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Alitalia, processo per bancarotta fraudolenta: tribunale di Civitavecchia assolve Montezemolo e altri 13

2 ott 2026

Francesco Facchinetti a Ciao Maschio: "Ho amato tantissimo Alessia Marcuzzi, con mia moglie ho pensato fosse finita"

(Adnkronos) - "Alessia Marcuzzi è una donna che ho amato tantissimo. Con mia moglie ho pensato fosse finita". Francesco Facchinetti, ospite di Nunzia De Girolamo nella prima puntata della nuova stagione di 'Ciao Maschio', si confessa tra passato e presente. Nella chiacchierata, spazio al rapporto con Alessia Marcuzzi, con cui Facchinetti ha avuto una figlia. "È una donna con cui ho avuto la mia prima figlia. Se lei dovesse chiamarmi stanotte alle 5 di mattina per andare a prenderla a piedi sul K2 dall’altra parte del mondo, io parto. Non ci penso neanche", dice il conduttore e manager ripensando ad un amore che lui ha sempre definito "per sempre". Alla domanda se fosse mai successo di ricevere una richiesta d'aiuto da Alessia Marcuzzi nel pieno della notte, precisa: "Sì, è successo. Ma non solo con lei, anche con altre persone". E sulla possibilità che l’amore duri per sempre: "Assolutissimamente sì. io sono una persona presente per tutti". 

Il confronto passa poi alla terapia di coppia con la moglie. "Hai mai pensato che fosse veramente finita tra voi due?", gli chiede Nunzia De Girolamo. "Sì, l’ho pensato. Poi è una cosa normale pensare che è veramente finita. Anche nel nostro dna italiano c’è un po’ di sceneggiata in amore", risponde Facchinetti. "Secondo me ogni tanto bisogna andare all’inferno. L’inferno è creativo. Ti aiuta a capire, a dare importanza alle cose che hai, a dare importanza a quello che sta succedendo nel rispetto della persona che hai davanti". Ma precisa: "Ovviamente bisogna sempre mantenere un confine". Sul pensiero che la relazione sia finita, aggiunge: "Lo penso tante volte, mia moglie forse più di me. Mia moglie lo pensa più di me. Io magari sono un po’ più leggero". 

Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per il rapporto con il successo. Quando Nunzia De Girolamo gli chiede se abbia mai avuto paura che potesse finire, la risposta è: "No, ho cercato di farlo terminare più di una volta. Sono una persona che tende a costruire le cose e poi a trovare il modo di distruggerle", spiega. "È una sorta di esercizio di stile. Cerco di costruire la macchina perfetta e poi cerco di trovare il modo di sabotarla per cercare di ricostruirla". A cambiare la sua prospettiva è stata la paternità: "Quando sono diventato padre mi sono detto che forse questo metodo era un po’ sbagliato se vuoi essere un genitore". 

2 ott 2026

Sanità, Gemmato rilancia la prevenzione: "Diagnosticare per tempo significa curare meglio"

2 ott 2026

Coppa del mondo in vasca corta, Kornev eguaglia il primato del mondo dei 100 stile libero

2 ott 2026

Sanità, prevenzione al cittadino: a Cagliari è già boom di adesioni agli screening Fism

2 ott 2026

SolidWorld Group torna all'utile nel primo semestre 2026

(Adnkronos) - Torna l'utile nel primo semestre 2026 per SolidWorld Group, società quotata sul mercato Euronext Growth Milan, leader nell’integrazione di soluzioni digitali 3D avanzate con Intelligenza Artificiale per i settori industriale, biomedicale e difesa. Il risultato dell'esercizio consolidato è tornato in positivo per 0,08 milioni, un passo in avanti consistente, considerato il confronto con il primo semestre 2025, chiuso con una perdita di 1,3 mln.  

