Logo de Il Foglio

Il regista di 'Notte prima degli esami 3.0' agli studenti: ''Passate la serata con gli amici, ricorderete per sempre questo momento''

(Adnkronos) - La maturità "è una prova, ma vive anche del vissuto degli anni precedenti. Non viene valutata l'identità, non si decide tutto in un giorno, è anzi il compimento di un percorso". Parola di Tommaso Renzoni, il regista di 'Notte prima degli esami 3.0' - di cui ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Fausto Brizzi - che alla vigilia dell'esame di Stato consiglia agli studenti di affrontare la giornata di domani "con serenità" e di trascorrere la serata insieme ai compagni: "Non rimarrà loro il ricordo del tema che hanno scritto o dell'orale che hanno fatto, ma resterà il ricordo di come hanno vissuto con i loro amici questo momento".  

Renzoni, diplomato al liceo classico Lucrezio Caro, ricorda la sua maturità come "un incubo: ci sono arrivato al sesto anno di liceo, perché mi avevano bocciato, e tra l'altro la mia classe fu la prima a fare gli orali. Avevo una paura forte dell'incognita. E' una prova, una prova difficile, ma che ricorderanno molto spesso nella vita con il desiderio di tornare a quella prova più che affrontare ciò che li aspetta". Per questo il regista del film che ha raccolto il testimone di “Notte prima degli esami” del 2006, invita gli studenti ad affrontare l'esame "con la serenità''. "E' l'ultimo salto prima dell'età adulta, ma si è ancora molto protetti", sottolinea. Secondo Renzoni, bisogna partire dal presupposto che gli studenti "non hanno di fronte dei nemici. Spesso si usa la dialettica del professore come nemico, invece i professori spesso si fanno in quattro per capire come aiutare meglio i ragazzi; non tutti, ma c'è tanta buona scuola". Il regista mette anche in guardia dalle scorciatoie: "Sconsiglio l'uso dell'intelligenza artificiale: dà risposte facili e costruisce un compito senza fatica, ma è proprio la fatica nell'ottenere un risultato l'unica cosa che insegna".  

Quanto all'attesa 'notte prima degli esami', Renzoni non ha dubbi: i maturandi "tenderanno ad andare a dormire presto invece, se possono e se hanno un buon rapporto con i loro amici e col gruppo classe, è il caso di uscire a stare con gli altri". Un invito legato anche a un suo "rimpianto". "Io la trascorsi con la mia fidanzata di allora, che faceva la maturità anche lei - racconta - L'abbiamo vissuta a due, però mi è sempre mancato quel senso di comunità che si crea stando con gli altri e vedendo che hanno le stesse preoccupazioni". Da questo punto di vista il film è stato una rivincita: "Proprio perché mi è mancata quella maturità con tutti i miei compagni, è stato molto emozionante rimettere in scena il film proprio in quel liceo", racconta. ( di Sara Di Sciullo ) 

17 giu 2026

Caso Garlasco, overdose di farmaci per la madre di Andrea Sempio: ricoverata in rianimazione

17 giu 2026

"Via la bandiera di Israele e non quella della Palestina", tensione ai Mondiali

17 giu 2026

Jeremy Clarkson: "Ho un tumore alla prostata, aggressivo ma preso in tempo"

(Adnkronos) - Il presentatore televisivo britannico Jeremy Clarkson ha annunciato di essere stato colpito da un tumore alla prostata. La rivelazione è arrivata durante un episodio della nuova stagione di "Clarkson’s Farm", trasmesso oggi, in cui il conduttore ha condiviso apertamente la diagnosi con alcuni membri del cast, tra cui Kaleb Cooper e Charlie Ireland. Nel corso della puntata, Clarkson appare visibilmente provato mentre racconta di essersi sottoposto a una biopsia: “È un cancro, è aggressivo, ma è stato preso molto presto”, ha spiegato, aggiungendo di averlo saputo già da maggio. Il conduttore ha inoltre riferito di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione parziale della prostata. 

“Starò bene”, ha rassicurato, precisando però che dovrà restare lontano dalle attività per un periodo. In un altro momento della serie ha confermato la natura della malattia, parlando di una porzione dell’organo colpita dal tumore e già trattata chirurgicamente. La stagione si chiude con immagini del presentatore in ospedale, a testimonianza delle difficoltà del percorso terapeutico. “Abbiamo iniziato con me in un letto d’ospedale e finiamo allo stesso modo”, afferma nel finale, lasciando aperta l’incertezza sull’evoluzione della cura. 

