Logo Il Foglio

È morto Beppe 'Sugar' Angiolini, punto di riferimento per il fashion d'avanguardia e il Made in Italy

(Adnkronos) - È morto Giuseppe Angiolini, per tutti Beppe o 'Sugar', protagonista della moda italiana e figura di riferimento internazionale per la ricerca stilistica e le tendenze contemporanee. Nato ad Arezzo nel 1952, avrebbe compiuto 74 anni il prossimo 5 dicembre. Si è spento nella sua abitazione aretina, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia, senza perdere il coraggio, l’entusiasmo e la fiducia nel futuro. Con la sua scomparsa, Arezzo perde una delle personalità che più hanno saputo coniugare identità cittadina, creatività e respiro internazionale.  

La sua storia imprenditoriale comincia nel 1978, quando apre una boutique in Corso Italia. Da quel primo negozio nasce un progetto destinato a trasformarsi in un punto di riferimento per la moda d’avanguardia, capace di anticipare tendenze e di proporre un linguaggio stilistico fondato sulla portabilità, sull’identità e sull’eleganza informale. Nel corso dei decenni, 'Sugar' si afferma ben oltre i confini cittadini, diventando un concept store riconosciuto a livello nazionale e internazionale, luogo d'incontro tra abbigliamento, accessori, arte e design. Dal 2018 il marchio ha sede nello storico Palazzo Lambardi, in Corso Italia, dove il recupero dell'edificio ha intrecciato architettura storica e visione contemporanea. Un progetto che rispecchia pienamente la sensibilità di Angiolini, per il quale la moda non era soltanto commercio, ma espressione culturale ed esperienza estetica. Precursore e innovatore, dotato di un particolare fiuto per le evoluzioni del gusto, Angiolini aveva fatto della ricerca il tratto distintivo del proprio lavoro. La sua attenzione alla bellezza si estendeva a ogni ambito della creatività, dalla moda all'arte, dall'architettura al design, con l'obiettivo di costruire un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. 

Profondo il legame con la sua città, che aveva nel cuore e alla quale ha dedicato numerosi progetti. Angiolini era stato chiamato a ricoprire il ruolo di direttore artistico in diverse iniziative, mettendo a disposizione competenze, visione e relazioni maturate nel panorama internazionale. Prezioso anche il contributo al distretto orafo, per il quale aveva svolto il ruolo di direttore artistico di Arezzo Oro, lavorando alla valorizzazione di uno dei settori più rappresentativi dell'economia locale. Di rilievo nazionale il suo incarico alla guida della Camera Buyer Italia, l'organizzazione che riunisce i principali operatori italiani del settore degli acquisti nella moda. Dopo aver ricoperto la presidenza effettiva, ne era diventato presidente onorario, confermando il riconoscimento conquistato nel comparto. La sua competenza lo aveva portato anche nei salotti televisivi, soprattutto in occasione di grandi appuntamenti dello spettacolo come il Festival di Sanremo, dove veniva chiamato a commentare le scelte di abbigliamento e l'immagine pubblica dei protagonisti. Un osservatorio privilegiato dal quale raccontare le trasformazioni del costume e interpretare il rapporto tra stile, personalità e comunicazione. 

La passione per Arezzo lo aveva spinto, nella primavera scorsa, a mettersi in gioco anche sul terreno amministrativo, candidandosi in vista delle elezioni comunali per la scelta del sindaco. Un progetto nato dal desiderio di contribuire al futuro della città, mettendo al servizio della comunità esperienza, intelligenza e capacità progettuale. L'iniziativa non aveva trovato lo sbocco auspicato, ma aveva restituito l'immagine di un uomo disposto a esporsi personalmente per ciò in cui credeva. 

Accanto alla dimensione pubblica e professionale, Angiolini coltivava rapporti di amicizia e collaborazione con numerosi protagonisti della moda e della cultura. Solido il legame con lo stilista Ermanno Scervino; storica e proficua anche la collaborazione con Franco Marinoni e con Confcommercio. Molti degli artisti e degli operatori del settore che frequentavano Sugar erano stati coinvolti negli anni in iniziative e appuntamenti ad Arezzo, contribuendo a rafforzare il profilo internazionale della città. 

A renderlo una figura speciale, oltre ai risultati imprenditoriali, erano i tratti umani: il rispetto per gli altri, la delicatezza nei rapporti, la generosità e la capacità di mantenere un atteggiamento umile anche dopo aver raggiunto una posizione di grande autorevolezza. 

