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Poche calorie e tanti benefici, la 'scoperta' sulla buccia di anguria: "Non buttatela"

(Adnkronos) - Dell'anguria non si butta via niente, buccia compresa. Mutuando un noto detto contadino (applicato in realtà alla carne di maiale che con ogni sua parte sfamava a lungo intere famiglie), si riassume così il messaggio che arriva dagli Usa, dove ora il Dipartimento dell'Agricoltura (Usda) ha pubblicato anche il profilo nutrizionale ufficiale della scorza del frutto dell'estate, inserendolo nel database 'FoodData Central' per consentire a dietologi, ricercatori, sviluppatori di ricette e altri professionisti del settore alimentare l'accesso a dati standardizzati per una parte di questo frutto a lungo sottoutilizzata. Grazie alle sue qualità riconosciute e messe nero su bianco - poche calorie, tanti benefici - avviene dunque la sua consacrazione: da scarto che finiva spesso dritto nel cassonetto a 'piatto forte' di inediti menu. 

Un invito a liberare la creatività per dare vita a nuovi modi di impiegare la buccia dell'anguria in cucina. La scheda nutrizionale semplifica la valutazione dello strato esterno del cocomero non solo nelle ricette, ma anche nell'ambito dell'educazione alimentare e nella pianificazione dei pasti, incoraggiando al contempo un maggiore utilizzo del frutto intero. Ma cosa dice il nuovo profilo nutrizionale dell'Usda? Semplicemente traccia un identikit preciso: una porzione da 50 grammi di scorza di anguria cruda a cubetti contiene solo 10 calorie e fornisce 1 grammo di fibre alimentari, insieme a 140 mg di potassio e 4 mg di vitamina C. Sebbene la scorza non sia pensata per sostituire la polpa ricca di nutrienti - precisano gli esperti - i nuovi dati dimostrano come possa integrare il valore nutrizionale dell'anguria, offrendo al contempo un altro modo delizioso per gustare appieno questo frutto. Che sia frullata in 'smoothies' e succhi, grattugiata in insalate, marinata velocemente o aggiunta a fritture e salse, la scorza di anguria "rappresenta un modo semplice per ridurre gli sprechi alimentari e sfruttare al meglio" un alimento rinfrescante, tanto caro in tempi di afa e temperature roventi agostane. 

Si tratta, chiariscono gli esperti, di un valore aggiunto. Quanto alla polpa del frutto, questa è un'ottima fonte di vitamina C (25% del valore giornaliero raccomandato, Dv), una buona fonte di vitamina B5 (10% del valore giornaliero raccomandato) e fornisce anche vitamina A (8% Dv), vitamina B6 (8% Dv) e potassio (6% Dv), oltre al licopene presente in natura. Con circa il 92% di acqua e solo 80 calorie per porzione da due tazze (cup), favorisce insomma un'alimentazione sana. "Da tempo incoraggiamo i consumatori a utilizzare l'anguria in ogni sua parte, dalla polpa dolce alla scorza versatile - commenta Megan McKenna, direttrice senior Marketing & Foodservice del National Watermelon Promotion Board - Il nuovo profilo nutrizionale dell'Usda fornisce ai dietologi e ad altri professionisti della salute i dati di cui hanno bisogno per includere con sicurezza la buccia nelle ricette e nelle linee guida nutrizionali, aiutando i consumatori a trarre ancora più valore da ogni anguria che portano a casa". 

La nuova inclusione nell'elenco degli alimenti consigliati si basa su un crescente numero di ricerche che evidenziano il ruolo di questo frutto in una dieta sana. Un'analisi pubblicata su 'Nutrients' ha rilevato che bambini e adulti che consumano anguria presentano una qualità della dieta complessivamente superiore e un maggiore apporto di fibre alimentari, magnesio, potassio, vitamine A e C, licopene e altri carotenoidi, rispetto a chi non la consuma, assumendo al contempo meno zuccheri aggiunti e grassi saturi. Sebbene questi risultati siano promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche e i risultati non possono essere generalizzati a tutte le popolazioni. Ma intanto la sfida a chef e 'creator' è aperta. Zero sprechi. Missione: la rivincita delle scorze. Aspettando i riscontri social di nuovi piatti gourmet che valorizzino non solo il rosso ma anche il verde brillante di un frutto che in tutto il mondo - Italia in cima - segna i ricordi più belli dell'estate da generazioni.  

8 ago 2026

Caldo africano, l'afa non arretra: oggi e domani 19 città bollino rosso

(Adnkronos) - L'afa non molla la sua presa sull'Italia. Come oggi, domenica 9 agosto, anche domani, lunedì 10 agosto, secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute restano a quota 19 le città con bollino rosso. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.  

