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25 giu 2026

Strage ferroviaria di Viareggio, condanne definitive: Moretti andrà in carcere

(Adnkronos) - Diventano definitive le condanne per gli imputati nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite. I giudici della Quarta sezione penale della Cassazione, accogliendo le richieste della procura generale della Suprema Corte, hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter che aveva confermato, tra gli altri, la condanna a cinque anni di reclusione per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Ora che la sentenza è diventata definitiva per Moretti ci sarà l’ingresso in carcere. 

Confermate inoltre le condanne anche per altri 10 imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato. Il processo di Appello Ter era nato da una decisione della Corte di Cassazione che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d'appello limitatamente alla quantificazione delle pene. Il nodo centrale era la corretta applicazione delle attenuanti generiche: nella sentenza del 2022 erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano una riduzione massima, pari a un terzo della pena. 

La Corte di Appello fiorentina aveva respinto le richieste degli imputati confermando le pene. "Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore ad un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati", avevano scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza emessa a maggio di un anno fa dalla Corte d'appello di Firenze nel processo Ter. Stasera la conferma della Cassazione. 

"Sono indignata da questa sentenza perché è profondamente ingiusta. E’ ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcune delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo, 32 morti e centinaia di feriti, ma è un reato colposo per il quale l'ingegner Moretti non è colpevole. Devo dirlo, ma non lo dice il suo avvocato, lo dicono le carte", dice l’avvocato Ambra Giovene, difensore di Mauro Moretti. 

"È profondamente ingiusto aprire le porte del carcere per Moretti. Dispiace molto che non ci sia stata la dovuta attenzione verso questo caso e dispiace molto - prosegue la penalista - che poi alla fine chi festeggerà, come sappiamo tutti, saranno i familiari delle vittime che hanno già organizzato un concerto e questo dispiace. Dispiace per chi parteciperà al concerto, dispiace per i familiari delle vittime che devono invece inchinarsi, come ci inchiniamo noi a questa sentenza, ma non c'è niente da festeggiare né per loro né per noi”. 

“Sarà un anniversario diverso, totalmente diverso, anche perché è chiaro che adesso è posta la parola fine. Sono state accertate le responsabilità e sono stati condannati i responsabili”, dice all’Adnkronos Marco Piagentini, uno dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne per gli imputati. “Siamo orgogliosi di aver fatto un percorso di presenza come parti civili, di aver messo a disposizione i nostri avvocati, i periti per potere far emergere la verità. Un lavoro enorme fatto anche della procura di Lucca - ha aggiunto - e vorrei ricordare il procuratore Cicala che purtroppo non c'è più tra noi e la giornalista Donatella Francesconi, che se se n'è andata qualche mese fa, memoria storica del processo”. 

25 giu 2026

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25 giu 2026

Sorelle ritrovate, per i tre indagati niente più carcere: scatta l'obbligo di dimora

(Adnkronos) - Fermo convalidato, obbligo di dimora nella provincia di Latina e firma quotidiana in caserma per i tre indagati per l'allontanamento delle due sorelle di 12 e 16 anni di Minturno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (Aq). Le ragazzine, dopo 14 giorni, sono state rintracciate a Formia nell’abitazione di una lontana parente della madre. E' quanto ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Giulia Sani, al termine dell’udienza di convalida tenuta oggi e durata cinque ore. Rimangono quindi sottoposti a misura cautelare, meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere, Valentina D'Acunto, il suo compagno Vincenzo Esposito e il padre Marco D'Acunto. Dopo gli adempimenti formali, faranno rientro nelle rispettive abitazioni, pur restando vincolati agli obblighi imposti dalli giudici. L’accusa contestata resta quella di sequestro di persona in concorso, ipotesi che la Procura ritiene sostenuta dagli elementi raccolti.  

I tre indagati, che sono difesi dagli avvocati Enrico Mastantuono, lei, e Luca Cupolino, i due uomini, hanno risposto a tutte le domande, chiarendo le loro posizioni. La Procura ha ribadito che le verifiche non sono ancora concluse e che restano aperti ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire eventuali responsabilità di altre persone. Il procuratore ha sottolineato come le dichiarazioni rese da Valentina D'Acunto siano state ritenute espressione di una propria ricostruzione personale dei fatti, centrata sull’intenzione dichiarata di ristabilire un contatto con le figlie. La difesa ha invece impostato la propria linea sulla diversa qualificazione giuridica della vicenda, sostenendo che non si sarebbe trattato di sequestro di persona ma di sottrazione di minori. Una tesi non accolta dal giudice, che ha confermato l’impostazione accusatoria in questa fase procedurale. Il gip ha comunque escluso la necessità della custodia cautelare in carcere, ritenendo sufficiente l’obbligo di dimora per contenere il rischio di reiterazione del reato. 