Negli ultimi mesi la salute di Clarkson è stata al centro della narrazione della serie, dopo che lo stesso conduttore aveva già raccontato di un precedente intervento cardiaco. Il programma, diventato un successo internazionale, documenta la sua vita da agricoltore nelle campagne inglesi. Dopo la diffusione della notizia, numerosi messaggi di sostegno sono arrivati anche dal mondo politico e mediatico britannico. Tra questi quello dell’ex primo ministro Rishi Sunak, che ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce, e del giornalista e conduttore Piers Morgan, che ha invitato gli uomini a sottoporsi a controlli regolari. Clarkson, noto per la sua lunga carriera alla guida di "Top Gear" e successivamente di "The Grand Tour", continua a essere una delle figure televisive più popolari nel Regno Unito. Oggi conduce anche il quiz show "Who Wants to Be a Millionaire?", oltre al successo di "Clarkson’s Farm", arrivato alla quinta stagione. 

17 giu 2026

Mondiali, polemica Portogallo: federazione invita politici al debutto ed è scontro in Parlamento

17 giu 2026

Ascolti tv, 16 giugno: i Mondiali 2026 su Rai1 vincono la prima serata con il 31,6%

17 giu 2026

Il tifoso della Roma 'star' social ai Mondiali: lo show e la caduta in diretta

17 giu 2026

D’Amico (Viridis): "Autonomia energetica è fondamentale"

(Adnkronos) - “È importantissimo garantire l’approvvigionamento energetico del Paese senza dipendere da fonti estere. L’energia solare ci permette di produrre in Italia energia che consumiamo, aumentando la nostra autonomia”. Lo ha detto Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia, intervenendo oggi all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, recentemente allacciato alla rete elettrica nazionale e considerato una best practice per integrazione progettuale. L’infrastruttura è stata realizzata da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili. 

D’Amico ha sottolineato anche il ruolo del fotovoltaico nella tutela del territorio: “Realizziamo impianti soprattutto su aree industriali dismesse, come in questo caso a Poviglio, preservando il suolo che altrimenti potrebbe essere occupato da capannoni. I nostri impianti sono rimovibili, il terreno resta permeabile, il verde continua a crescere e l’area continua ad assorbire l’acqua piovana, senza forme di inquinamento. A fine vita l’area può tornare completamente allo stato originario”. 

Il presidente di Viridis Energia ha poi richiamato il tema della proprietà dei terreni e della sovranità industriale. “Come scelta industriale acquistiamo i terreni e ne garantiamo la proprietà in mani italiane - ha detto - In un contesto in cui molte aziende straniere stanno acquistando terreni nel Paese, riteniamo importante salvaguardare anche questo aspetto della sovranità nazionale. Con questi impianti produciamo energia rinnovabile senza inquinare, tuteliamo l’ambiente e garantiamo l’approvvigionamento energetico in modo indipendente”. 

Infine, D’Amico ha evidenziato il modello di collaborazione con le comunità locali: “Vogliamo condividere il valore creato con i territori. I nostri impianti non inquinano, non portano problemi, non consumano il suolo, quindi non danno problemi alla comunità locale che ci ospita. Per questo realizziamo accordi con i Comuni per opere pubbliche: impianti fotovoltaici sulle scuole o sui municipi, parchi giochi e colonnine di ricarica per auto elettriche alimentate dal nostro impianto, con energia a costi ridotti per i cittadini”. 

17 giu 2026

Riccieri (Viridis): "L'impianto di Poviglio produce +20% all'anno rispetto a un sistema fisso"

(Adnkronos) - “Quello di Poviglio è un impianto fotovoltaico da 12 MW e produce circa 16 GWh l’anno di energia elettrica rinnovabile. È dotato di pannelli fotovoltaici monocristallini Trina Solar e inverter Huawei ed è equipaggiato con un sistema di inseguimento solare monoassiale che permette di massimizzare la produzione di energia. Rispetto a un sistema fisso produce circa il 20% in più all’anno”. Così Matteo Riccieri, amministratore delegato di Viridis Energia, durante l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio in provincia di Reggio Emilia. L'infrastruttura si sviluppa tra i comuni di Poviglio e Boretto ed è stata realizzata proprio da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili. 