Mentre salgono a quota 6 domani le città in arancione (livello 2 di allerta). Oltre a Bolzano, già da domenica 9 agosto col bollino arancione, si aggiungono alla lista Brescia, Milano, Trieste, Venezia, e Verona. La prossima settimana si apre, dunque, con due soli bollini gialli per Torino e Cagliari. 

 

Al Nord correnti un pochino più fresche in quota determineranno un po' più di instabilità con forti temporali di calore. Per il resto, le mappe confermano ancora gran caldo e persino un ulteriore rialzo termico a metà della prossima settimana: per una svolta bisognerà aspettare almeno il 18 agosto, anche se ancora non si intravede nessun vero cambio di registro tale da confermare con certezza questa tendenza. 

L’ondata di caldo africano rende l’atmosfera instabile. Il calore accumulato nei bassi strati e l’umidità elevata, spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, trasformano il Nord in una polveriera pronta a esplodere non appena arriva aria più fresca in quota, generando temporali violenti, grandinate e raffiche di vento. Fino a lunedì il rischio sarà concentrato su Alpi, Prealpi e Appennino, con mattinate più stabili e pomeriggi a rischio rovesci, mentre per trovare refrigerio si dovrà salire oltre i 1500-2000 metri. Da martedì tornerà il solleone: tra l’11 e il 17 agosto l’anticiclone africano riprenderà forza, spingendo l’Italia verso l’apice della quarta ondata di caldo con 39°C a Roma, 37-38°C a Milano, notti tropicali e zero termico a 4800 metri. Ferragosto potrebbe essere il picco finale con una possibile attenuazione tra il 17 e il 23 agosto, anche se il comportamento dell’anticiclone resta incerto e potrebbe tornare a rafforzarsi.  

8 ago 2026

Melanoma, alcune cellule tumorali riescono a 'nascondersi' al sistema immunitario

(Adnkronos) - Perché due pazienti con lo stesso tumore, curati con la stessa terapia, possono avere risultati differenti? È la domanda che da anni guida la ricerca sul melanoma metastatico, dove l'immunoterapia ha cambiato le prospettive di cura, ma purtroppo non funziona per tutti. Un nuovo studio dei ricercatori di Fondazione Nibit, pubblicato sulla rivista 'Science Advances', offre ora una risposta concreta: ha individuato il meccanismo biologico con cui alcune cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario e una proteina che potrebbe diventare il bersaglio ideale per fermarle.  

"L'immunoterapia ha modificato profondamente la cura del melanoma metastatico, ma non tutti i pazienti ottengono un beneficio duraturo. Comprendere come nasce e si mantiene la resistenza al trattamento è essenziale per sviluppare nuove combinazioni terapeutiche capaci di aumentare il numero delle persone che possono beneficiare di questi trattamenti", spiega Michele Maio, professore ordinario di Oncologia Medica dell'Università di Siena, direttore del Centro di Immuno-Oncologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria Senese e presidente di Fondazione Nibit. Il punto di partenza è stato lo studio clinico Nibit-M4, sviluppato dalla Fondazione Nibit, coordinato da Anna Maria Di Giacomo, ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Siena, e sostenuto anche da Fondazione Airc.  

 

La sperimentazione ha testato su 19 pazienti la combinazione in sequenza di un farmaco epigenetico (la guadecitabina) e di un immunoterapico (l’ipilimumab): l'obiettivo era prima "svegliare" il tumore rendendolo riconoscibile e, poi, attaccarlo con le difese immunitarie attivate del paziente. I risultati a lungo termine sono stati incoraggianti, ma restava da capire perché la strategia funzionasse solo su una parte di loro.  

Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato, in collaborazione con il Centro del professor Michele Ceccarelli, ordinario di Biologia Computazionale presso la University of Miami in Florida, le biopsie dei pazienti prima e durante la cura a livello di singola cellula: nei pazienti che non rispondevano alla terapia, le cellule del melanoma cambiavano identità, regredendo verso uno stato immaturo e molto plastico pur di sopravvivere all'attacco immunitario; queste cellule resistenti erano raggruppate in aree compatte al centro della massa tumorale, e questa struttura geometrica ne stabilizzava il comportamento, proteggendole a vicenda; l'analisi combinata dei profili genici ed epigenetici ha identificato nella proteina NFATC2 il "regista" che tiene le cellule del melanoma bloccate in questo stato immaturo e refrattario alle cure.  

