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9 ott 2026

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9 ott 2026

Operaio morto a Caivano, arrestato il datore di lavoro

(Adnkronos) - L'assunzione di Salvatore Calignano, l'operaio morto a Caivano, è avvenuta dopo il tragico incidente sul lavoro. I carabinieri hanno arrestato il datore di lavoro dell'operaio. La svolta nelle indagini è arrivata questa mattina, nell'ambito delle indagini coordinate dalla procura di Napoli Nord. I carabinieri della stazione e della compagnia di Caivano hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti dell'imprenditore 37enne, residente a Caivano, gravemente indiziato del reato di omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni. II destinatario della misura è il datore di lavoro dell'operaio Salvatore Calignano, che ha tragicamente perso la vita dopo un grave infortunio sul lavoro avvenuto lo scorso 2 ottobre a Caivano. Allo stato risultano indagati anche i proprietari del capannone.  

Calignano è morto il giorno dopo all'ospedale 'San Giuliano' di Giugliano in Campania. Le indagini, condotte anche grazie all'acquisizione di alcuni filmati di videosorveglianza e alle testimonianze di altri due operai "in nero" che stavano lavorando con il 61enne, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell'infortunio mortale. Dopo l'iniziale difficoltà a trovare testimoni, grazie a un video i carabinieri sono riusciti a risalire a coloro che avevano assistito all'evento. Ascoltati diversi testimoni che hanno deciso di collaborare con gli investigatori superando ogni reticenza, è emerso che l'operaio è precipitato dal tetto di un capannone, sul quale stava effettuando lavori edili insieme ad altri due operai irregolari. Le immagini acquisite e analizzate dai carabinieri hanno evidenziato con assoluta chiarezza la totale assenza di presidi e cautele per i lavoratori impiegati in quota.  

Inoltre, il luogo in cui il lavoratore è stato soccorso coincide con quello in cui è precipitato al suolo. L'uomo è stato immediatamente soccorso da persone estranee ai fatti presenti sul posto, che hanno contattato il 118 e atteso l'arrivo dell'ambulanza. Inoltre, solo dopo l'incidente sul lavoro, l'imprenditore ha formalmente registrato l'assunzione del lavoratore con decorrenza dal giorno precedente, simulandone un regolare rapporto lavorativo. 

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9 ott 2026

Caro carburanti, protesta dei taxi il 26 ottobre sotto il Mef

(Adnkronos) - I tassisti scendono in piazza per dire basta all’impennata insostenibile del costo del carburante. Il prossimo 26 ottobre dalle ore 10 alle 13, si terrà un presidio statico e pacifico a Roma, in via XX Settembre sotto il ministero dell'Economia e Finanze. La mobilitazione, che vedrà la partecipazione delle delegazioni di tutta Italia dei tassisti aderenti a Uri, itTaxi e Unicoop, è stata organizzata adottando una formula rigorosa: a manifestare saranno esclusivamente i tassisti fuori turno di servizio, a piedi e senza le auto bianche. "Una scelta di massima responsabilità civile, pensata per non congestionare il traffico cittadino e per garantire la regolare continuità del servizio pubblico non di linea per i cittadini e i turisti nella Capitale", fanno sapere gli organizzatori. 

"La categoria è allo stremo - lamenta la categoria - Con i prezzi di benzina, gasolio e metano che continuano a registrare rincari record, i margini di guadagno dei lavoratori si sono azzerati. A differenza di altri settori economici, i tassisti operano in regime di tariffe amministrate fissate dai Comuni e non possono adeguare i prezzi delle corse all'inflazione energetica, subendo interamente il peso dei rincari alla pompa".  

Durante il presidio, una delegazione di rappresentanti chiederà di essere ricevuta dai vertici del ministero per consegnare un documento ufficiale con tre richieste urgenti e non differibili: l’estensione del 'gasolio professionale' al comparto Taxi e Ncc, con gli stessi sgravi fiscali e crediti d'imposta già previsti per l'autotrasporto merci; un fondo di compensazione energetica straordinario con contributi una tantum per coprire le perdite subite negli ultimi mesi; incentivi strutturali e realistici per la transizione green, che agevolino l'acquisto di vetture ibride ed elettriche con adeguate coperture economiche. 

"La nostra è una protesta pacifica ma determinata di lavoratori che non riescono più a coprire i costi vivi della giornata – dichiarano i promotori della mobilitazione - Abbiamo scelto di manifestare fuori turno per rispetto dei cittadini romani, ma se il Governo continuerà a ignorare il grido d'allarme di migliaia di famiglie, lo spegnimento dei motori e il blocco nazionale diventeranno scelte inevitabili. Chiediamo solo di poter lavorare dignitosamente". 

9 ott 2026

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9 ott 2026

Peter Gomez confessa: "Ho la sindrome dell'impostore. L'amore? C'è, lei è molto più giovane di me"

(Adnkronos) - "Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma è accaduto". Con queste parole Peter Gomez, ospite a 'Ciao maschio' confessa l’amore per una donna molto più giovane di lui. Nel corso dell’intervista, in onda domani sabato 10 ottobre, alle 17.10 su Rai 1, Nunzia De Girolamo gli chiede se sia innamorato. "Sì", risponde Gomez. "È una ragazza con cui stiamo insieme ormai da tre anni. È più giovane di me. Di molti anni. Non importa quanti, ma sono molti. Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma è accaduto". 

A unirli, racconta il giornalista, sono soprattutto l’ironia e gli interessi condivisi: "Mi fa ridere e poi abbiamo tanti interessi comuni. Lei aveva fatto politica, si occupa di sociale, si occupa di volontariato, ha una grande carriera, è una persona speciale". Gomez rivela anche come è arrivato il primo bacio: "Eravamo su un divano e io le ho chiesto: 'Adesso cosa facciamo? Ci baciamo?'". 

Nel corso dell'intervista c'è spazio anche al rapporto con Marco Travaglio. Nunzia De Girolamo gli domanda se abbia mai pensato che non avrebbero più lavorato insieme. "Abbiamo avuto un sacco di alti e bassi, ovviamente. Però ci conosciamo da tantissimo tempo e credo che ci stimiamo entrambi. Non ci apprezziamo su tutte le cose che facciamo, immagino". E sui litigi aggiunge: "Abbiamo anche litigato, come capita. Ma anche al termine del litigio, dopo un po’, si è sempre fatto pace". 

Tra le confessioni più personali c’è il senso di inadeguatezza: "Io mi sento sempre inadeguato. Ho un po’ la sindrome dell’impostore. Penso di non essere all’altezza magari della nostra relazione di coppia, o anche nella vita". E riguardo agli aspetti più personali della sua vita, Gomez parla della paternità. Alla domanda se sia più bravo come padre o come giornalista, Gomez risponde: "Come giornalista, purtroppo". Poi spiega: "Ho una figlia che adoro, che cerco di vedere sempre il più spesso possibile. Però vive con sua madre, una persona che stimo in maniera assoluta, con la quale la relazione è finita tantissimi anni fa". 

Infine, la conduttrice gli domanda che cosa direbbe Dio di lui, se esistesse. Gomez risponde: "Sei un peccatore, ma non sei una persona cattiva".  

9 ott 2026

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