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Festival economia civile, premiati i 'Comuni di Economia Civile' e le 'Amministrazioni Condivise'

(Adnkronos) - Nella sua ultima giornata di lavori, il Festival Nazionale dell’Economia Civile ha salutato Firenze con due sessioni tenute in Piazza della Signoria, ai piedi di Palazzo Vecchio. Due premiazioni al centro del programma: il “Premio Nazionale Comuni di Economia Civile 2026” e il “Premio Amministrazione Condivisa”.  

Il primo è stato assegnato rispettivamente ai comuni di Melpignano e Capergnanica. Per il secondo premiati Soglia Abitare (Roma), Progetto Radici (Legambiente Marche), Asac (Roma), Camper del Lavoro Arpal (Puglia), Valle del Serchio Croce Rossa (Bagni di Lucca). Premi introdotti da Chiara Tommasini (Presidente CSVnet): “Amministrazione condivisa significa smettere di considerare il volontariato una risorsa gratuita e trattarlo da partner: co-decisore, co-gestore, co-attore delle politiche pubbliche, seduto allo stesso tavolo con ruoli diversi, partendo dai bisogni e non dai servizi. È un passaggio culturale: per il funzionario pubblico significa non avere più a che fare con procedimenti burocratici ma con la relazione, la mediazione e la gestione del conflitto; per il volontariato significa non arrivare più per tappare i buchi, e saper dire anche di no”.  

La sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato ha così commentato: “Noi abbiamo in questi anni cercato di lavorare mettendo in sinergia diversi aspetti, attuando una politica della cura, che si prendesse cura delle persone, dell'ambiente, del paesaggio, del welfare, delle politiche del cibo, dell'ambiente, dell'energia. Il tentativo è stato quello di immaginarsi non come una roccaforte ma come un tassello all'interno di un sistema globale e abbiamo cercato di affrontare le diverse sfide dando servizio ai cittadini e costruendo una possibilità di tornare all'interno del nostro territorio e anche di restare”. 

 

Alex Severgnini è il sindaco di Capergnanica, in provincia di Cremona: “Abbiamo deciso di partire dall'edilizia scolastica per offrire alle nuove generazioni le migliori condizioni di formazione, indipendentemente dalla loro condizione socio-economica: dare l'eccellenza a tutti. Abbiamo coinvolto il terzo settore, i cittadini e gli studenti stessi, che ci hanno spiegato come volevano le scuole che stavamo costruendo, e vi abbiamo inserito funzioni che le fanno vivere 365 giorni all'anno”.  

E poi Marco Ciarulli, presidente Legambiente Marche per Radici: “Un progetto in rete con 18 grandi reti nelle Marche che racchiudono quasi un migliaio di presidi territoriali, ma assieme a queste reti abbiamo condiviso con altre associazioni esterne a queste reti in un percorso di coprogrammazione e coprogettazione che ci ha permesso di fare un lavoro unico nelle Marche di condivisione di intenti e condivisione degli obiettivi. Primo percorso che possiamo definire in Italia con oltre 400 ETS esterni a questa rete che ha potuto progettare assieme a noi e fare le proprie attività come il terzo settore sa fare”. 

Durante il panel “80 anni di partecipazione femminile e nuove economie della democrazia”, interventi di Alessandra Rinaldi (Presidente Commissione Donne CooperAzione) e Claudia Benedetti (Vicepresidente Vicaria iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo). “La cooperazione - ha detto Rinaldi - non è l'alternativa povera ad altri modi di fare impresa: è un altro modo di fare impresa, capace di tenere insieme sostenibilità economica e finalità sociali, mutualità e competitività, partecipazione democratica e capacità manageriale”. Poi Benedetti ha aggiunto: “La parità non è un tema che riguarda le donne, ma lo sviluppo del Paese: più partecipazione delle donne significa più base produttiva, decisioni migliori, più innovazione e maggiore mobilità sociale. Ad esempio nei CdA del credito cooperativo la presenza femminile ha raggiunto il 30% e deve ancora crescere: le abbassano l'età media e portano titoli di studio più alti, perché sotto i 45 anni sono quasi tutte laureate o con dottorato”. Maria Paola Monaco (Professoressa di diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Firenze e Delegata della Rettrice all’Inclusione e Diversità) nel suo intervento: “Si parla di temi che sono legati al lavoro di cura, al lavoro delle donne e anche a tutto quello che segue al lavoro di cura, al lavoro delle donne che deve essere un lavoro che può diventare visibile soltanto se noi lo censiamo e di qui appunto la necessità di fare rendicontazione sociale attraverso tanti strumenti. Noi dell'Università di Firenze lo stiamo facendo attraverso la redazione dei bilanci di genere dove il focus è sui dati, ma i dati che servono alle politiche”. 

Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze. 

4 ott 2026

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4 ott 2026

Morto per una ferita alla gamba ad Arezzo, indagata la moglie per omicidio: al setaccio i telefoni

(Adnkronos) - È indagata per omicidio la moglie di Giancarlo Bernardini, il 70enne morto il 18 settembre dopo una grave ferita alla gamba sinistra nella sua abitazione di Pian del Ponte, nel comune di Bibbiena, in provincia di Arezzo. Maria Ricci, 59 anni, aveva chiamato i soccorsi e riferito di un infortunio. La sua iscrizione nel registro degli indagati è stata disposta nell'ambito dell'inchiesta della Procura aretina, che ipotizza il reato di omicidio.  

Gli investigatori stanno ora passando al setaccio i telefoni sequestrati nella casa. I carabinieri hanno acquisito il cellulare della vittima e un secondo dispositivo, che potrebbe appartenere al figlio. Sequestrati anche alcuni coltelli. I telefoni saranno sottoposti a una consulenza tecnica per cercare messaggi, conversazioni e altri elementi utili a ricostruire il contesto familiare e soprattutto le ore precedenti alla morte. La donna, difesa dall'avvocato Saverio Agostini, potrà partecipare agli accertamenti sui dispositivi attraverso un proprio consulente. L'iscrizione nel registro degli indagati, in questa fase, consente alla difesa di prendere parte agli atti tecnici non ripetibili. 

Il 18 settembre Bernardini si trovava in casa con la moglie. Una profonda ferita sotto il ginocchio sinistro provocò una grave emorragia. La donna diede l'allarme al 118 e cercò di tamponare la ferita con alcuni stracci. Quando arrivarono i soccorritori, il 70enne era in condizioni critiche. Trasportato in elicottero all'ospedale San Donato di Arezzo, Bernardini morì nella tarda serata. L'uomo, che aveva perso conoscenza, non poté fornire una propria ricostruzione dell'accaduto. È proprio l'origine della ferita uno dei punti centrali dell'inchiesta. Secondo i primi elementi, la lesione potrebbe essere compatibile con un oggetto affilato, come una lama. La ferita aveva interessato la vena poplitea, provocando una grave emorragia. Resta da stabilire quale oggetto abbia provocato il taglio e in quali circostanze. L'ipotesi di un incidente provocato dall'urto contro oggetti presenti nell'abitazione, come una stufa o una lavastoviglie, non sarebbe ritenuta verosimile dalla Procura. Si attende intanto la relazione del medico legale Mario Gabbrielli, che ha eseguito l'autopsia.  

Gli investigatori stanno ricostruendo anche le ultime ore di vita del 70enne e il contesto familiare. Nei giorni scorsi si sono svolti i funerali di Bernardini, con la partecipazione di numerose persone della comunità locale, che ha manifestato vicinanza alla moglie. L'inchiesta prosegue nel massimo riserbo: al momento, l'ipotesi di omicidio resta al centro degli accertamenti e dovranno essere gli ulteriori riscontri investigativi e medico-legali a chiarire la dinamica della morte. 

4 ott 2026

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4 ott 2026

Accerchiato e minacciato don Coluccia, al prete antispaccio di Roma anche insulti in arabo: denunciati 3 tunisini

4 ott 2026

Calenda: "Idee chiare su politica estera, ecco i miei 5 punti"

(Adnkronos) - Carlo Calenda fissa i 5 punti chiave attorno ai quali si sviluppa il Centro Liberale. E attacca Matteo Renzi. "Lontani da questo spettacolo triste della destra indecisa a tutto e della sinistra populista; dalle beghe tra Conte, Renzi, De Luca, Bonelli, Onorato e Bettini, dalle boutade di Salvini e dalla mediocrità di Urso, stiamo dando vita all’unica alternativa al bipopulismo", scrive il leader di Azione in un post su X.  