 

Il farmaco epigenetico riattiva parti del Dna normalmente silenziose, generando un segnale di allarme che richiama il sistema immunitario. Tuttavia, la proteina NFATC2 orchestra uno stato cellulare particolarmente resistente. I risultati sono stati confermati anche su un campione molto più ampio di oltre 400 pazienti, provenienti da otto studi indipendenti: chi mostrava la presenza di queste cellule immature dopo il trattamento presentava una prognosi peggiore. "Questa ricerca ci permette di fare un importante passo in avanti", conclude Maio. "Non osserviamo più soltanto se una terapia funziona, ma comprendiamo in che modo modifica il tumore e perché alcune cellule resistono. L'obiettivo futuro è sviluppare strategie capaci sia di attivare il sistema immunitario, sia di impedire al melanoma di adattarsi e nascondersi. È la direzione in cui stiamo già lavorando con il nuovo studio clinico Nibit-Ml1". 

8 ago 2026

La Spagna allarga i controlli per gli arrivi dall'Italia

(Adnkronos) - La Spagna allarga i controlli per i viaggiatori in arrivo dall'Italia. Nello scontro diplomatico con l'Italia, da ieri Madrid ha varato misure in risposta alla sospensione dell'accordo di Schengen dopo la crisi migratoria di Ceuta. In base alle nuove regole introdotte dal governo del premier Pedro Sanchez, i passeggeri provenienti dall’Italia in arrivo nei porti e negli aeroporti spagnoli sono sottoposti a controlli - a volte a campione - fino al 7 settembre. Inizialmente, il protocollo è stato adottato negli aeroporti Barajas di Madrid e El Prat di Barcellona. 

Nel corso della giornata di ieri, i controlli sono cominciati anche in altri 5 scali, come spiega El Mundo sulla base delle informazioni fornite dal ministero dell'Interno: Malaga, Bilbao, Siviglia, Alicante e Valencia, tutte località turistiche raggiunte ogni anno da migliaia di visitatori. L'elenco è destinato ad allungarsi ulteriormente con l'inserimento di altre mete vacanziere: i controlli scatteranno, scrive El Mundo, anche alle Canarie e alle Baleari. 

 

Sui media spagnoli trova spazio la nota del principale sindacato spagnolo delle forze dell'ordine, Jupol. Il giudizio per la decisione del governo Sanchez è negativo: "E' un'improvvisazione politica che aggraverà la crisi del corpo. Il governo decide di imporre un carico supplementare agli agenti che sono già al limite. Questo, con ogni probabilità, metterà ulteriormente sotto pressione i controlli danneggiando le condizioni di lavoro degli agenti e il servizio prestato ai cittadini", si legge nella nota che critica "una misura improvvisata, una vendetta politica contro l'Italia che non tiene conto delle reali esigenze. Il governo mobilita risorse per una misura di carattere politico negli aeroporti" ma "non è stato capace di dispiegare le unità specializzate di cui la polizia nazionale aveva bisogno per fronteggiare la più grave crisi migratoria degli ultimi anni a Ceuta".  

 

Il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner, ha reso noto di aver "avuto contatti sia con il ministro dell'Interno spagnolo che con quello italiano". "Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei - ha scritto Brunner su X - Ho sottolineato i progressi che abbiamo compiuto nella lotta all'immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa". "Le autorità spagnole ci hanno assicurato che gli eventi a Ceuta non avranno effetti duraturi sull'area Schengen. È per questo che ci sono segnali dall'Italia che i controlli potrebbero essere revocati presto", sottolinea sempre su 'X' il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner. 

 

Nei primi controlli effettuati, riferisce 'El Pais', i passeggeri che non avevano un documento d'identità sono stati portati in un'altra stanza per essere identificati. Giovanni, racconta il quotidiano spagnolo, è salito questa mattina a bordo di un aereo a Roma diretto all'aeroporto El Prat di Barcellona. "Quando siamo arrivati, la polizia ci ha divisi in due gruppi. Agli italiani sono stati richiesti i documenti. Spero che questa situazione si concluda il prima possibile", sottolinea. L'Italia, spiegano fonti della Polizia Nazionale nelle infrastrutture aeroportuali di Barcellona, "è un paese che deve far fronte a una forte immigrazione. Controlleremo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti su un aereo e che non sono di origine Ue e vogliano accedere alla Spagna". 