Si riserva di attendere le motivazioni dell’ordinanza cautelare prima di valutare un eventuale ricorso al Tribunale del Riesame, ha spiegato l’avvocato Luca Cupolino, legale di Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto. “Attendiamo di conoscere le motivazioni formali dell’ordinanza cautelare prima di esprimerci sulla possibilità di presentare un ricorso al Tribunale del Riesame”, ha dichiarato il legale a margine dell’udienza di convalida. “Il provvedimento sarà presumibilmente molto articolato, vista la durata della camera di consiglio e la delicatezza dei temi trattati”, ha aggiunto il legale. Cupolino ha poi chiarito che l’eventuale ricorso al Riesame verrà presentato solo in presenza di elementi concreti idonei a incidere sulla motivazione dell’ordinanza, mentre in caso contrario verranno valutate ulteriori strategie difensive. “Se ci saranno i presupposti per intaccare la motivazione dell’ordinanza lo faremo, altrimenti valuteremo altre soluzioni”, ha concluso.  

 

25 giu 2026

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25 giu 2026

Mondiali 2026, Norvegia-Francia: in palio il primato del Gruppo I, Blues avanti a 1,62 su Sisal.it

(Adnkronos) - Il Mondiale entra sempre più nel vivo e le gare si fanno via via più interessanti. Norvegia – Francia, ad esempio, è il match che assegna il primato del Gruppo I: entrambe a 6 punti e certe della qualificazione, le due squadre andranno a caccia del successo che decreterà chi sarà la regina del girone. La Francia ha il vantaggio della differenza reti, a Mbappè e compagni basterà quindi il pareggio per blindare il primo posto e scegliersi la strada verso il MetLife Stadium di New York per il turno successivo. Per gli esperti di Sisal, la squadra di Deschamps non si accontenterà, la vittoria è infatti a 1,62, mentre il tris di vittorie norvegese sale a 4,50, stessa quota per il pareggio. Quel che è certo è che vedremo in campo due delle squadre con il miglior potenziale offensivo del torneo: 7 gol in due gare per la Norvegia, 6 per la Francia. Ci si aspetta dunque una sfida all’insegna dello spettacolo, con entrambe in rete, a 1,72, e da Over 2,50, a 1,60. 

Norvegia – Francia sarà anche il duello tra due indiscutibili protagonisti di questo Mondiale: Haaland da un lato, Mbappè dall’altro. Entrambi non hanno tradito le aspettative della viglia e hanno trascinato le rispettive squadre verso la vetta del Gruppo: quattro reti a testa in due gare, con due doppiette a partita. Chi sarà più decisivo nella sfida del gol? Per gli esperti Sisal è in vantaggio il francese, con la marcatura a 1,80 contro 2,50 del norvegese mentre la terza doppietta è a 5,00 per l’attaccante del Real Madrid e a 7,50 per quello del Manchester City. Mbappè è in leggero vantaggio anche nella sfida dei tiri in porta, a 2,25 contro il 2,75 di Haaland e il 3,75 del pareggio. 

25 giu 2026

Cartabellotta: "Il Ssn fatica ad adattarsi alla rivoluzione digitale"

(Adnkronos) - "La trasformazione digitale offre grandissime opportunità in tutti gli ambiti: il vero problema è che noi non riusciamo a colmare il gap tra la capacità della tecnologia di svilupparsi continuamente e molto rapidamente e la capacità del Servizio sanitario nazionale di adattarsi a questa evoluzione da un punto di vista organizzativo, amministrativo e burocratico". A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a margine della seconda giornata di 'We Make Future 2026', il festival dedicato alla tecnologia e all’innovazione digitale fino a domani nei padiglioni di BolognaFiere.  

"Questo gap si allarga continuamenteù - spiega Cartabellotta - quindi dobbiamo riuscire a rendere accessibili ai pazienti che ne hanno bisogno tutte le innovazioni tecnologiche e farmacologiche in modo da non creare disparità di accesso, perché oggi si stanno creando disuguaglianze digitali che si aggiungono a quelle già esistenti. Quindi bisogna investire sull’alfabetizzazione digitale e sull’informazione di cittadini e pazienti".  

In quest’ottica, "We Make Future rappresenta una sorta di punta di diamante nella divulgazione di questi strumenti ma si parla sempre tra addetti ai lavori: mi piacerebbe che anche le istituzioni sanitarie partecipassero in maniera proattiva a questo tipo di manifestazioni perché è fondamentale modificare l’assetto normativo che va ad ostacolare l’applicazione dell’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Ssn" conclude Cartabellotta. 

25 giu 2026

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