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Alcaraz, accoglienza da brividi agli Us Open: Carlos si emoziona al ritorno in campo

23 ago 2026

Inps, Santangelo: "A Meeting Rimini non solo presenza istituzionale, nascono idee e progetti"

(Adnkronos) - "La presenza dell’Inps al Meeting di Rimini non è soltanto una testimonianza istituzionale, ma rappresenta ogni anno un’occasione per offrire servizi ai cittadini, confrontarsi e lanciare nuove idee e progettualità". Lo ha dichiarato Salvatore Santangelo, capo Ufficio Stampa dell’Inps, intervenendo durante la conferenza stampa del presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, dedicata al bilancio del Progetto Giovani. 

"Anche quest’anno - ha spiegato Santangelo - lo stand dell’Inps, grazie alla Direzione centrale Comunicazione e ai colleghi delle sedi territoriali dell'Emilia Romagna, offre servizi di informazione e consulenza a cittadini e utenti. Ma il Meeting è soprattutto un luogo nel quale l’Istituto può sperimentare e mettere a disposizione nuove iniziative". 

"Due anni fa abbiamo presentato nuovi strumenti per consentire ai giovani, e non solo, di esplorare il proprio futuro previdenziale e acquisire maggiore consapevolezza rispetto al passaggio dalla vita lavorativa alla quiescenza. Lo scorso anno, su impulso del presidente Fava, abbiamo portato al Meeting il confronto con le realtà europee che si occupano di previdenza e welfare: da quella esperienza è nata una progettualità importante, che ha contribuito alla nascita della Direzione centrale Relazioni internazionali". 

"Quest’anno - ha proseguito - il presidente ha veicolato nuove idee e proposte per affrontare sfide decisive per il Paese, a partire dalla denatalità e dalla necessità di garantire alle nuove generazioni un futuro previdenziale dignitoso". 

"La conferenza stampa di oggi rappresenta inoltre un esercizio di trasparenza: abbiamo voluto confrontarci con la stampa e tracciare un bilancio delle attività realizzate, verificando concretamente i risultati raggiunti. È un metodo che risponde alla linea indicata dal presidente Fava fin dall’inizio del suo mandato: rendere l’Inps un’Istituzione sempre più aperta, capace di ascoltare, innovare e indicare nuove strade", ha concluso Santangelo. 

23 ago 2026

'Plessi per Adnkronos' nel 50esimo dell'agenzia, forza della natura diventa energia dell'informazione

(Adnkronos) - Le forze della natura come metafora dell’immediatezza, dell’energia e della capacità di propagazione dell’informazione. E' attorno a questo incontro tra materia, tecnologia e comunicazione che si sviluppava l’omaggio realizzato dal maestro Fabrizio Plessi per celebrare i cinquant’anni di Adnkronos, l’agenzia di stampa fondata nel 1963 (GUARDA).  

Nel novembre 2013, il Palazzo dell’Informazione in piazza Mastai a Roma ha aperto le porte al pubblico per "Plessi per Adnkronos", una mostra nata per accompagnare il cinquantenario dell’agenzia attraverso il linguaggio dell’arte elettronica. Un progetto nel quale l’artista, amico dell'editore Giuseppe Marra, aveva tradotto in immagini e movimento alcuni dei concetti che appartengono da sempre al mondo dell’informazione: energia, velocità, trasformazione, memoria e diffusione. 

Artista di fama internazionale e tra i protagonisti della ricerca nell’arte elettronica, Plessi per celebrare Adnkronos aveva scelto di mettere in relazione la potenza degli elementi naturali con la forza immateriale della comunicazione. Il senso dell’intervento è racchiuso nelle parole con cui Plessi sintetizzò il progetto: “Adnkronos è fondamentale per accendere e diffondere le nostre emozioni, le nostre memorie, le nostre radici, le nostre coscienze, origini e passioni”. 

La mostra comprendeva tre installazioni, otto disegni preparatori e sei video-opere realizzate espressamente dall’artista per il cinquantenario dell’agenzia. Le sei videoinstallazioni rappresentavano il cuore tecnologico del progetto: immagini in movimento attraverso cui gli elementi naturali diventavano simboli di un flusso continuo, proprio come quello delle notizie che attraversano quotidianamente il sistema dell’informazione. 