"Con Pina Picierno, Giuseppe Benedetto, gli Europeisti e tanti altri stiamo costruendo un Centro liberale, popolare ed europeista che ha idee chiare sui valori di fondo della nostra politica estera", scrive Calenda, indicando i 5 punti chiave del 'programma'. "1) Armi all’Ucraina per tutto il tempo che serve a fermare Putin; 2) Partecipazione con i volenterosi alla costruzione della Nato europea; 3) rimozione del diritto di veto in seno al Consiglio europeo verso la costruzione di un’Europa federale; 4) Adeguamento della spesa militare alle necessità di difesa italiane ed europee; 5) radicale cambiamento del green deal, reshoring della manifattura e investimento sul nucleare", scrive il leader di Azione. "Sul resto si può discutere e fare compromessi, sulla politica estera (militare, economia e commerciale), in questa epoca di imperi che voglio smembrare l’Ue, occorre avere le idee chiare. Chi si è stancato delle titubanze e ipocrisie della destra e della sinistra è benvenuto. Avanti", afferma ancora. 

Quindi, in un altro post, il messaggio diretto in maniera specifica a Matteo Renzi. "Sì, Matteo Renzi, la politica estera è una cosa complessa. E il fatto che tu - unico tra i leader 'liberale' europei - non sia mai andato in Ucraina a vedere cosa accade, a conoscere, prima di sproloquiare di diplomazia come un Conte qualsiasi, è indegno. Soprattutto visto che vai ovunque trovi qualcuno disposto a pagarti. Quindi meno mance dai dittatori e più conoscenza diretta delle cose di cui ti riempi la bocca. Gli ucraini muoiono ma non si arrendono a Putin, tu incassi soldi dagli autocrati per incensarli e ti sei arreso ai populisti proputiniani. Vergognati e vai a Kiev, li ti insegneranno il senso dell’onore e il coraggio", scrive. 

4 ott 2026

Formula 1, ordine d'arrivo Gp Bahrain e classifiche del Mondiale

(Adnkronos) - Max Verstappen trionfa nel Gran Premio del Bahrain e Andrea Kimi Antonelli allunga in testa al Mondiale. Oggi, domenica 4 ottobre, il pilota olandese ha vinto in Malesia, dove si è svolta eccezionalmente la gara a causa del conflitto in Medio Oriente, precedendo le Mercedes del pilota azzurro, che approfitta del ritiro del compagno di squadra George Russell per allungare nella classifica Piloti, e la Ferrari di Lewis Hamilton, che partiva secondo in griglia, e chiude terzo con una grande rimonta dopo essere stato vittima, come Leclerc, quarto al traguardo, di una strategia disastrosa in partenza. Ecco l'ordine d'arrivo e le classifiche del Mondiale. 

 

Ecco l'ordine d'arrivo del Gran Premio del Bahrain: 

1 Max Verstappen (Red Bull Racing) 

2 Kimi Antonelli (Mercedes) +2.307 

3 Lewis Hamilton (Ferrari) +4.919 

4 Charles Leclerc (Ferrari) +7.258 

5 Isack Hadjar (Red Bull Racing) +8.571 

6 Oscar Piastri (McLaren) +9.454 

7 Liam Lawson (Racing Bulls) +12.753 

8 Fernando Alonso (Aston Martin) +13.372 

9 Lando Norris (McLaren) +13.993 

10 Arvid Lindblad (Racing Bulls) +15.928 

11 Nico Hulkenberg (Audi) +17.404 

12 Lance Stroll (Aston Martin) +18.052 

13 Franco Colapinto (Alpine) +18.997 

14 Oliver Bearman (Haas) +22.305 

15 Esteban Ocon (Haas) +22.532 

16 Pierre Gasly (Alpine) +23.315 

17 Carlos Sainz (Williams) +25.431 

18 Gabriel Bortoleto (Audi) +28.233 

19 Sergio Perez (Cadillac) +29.310 

 

La classifica del Mondiale Piloti: 

Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 320 punti 

George Russell (Mercedes) 236 punti 

Lewis Hamilton (Ferrari) 214 punti 

Charles Leclerc (Ferrari) 191 punti 

Lando Norris (McLaren) 188 punti 

Max Verstappen (Red Bull) 188 punti 

Oscar Piastri (McLaren) 128 punti 

Isack Hadjar (Red Bull) 96 punti 

Liam Lawson (Racing Bulls) 65 punti 

Pierre Gasly (Alpine) 41 punti 

Arvid Lindblad (Racing Bulls) 38 punti 

Franco Colapinto (Alpine) 27 punti 

Oliver Bearman (Haas) 20 punti 

Gabriel Bortoleto (Audi) 10 punti 

Nico Hulkenberg (Audi) 7 punti 

Carlos Sainz (Williams) 7 punti 

Esteban Ocon (Haas) 7 punti 

Fernando Alonso (Aston Martin) 7 punti 

Alex Albon (Williams) 6 punti 

Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 1 punti 

 