Nel primo semestre 2026 il valore della produzione ha registrato una lieve flessione rispetto al primo semestre 2025 (-2,1%, 30,8 milioni rispetto 31,5 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente). I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno registrato un leggero decremento rispetto allo stesso periodo del 2025, 29 milioni rispetto a 30,2 mln di euro del primo semestre 2025. L’EBITDA unadjusted è stato pari a 2,7 milioni, mentre l’EBITDA adjusted è stato pari a 2,1 milioni, con l’EBITDA Margin unadjusted pari al 9% rispetto al 2,4% dello scorso anno e l’EBITDA Margin adjusted al 7% rispetto al 2,4% dello scorso anno. L’EBIT è negativo per 0,002 milioni (1,3 milioni al 30 giugno 2025). Il Risultato d’esercizio è pari a Euro 0,08 milioni, al 30 giugno 2025 era -1,3 milioni. 

Il fondatore e presidente, Roberto Rizzo, evidenzia come il primo semestre del 2026 confermi "la direzione intrapresa da SolidWorld Group" e segni "un ulteriore avanzamento nel percorso di evoluzione che stiamo portando avanti ormai da alcuni anni". Quindi, aggiunge: "Stiamo costruendo un Gruppo sempre più integrato e capace di mettere a sistema competenze sviluppate nel software, nell’Intelligenza artificiale, nella progettazione 3D e nella manifattura avanzata applicandole a settori con importanti prospettive di sviluppo. Gli investimenti effettuati negli ultimi esercizi hanno comunque richiesto risorse importanti, ecco perché oggi il nostro obiettivo è valorizzarli progressivamente traducendo innovazione, competenze e capacità produttiva in crescita dei ricavi e recupero della marginalità e ritorno in pareggio". Negli ultimi mesi, prosegue, "abbiamo iniziato a raccogliere i primi risultati positivi del percorso di trasformazione intrapreso dal Gruppo con un rafforzamento dell’EBITDA sostenuto in particolare dalla componente software e dall’evoluzione verso il modello SaaS". 

Per la seconda parte del 2026 SolidWorld Group intende "proseguire nel percorso di consolidamento dei propri pilastri strategici concentrando le risorse sulle attività caratterizzate dalle maggiori prospettive di sviluppo e sulla progressiva valorizzazione degli investimenti realizzati negli ultimi esercizi".  

Nella Divisione Industriale, ad esempio, "l’attenzione continuerà a essere rivolta alla crescita del modello SaaS e all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi di progettazione e produzione con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la componente di ricavi ricorrenti rafforzando al contempo la relazione di lungo periodo con la base clienti".  

Il Gruppo "proseguirà poi nello sviluppo delle tecnologie di Additive Manufacturing e metrologia avanzata con particolare attenzione alle opportunità offerte dai comparti aerospace e difesa".  

Nel biomedicale, invece, "proseguiranno le attività di sviluppo, ricerca e valorizzazione commerciale delle tecnologie proprietarie, a partire da Electrospider, accompagnate dall’ampliamento delle collaborazioni con università, centri di ricerca e strutture sanitarie e dall’esplorazione di nuove applicazioni nel campo della medicina rigenerativa, della ricerca oncologica e della medicina di precisione".  

Parallelamente "continuerà anche il percorso di razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria e organizzativa del Gruppo finalizzato a incrementare l’efficienza operativa, favorire una maggiore integrazione tra le diverse competenze presenti al suo interno e concentrare risorse e investimenti sui settori ritenuti strategici".  

SolidWorld Group "guarda pertanto positivamente alla seconda parte dell’esercizio con l’obiettivo di trasformare progressivamente gli investimenti tecnologici e industriali effettuati negli ultimi anni in una maggiore capacità di generazione di ricavi e marginalità facendo leva sulla crescita dei ricavi ricorrenti, sullo sviluppo dei mercati ad alto contenuto tecnologico e sulla convergenza tra Intelligenza Artificiale, progettazione digitale e manifattura avanzata". 

