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Tutti i segreti nella dieta degli astronauti, un'alga dalla Sardegna per conquistare Marte

(Adnkronos) - Un importante riconoscimento internazionale premia la ricerca sviluppata anche dall'Università di Cagliari nel settore dell'astrobiologia. Il brevetto depositato nell'ottobre 2021 congiuntamente dall'Università di Cagliari, dall'Università di Sassari, dal Centro di Ricerche, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (Crs4), dal Distretto Aerospaziale della Sardegna (Dass) e dall'azienda Tolo Green è stato infatti concesso in Giappone e in Russia. È ora in corso l'iter di valutazione per il rilascio in Europa, Stati Uniti, Cina e India. L'innovazione riguarda un processo che consente di simulare sulla Terra condizioni di gravità ridotta attraverso un clinostato appositamente modificato per riprodurre l'atmosfera marziana, aprendo nuove prospettive per la ricerca scientifica e per lo sviluppo delle future missioni umane sul Pianeta Rosso. 

Un ruolo di primo piano è stato svolto dal dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell'Università di Cagliari, che ha contribuito in maniera determinante alle attività di ricerca e sperimentazione. Tra i protagonisti del progetto figurano il professor Alessandro Concas, oggi docente associato del Dipartimento, e il ricercatore Giacomo Fais, entrambi coinvolti nello sviluppo degli studi che hanno portato al brevetto. Il progetto è stato coordinato dal presidente del DASS, Giacomo Cao, docente dell'Università di Cagliari. 

"La Spirulina è comunemente considerata una microalga, ma scientificamente è un cianobatterio fotosintetico”, spiegano all'AdnKronos i docenti dell'università di Cagliari Giacomo Cao, Alessandro Concas e Giacomo Fais. “La specie che abbiamo studiato è in particolare l’Arthrospira platensis. È un organismo microscopico che cresce in acqua e produce una biomassa particolarmente ricca di proteine, pigmenti, minerali e altri nutrienti. Viene già impiegata nell’alimentazione umana sotto forma di polvere, compresse come pure di ingrediente per diversi prodotti". 

 

Insomma è ciò che viene definita il cibo del futuro, una definizione che deriva "soprattutto dalla sua efficienza: cresce rapidamente, ha un elevato valore nutrizionale e può essere prodotta in sistemi controllati con un impiego limitato di suolo e acqua. Anche la Nasa studia questo microrganismo da molti anni come possibile fonte di nutrienti per gli equipaggi delle missioni spaziali di lunga durata. Nel 2026 – prosegue Cao - la spirulina è stata trasportata anche sulla Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito dell’esperimento giapponese “Space Surface Spirulina”, che ne studia nuove modalità di coltivazione. Non è ancora un alimento ordinario degli astronauti, ma rappresenta una delle opzioni più promettenti per il futuro dell’alimentazione nello spazio”. 

In Sardegna ci sono due impianti di produzione di spirulina, a Milis e ad Arborea, nell’Oristanese. “La loro presenza – spiegano Cao, Concas e Fais - è stata importante per le attività di ricerca che nel 2021 hanno portato al deposito del brevetto, perché ha consentito di creare un collegamento virtuoso tra produzione industriale e ricerca scientifica. Il ceppo utilizzato nei nostri esperimenti proveniva proprio dall’impianto di Arborea. La Sardegna dispone quindi non soltanto di competenze scientifiche, ma anche di esperienze produttive e tecnologiche. Queste condizioni hanno favorito la collaborazione tra le Università di Cagliari e Sassari, il CRS4, Tolo Green e il Distretto Aerospaziale della Sardegna”. Perchè coltivarla su Marte? “Una permanenza umana su Marte richiederà una evidente autonomia rispetto agli approvigionamenti provenienti dalla Terra – spiegano i docenti cagliaritani -. Trasportare continuamente cibo e materiali sarebbe infatti impraticabile, molto costoso e renderebbe le missioni persino impraticabili a causa di eventuali ritardi nei rifornimenti. L’obiettivo è produrre sul posto una parte delle risorse necessarie agli astronauti, recuperando ciò che è già disponibile nell’ambiente marziano e riciclando gli scarti dell’equipaggio. La coltivazione – afferma professor Cao - avverrebbe in fotobioreattori collocati all’interno di ambienti protetti, riscaldati e pressurizzati, non direttamente sulla superficie del pianeta evidentemente esposta a condizioni fisiche estreme”. 