Jorge Villoslada, racconta 'El Pais', è spagnolo e viaggia molto spesso e questo sabato ha lasciato Roma per Barcellona. "È successo qualcosa di molto strano. Quando siamo arrivati, la polizia ci ha chiesto cosa stessimo facendo in Spagna. Ho mostrato il mio documento e mi hanno lasciato uscire. Coloro che non avevano documenti spagnoli sono stati portati in una stanza per essere identificati," dice. Il volo da Bologna ha avuto più fortuna. "Quando siamo arrivati a El Prat non abbiamo trovato alcun controllo. Penso che il problema sia più in Italia. Nicoletta viene da Torino ed è atterrata sullo stesso volo. "Siamo arrivati con la carta d'identità in mano nel caso ci fossero problemi, ma nessuno ha detto nulla". 

 

Negli aeroporti ogni volo viene controllato, in base al numero dei passeggeri, da due a quattro agenti che verificano a campione i documenti di circa il 5-10% dei viaggiatori: in media 15 persone sui voli operati con aerei di medie dimensioni e circa 25 su quelli più capienti. Tra i principali scali italiani di provenienza figurano Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze. Anche il traffico marittimo sarà interessato. Ieri è arrivata una sola nave da crociera dall'Italia al porto di Barcellona, dove saranno effettuati controlli a campione. 

 

La Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. Si invitano tutti i cittadini italiani, presenti nel Paese o in partenza per la Spagna, a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d’identità validi per l’espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero. 

 

È sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio oppure il passaporto in corso di validità. E' importante ricordare che dal 3 agosto 2026 le carte d'identità in formato cartaceo hanno cessato di valere come documento per l'espatrio. Chi parte deve quindi presnetare la carta d'identità elettronica (CIE) valida per l'espatrio o con il passaporto. Questa indicazione è valida se si viaggia in aereo, in traghetto o nave, in auto. Ogni minore deve avere il proprio documento individuale valido per l'espatrio, carta d'identità o passaporto intestati al minore. 

8 ago 2026

Si tuffa e non riemerge più, militare Usa morto nel lago di Barcis: prestava servizio alla base di Aviano

8 ago 2026

"Non è un aereo, non sono stelle", il 'treno di luci' in cielo: il mistero dell'8 agosto

8 ago 2026

SuperEnalotto, estrazione e numeri vincenti di oggi 8 agosto. A Melfi centrato il 5+1 da 650mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6' al concorso di oggi del SuperEnalotto. A Melfi in provincia di Potenza è stato, però, centrato un '5+1' da 650.153,56 euro. Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del '6' sarà di 207,6 milioni di euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Questa la combinazione vincente: 9-12-55-61-82-85. Numero Jolly: 71. Superstar: 31.  

 

8 ago 2026

Comunali a Milano, Vannacci: "Il nostro candidato sindaco è Carmelo Burgio"

(Adnkronos) - E' Carmelo Burgio, il candidato di Futuro Nazionale per le elezioni comunali di Milano. Ad annunciarlo è stato oggi, sabato 8 agosto, Roberto Vannacci dal palco della Versiliana, aggiungendo che è "collega,un generale dei carabinieri, un uomo delle istituzioni'', che ha ''dedicato la sua vita all'Italia, alla sicurezza e alla sua patria''. "E' innanzitutto un paracadutista e quindi è abituato a fare cose che altri non fanno. E' abituato ad avere successo dove altri falliscono. E' una persona che ha una grandissima esperienza nel campo della sicurezza. Ha comandato le province di Trapani e Caserta. A Caserta ha lottato assiduamente contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate che gli hanno consentito di raggiungere dei risultati incredibili. E proprio lui ha ottenuto di poter operare con un reggimento paracadutisti in appoggio".  

 

"E sono convinto che se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo! Saprebbe come farlo senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli...". ''Ho già detto altre volte questa cosa di Rogoredo -ha precisato il leader di Fn- lo ripeto perché per me è un chiodo fisso. E poi passeremo dopo Rogoredo a Scampia o a qualche altra località dove c'è bisogno di far tornare lo Stato in possesso della sovranità''. "Fn è un partito piccolo ma corre come un treno... Visti i risultati raggiunti in pochi mesi nei sondaggi''. ''Penso che sia la prima volta che in Italia si verifichi un fenomeno del genere. Qualcuno diceva il partito dello zero virgola... E qualcuno si dovrà ricredere''. 

 

''Non mi piace prendere in giro le persone. Dove possiamo prendere le risorse? Non ci sono altri modi: o si abbassa la spesa pubblica o si aumentano gli introiti fiscali. Non faccio finanza creativa" dice Vannacci. "Dobbiamo eliminare sprechi, sussidi inutili e controproducenti, che portano avanti la cultura del bivacco. Bisogna rilanciare l'impresa, soprattutto le piccole e medie. Noi vorremmo che l'Italia diventi un paese di tutti ricchi, di tutti proprietari. Vogliamo un'Italia in cui ci sia la voglia di andare avanti, in cui lo Stato non sia più il terzo incomodo nelle attività impenditoriali. Mi paragonate a Berlusconi? Lo prendo come un complimento... Avermi paragonato a Berlusconi è un grandissimo complimento''. 