La classifica del Mondiale Costruttori: 

Mercedes 556 punti 

Ferrari 405 punti 

McLaren 316 punti 

Red Bull 298 punti 

Racing Bulls 90 punti 

Alpine 68 punti 

Haas 27 punti 

Audi 17 punti 

Williams 12 punti 

Aston Martin 3 punti 

Cadillac 0 punti 

 

4 ott 2026

San Francesco, Mattarella ad Assisi: "Profeta di pace e amore. Uccidere in nome di Dio colpa più grande"

(Adnkronos) - "Sono trascorsi 800 anni dalla morte di san Francesco, patrono d'Italia insieme a un'altra grande santa: Caterina da Siena. La distanza temporale da quell'evento non ha in alcun modo ridotto il suo fascino e il suo carisma, che vive ben oltre il confine d'Italia e della stessa cristianità, di cui è figlio e figura eminente". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando alla cerimonia in occasione della Festa nazionale di San Francesco d'Assisi, nell'ottavo centenario della morte, ad Assisi.  

"Profeta di pace, di amore, di rispetto per il creato, il suo insegnamento è patrimonio universale per le donne e gli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini, credenti o non credenti, cristiani o fedeli di altre religioni. La sua personalità così umile e insieme così vigoroso ha operato conversioni, operato scelte di vita, suscitato attenzione e affetto, ispirato artisti e poeti, comunità e continua a esercitare un fortissimo ascendente su milioni di persone, particolarmente tra i giovani", aggiunge il capo dello Stato. 

"I caratteri della società italiana ne hanno tratto un segno profondo e non possono prescindere dalla sua lezione. Ne è conferma la programmazione a Santo Patrono, che al contempo esprime invito e impegno alla coerenza. Un santo figlio della terra umbra che respirò l'atmosfera intensa e dinamica del suo tempo", continua Mattarella. 

"Francesco canta in francese, ma sceglie il volgare per predicare, per diffondere la parola di Dio. E con il 'Cantico delle Creature', la più alta tra le prime espressioni poetiche in volgare, magnifica e commovente, concorre all'inizio della storia della nostra letteratura. Così come la rappresentazione della Natività a Greccio e la diffusione della devozione popolare francescana contribuiscono all'avvio delle forme teatrali religiose medievali. Le comunità francescane portano la vita religiosa fuori dalla solennità dei monasteri e si inseriscono nel tessuto urbano e sociale del loro tempo così bisognevole di impegno e di presenza, incarnando un ideale di povertà evangelica e di vicinanza agli ultimi che traccia un segno profondo nella società medievale, aprendo la strada a forme nuove di solidarietà, a nuovi criteri di relazioni umane. A buon titolo Francesco appare precursore anche dei Santi sociali", aggiunge il capo dello Stato. 

Infine, un riferimento alle guerre. "Nel 1219, durante la quinta crociata, Francesco attraversò le linee e riuscì, rischiando la vita, a incontrare, in Egitto, il sultano al-Malik al-Kamil. Desiderava ardentemente convertirlo. La missione - lo sappiamo - non ebbe questo esito. Ma il sultano rimase colpito da quell'uomo minuto, dai modi e dall'aspetto che dovevano apparirgli bizzarri, che gli parlava, accorato, di pace e di fratellanza. Eppure, con quel viaggio di appassionata invocazione, Francesco lasciò un grande segno. Prima che un nemico, prima che un infedele, Francesco riconobbe nel temibile interlocutore un uomo. Un figlio di Dio e, dunque, un fratello. Il gesto rischioso - temerario si potrebbe dire - di Francesco non cancellava la violenza, né fermava il conflitto. Disegnava piuttosto un atteggiamento di dialogo e di rispetto straordinariamente nuovo e originale nel contesto del tempo", dice il presidente della Repubblica, 

"Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e addirittura da alcune parti si tornano a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c'è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio", aggiunge il capo dello Stato. 

4 ott 2026

Sul Guardian arriva l'inchiesta dell'Adnkronos sulla giungla delle golf car a Roma

4 ott 2026

Alessandro Di Battista, il post dopo il ritorno in tv: "Per me è una piccola grande conquista di questi tempi"

4 ott 2026

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