Gli astronauti hanno bisogno di nutrirsi anche nello spazio e uno dei problemi di più difficile soluzione per questo tipo di missioni è quello di portare il cibo per gli equipaggi quindi “siamo partiti da una considerazione che fa capo al paradigma Isru (In-Situ Resources Utilization, ndr) ovvero se fosse possibile sostituire almeno una parte dei nutrienti portati dalla Terra con risorse reperibili durante una missione marziana. Abbiamo quindi preparato un mezzo sperimentale – spiega Cao - combinando il liquido ricavato dal trattamento di un simulante di suolo marziano con una soluzione che ha le stesse caratteristiche dell'urina degli astronauti, opportunamente trattata e utilizzata come fonte di nutrienti necessari alla crescita della microalga. Dopo aver provato diverse formulazioni abbiamo ottenuto risultati decisamente incoraggianti. La Spirulina non si è limitata a sopravvivere, ma ha continuato a crescere con velocità significative. Questo risultato ha trasformato un’ipotesi teorica in un processo sperimentalmente verificato e meritevole di tutela brevettuale”. 

Si tratta dunque di una scoperta di altissimo valore scientifico perchè comunque “il brevetto non riguarda solo l'individuazione del terreno di coltura più adatto per la crescita dell'alga spirulina – spiega Cao -. Il processo protetto dal deposito brevettuale comprende un fotobioreattore inserito in una camera trasparente e sigillata, dotata di strumenti per controllare la composizione del liquido di coltura e la pressione dell'anidride carbonica al suo interno che simula l'atmosfera marziana. La camera viene ancorata su un'apparecchiatura chiamata clinostato che attraverso precise e controllate rotazioni dei suoi bracci a cui è sottoposta la camera stessa consente di replicare le condizioni gravitazionali marziane. Il processo brevettato consente quindi di combinare e controllare gravità, atmosfera, pressione, illuminazione e temperatura simulando quindi le condizioni marziane oltrechè lunari. Inoltre – concludono Cao, Concas e Fais -, il suo utilizzo non è limitato alla spirulina ma può essere impiegato per studiare e analizzare il comportamento in condizioni extraterrestri di altre microalghe come pure di diverse tipologie di cellule vegetali, animali e umane”. 

28 lug 2026

Iran-Usa, partita a scacchi e Teheran non ha fretta: "Trump sotto pressione"

(Adnkronos) - "L'Iran vuole disperatamente un accordo". Donald Trump lo dice e lo ripete. In realtà, Teheran non sembra avere particolare fretta. Gli Stati Uniti hanno congelato i raid, dopo quasi 2 settimane di attacchi, per riallacciare il dialogo con la repubblica islamica. "Se non troviamo un accordo, riprenderemo a colpire ancor più duramente", minaccia il presidente americano. I messaggi, però, non sembrano avere un effetto particolare. I leader iraniani si trovano a loro agio in una situazione di stallo del conflitto con gli Stati Uniti, convinti di potersi adattare alla situazione meglio di Trump, che tra 4 mesi deve affrontare le elezioni di midterm, senza fretta di tornare al tavolo dei negoziati. 

A delineare il quadro provvede anche il New York Times, con uno scenario che ribalta i quotidiani aggiornamenti offerti da Trump: "Non ho fretta, l'Iran vuole un accordo", dice e ripete il numero 1 della Casa Bianca, che nella giornata di martedì ha ricevuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Teheran ha adottato una linea più prudente dopo lo stop degli attacchi americani: la repubblica islamica non ha compiuto nessuna azione nello Stretto di Hormuz, sostanzialmente bloccato. L'obiettivo prioritario resta, per Teheran, ottenere il riconoscimento del suo controllo sul braccio di mare una concessione che finora Washington si è rifiutata di fare. 