 

''Noi correremo in tutte le grandi città, a Milano, Roma, Bologna e Napoli. Così come correremo alle prossime politiche e ci presenteremo come Fn. Le alleanze? Le faremo eventualmente prima delle elezioni''. ''I nostri sostenitori e simpatizzanti ci seguono perchè credono innanzitutto nella coerenza di un progetto politico.Credono nella non negozialità di determinate linee rosse. Credono che ci sia qualcuno, che a dispetto delle poltrone e dei giochi di palazzo, porti avanti con serietà un progetto politico. Ecco perchè il pubblico sta aumentando sempre di più ed ecco peerchè molte persone che prima non pensavano alla politica o erano disillusi, stanno prendendo fiducia. Fn va avanti secondo i presupposti che ha fondato. Le persone si accorgono che c'è un punto di riferimento a cui guardare a cui difficile cambiare rotta. Anzi, noi la rotta non la cambiamo mai. Siamo disposti a discutere con tutti. Mi hanno chiesto di un fantomatico mio incontro con Grillo che non è mai avvenuto. Prima si parlava di Renzi poi di Di Battista ora di Grillo. Io parlo con tutti, sono disposto a confrontarmi con tutti ma le mie posizioni restano quelle - conclude Vannacci -. Le mie linee non negoziabili rimangono quelle. Costi quel che costi, vada come vada... Noi siamo la sporca dozzina, noi siamo già falliti, non possiamo fallire ancora, noi possiamo solo avere successo perchè siamo già falliti...''. 

"Più che uscire dall'Europa, è possibile modificare i trattati in Europa. Con AfD al 41 per cento e in Francia, dove mi auguro che verrà eletta Marine Le Pen, non siamo tanto lontani dalla maggioranza. Questa Europa è come le sabbie mobili. Ci sta ingoiando a poco a poco. Non parlo di uscire dall'Europa, ma di cambiare il patto di stabilità e il concetto di sovranità degli Stati". 

''Non siamo disposti a negoziare le nostre linee rosse. All'interno di queste linee rosse, pero, siamo disponibili a parlare con tutti e a trovare un'intesa con tutti. Non sono io quello che erige muri, non sono io quello che vuol far cadere questa Nazione in mano alla sinistra...'' conclude. 

8 ago 2026

Etna, l'attore Laganà: "Bloccato a Catania senza farmaci, chiesti 700 euro per arrivare a Palermo". E poi il lieto fine

8 ago 2026

Joe Biden, il figlio Hunter rivela: "Il cancro di mio padre si è diffuso alle ossa, è molto doloroso"

(Adnkronos) - "Il cancro" alla prostata dell'ex presidente degli Stati Uniti, Joe Biden "si è diffuso. Ha raggiunto le ossa e oltre. È molto doloroso. E il dolore è davvero insopportabile". Ad affermarlo, in un'intervista alla 'Bbc', è Hunter Biden, che parla della malattia del padre. "Mio padre, ancora oggi, è il centro della nostra famiglia", ha detto. "È il miglior padre, il miglior marito e il miglior nonno. L’unica cosa che posso dire riguardo a mio padre e alla sua salute in questo momento è che vorrei che si lamentasse di più". 

 

Durante l’intervista, Hunter Biden ha anche detto al canale tv britannico di essere "la persona più privilegiata che esista" dopo aver ricevuto dal padre la grazia presidenziale. Parlando della grazia concessa nel 2024 Hunter Biden, riconoscendo che quella decisione non è stata una buona scelta per l'America né per l’eredità politica di suo padre, si chiede che "cosa avreste pensato di mio padre se non avesse fatto questo per me? È qualcosa che può essere facilmente criticato, e a buon motivo. Non è giusto… Tutto ciò che so è che sono grato che l'abbia fatto per me". Hunter Biden ha sostenuto alla Bbc che, alla fine, suo padre abbia agito per il timore che lui potesse diventare un bersaglio durante l’imminente amministrazione di Donald Trump. La grazia riguardava la condanna federale per il possesso di un'arma da fuoco, il procedimento per evasione fiscale nel quale si era dichiarato colpevole e qualsiasi reato federale commesso tra il 2014 e il 2024. 

8 ago 2026

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