 

17 ott 2026

Ucraina, Crosetto alla Bbc: "Limite a sistemi satellitari per Kiev? Grave errore di Trump"

17 ott 2026

Conte: "Meloni mi vuole evitare come competitor, su Renzi garanzie le deve dare il Pd"

(Adnkronos) - “Il tostapane l’ho già comprato, anzi, a casa ne ho due con tutte le garanzie non ancora scadute. C’è un equivoco: non è Renzi che mi deve dare una garanzia, perché che può dire di sé? Il tema è al Partito democratico, a Schlein, al Nazareno, che ritengono assolutamente determinante che ci sia anche Renzi in questo progetto". Lo ha sottolineato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ospite di 'Myrta Confidential', il nuovo programma di Myrta Merlino, in onda ogni venerdì in prima serata alle 21.00 su San Marino Rtv sul canale 550, diretta da Roberto Sergio, capoprogetto Paolo Alberti. 

"Obiettivamente -ha aggiunto l'ex premier come si può rivedere nel video - Renzi per le sue vicende storiche, politiche, ha dimostrato non solo con me, con Letta, di saper cogliere l’attimo di opportunità che ha per smarcare e per lavorare in altro modo. In questa legislatura non è un mistero che per i primi due anni ha avuto una buona intesa con la maggioranza su tanti passaggi e tanti voti. Poi, a un certo punto, ha scartato. Quindi per evitare che possa continuamente scartare secondo le opportunità del momento, ho chiesto garanzie a chi ritiene che sia indispensabile la sua presenza. Su questo, però, ce la vedremo riservatamente”. 

Nell'intervista Conte ha poi toccato anche altri temi. Sulla legge elettorale, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha affermato che il leader 5 stelle con il nuovo sistema di voto nel 2018 non sarebbe potuto approdare a Palazzo Chigi, "credo che mi voglia evitare come competitor, il suo è un attacco un po’ scomposto”.  

Conte ha poi toccato il tema del Covid: "hanno indagato in lungo e in largo tutte le Procure. Adesso in commissione stanno rastrellando di tutto per cercare di trovare qualcosa, sono anni che stanno indagando e non hanno trovato uno spillo. Ben venga questo che è stato costruito come un plotone di esecuzione, perchè sta dimostrando che loro sono miserevoli, anziché ricostruire quello che è successo a memoria futura per ricavare delle lezioni che a loro non interessano. E ci stanno restituendo anche l’onore degli attacchi che ci hanno fatto”. 

Infine il leader M5S è tornato a parlare del centrosinistra e della chat WhatsApp con gli altri leader della coalizione, definendola una "‘chat costituzionale’. E anche per questo ho proposto ‘Alleanza per la Costituzione’ come nome per la coalizione. ‘Campo largo’ come nome non mi ha mai sfiorato". 

 

17 ott 2026

Real Madrid contro Tebas: "Paragone con Goebbels intollerabile". Il club chiede le dimissioni

(Adnkronos) - È guerra aperta tra il Real Madrid e Javier Tebas. Le parole del presidente della Liga hanno fatto scoppiare il finimondo in Spagna dopo il paragone delle strategie comunicative della dirigenza madridista ai metodi utilizzati da Joseph Goebbels, il famigerato ministro della Propaganda della Germania nazista. Un'uscita che ha provocato l'immediata e durissima reazione del club di Florentino Pérez, che in un comunicato, ha definito le parole del numero uno della Liga "intollerabili", "gravissime" e incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre, chiedendo le "dimissioni immediate" del dirigente.  