I diplomatici iraniani nell'ultimo periodo non hanno mai manifestato pubblicamente la volontà di raggiungere un compromesso. "Al momento non abbiamo negoziati in corso con gli Stati Uniti'', ha sostenuto nelle scorse ore il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, contestando platealmente la versione di Trump e aggiungendo che ''la situazione attuale non può essere definita un cessateil fuoco''. 

Gli iraniani "credono che il tempo sia dalla loro parte, di poter sopportare meglio le difficoltà e le pressioni rispetto a Trump e che, alla fine, lui accetterà un accordo che soddisfi le loro richieste, senza alcuna concessione da parte loro", ha affermato al New York Times Gregory Brew, analista senior sull'Iran presso l'Eurasia Group, società di consulenza sui rischi politici. Ma l'Iran rischia di spingersi troppo oltre, secondo Brew. 

Per Trump, ha aggiunto l'analista, intensificare la guerra è più allettante che accettare un accordo che dia all'Iran il controllo dello stretto di Hormuz ed è improbabile che altri Paesi accettino di pagare pedaggi per il passaggio delle navi. Esiste invece la possibilità che le due parti allentino la tensione se l'Iran accettasse un accordo di compromesso per il futuro dello Stretto di Hormuz. "Altrimenti, Trump tornerà ai raid aerei, che è chiaramente la sua forma di diplomazia preferita, per cercare di costringerli a fare marcia indietro, infliggendo ulteriori danni all'economia già provata dell'Iran e alle sue residue capacità militari", ha affermato Brew. 

Sta di fatto che il conflitto, lanciato lo scorso 28 febbraio da Stati Uniti insieme a Israele, entra ormai nel suo sesto mese, nonostante Trump abbia più volte annunciato di essere vicino a un accordo con l'Iran. Ora, dopo quasi due settimane di rinnovati raid, il presidente americano è riuscito a scongiurare una grave escalation, ma le principali questioni tra le parti rimangono irrisolte. E sono ingenti le perdite causate dal conflitto. Circa 1.700 civili iraniani sono stati uccisi nei raid aerei, che hanno devastato le infrastrutture dell'Iran e aggravato la crisi economica. Diciotto sono i militari statunitensi morti nella guerra il cui costo, secondo il Pentagono, ammonta a 37,5 miliardi di dollari. 

28 lug 2026

Iran, conflitto con Usa entra nel sesto mese: cresce incertezza tra negoziati in stallo e rischio escalation

(Adnkronos) - ''Totalmente sconfitto, vuole un accordo''. Queste le parole che il presidente americano Donald Trump pronunciò il 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele lanciarono un attacco militare congiunto contro Teheran uccidendo, tra gli altri, la guida suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei e il capo di Stato Maggiore delle Forze armate Abdolrahim Mousavi. Da allora, sono trascorsi sei mesi e il conflitto non è arrivato a una soluzione, con negoziati in stallo e il rischio di una escalation sempre presente. Le perdite finora sono state ingenti, con una stima di 1.700 civili iraniani uccisi e 18 militari americani morti negli attacchi di rappresaglia iraniani. 

- 28 febbraio: nel primo attacco, missili da crociera Tomahawk lanciati da navi da guerra della Marina statunitense hanno ucciso 175 persone in una scuola elementare a Minab, nel sud dell'Iran, la maggior parte delle quali bambini. Inoltre un nuovo tipo di arma americana, denominata Precision Strike Missile, ha colpito un palazzetto dello sport, una scuola e due zone residenziali nel sud dell'Iran, uccidendo 21 persone. 

