all'insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l'esigenza - conclude Mattarella - di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un'autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge". 

15 ott 2026

Nicolais (Maire Group): "Su tecnologie alternative mancano le persone"

(Adnkronos) - "Maire è un gruppo di ingegneria: con Tecnimont è specialista della trasformazione del gas naturale in tante aree di prodotto e con Nextchem stiamo lavorando su tecnologie alternative che possano arrivare agli stessi prodotti, quindi carburanti o materiali comunque avanzati, minimizzando o sostituendo, dove possibile, la risorsa fossile. Ma ci mancano le persone. In questi anni abbiamo fatto un cambio culturale: eravamo abituati a guardare sempre curriculum di ragazzi che escono da ingegneria chimica, ma nel frattempo ci siamo persi i periti, ci siamo persi i tecnici, persone che uscivano dagli istituti tecnici industriali, non hanno niente di meno rispetto alle altre scelte che un ragazzo può fare. È per questo che insieme ad Acea e Q8 e a due istituti scolastici: il Campus Bio-Medico, i salesiani del Cnos-Fap, che fanno formazione professionale e quindi da sempre lavorano sui tecnici con dei laboratori avanzati, abbiamo fatto un partenariato forte e vogliamo far partire il primo corso in Energy Transition Specialist". Così Carlo Nicolais, Institutional Relations, Communication &Sustainability Vice President Maire Group e direttore generale della Fondazione Green Innovation Its Academy, intervenendo all’Adnkronos Q&A su ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

"Si tratta di una figura - chiarisce Nicolais - che in due anni, attraverso una forte presenza anche in azienda, perché delle 1.800 ore previste circa 800 si svolgono in stage, acquisisca competenze sulla transizione energetica dal punto di vista economico-normativo e laboratoriale, entrando dentro i processi della chimica sostenibile. Non c’è solo un problema di tecnologie, ma di competenze. In Italia gli ultimi dati dicono che tra il 2025 e il 2029 mancano all’appello 1,6 milioni di persone per i green job". 

Nella Tiburtina Valley, "che è già un luogo particolarmente vivace per le aziende tecnologiche e per gli enti di ricerca - illustra Nicolais - inauguriamo, la settimana prossima, un grande centro industriale di ricerca dove ci saranno sia laboratori che impianti pilota, proprio per testare le nuove tecnologie. È una piattaforma fra le più importanti in Europa. Credo che si parlerà in termini di distretto con l’Its che avrà anche una responsabilità culturale e sociale nei confronti del territorio: anche la nostra fondazione Maire sta cercando una casa da quelle parti, perché lavora molto sulla dispersione scolastica e su temi che riguardano direttamente l’inclusione sociale in un territorio che è abbastanza complicato da questo punto di vista. L’intervento multilivello - conclude - è la cosa che ci interessa di più, ovviamente sempre in un ecosistema con tutti gli attori territoriali che stanno facendo come noi la scelta di rafforzarsi in quel quadrante di Roma". 

15 ott 2026

Campanella (Subito): "In un anno 15 milioni di beni venduti, un’auto ogni 3 minuti"

(Adnkronos) - "A volte pensiamo alla compravendita dell’usato come a qualcosa di hobbistico, che si fa così per passione, nel tempo libero. In realtà, è una industry che lo scorso anno ha generato un valore superiore ai 27 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’1-2% del Pil, circa, e che è stata messa in atto dal 65% degli italiani. Quindi, oltre la metà della popolazione ha comprato o venduto qualcosa di usato nell’ultimo anno e, per la maggior parte di loro, l’usato è la prima scelta di acquisto, quindi è una scelta consapevole, non un ripiego, non qualcosa che si fa nel tempo libero. Il nostro business è un po’ circolare per natura perché allunghiamo la vita di un bene, allontaniamo i tempi e i conseguenti costi della dismissione in discarica e, allo stesso tempo, evitiamo potenzialmente la produzione del corrispettivo bene nuovo. Lo scorso anno sono stati venduti circa 15 milioni di beni attraverso Subito, che hanno portato a un risparmio potenziale in termini di Co2 non emessa in atmosfera di circa 518mila tonnellate di Co2: è la Co2 che assorbono 23 milioni di alberi in un anno. Sono 73 volte gli alberi che ci sono sulle strade romane". Lo afferma Silvia Campanella, Head of Communications & Sustainability Subito, partecipando al panel su ‘Decarbonizzazione, economia circolare e territorio’, nel corso di Adnkronos Q&A dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’, oggi a Palazzo dell’Informazione di Roma. 

"La parte dei motori - continua Campanella - è uno dei settori più importanti, anche proprio in termini di numerosità di compravendite: solo su Subito viene venduta un’auto ogni 3 minuti: per ogni auto nuova nel nostro Paese, ne vengono vendute due usate. È complesso misurare l’impatto ambientale dell’auto, ma siamo riusciti a pesare quello degli accessori auto e moto. Sono particolarmente interessanti perché sono una delle categorie più vivaci in piattaforma. Soltanto in questa categoria abbiamo venduto quasi 2 milioni di oggetti lo scorso anno e siamo riusciti a pesare ogni singola compravendita, chiaramente come stima. Parliamo comunque di 8 kg di Co2 risparmiata da singola compravendita, che diventano 13mila tonnellate di Co2 se pensiamo a tutto quello che è transitato su Subito, che corrisponde alla Co2 che viene emessa dal consumo energetico di 15mila famiglie italiane". 

"Questi risultati - sottolinea Campanella - non sono frutto di una rinuncia, ma di una scelta consapevole, di una scelta che magari ha delle motivazioni etiche e anche tanto economiche, che però porta a un beneficio concreto. La cosa interessante che vediamo sia dalle nostre ricerche che dalla piattaforma è il cambiamento del comportamento: non è solo una scelta consapevole rispetto all’usato, c’è anche un cambio delle motivazioni e dei valori collegati a questa attività. Fino a un paio di anni fa, la sostenibilità era un valore molto forte, proprio in termini etici - puntualizza - e ora è intesa come sostenibilità economica. Grazie alla compravendita dell’usato posso: risparmiare un 44% rispetto al nuovo, secondo stime Doxa; guadagnare, perché vendendo integro le mie entrate con un impatto del 59% sul bilancio familiare; e, infine, c’è un impatto sociale perché il valore prodotto viene poi rimesso in circolo nel nostro Paese. Subito è solo in Italia - conclude - e ovviamente c’è la parte ambientale che rimane importante, soprattutto per alcuni target, come ad esempio i più giovani, ma anche dei boomer: le due fasce estreme della popolazione sono quelle che sono più attaccate a questo tipo di valori". 

15 ott 2026

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