Tebas ha criticato la comunicazione del Real Madrid e della Televisione interna al club merengues, sostenendo che alcuni meccanismi adottati ricorderebbero tecniche di propaganda riconducibili a Goebbels. Secondo il presidente della Liga, si tratterebbe di strategie basate sulla ripetizione sistematica di determinati messaggi, sulla costruzione di un nemico e sulla subordinazione dei fatti a una precisa narrazione. Tebas ha poi provato a chiarire la sua posizione con un lungo post pubblicato su X in cui il numero uno della Liga ha precisato di non aver mai accostato il Real Madrid al nazismo come ideologia, ma di essersi limitato a una critica puramente tecnica sui metodi di comunicazione usati dal club e da Real Madrid Tv. "Non credo alla notizia secondo cui il Consiglio Superiore dello Sport starebbe pensando di agire d'ufficio per le mie dichiarazioni. Se si conferma, spero lo faccia iniziando a leggere ciò che ho scritto e rivedendo alcuni precedenti", ha spiegato Tebas che poi ha ricordato quali sono state le sue parole: "Quel metodo ricorda meccanismi di propaganda sfruttati da Goebbels, ministro della Propaganda della Germania nazista: ripetizione sistematica, costruzione di un nemico e subordinazione dei fatti al racconto. Il paragone è con quelle tecniche di propaganda, non con un'ideologia né, ovviamente, con la passione madridista'". 

Una spiegazione che però non ha calmato le acque nella casa blanca. Per la società guidata da Fiorentino Pérez, tirare in ballo il regime nazista per attaccare il club e la sua TV resta un gesto "moralmente ripugnante e istituzionalmente indegno" e si tratterebbe solo dell'ultimo capitolo di una vera e propria campagna che Tebas porterebbe avanti da tempo contro la società. Un caso che si inserisce in quello legato a Negreira (per i presunti pagamenti del Barcellona all'ex vicepresidente degli arbitri). Secondo i blancos, Tebas starebbe usando la sua posizione per spostare l'attenzione e screditare chi, come il Real, continua a chiedere riforme radicali nel sistema arbitrale spagnolo. Nel comunicato del Real si legge che, anche tenendo conto della precisazione successiva di Tebas, il paragone resta "profondamente offensivo" e per il club non ci sono attenuanti: Tebas ha perso ogni neutralità e non è più idoneo a guidare il calcio spagnolo. Per questo il Real ne chiede l'immediata rimozione da presidente della Liga e da vicepresidente della Federcalcio, invocando un azzeramento totale dei vertici del calcio iberico. "Javier Tebas deve dimettersi immediatamente dalla carica di presidente della Liga e da quella di vicepresidente della Federazione calcistica spagnola". Il club rivendica inoltre di essersi rivolto direttamente alla Uefa affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e ribadisce la necessità di una profonda riforma del sistema arbitrale. 

Anche il tecnico del Real Madrid Josè Mourinho è entrato duramente su Tebas. "Le sue parole? Sapete già cosa ne penso. È entrato in un campo che è perdonabile solo se è un caso clinico. I tifosi del Real Madrid capiscono cosa sta affrontando Madrid. Anche considerando l'enorme prestigio che il calcio spagnolo ha all'estero, i Mondiali, il club più prestigioso...", ha detto Mourinho alla vigilia della sfida di campionato con il Siviglia.  

17 ott 2026

Riparare invece di sostituire: il nuovo valore della tecnologia

(Adnkronos) - In occasione dell’International Repair Day, che si celebra sabato 17 ottobre e giunge quest’anno alla decima edizione, torna al centro dell’attenzione il tema della durata dei prodotti, della manutenzione e del riuso. Nel 2025 l’iniziativa ha coinvolto oltre 3.500 eventi in 50 Paesi; il tema scelto per il 2026, “Repair brings us together”, mette al centro anche il valore sociale della condivisione delle competenze. 

Quello che per anni è rimasto ai margini dell’economia dell’elettronica sta assumendo una dimensione molto più ampia: ambientale, industriale, economica e sempre più normativa. Dietro cacciaviti, ricambi e laboratori c’è ormai una questione globale che riguarda il ciclo di vita dei dispositivi, il costo delle sostituzioni, la disponibilità dei componenti e la quantità crescente di rifiuti elettronici prodotti ogni anno. 

Secondo il Global E-waste Monitor di ITU e UNITAR, nel 2022 il mondo ha generato 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Soltanto il 22,3% è stato documentato come correttamente raccolto e riciclato e, senza un cambio di traiettoria, nel 2030 si potrebbe arrivare a 82 milioni di tonnellate. Tra le cause indicate dal rapporto figurano anche cicli di vita più brevi dei prodotti e possibilità di riparazione ancora limitate. 