- 1 marzo: secondo giorno di combattimenti. La tv iraniana conferma l'uccisione di Khamenei. L'Iran attacca installazioni militari statunitensi in tutta la regione con missili balistici a medio raggio e droni d'attacco a senso unico. Un drone d'attacco iraniano uccide sei soldati dell'esercito americano in Kuwait. Tre aerei da guerra F-15 dell'aeronautica statunitense vengono abbattuti dalla difesa aerea kuwaitiana in quello che sembra essere un caso di fuoco amico. Tutti i membri dell'equipaggio vengono tratti in salvo. 

- 4 marzo: un sottomarino della Marina statunitense silura una nave da guerra iraniana vicino allo Sri Lanka, uccidendo probabilmente più di 100 marinai iraniani. L'Iran definisce l'accaduto un'"atrocità in mare". 

- 7 marzo: un soldato dell'esercito statunitense muore a causa delle ferite riportate in un attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. 

- 12 marzo: sei aviatori statunitensi perdono la vita nello schianto del loro aereo cisterna KC-135 nell'Iraq occidentale. 

- 17 marzo: nei raid su Teheran vengono uccisi tra gli altri Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, e Gholamreza Soleimani, capo dell'Organizzazione Basij. 

- 31 marzo: Trump afferma che gli Stati Uniti si ritireranno dall'Iran entro due o tre settimane. Il prezzo medio di un gallone di benzina senza piombo negli Stati Uniti, che era di 2,98 dollari prima della guerra, sale a 3,98 dollari. 

- aprile: agli inizi del mese un altro F-15 viene abbattuto, questa volta sopra l'Iran. Il pilota viene tratto in salvo. Diversi aerei statunitensi vengono distrutti nell'operazione di salvataggio dell'ufficiale addetto ai sistemi d'arma del velivolo, che coinvolge centinaia di soldati delle Forze Speciali e altro personale militare. Un altro aereo da guerra statunitense, un A-10 Warthog, precipita e il pilota viene tratto in salvo. 

- 6 aprile: il Comando Centrale, che dirige le operazioni militari in Medio Oriente, afferma che gli Stati Uniti hanno colpito più di 13mila obiettivi in Iran.  

- 7 aprile: Trump annuncia un cessate il fuoco. 

- 11 aprile: il vicepresidente americano JD Vance dichiara che le due parti non sono riuscite a raggiungere un accordo di pace dopo 21 ore di colloqui in Pakistan. 

- 12 aprile: gli Stati Uniti annunciano il blocco dei porti iraniani. 

- 19 aprile: un cacciatorpediniere statunitense apre il fuoco contro una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Mar Arabico e i Marines sequestrano l'imbarcazione. Si ritiene che sia la prima nave ad aver tentato di eludere il blocco imposto dagli Stati Uniti. 

- 21 aprile: Trump estende il cessate il fuoco. Il prezzo medio nazionale della benzina senza piombo negli Usa sale a 4,30 dollari al gallone. 

- 3 maggio: Trump annuncia il 'Progetto Libertà' per aiutare le navi mercantili civili bloccate nello Stretto di Hormuz a lasciare la zona. Il presidente Usa è costretto a sospendere l'operazione dopo meno di 48 ore. 

- 5 maggio: il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il generale Dan Caine, capo di Stato Maggiore congiunto, tengono un briefing con i giornalisti sulla guerra in Iran. Da allora non ne hanno più tenuti altri. 

- 7 maggio: Trump afferma che il suo cessate il fuoco è ancora in vigore. 

- 10 maggio: Trump respinge l'offerta dell'Iran di riprendere i colloqui di pace. 

- 13 maggio: il Congressional Research Service afferma che le forze armate statunitensi hanno subito perdite o danni a 42 aerei da guerra, elicotteri e droni durante il conflitto. 

-23 maggio: Trump afferma che un accordo di pace è vicino. Il prezzo medio nazionale della benzina senza piombo è negli Usa di 4,42 dollari al gallone. 