L’acqua, il fuoco e le altre forze della natura non erano dunque semplicemente soggetti estetici, ma diventavano metafore di un processo: "L'informazione nasce, si muove, si trasforma e raggiunge rapidamente luoghi e persone", raccontava il videoartista. La materia di Plessi, apparentemente primordiale, entrava così in dialogo con la tecnologia e con la contemporaneità, restituendo una rappresentazione visiva dell'energia che alimenta la comunicazione. Era un rapporto particolarmente significativo per un’agenzia di stampa, la cui identità si fonda sulla capacità di intercettare gli avvenimenti e trasformarli in notizia. Un’attività che, come l’acqua o il fuoco nelle opere di Plessi, non è mai statica: è movimento, propagazione, trasformazione. 

“Raccontare i fatti. Questo era il programma di chi cinquanta anni fa fondò l’Adnkronos. Questa è la realtà che ha accompagnato l’agenzia in questi decenni e che tutt’oggi la contraddistingue”, spiegava Giuseppe Marra presentando l’iniziativa. Cinquant’anni rappresentavano allora un traguardo importante, ma anche un punto di ripartenza. “Tante cose sono cambiate in questo mezzo secolo che ci separa dal luglio 1963”, osservava Marra, sottolineando tuttavia come fossero rimaste immutate “la voglia di raccontare e la capacità di comprendere e anticipare i grandi e i piccoli mutamenti sociali”. E' proprio in questa continuità tra passato e futuro che la scelta di Plessi assumeva il suo significato più profondo. La sua arte, fondata sull’incontro tra elementi naturali e tecnologie elettroniche, diventava una sorta di specchio della trasformazione attraversata dall’informazione: dai modelli tradizionali della comunicazione fino alla dimensione digitale e immediata della contemporaneità. 

La mostra "Plessi per Adnkronos" diventò così più di una celebrazione. Era il dialogo tra due linguaggi apparentemente diversi - quello dell’arte e quello dell’informazione - accomunati dalla stessa tensione verso il presente. Da una parte l’artista cattura e trasforma l’energia degli elementi; dall’altra l’agenzia raccoglie, elabora e diffonde l’energia degli avvenimenti. E proprio come le forze della natura, anche l’informazione non si arresta: attraversa il tempo, cambia forma, genera nuove connessioni. Nel progetto di Plessi, questa energia diventava visibile. 

23 ago 2026

Spalletti: "Kolo Muani non gioca da due anni, un motivo ci sarà. Deve fare gol"

23 ago 2026

Torino-Milan, tocco di mano di Vlasic e rigore non dato ai rossoneri? Cos'è successo

23 ago 2026

Calabria, Giannetta: "Forza Italia non è più la mia casa politica, con Futuro nazionale mi sposto a destra ma resto un moderato"

(Adnkronos) - "Oggi in Calabria Forza Italia non è più la mia casa politica... Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione". Lo scrive in una lunga dichiarazione Domenico Giannetta, capogruppo dimissionario di Fi alla Regione, dopo che Futuro Nazionale ha annunciato la sua candidatura alle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria a fine settembre.  

"La mia candidatura alla Camera dei Deputati rappresenta una scelta di evoluzione del mio percorso politico - spiega Giannetta - Approdo a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, con la volontà di rappresentare in Parlamento la Calabria e i cittadini calabresi. Lo faccio con l’entusiasmo di chi intraprende un nuovo progetto e, allo stesso tempo, con la maturità di chi ha alle spalle oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa, un forte radicamento e un rapporto quotidiano con il territorio". 

"Sono e resto me stesso. Le persone mi conoscono e mi stimano - rivendica - Non cambio identità, cambio la piattaforma politica attraverso la quale continuare a rappresentare la Calabria. È certamente una scelta di cambiamento dal passato. Ma non con i valori e con la storia che ho vissuto. Ho servito Fi per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà. Non rinnego nulla di quel percorso. Ho avuto un padre politico indimenticabile, Silvio Berlusconi, e ho avuto l’opportunità di lavorare accanto a Jole Santelli e a un presidente della Regione che considero un fuoriclasse, Roberto Occhiuto. A ciascuno riconosco ciò che hanno rappresentato nella mia formazione politica e istituzionale". 