 

2 ott 2026

Sanità, Schillaci: "Prevenzione al centro delle nostre politiche sanitarie"

(Adnkronos) - "Tutelare la salute prima che insorga la malattia, promuovere corretti stili di vita, ridurre il rischio di sviluppare patologie croniche: questi sono gli obiettivi che abbiamo messo al centro delle nostre politiche sanitarie, obiettivi che portiamo avanti giorno per giorno. Ed è proprio in questa prospettiva che lo scorso maggio abbiamo adottato il nuovo piano nazionale della prevenzione 2026-2031, lo strumento strategico con il quale programmiamo gli interventi su tutto il territorio nazionale. Con questo nuovo piano abbiamo scelto di puntare con maggiore decisione sull'equità e sull'uniformità degli interventi di prevenzione, definendo obiettivi comuni per le regioni e rafforzando le risorse destinate al settore". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio di saluto all'evento 'Fism for people - Facciamo germogliare la prevenzione', un'iniziativa dedicata a rendere la prevenzione più accessibile, concreta e vicina alle persone, in corso a Cagliari, organizzato dalla Federazione delle società medico-scientifiche italiane. 

Con l'approccio "One Health abbiamo confermato e posto al centro temi che riguardano direttamente la vita delle persone - ha continuato Schillaci - dalle malattie croniche non trasmissibili alle dipendenze, dalle malattie infettive alla relazione tra ambiente, clima e salute". Con la legge di bilancio 2026, ha ricordato, "abbiamo ampliato le fasce di età interessate dagli screening per il tumore della mammella e del colon retto: intercettare un problema di salute nella sua fase iniziale può veramente fare la differenza concreta nelle possibilità di cura e di guarigione. Sempre nell'ultima legge di bilancio - ha precisato - abbiamo messo 238 milioni di euro all'anno sul capitolo prevenzione: un segnale tangibile della nostra attenzione a questo campo". Tutto questo richiede anche "la capacità di informare correttamente i cittadini e di renderli protagonisti consapevoli delle scelte che riguardano la loro salute. È qui che assume particolare rilievo il contributo delle società medico scientifiche. La qualità dell'evidenza, la competenza dei professionisti sono le fondamenta sulle quali si costruisce un'informazione sanitaria affidabile e diffusa". 

Nell'augurare buon lavoro ai partecipanti, il ministro ha espresso apprezzamento per il fatto che "in queste giornate il confronto scientifico si accompagni ad attività rivolte direttamente ai cittadini". Schillaci ha quindi concluso sottolineando che "la prevenzione è una responsabilità condivisa, e che attraverso l'alleanza tra istituzioni, professionisti sanitari, mondo scientifico e accademico e ciascun cittadino possiamo rendere il nostro Servizio sanitario nazionale sempre più capace di proteggere la salute delle persone lungo tutto il corso della loro vita". 

2 ott 2026

Caso Garlasco, Sempio: "Non ci sono prove per processarmi, Stasi è il colpevole"

(Adnkronos) - "Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Il colpevole? Sì, credo sia stato Alberto Stasi. Credo che la condanna fosse fondata". Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, resta convinto che il colpevole del delitto del 13 agosto del 2007 sia l'allora fidanzato della vittima, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per aver ucciso la ventiseienne. Sempio, indagato dalla procura di Pavia, parla in un'intervista che andrà in onda questa sera a 'Quarto Grado' su Retequattro. 

La Procura ha appena chiuso l'indagine sul Sempio e nel comunicato in cui lo ha annunciato ha trovato spazio una presunta ombra sulla condanna di Stasi i Ris di Parma potrebbero aver nascosto alcuni dati grezzi che fanno riferimento ai risultati genetici sul pedale della bici del condannato. Un presunto errore che nulla ha a che fare con gli elementi raccolti su Sempio. "Se è successo davvero e se questa cosa è stata davvero rilevante nel suo procedimento, se l'ha portato a una condanna - non so che peso ha avuto – e se c'è stato davvero un errore, ovviamente è una tragedia. Se ritengono che sia il caso di approfondire questa questione dei pedali, ben venga. Quello poi vedranno loro". E se "la giustizia di per sé è suscettibile di errori", a Sempio "spaventa l'idea che ci possano essere degli errori che vadano a influire sulla mia situazione. Mi auguro non accada nulla in questo senso verso di me" conclude. 