In Europa il diritto alla riparazione è diventato una regola  

L’International Repair Day 2026 cade in un momento particolare per l’Europa. Dal 31 luglio 2026 sono entrate nella fase applicativa le nuove norme europee sul diritto alla riparazione. Per i prodotti tecnicamente riparabili secondo la normativa europea, il consumatore può chiedere al produttore un intervento gratuito o a un prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli. Se, durante il periodo di responsabilità legale, sceglie la riparazione anziché la sostituzione, la garanzia viene estesa di almeno dodici mesi. La normativa punta inoltre a rendere più accessibili informazioni sui servizi di assistenza e ricambi a prezzi ragionevoli. Nel 2027 dovrebbe diventare operativa una piattaforma europea destinata a facilitare l’incontro tra consumatori e riparatori. La Commissione stima che le nuove regole possano generare 4,8 miliardi di euro di crescita e investimenti nell’UE. 

A spiegare la dimensione del fenomeno arrivano anche i dati pubblicati da Eurostat il 14 ottobre. Nel 2024 nell’Unione europea sono stati immessi sul mercato 32,4 chilogrammi di apparecchiature elettriche ed elettroniche per abitante, mentre i rifiuti elettronici raccolti si sono fermati a 12,3 chilogrammi pro capite. Dal 2015 la quantità di apparecchiature immesse sul mercato è aumentata del 79%. 

La riparazione vale miliardi  

Nell’analisi d’impatto che ha accompagnato la normativa europea, la Commissione ha stimato che il pacchetto di misure possa produrre nell’arco di quindici anni 176,5 miliardi di euro di risparmi per i consumatori, pari in media a circa 25 euro l’anno per consumatore. La stessa valutazione prevede 4,8 miliardi di euro di crescita e investimenti e un saldo positivo di circa 8.900 posti di lavoro. Si tratta di proiezioni legate agli effetti attesi della normativa, non di risultati già realizzati. 

Il significato economico è rilevante perché la riparazione non elimina necessariamente valore: lo sposta. Una parte della spesa che sarebbe destinata all’acquisto anticipato di un nuovo prodotto può trasferirsi verso laboratori, componentistica, logistica, diagnostica, ricondizionamento e mercato dell’usato. Secondo la valutazione europea, la diminuzione delle vendite di alcuni prodotti nuovi sarebbe accompagnata da una crescita dell’attività e dell’occupazione nel settore delle riparazioni, mentre i risparmi dei consumatori potrebbero essere reimmessi nell’economia. 

Esiste poi il valore fisico contenuto negli oggetti. I rifiuti elettronici generati nel mondo nel 2022 incorporavano metalli per circa 91 miliardi di dollari, tra cui 19 miliardi di rame, 15 miliardi di oro e 16 miliardi di ferro. Attraverso i sistemi documentati di riciclo sono state recuperate materie prime secondarie per circa 28 miliardi di dollari. 

Il caso Acer: quando il post-vendita diventa infrastruttura  

Secondo i dati diffusi dall’azienda, Enfinitec, società del gruppo Acer specializzata nei servizi post-vendita, gestisce nell’area EMEA oltre 1,8 milioni di riparazioni al mese, attraverso sette centri specializzati e più di 100 partner. La rete comprende strutture in Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Repubblica Ceca e dispone complessivamente di circa 50.000 metri quadrati di infrastrutture. A queste si aggiungono dieci contact center internazionali, operativi in 28 Paesi e in grado di assistere gli utenti in 22 lingue attraverso telefono, e-mail, chat e servizi cloud. 

Le attività comprendono manutenzione, gestione dei ricambi, logistica, recupero e ricondizionamento di prodotti Acer e di altri marchi, fino ad apparecchi domestici e mezzi per la mobilità come eScooter ed eBike. Uno dei nodi principali della rete è l’hub logistico di Wrocław, in Polonia, dove viene centralizzata la disponibilità dei componenti. Un elemento meno visibile rispetto al lancio di un nuovo dispositivo, ma determinante per decidere se un prodotto verrà riparato oppure sostituito: avere il ricambio necessario disponibile in tempi compatibili con le esigenze del cliente. Acer indica per la propria rete tempi medi di riparazione inferiori a cinque giorni. 

