(Adnkronos) -
Leonardo Maria Del Vecchio all’ospedale San Raffaele oggi per andare a trovare l’ex compagna Sara Soldati, ricoverata da venerdì. Del Vecchio è entrato nel padiglione Q portando un mazzo di fiori. Il figlio del fondatore di Luxottica e la modella hanno un contenzioso aperto sulla figlia di un anno, consegnata nei giorni scorsi alla madre su disposizione della giudice di Milano Valentina Maderna, dopo venti giorni di separazione.
Sara Soldati è stata ricoverata d'urgenza: si tratta del terzo ricovero in pochi giorni per la donna. Il primo risale al 22 luglio, mentre si trovava a Montecarlo. A questo è seguito una seconda ammissione in Sardegna, lo scorso 28 luglio, la stessa sera in cui le è stata riconsegnata la figlia. A quanto apprende è ricoverata nell'area solventi: massimo riserbo sulle ragioni della degenza.
Il Tribunale civile aveva stabilito, su istanza dell’avvocata Annamaria Bernardini de Pace e del collega Luca Procaccini, che la donna avesse il diritto di stare con la figlia. La decisione della giudice è arrivata lo scorso 27 luglio che "da 20 giorni non vede la figlia'' aveva detto Bernardini de Pace all'Adnkronos.
La bambina si trova ora con la madre all’ospedale, “ma questo non è il posto per i bambini”, ha detto lo stesso Del Vecchio, che ha lasciato l'ospedale dopo una visita di circa mezz’ora (VIDEO): “Sono contento che Sara stia bene e di aver visto Bianca. Sono meno contento di averla vista in un ospedale”. “Sono venuto innanzitutto per vedere come stava mia figlia, posto che sono giorni che non so dove è - ha poi detto ai cronisti -. Ha viaggiato senza che io sapessi ed è una sera che alloggia in una camera d’ospedale. Sara è stata ricoverata non so per cosa”. Le due “hanno una casa. È stata affidata alla mamma e non capisco perché deve far stare una bambina due giorni in una camera d’ospedale. Ho provato a chiederle di poterla portare a casa, anche con la nonna, come preferiva lei”, ha concluso.
Gli avvocati di Leonardo Maria Del Vecchio, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, smentiscono le voci di un accordo per consentire la permanenza della figlia avuta con l'ex compagna Sara Soldati, nell'appartamento di Milano, affidata alla sola nonna materna. "Non risponde al vero - si legge in una nota firmata dai legali - che avremmo trovato un accordo nell’interesse di Bianca e del dott. Del Vecchio, specie per per consentire la permanenza della bimba di un anno nell’appartamento di Milano affidata alla sola nonna materna. Come non esiste e non è mai esistito alcun accordo che consentisse alla madre di far pernottare la bambina su un trasportino leggero all’interno di una stanza di ospedale. Al contrario nessuna informazione preventiva è stata mai trasmessa, e dopo l’ennesima menzogna veicolata per corrispondenza, i legali della Soldati hanno cambiato versione, senza alcun pudore per le falsità fino a quel momento veicolate". La modella e influencer si trova, al momento, ricoverata all'ospedale San Raffaele.
"La collega Bernardini - aggiungono i legali - continua a diffondere sui media menzogne, illudendosi che si trasformino per magia in verità. Ha scritto in una corrispondenza formale, anche al curatore nominato dal Tribunale, che la bimba si trovava al sicuro ed accudita in un appartamento a Milano mentre al contrario era su un trasportino dalla notte precedente in una stanza di ospedale. Per altri contenuti gravemente calunniosi e diffamatori, la Soldati e i suoi difensori risponderanno nelle sedi opportune. Per aver consentito che la figlia del dott. Del Vecchio trascorresse la notte in un nosocomio, e per aver consentito che viaggiasse nel pomeriggio di ieri senza documenti da Olbia a Milano, risponderanno alla autorità preposte. Non vi è alcun intento di comunicare serenamente e civilmente, si registrano soltanto falsità e insulti, a getto continuo, tutto al solo scopo di estorcere importi maggiori, nulla altro, è evidente che l’interesse della minore non era quello di dormire con uno sconosciuto in Sardegna, o pernottare su un passaggio in una stanza di ospedale", ribadiscono gli avvocati Aiello e Missaglia.
"Da settimane assistiamo a una rappresentazione costruita dalla difesa della signora Soldati per i giornali e per i social. Una rappresentazione che, puntualmente, viene smentita dalla realtà dei fatti. È successo ancora oggi" affermano i suoi legali in una nota nella quale sottolineano che "questa vicenda non è una serie televisiva e non può essere trasformata nel tentativo di replicare, attraverso i mezzi di informazione, dinamiche mediatiche già viste in passato".