Il progetto - ha aggiunto - ha seguito un iter autorizzativo articolato tra livello nazionale e territoriale. “L’energia viene trasformata in media tensione, 20.000 volt, e immessa nella rete elettrica. L’impianto ha seguito un iter autorizzativo a livello nazionale presso il Mase (ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la valutazione di impatto ambientale e successivamente a livello provinciale presso Arpae per l’autorizzazione unica”, ha spiegato. 

Riccieri ha infine illustrato le opere di compensazione e il modello di gestione e manutenzione: “Sono state concordate opere compensative con i comuni di Poviglio e Boretto, legate alla realizzazione di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche e all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici a disposizione dei cittadini. L’impianto verrà monitorato dai tecnici di Viridis Energia da Ancona, dove seguiamo tutti i nostri impianti, e dopo i due anni di garanzia contrattuale sarà preso in carico dai nostri tecnici interni”. 

17 giu 2026

G7, Meloni: "Soddisfatta dei risultati, ringrazio Macron". Nuovo colloquio con Trump

(Adnkronos) - Il G7 che si è concluso oggi a Evian è stato "un vertice importante", dei cui risultati "sono soddisfatta, ringrazio Macron per l'organizzazione". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. Al summit si è registrato "un ottimo clima", "ci siamo congratulati con il presidente Trump per l'accordo con l'Iran", ha detto la premier, secondo la quale "da questo vertice escono sostanzialmente tre messaggi trasversali. L'unità del gruppo, la capacità del G7 di dialogare con i partner, anche direi con una capacità di allargare lo sguardo rispetto a quelli che definiremmo i blocchi tradizionali". 

"Con riguardo agli sviluppi in Medio Oriente, è stato accolto da tutti positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso. Chiaramente - ha sottolineato Meloni - ora è importante lavorare per la sua attuazione, a partire dalla necessità di assicurare la sicurezza delle rotte marittime internazionali e la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "In questo quadro ho confermato ai partner che l'Italia è pronta a fare la propria parte, anche nell'ambito di eventuali missioni volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, fermo restando il rispetto delle necessarie procedure autorizzative", ha aggiunto. 

"Le condizioni di un'eventuale partecipazione italiana" a una missione internazionale per garantire la navigabilità dello Stretto di Hormuz "noi le abbiamo già dichiarate: si parla eventualmente di una presenza italiana in una missione internazionale in uno scenario di pace, missione esclusivamente difensiva con la necessaria autorizzazione del Parlamento, questa è la cornice. Allo stato attuale, noi non sappiamo se quella missione sarà necessaria domani quindi stiamo aspettando, voi sapete che ci sono 60 giorni di tempo", per cui vedremo "come va questi 60 giorni" per "valutare se e quando sia il caso di partire con una missione", ha detto Meloni. 

Quanto alla guerra Ucraina-Russia, "l'obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin. Mentre Zelensky ha fin qui dimostrato un'attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari", ha detto la presidente del Consiglio, spiegando che "sull'Ucraina abbiamo fatto il punto con il presidente Zelensky e analizzato una situazione sul campo molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a raccontare".  

C'è stato un nuovo faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Donald Trump, poco prima della conferenza stampa con cui la premier ha chiuso il G7. Nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio è apparsa sorridente, mentre conversava con il presidente americano, seduta accanto a lui su un divanetto del Royal Hotel. 

La premier ha smentito le ricostruzioni "su risate e scherzi, "poi in queste situazioni c'è anche la battuta, c'è anche il momento in cui in attesa che inizi qualcosa si fa una battuta. Però i temi che noi abbiamo trattato anche col presidente degli Stati Uniti sono i temi del vertice quindi sono temi abbastanza seri, dalla questione iraniana passando per l'Ucraina. Abbiamo parlato di immigrazione. Insomma, anche guardando al prossimo G7 che sarà a presidenza americana, ci sono state diverse occasioni di confrontarci in questi due giorni". 

"Ho trovato il rapporto" con Trump "immutato, nel senso che non c'è stato tra noi neanche bisogno di parlare. Non è che ci sono state tra noi recriminazioni o che abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane. Io e Donald Trump siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale. Non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa, poi alla fine ognuno capisce ovviamente quale può essere il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di quello che va fatto nei prossimi mesi con la stessa naturalezza con cui lo facevamo fino a l'ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione". 

Poco prima della conferenza stampa con cui la premier ha chiuso il G7 c'è stato un nuovo faccia a faccia tra Meloni e Trump. Nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio appare sorridente mentre conversa con il presidente americano, seduta accanto a lui su un divanetto del Royal Hotel. 

17 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a