 

 

 

 

È anche un cambio di prospettiva sul significato del post-vendita. L’assistenza non interviene più soltanto quando un prodotto si rompe, ma può diventare parte di una catena che comprende manutenzione, riparazione, seconda vita e, infine, recupero delle risorse. "Prolungare la vita utile dei prodotti tecnologici è un elemento importante di un modello di consumo più sostenibile", afferma Massimiliano Rossi, Vicepresidente PBU e Assistenza presso Acer EMEA. "Rendere gli articoli più facili da riparare e aggiornare, garantire la disponibilità di ricambi e servizi di assistenza e favorire il ricondizionamento significa prolungarne la vita utile, ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse già impiegate per produrli. È questo l’approccio con cui Acer promuove un modello di economia circolare, che coinvolge l’intero ciclo di vita dei prodotti". 

Francia, sapere quanto è riparabile prima dell’acquisto  

Tra i Paesi europei, la Francia ha introdotto uno degli strumenti più riconoscibili, infatti su diverse categorie di prodotto è obbligatorio mostrare un indice di riparabilità da zero a dieci, visibile accanto al prezzo al momento dell’acquisto. Nel calcolo entrano elementi come documentazione, possibilità di smontaggio, disponibilità e prezzo dei ricambi. Per alcune categorie il sistema ha iniziato inoltre a evolvere verso un più ampio indice di durabilità, che considera non soltanto la possibilità di intervenire sul prodotto, ma anche affidabilità e aspettativa di vita. Il principio è spostare la decisione ancora più a monte: non chiedersi soltanto se un dispositivo rotto possa essere aggiustato, ma permettere al consumatore di conoscere già al momento dell’acquisto quanto sarà semplice mantenerlo in funzione. 

Negli Stati Uniti il diritto cambia da Stato a Stato  

Negli Stati Uniti il percorso è differente perché non esiste un’unica disciplina federale generale paragonabile al modello europeo per tutta l’elettronica di consumo. Le iniziative più significative sono arrivate dai singoli Stati. 

New York ha introdotto il Digital Fair Repair Act, mentre California, Minnesota e Oregon hanno adottato proprie normative. L’Oregon ha affrontato anche il tema del cosiddetto parts pairing, cioè l’associazione digitale tra un componente e uno specifico dispositivo, una pratica che in determinate condizioni può rendere più difficile utilizzare ricambi compatibili. 

Il problema illustra bene quanto la riparabilità contemporanea non dipenda più soltanto dalla possibilità di raggiungere fisicamente una vite o una batteria. Un componente può essere perfettamente funzionante dal punto di vista hardware e avere comunque bisogno di procedure software, calibrazioni o autorizzazioni digitali. 

Canada, quando la riparazione incontra il software  

Anche il Canada ha affrontato questa sovrapposizione tra hardware e software. Nel novembre 2024 è diventata legge una modifica al Copyright Act che consente, nelle condizioni previste dalla normativa, di aggirare una misura tecnologica di protezione quando l’operazione viene effettuata esclusivamente per diagnosticare, mantenere o riparare determinati prodotti. È un passaggio significativo perché riconosce che aprire un involucro e sostituire un pezzo può non essere più sufficiente. Per rendere realmente riparabile un dispositivo può essere necessario poter interagire anche con il codice che ne governa il funzionamento. 

La tutela non procede ovunque alla stessa velocità. In molti Paesi non esiste ancora un diritto generale alla riparazione paragonabile a quello europeo e il tema resta affidato a norme settoriali o a proposte ancora in discussione. In Brasile, ad esempio, nel 2026 sono stati presentati progetti di legge specifici per introdurre obblighi di durabilità e diritto alla riparazione per smartphone, tablet, notebook e altri dispositivi elettronici portatili. Le proposte risultano però ancora in iter parlamentare. 

Il risultato è un panorama globale nel quale disponibilità dei ricambi, accesso ai manuali, libertà di utilizzare riparatori indipendenti e possibilità di superare blocchi software possono cambiare sensibilmente da un mercato all’altro. Ma la riparabilità non dipende soltanto dalle norme: comincia già nel momento in cui un prodotto viene progettato.  

Contano quindi l’accessibilità dei componenti, la possibilità di sostituire le parti soggette a usura, la disponibilità della documentazione tecnica, il prezzo dei ricambi e la durata del loro approvvigionamento. È su questo terreno che Acer colloca alcune delle proprie gamme professionali, come TravelMate e Veriton, progettate, secondo l’azienda, con viti standard e strutture interne accessibili per facilitare manutenzione e sostituzione dei componenti. A questo si affiancano ricambi originali, servizi di assistenza dedicati e guide per la manutenzione. Quando invece un dispositivo esce dalla sua prima vita commerciale, la rete Enfinitec può indirizzarlo, quando le condizioni lo consentono, verso il ricondizionamento, la rimessa in servizio o programmi di donazione. Soltanto successivamente entra in gioco il recupero delle risorse. 