"Ma oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica - sostiene Giannetta - Per questo ho scelto di dimettermi dalla responsabilità di presidente del gruppo consiliare di Fi. Continuerò, con determinazione e senso di responsabilità, a sostenere azioni, iniziative e provvedimenti che riterrò utili alla Calabria. Non è stata una scelta facile. È una scelta che richiede coraggio. E il coraggio, nella mia vita politica, non è mai mancato. Gli anni trascorsi in Fi sono stati anni di crescita e di formazione che mi hanno consentito di vivere le istituzioni, conoscere le realtà locali e costruire rapporti umani e politici profondi".  

"Oggi sento però la necessità di aprire una nuova fase. È con questo spirito che entro in Futuro nazionale, portando con me la mia cultura moderata, liberale e profondamente legata ai valori della Calabria - spiega - Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione". 

"Eravamo marginali. Ma Futuro nazionale sta spaccando gli schemi ovunque, proponendo uomini e donne forti", ha scritto su Instagram Roberto Vannacci, dopo l'annuncio della candidatura a Reggio Calabria di Domenico Giannetta, "un reggino a Montecitorio". "E c'è invece chi vorrebbe un romano eletto con il voto dei reggini", ha accusato Vannacci. 

23 ago 2026

AfD vuole la Germania fuori dall'euro: "E usciremo da Schengen"

23 ago 2026

Addio a Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte

(Adnkronos) - L'artista Fabrizio Plessi, visionario pioniere della videoarte e delle videoinstallazioni in Italia, è morto in ospedale a Dolo (Venezia) all'età di 86 anni. Considerato uno dei grandi protagonisti della videoarte nel mondo e tra i primi ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale fin dagli anni Settanta, Plessi era nato a Reggio Emilia il 3 aprile 1940 e da tempo viveva e lavorava a Venezia, sua città di adozione, a cui ha dedicato molte opere, tra cui l'installazione "L'età dell'oro" che ha illuminato le finestre del Museo Correr in Piazza San Marco con spettacolari cascate di luce dorata nel settembre 2020. 

In ambito nazionale e internazionale innumerevoli le sue partecipazioni a importanti rassegne come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e le mostre personali tenute in vari musei del mondo: dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York e Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all'Ivam di Valencia, dal MoCa di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblenz, dal Kestner-Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona o al Fondaco dei Tedeschi a Venezia.  

Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia ha riaperto dopo anni di chiusura con una imponente installazione di Plessi dal titolo "Mari Verticali". Nel novembre del 2013 al Passo del Brennero è stato inaugurato il Plessi Museum, opera di architettura, scultura e design che si integra perfettamente con il paesaggio naturale circostante. 

Suggestive le sue opere site specific create per spazi antichi e classici come la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova o le Terme di Caracalla a Roma. Nel 2015 ha rappresentato con una monumentale scultura elettronica il Padiglione della Bielorussia per Expo Milano e a Venezia si è tenuta la mostra Liquid Light/Liquid life nelle sedi espositive dell’Arsenale e della Galleria G. Franchetti Ca' d'Oro. 

Dopo aver realizzato a partire dal 1989 scenografie teatrali per spettacoli di danza e teatro come Ex Machina, Icarus, Titanic, Romeo and Juliet, Vestire gli Ignudi, L'Opera da tre soldi, nel 2017 Plessi ha ideato per il Teatro La Fenice di Venezia Fenix "Dna", una suggestiva opera d'arte totale, immersiva e multisensoriale, mentre nel 2018 ha tenuto una mostra personale presso il Museo Pushkin di Mosca. Nel 2022 sono state inaugurate l'installazione "I mari del mondo - Omaggio a Zaha Hadid" presso le Torri Generali di Milano e la mostra sulle sue scenografie elettroniche "Pagine di Luce" presso Palazzo Collicola di Spoleto. Nel 2023 il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia hanno accolto "Plessi sposa Brixia", con una serie d'installazioni, videoproiezioni e ambienti digitali e, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ha ospitato la grande installazione Mariverticali. 