- giugno: Trump ha iniziato il mese affermando che i negoziati di pace con l'Iran sono "molto noiosi" e ha dichiarato che "non gliene potrebbe importare di meno" se tali colloqui con l'Iran fallissero. 

- 11 giugno: il presidente americano ribadisce che un accordo di pace è vicino. 

- 14 giugno: la Casa Bianca e Teheran raggiungono un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma la questione del programma nucleare iraniano rimane irrisolta. Trump afferma che lo Stretto sarà "permanentemente senza pedaggio". 

- 17 giugno: viene pubblicato il testo del "memorandum d'intesa" tra Stati Uniti e Iran. Il linguaggio è vago e le due parti ne danno interpretazioni contraddittorie. 

- 20 giugno: Vance parte da Washington per ulteriori colloqui di pace. 

- 22 giugno: Trump allenta le sanzioni economiche statunitensi sul petrolio iraniano. 

- 23 giugno: l'Iran attacca una nave mercantile in transito nello Stretto di Hormuz. Nei due giorni successivi, le forze statunitensi lanciano attacchi aerei in risposta. 

- 1 luglio: un elicottero della Marina statunitense effettua un atterraggio di emergenza nel Mar Arabico. Pochi giorni dopo, il comandante a bordo viene dichiarato disperso in mare. 

- 4 luglio: il Pentagono dà il via a uno spettacolo aereo con aerei da guerra, elicotteri e paracadutisti sopra il National Mall di Washington. L'evento continua anche dopo che è stato ordinato lo sgombero a causa della minaccia di condizioni meteorologiche estreme. 

- 8 luglio: le forze statunitensi lanciano nuovi attacchi aerei contro l'Iran, poche ore dopo che Trump aveva affermato di ritenere "finito" il cessate il fuoco di tre settimane tra i due Paesi. 

- 9 luglio: l'Iran lancia missili balistici a medio raggio contro la Giordania. Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma di aver colpito 170 obiettivi nelle prime 48 ore dei rinnovati attacchi. 

- 11 luglio: Trump ordina ulteriori attacchi aerei dopo che l'Iran ha attaccato una nave portacontainer nello Stretto di Hormuz. 

- 13 luglio: Trump minaccia di imporre dazi alle navi che attraversano lo Stretto e reintroduce il blocco navale sui porti iraniani. 

- 17 luglio: tre soldati dell'esercito statunitense vengono uccisi in un attacco iraniano contro una base militare in Giordania. 

- 18 luglio: un soldato dell'esercito statunitense viene ucciso durante la neutralizzazione di un drone iraniano nel nord dell'Iraq. 

- 26 luglio: il Pentagono cambia il metodo di conteggio delle vittime della guerra, riportando un totale di 624 militari statunitensi feriti e 18 morti. Negli Stati Uniti, il prezzo medio di un gallone di benzina senza piombo sale a 4,11 dollari. 

28 lug 2026

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 28 luglio 2026

(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 28 luglio 2026. Vengono realizzati cinque punti '5': ognuno si aggiudica 38.632,79 euro. Il jackpot sale a 201,4 milioni di euro. Si torna a giocare giovedì 30 luglio. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Ecco la combinazione vincente: 1, 6, 9, 43, 54, 62, Numero Jolly 87, SuperStar 69. 

28 lug 2026

Due gemelli di 14 anni sequestrati e seviziati, banda di minorenni identificata

28 lug 2026

Iran, Netanyahu: "Incontro eccellente con Trump, abbiamo obiettivi comuni"

(Adnkronos) - "Ho appena concluso un eccellente incontro con il presidente Trump. Quando dico eccellente, non intendo in senso superficiale". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si esprime così dopo l'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump. Riflettori accesi sull'Iran, dopo lo stop dei raid americani e la ripresa del dialogo tra Washington e Teheran. "Una conversazione all'insegna della piena collaborazione, del sostegno reciproco e della comprensione dell'obiettivo comune: garantire che l'Iran non possieda armi nucleari, e anche di altri obiettivi", dice Netanyahu. 