"Prima è stato comunicato che Bianca si trovava già 'a casa'. Non era vero - sottolineano Missaglia e Aiello - La bambina era ancora in ospedale, dove aveva trascorso la notte in un reparto destinato agli adulti. Il padre è arrivato a Milano senza sapere dove fosse la bambina comunque pronto a prendersene cura, come peraltro suggerito dal curatore speciale. Infine si è parlato di un accordo tra le parti. Anche questo inesistente". "Quando una ricostruzione viene sistematicamente smentita dai fatti, il problema non è più la singola inesattezza, ma l'affidabilità complessiva della narrazione. Ancora più grave è un altro aspetto - proseguono i legali - Si è scelto di alimentare il conflitto non soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche sempre più lontane dalla realtà processuale, ma anche delegittimando sistematicamente i difensori della controparte, dipingendoli come terroristi o come soggetti animati da finalità estranee alla tutela della bambina. È una modalità di esercizio della professione che, oltre a non appartenere alla nostra cultura giuridica, assume evidenti profili di rilevanza deontologica".
"L'avvocato ha il dovere di difendere il proprio assistito ma non quello di costruire aspettative giuridicamente irrealizzabili o di convincerlo che il processo seguirà la narrazione mediatica anziché le prove - continuano i due avvocati - Questa vicenda non è una serie televisiva e non può essere trasformata nel tentativo di replicare, attraverso i mezzi di informazione, dinamiche mediatiche già viste in passato. Qui non ci sono copioni da riscrivere ma c'è una bambina di un anno, un padre presente, una madre ricoverata per la terza volta nell’ultimo mese per problemi che verranno poi accertati e un procedimento nel quale il giudice dovrà valutare esclusivamente i fatti". "E i fatti dicono che il padre era a Milano, disponibile ad assistere personalmente la figlia; che la bambina ha trascorso la notte in ospedale in un reparto per adulti; che si è detto che fosse già a casa quando non lo era; che si è evocato un accordo che non è mai esistito", concludono Missaglia e Aiello.
"Oggi Leonardo Maria Del Vecchio ha fatto visita all'ex compagna Sara Soldati ricoverata da ieri al San Raffaele. Soldati, alla richiesta del padre di sua figlia di portare la piccola Bianca a casa sua, ha replicato che non era il caso, ma che poteva andare a trovare la bimba nella casa di via Gabba dove sarebbe stata con la nonna materna. Mentre erano in ospedale lui era d'accordo. Poi è uscito e, probabilmente consigliato da qualcuno, ha cambiato idea. Ma l'accordo c'era, un accordo verbale tra le parti. E a riprova di questo c'è l'e-mail inviata alle 15.12 dall'avvocato Eramo ai legali di Del Vecchio in cui glielo comunica". Così all'Adnkronos Annamaria Bernardini de Pace, avvocato della donna ricoverata da ieri all'ospedale San Raffaele di Milano, risponde alle accuse dei legali dell'imprenditore-editore riguardo agli ultimi sviluppi della controversia per l'affidamento della bambina.
"Del Vecchio ha rinunciato ad andare dalla figlia insistendo sul fatto che voleva portare la bambina a casa sua. Ma esiste una pronuncia del giudice che non si deve ignorare - sottolinea Bernardini de Pace - C'è un provvedimento di collocamento esclusivo della bambina dalla madre fino al 10 agosto che consente al padre - ricorda l'avvocato - di sentirla solo per pochi minuti al giorno in videochiamata. Vidochiamata che lui fino ad oggi non ha mai fatto. Oggi avrebbe potuto passare alcune ore con la figlia invece di videochiamarla ma ha rinunciato, perché ha prevalso l'idea che deve 'vincere'. Ma si tratta della vita di una bambina - afferma la legale - non c'è un avvocato che deve vincere ma un figlio".
Bernardini de Pace ricostruisce quindi quanto avvenuto nelle ultime ore. "Soldati si è sentita male in Sardegna, è stata visitata a Porto Cervo dove le hanno detto che era grave e doveva farsi curare in un ospedale più attrezzato. Io a quel punto mi sono attivata per farla ricoverare al San Raffaele di Milano. Qui mi sono premurata di trovarle non una stanza qualunque ma - sottolinea l'avvocato - una suite dove potessero stare la mia assistita e la bambina insieme alla nonna. Questo perché - spiega Bernardini de Pace - visto che Del Vecchio pretende che dovunque ci sia la figlia siano sempre presenti delle guardie di sicurezza, e non potendo la mia assistita in quelle condizioni occuparsi di trovare un servizio di sorveglianza, l'ospedale era il posto più sicuro dove farle passare la notte. Bianca non ha passato la notte in un trasportino come affermano i legali di Del Vecchio ma in un lettino comodo tutto per lei come ha potuto constatare lo stesso Del Vecchio quando oggi ha visto la bambina in ospedale. Poi, una volta predisposta la sicurezza è stata portata a casa. Non solo - aggiunge Bernaridni de Pace - la bambina ha sempre avuto con sé tutte le sue cose, la mamma è venuta via dalla Sardegna con i soli vestitini e oggetti di Bianca".
Quanto alla querela evocata da parte dei legali di del Vecchio, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, "quando verificherò che è vero che mi hanno denunciato - afferma Bernardini de Pace - risponderò con la difesa dell'avvocato Davide Steccanella che è uno dei migliori avvocati che esistono in Italia. Comunque - conclude - non mi risulta che mi abbiano denunciato, gli avvocati dovrebbero combattere ad armi pari e non cercando di abbattere gli avversari con le querele, comportamento che trovo imbarazzante".