"Se capiterà di dover andare proprio a giudizio, cioè di affrontare un vero e proprio processo, l'affronteremo", dice il 38enne. "Sono più sollevato (che preoccupato, ndr), sperando che effettivamente siamo arrivati alla chiusura, quantomeno di questa prima parte. Spero sia arrivato finalmente il momento di affrontare davvero tutte le questioni che ci saranno e levarsi un po' da questo marasma di supposizioni, piste inventate, notizie che poi venivano smentite. Spero che adesso si vadano a vedere davvero i fatti concreti", dice Sempio. 

A pochi giorni dalla seconda chiusura dell'inchiesta della Procura di Pavia che lo accusa del delitto del 13 agosto 2007, l'indagato replica: "Credo che si potrebbe già risolvere tutto in udienza preliminare. Non mi sembra ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo. Per quello che ho visto finora, credo sia tutto spiegabile e che facendo le dovute verifiche si possa acclarare tutto. Parlando con la mia difesa non c’è qualche argomento che ci preoccupa più di altri". 

All'indomani della seconda chiusura indagine, Sempio non sembra preoccupato degli indizi contro di lui a partire dall'impronta 33, quella che per la Procura di Pavia è l'orma della sua mano sul muro. "Abbiamo fatto sperimentazioni su un muro e in realtà non si potrebbe escludere. A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere o cosa non si può escludere. Devi avere una certezza. C'era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C'era del sangue? No. Fine. Per come la vedo io la questione finisce lì", aggiunge.  

L'indagato contesta anche la consulenza di Cristina Cattaneo, secondo la quale il suo piede poteva calzare con quello della famosa impronta insanguinata lasciata dall'assassino sul pavimento della villetta di via Pascoli a Garlasco. "Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici 'è compatibile', va bene. Non hai un elemento vero che collega quello". E sulla sua misura del piede, "avevo il 44 ai tempi e ce l’ho ancora oggi", conclude. 

La Procura di Pavia ha inviato alla Procura Generale di Milano altri atti depositati con la seconda chiusura delle indagini su Sempio, accusato dell'omicidio aggravato di Chiara Poggi, per valutarli nell'ottica di una eventuale richiesta di revisione della sentenza nei confronti di Alberto Stasi, l'allora fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto. I primi documenti e le ultime ombre legate ai dati grezzi conservati dai Ris di Parma sono sul tavolo della procuratrice generale Francesca Nanni e della sua vice, Lucilla Tontodonati. Al momento non è stata presa alcuna decisione. La sensazione è che i tempi per arrivare a una scelta non saranno brevi. 

Come già aveva chiarito nel suo ultimo comunicato il procuratore di Pavia Fabio Napoleone "nessuna richiesta finalizzata alla formulazione di una proposta di revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è mai stata rivolta al Procuratore Generale, la quale è stata e sarà tenuta informata in relazione a ogni aspetto ritenuto di possibile interesse". Le carte sugli sviluppi più recenti sul delitto di Chiara Poggi sono arrivate a Milano da giorni. 

2 ott 2026

Roma, dal 9 all’11 ottobre 34esima edizione dell’Ottobrata monticiana: tre giorni di eventi gratuiti nel Rione

(Adnkronos) - Torna dal 9 all’11 ottobre 2026 l’Ottobrata monticiana, la manifestazione organizzata nel cuore di Roma dall’associazione Rione Monti che quest’anno raggiunge la sua 34esima edizione. Per tre giorni strade, piazze, botteghe e spazi culturali del primo rione della Capitale, ospiteranno un programma di appuntamenti gratuiti che comprende musica, spettacoli, teatro, poesia, mostre, visite guidate, laboratori, artigianato e attività per adulti e bambini. 