L'incontro viene definito "estremamente positivo" da una fonte della delegazione israeliana a Washington: si sottolinea che i due leader hanno ribadito il loro ''impegno incrollabile'' a impedire che l'Iran abbia l'arma atomica "E' stato un incontro estremamente positivo. Il primo ministro e il presidente hanno avuto un'eccellente e approfondita discussione sulle principali questioni del momento, prima fra tutte l'Iran", riferisce la fonte in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti, aggiungendo che i due leader hanno riaffermato il loro "incrollabile impegno" a impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. 

Sono stati ''positivi e produttivi'' gli incontri separati che si sono svolti a porte chiuse tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prima e con Netanyahu poi, scrive su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. ''Il presidente Trump ha concluso i suoi incontri nello Studio Ovale con il presidente Zelensky e il primo ministro Netanyahu. Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!'', il post di Leavitt. 

 

Prima dell'incontro, Trump è apparso irritato per alcune dichiarazioni di Netanyahu. Il premier israeliano ha annunciato nei giorni scorsi che avrebbe fornito alla Casa Bianca elementi di intelligenze per dimostrare che l'Iran continua a inseguire l'arma nucleare. "Non ho bisogno che Bibi mi dica queste cose. Bibi me le dice perché vuole che io rimanga coinvolto", le parole di Trump a Fox News. "Ho sentito Bibi che annunciava questo e ho detto 'perché non lo dice solo a me, perché lo deve annunciare al mondo?'". Gli Stati Uniti monitorano con attenzione gli sforzi di Teheran, secondo il presidente americano. "Sappiamo quello che sta succedendo nella montagna di Pickaxe", in relazione all'area dove si ritiene ci sia un sito nucleare iraniano: "Abbiamo distrutto i loro siti nucleari e dovremo distruggere la montagna di Pickaxe se non faranno un accordo". 

28 lug 2026

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28 lug 2026

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28 lug 2026

E' morto Emidio Pepe, 'Mister Montepulciano'

(Adnkronos) - E' morto all'età di 94 anni Emidio Pepe, considerato il patriarca del vino abruzzese e tra i più autorevoli interpreti della viticoltura italiana. Nato e cresciuto a Torano Nuovo, nel Teramano, nel 1964 fondò l'azienda che porta il suo nome, raccogliendo l'eredità di una famiglia che produceva vino sin dal 1899.  

 

Pepe è stato tra i primi a credere nelle straordinarie potenzialità del Montepulciano e del Trebbiano d'Abruzzo, contribuendo in maniera determinante alla loro affermazione sui mercati internazionali e dimostrandone la capacità di invecchiamento quando ancora pochi ne intuivano il valore. Per questo il Gambero Rosso lo aveva definito "Mister Montepulciano" e "alfiere del rosso d'Abruzzo". Visionario, custode della tradizione e pioniere dell'agricoltura biologica e biodinamica, ha costruito nel tempo un modello produttivo riconosciuto a livello mondiale, fondato sul rispetto della terra, sulla qualità e sulla valorizzazione del territorio. La sua cantina di Torano Nuovo è oggi un punto di riferimento internazionale per la viticoltura naturale.  

 

Profondo il cordoglio espresso dalle istituzioni e dal mondo agricolo. Il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, lo ricorda come "uno dei figli più autentici della nostra terra", sottolineando il ruolo decisivo svolto nella promozione dell'identità vitivinicola abruzzese nel mondo. Anche Coldiretti Abruzzo esprime vicinanza alla famiglia, ricordando Emidio Pepe come uno storico socio dell'organizzazione e un interprete autentico della viticoltura di qualità. "Con lui il mondo agricolo perde un punto di riferimento capace di valorizzare il territorio e di far conoscere il nome dell'Abruzzo ben oltre i confini nazionali", si legge nella nota dell'associazione, che ne evidenzia la "dedizione alla terra, il rispetto delle tradizioni e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni i valori dell'agricoltura sostenibile". 

28 lug 2026

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