Logo Il Foglio

Luigi Cavallari, oggi l'ultimo saluto a Roma. Ministra Roccella: "Per sempre mano nella mano"

8 ago 2026

San Raffaele di Milano: "Impianto errato di embrione, rilevato errore umano"

(Adnkronos) - L'Irccs ospedale San Raffaele di Milano informa che, nel corso di una procedura presso il Laboratorio di Procreazione medicalmente assistita, "si è verificato l'errato impianto di un embrione".  

L'ospedale "esprime profondo rammarico per quanto accaduto e, fin dal momento in cui l'evento è stato rilevato, ha attivato tutte le procedure previste per accertarne con precisione le circostanze, tutelare le persone coinvolte e verificare ogni fase del processo. Gli elementi disponibili indicano che l'episodio è già stato riconosciuto come conseguente a un errore umano verificatosi nell'ambito dell'applicazione di tali procedure.  

La struttura ospedaliera di via Olgettina, in una nota, fa chiarezza sulla vicenda che ha portato alla sospensione temporanea da parte dell'Ats Città Metropolitana di Milano dell'attività del Laboratorio di embriologia, a seguito di non conformità riscontrate nel corso di ispezioni, una delle quali effettuata congiuntamente con il ministero della Salute. Il provvedimento è in vigore dal 6 agosto, ha una durata minima di 15 giorni e potrà essere prorogato fino al completamento dei necessari interventi correttivi e preventivi prescritti. 

L'ospedale San Raffaele di Milano "sta garantendo alle coppie direttamente coinvolte la massima assistenza e disponibilità, nel pieno rispetto della loro riservatezza, e continuerà a fornire loro tutte le informazioni necessarie con trasparenza e tempestività, come già fatto durante gli incontri avvenuti nei giorni scorsi".  

L'ospedale spiega che "continuerà a collaborare con le autorità competenti e a fornire gli aggiornamenti opportuni, nel rispetto della privacy delle coppie coinvolte e delle verifiche in corso". 

8 ago 2026

Commemorazione Marcinelle, Fidanza: "Cgil volta spalle a La Russa". Meloni: "Gesto grave". Landini nega

(Adnkronos) - Polemiche alla commemorazione della strage di Marcinelle dove, secondo Carlo Fidanza, si sarebbero voltati di spalle mentre parlava La Russa.  

"La Cgil deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!” è la denuncia Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo. 

 

 

"Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interveniva e leggeva il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali". Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Ed è ancora più grave -aggiunge la premier- se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo". 

"Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia, che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri, coloro che nell'immediato dopoguerra vennero mandati in cambio di carbone a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe sicuramente e che persero la vita lasciando mogli, figli, genitori lontani dalla loro terra", dice La Russa, a Marcinelle per la cerimonia che ricorda il 70esimo anniversario della tragedia. 

Io - aggiunge la seconda carica dello Stato - la storia di Marcinelle, a differenza di tanti italiani che l'hanno conosciuta solo e parzialmente nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia, ministro degli Italiani nel mondo -io ero capogruppo alla Camera- che ci incitò a riconoscere la data dell'8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane nel mondo, io la conoscevo anche prima, perchè la mia comunità l'ha sempre celebrata anche prima che venisse istituita quella cerimonia. C'è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qulcuno che lo continua ancora a fare". 

Maurizio Landini nega. "Non c'è nessuno della Cgil - afferma il leader del sindacato, dopo avere visto alcuni video alla cerimonia in Belgio alla quale era presente - La Cgil è seduta davanti. Stanno costruendo una cosa su una cosa falsa, perché la folta delegazione della Cgil che era seduta lì davanti non si è proprio girata, anche perché dovrebbero saperlo, la Cgil non si gira di fronte a nulla". 

"E noi il rispetto delle istituzioni l'abbiamo dimostrato essendo 70 anni che siamo qui tutti gli anni e nel massimo rispetto del presidente della Repubblica", sostiene ancora Landini. Che poi attacca: "Dopodiché, se un certo signor Fidanza, per dire che esiste, deve parlare male della Cgil, mi dispiace molto per lui, forse gli fa male il sole. Può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole, sta raccontando delle bugie pure, perché la delegazione della Cgil è molto folta, ha guardato in faccia tutti, ha ascoltato tutti e la Cgil non si gira da nessuna parte". 

"Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie"., dice ancora Landini. "Trovo singolare che con tutti i problemi che questo Paese ha da affrontare, questi che sono al governo trovano il tempo di inventarsi delle notizie false e tendenziose - attacca - Credo che ogni italiano che ha un minimo di intelligenza e ogni persona che ha un minimo di intelligenza capisce che oggi non è il momento di queste polemiche perché essere qui vuol dire dire basta ai morti sul lavoro". 

"L'importanza di oggi è legata al fatto che nessuno deve morire sul lavoro - sottolinea il leader della Cgil - Ed è evidente a tutti che quello che è successo qui settant'anni fa non è una fatalità, ma è un modello di fare impresa che aveva messo al centro la produttività e il profitto e che aveva trasformato il lavoro in una merce. Questa logica purtroppo esiste ancora perché esistono ancora tantissime morti sul lavoro anche nel nostro Paese e quindi per quello che ci riguarda oggi qui non è una commemorazione, ma è un momento di mobilitazione, di costruzione di cultura proprio per fare in modo che nessuno muoia più sul lavoro e proprio perché al centro deve tornare la persona, la giustizia sociale e la sicurezza e non il profitto e il mercato fine a se stesso".  

8 ago 2026

Juve-Inter 0-0, oggi amichevole in Australia - Diretta

8 ago 2026

Torino, ciclisti investiti da un'auto dopo lite: 4 feriti, uno in prognosi riservata

8 ago 2026

Drone da Romania esplode vicino a gasdotto in Bulgaria, Sofia: "Nessuna vittima"

8 ago 2026

MotoGp, oggi le qualifiche del Gp di Silverstone - Diretta

8 ago 2026

Ragazzo colpito da fulmine su Monte Livata, condizioni stazionarie: prognosi resta riservata

8 ago 2026

Spagna ripristina controlli, Ue: "Da Madrid notifica sospensione Schengen". Quali documenti servono dall’Italia

(Adnkronos) - Controlli alle frontiere da parte della Spagna per chi arriva dall'Italia. E' la misura varata dal governo del primo ministro Pedro Sanchez dopo la sospensione dell'accordo di Schengen disposta da Roma in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. 

La Spagna ha notificato alla Commissione europea la sospensione di Schengen con l'Italia. Lo ha confermato all'Adnkronos un portavoce dell'esecutivo Ue, che tiene a sottolineare che "le autorità spagnole e marocchine hanno finora lavorato in modo efficiente ed efficace nella gestione dei rimpatri di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta dal Marocco". "Ci risulta dalle autorità spagnole che movimenti illegali verso la Spagna continentale e l'Europa sono stato finora prevenuti con successo", afferma ancora il portavoce della Commissione, ribadendo l'aspettativa che "tutti coloro che rimangono illegalmente a Ceuta debbano essere rimpatriati". "In questa fase, è fondamentale non risparmiare alcuno sforzo per prevenire ulteriori attraversamenti illegali e insensate tragiche morti", conclude il portavoce di Bruxelles. 

La misura varata da Madrid è dunque in vigore da oggi sabato 8 agosto e resterà valida fino al 7 settembre, salvo "un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l'adozione renda opportuno modificarne la durata". Madrid ha motivato la decisione con la "persistente pressione migratoria irregolare". Quindi ora per viaggiare in Spagna quale documento è necessario? 

I controlli riguarderanno i porti e gli aeroporti e saranno effettuati a campione, con verifiche su identità, passaporto e nazionalità dei viaggiatori. Per i cittadini di Paesi terzi saranno controllati anche il visto e il permesso di soggiorno.  

La decisione di Madrid è arrivata dopo che il governo spagnolo aveva intimato all'Italia di revocare la sospensione dell'applicazione dell'accordo di Schengen nei confronti della Spagna. L'Italia ha respinto l'ultimatum. In una nota, Palazzo Chigi ha ribadito che "l'Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall'estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere". 

La Spagna fa parte dell'Unione europea e aderisce all'accordo di Schengen: quindi per viaggiare nel Paese non servono visti né permessi. È sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio oppure il passaporto in corso di validità. E' importante ricordare che dal 3 agosto 2026 le carte d'identità in formato cartaceo hanno cessato di valere come documento per l'espatrio. Chi parte deve quindi presnetare la carta d'identità elettronica (CIE) valida per l'espatrio o con il passaporto.  

Questa indicazione è valida se si viaggia in aereo, in traghetto o nave, in auto.  

Ogni minore deve avere il proprio documento individuale valido per l'espatrio, carta d'identità o passaporto intestati al minore. 

8 ago 2026

Ascolti tv, 'Tim Summer Hits' vince prime time con il 14,5% di share

8 ago 2026

Elementi totali: 20
Vai a