L’Ottobrata riprende nel nome e nello spirito la tradizione delle ottobrate romane, le giornate che un tempo accompagnavano la fine della vendemmia e che rappresentavano un’occasione di festa e socialità. A Monti questa tradizione è stata recuperata e reinterpretata fino a diventare un appuntamento stabile nella vita del rione. La manifestazione mantiene infatti una caratteristica precisa: non concentra le attività in un unico spazio ma coinvolge direttamente il territorio e le realtà che vi operano durante tutto l’anno. 

Il programma attraversa luoghi e linguaggi diversi. Concerti e spettacoli itineranti si affiancano agli appuntamenti dedicati alla cultura romana, da Belli a Petrolini, alle visite guidate, alle mostre e ai laboratori. Tornano inoltre alcuni degli appuntamenti tradizionali dell’Ottobrata, come la lotteria, insieme ad attività dedicate ai più piccoli e a nuove iniziative pensate per conoscere il rione, tra cui una caccia al tesoro urbana interattiva. 

Un ruolo centrale è affidato anche alle botteghe, agli artigiani, ai commercianti e alle associazioni del territorio, che contribuiscono alla costruzione del programma e rappresentano una componente importante dell’identità di Monti. L’Ottobrata diventa così anche un’occasione per raccontare un rione che negli ultimi decenni è profondamente cambiato. Monti è oggi uno dei quartieri più frequentati e conosciuti di Roma, con una forte presenza di visitatori e turisti, ma conserva allo stesso tempo una dimensione residenziale, commerciale e associativa che continua a caratterizzarne la vita quotidiana. 

“L'Ottobrata monticiana - dichiara Lorenza Bonaccorsi, presidente del Primo Municipio - è una delle manifestazioni più longeve della nostra città, e questo dice molto: significa che a Monti esiste una capacità di fare comunità che attraversa le generazioni. Trentaquattro anni di appuntamenti gratuiti, diffusi tra strade, piazze e botteghe, raccontano un rione che non si limita a ospitare eventi, ma li costruisce insieme a chi ci vive e ci lavora. Per il Municipio questo è un modello: una festa che non si chiude in uno spazio, ma restituisce valore a tutto il territorio, e che ci ricorda quanto sia importante sostenere i luoghi in cui la città continua a riconoscersi. Il mio ringraziamento va all'Associazione Rione Monti e a tutte le realtà che rendono possibile questa edizione”.  

“L’Ottobrata Monticiana - fa eco Giulia Silvia Ghia, assessora alla Cultura e alla Scuola del Primo Municipio - è molto più di una festa: è un presidio di identità, comunità e memoria in uno dei rioni più trasformati di Roma. In un Centro storico sempre più esposto alla pressione turistica e al rischio di perdere residenti, botteghe e relazioni di prossimità, iniziative come questa sono fondamentali perché tengono insieme tradizione e vita contemporanea. Difendere Monti significa far sì che continui ad essere un luogo vissuto, non soltanto visitato. Ed è proprio questa la forza dell’Ottobrata: restituire il rione a chi lo abita, lo attraversa e ogni giorno contribuisce a mantenerlo vivo”. Un appuntamento che, dopo trentaquattro edizioni, continua a rappresentare per Monti un momento di incontro e, per Roma, un’occasione per conoscere il rione al di là dei suoi percorsi più frequentati. Le iniziative sono gratuite e ad accesso libero, ad eccezione dei workshop a numero chiuso e delle visite per le quali è prevista la prenotazione. www.ottobratamonticiana.it 

2 ott 2026

Roma, investe bimbo davanti alla scuola e scappa: 54enne denunciato

2 ott 2026

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