Tra l'autunno del 2023 e l'inizio del 2024 Plessi è stato inoltre invitato alla mostra "Pensiero Video" tenutasi alla Fondazione Ragghianti a Lucca e dedicata a porre in relazione il disegno con la videoarte. Nel 2024 è stato invitato dall'Accademia Nazionale dei Lincei a Villa Farnesina a Roma, dove dopo le tre mostre dedicate a Leonardo, Raffaello e Dante, Plessi rappresenta l'arte italiana contemporanea: qui ha realizzato, ispirato alla Loggia di Galatea, il trittico "Bucare il mare". Sempre nel 2024 la Fondazione Peruzzo di Padova ha dedicato alla sua produzione recente la grande mostra "Plessi. Nero Oro" ed è stato invitato alla mostra "Cyland" nel contesto di "CyFest 15" organizzato da Cyland International MediaArtLab e negli spazi di Crea-Cantieri del Contemporaneo a Venezia. Nell'autunno 2024 il Palazzo del Broletto a Como ha ospitato "TuttoPlessi", un progetto espositivo che racconta una preziosa sintesi di sessant'anni di carriera dell'artista. 

Fabrizio Plessi ha insegnato per dieci anni "Umanizzazione delle tecnologie" e "Scenografia elettronica" alla Kunsthochschule für Medien di Colonia, in Germania.  

Il celebre videoartista ha dedicato un'importante opera anche per il cinquantesimo anniversario dell'agenzia di stampa Adnkronos (GUARDA). Nel 2013, su invito dell'amico editore Giuseppe Marra, Plessi ha donato all'agenzia un ciclo di sei video-opere. Le opere furono esposte in una mostra speciale presso nel Palazzo dell'Informazione a Roma, in Piazza Mastai. L'installazione univa il concetto di arte tecnologica e il flusso rapido della comunicazione giornalistica.  

Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale e suo personale per la scomparsa di Plessi. "Perdo un amico e Venezia perde un pioniere, un visionario che ha sempre avuto il coraggio di seguire un linguaggio personale, senza cercare il facile applauso - dichiara il sindaco Venturini in una nota - Le sue opere portavano sempre luce: una luce fisica e insieme un'idea di energia, futuro e rinascita. Fabrizio ha saputo guardare Venezia senza nostalgia, mettendo in dialogo la sua storia con il contemporaneo, tanto da presentare la nostra città come 'la grammatica del suo lavoro artistico'. Le mie più sentite condoglianze, a nome anche dell'Amministrazione comunale, ai familiari di Fabrizio e a tutti coloro che hanno incrociato il loro cammino con la sua persona e la sua poetica. Lavoreremo affinché il suo messaggio continui a riverberarsi nelle opere e nelle iniziative di tanti altri artisti che produrranno arte seguendo il suo esempio". (di Paolo Martini) 

23 ago 2026

Scontro sui vaccini, Burioni 'boccia' Heather Parisi: "Bugie di una ballerina invecchiata male"

(Adnkronos) - Scontro social tra Heather Parisi e il professor Roberto Burioni sul tema dei vaccini. La discussione nasce da un post dell'ex ballerina sulla drammatica vicenda della bambina di Palermo, non vaccinata contro la difterite, morta a 4 anni. "Per i 'volonterosi' difensori della sacralità vaccinale, un piccolo promemoria: il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito. Eppure nessuno di questi paesi figura nella lista dei 'novax da mettere al rogo' e nessuno in quei paesi si sogna di fare crociate contro i genitori. Forse perché lì la sanità la fanno i medici in corsia, possibilmente senza sbagliare diagnosi, non i virostar che fanno le crociate a pagamento sui social. E forse perché lì l'informazione è più libera (l'Italia è al 22esimo posto tra le 27 nazioni Europee per libertà di informazione)", scrive Parisi, da sempre schierata su posizioni no vax. "Ma, si sa, per chi vive di slogan, i fatti sono sempre un'intrusione sgradita. Quanto allo sciacallaggio, bastano le parole della madre. E quelle non hanno bisogno di commenti", aggiunge. 

Perentoria la replica di Burioni. "Il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito perché in quei paesi non c'è una ballerina in disuso invecchiata male che spaventa i genitori con pericolose bugie", scrive il virologo del San Raffaele. Il professore replica anche ad un utente che lo invita a 'attenersi ai contenuti': "Io sono un professore ordinario di microbiologia, questa è una ballerina in disuso invecchiata malissimo che sa di microbiologia meno di quello che io so di danza: potrò attenermi ai contenuti?". 

23 ago 2026

Atalanta-Sassuolo 2-1, Krstovic fa gioire Sarri al debutto. Venezia-Lecce 0-2, gol di Gorter e Tiago Gabriel

23 ago 2026

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