 

 

 

 

Il caso Enfinitec mostra come il post-vendita stia evolvendo da semplice servizio di assistenza a una vera infrastruttura industriale, nella quale logistica, disponibilità dei ricambi, manutenzione, ricondizionamento e recupero dei prodotti diventano parti dello stesso ciclo. Per Acer, questo significa estendere il rapporto con il dispositivo ben oltre il momento della vendita, intervenendo sulle fasi successive della sua vita utile e cercando di ridurre la sostituzione anticipata quando un prodotto può ancora essere mantenuto, riparato o rimesso in circolazione. Il tema assume un rilievo ulteriore considerando che ogni anno nel mondo vengono generate decine di milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, contenenti materie prime per miliardi di dollari. Riparazione, riuso e ricondizionamento diventano così non soltanto strumenti per ridurre l’impatto ambientale, ma attività capaci di conservare più a lungo il valore economico già incorporato nei prodotti. 

17 ott 2026

Ex Ilva, azienda chiede aumento cassa integrazione con altri 4.172 dipendenti: coinvolti Taranto, Genova e Novi

(Adnkronos) - Ex Ilva aumenta la cassa integrazione straordinaria: Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha chiesto di estendere la misura dagli attuali 4.450 lavoratori fino a un massimo di 8.622, con validità fino al 28 febbraio 2027, salvo proroghe o rinnovi. La richiesta riguarda altri 4.172 dipendenti e coinvolge quasi tutti gli stabilimenti del gruppo. La comunicazione è stata trasmessa ai sindacati, ai ministeri competenti e alle Regioni interessate.  

La decisione arriva in una fase delicata per il futuro dell’acciaieria e dell’intero comparto siderurgico italiano, dopo lo stop imposto all’area a caldo dello stabilimento di Taranto. L’ampliamento della cassa integrazione è stato motivato dai commissari con la necessità di adeguare l’organizzazione aziendale alle conseguenze del provvedimento giudiziario. 

La richiesta presentata da Acciaierie d’Italia interessa soprattutto il sito pugliese, ma avrà conseguenze anche negli stabilimenti del Nord Italia. In particolare si prevedono fino a 6.964 lavoratori in cig a Taranto (su un totale di 7.875), 870 a Genova (su un totale di 917), 515 a Novi (su un totale di 542). La richiesta coinvolge anche le altre sedi del gruppo, tra cui Racconigi, Marghera, Paderno e Legnaro.  

Complessivamente, Acciaierie d’Italia conta 9.626 dipendenti, secondo i dati riportati nella comunicazione. 

L’azienda precisa che il numero di 8.622 rappresenta il massimo medio delle sospensioni contemporanee richieste, non necessariamente il numero di persone che resteranno sempre in cassa integrazione nello stesso momento. Sono inoltre previste 1.004 unità in servizio per garantire la custodia degli impianti, gli adempimenti amministrativi e ambientali e le attività necessarie alla continuità operativa.  

 

"Oggi ci troviamo a dover affrontare una situazione complessa e delicata in Acciaierie d’Italia, ex Ilva, con l’aumento della cassa integrazione straordinaria per un numero consistente di lavoratori. È fondamentale ribadire che le lettere di avvio della nuova Cigs non rappresentano una sorpresa: era un tema già discusso con le istituzioni, e i lavoratori erano stati informati della possibilità di questa nuova procedura a fronte delle incertezze legate alle decisioni della Corte di Cassazione", dichiara il segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’Alò. 

"Abbiamo ottenuto importanti tutele per i lavoratori e il loro indotto nell’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, ma sappiamo che ci sono molti aspetti da migliorare. È errato considerare queste misure come inattese; al contrario, - sottolinea D'Alò- abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per garantire una continuità occupazionale, anche nelle aree a freddo, proprio perché sappiamo che l’unico modo per uscire dalla Cigs è attraverso la creazione di lavoro. È un momento difficile, ma dobbiamo rimanere uniti e concentrati su soluzioni concrete e sostenibili, affinché i lavoratori non siano lasciati soli in questo percorso. La nostra priorità deve restare il sostegno all’occupazione e la ricerca di alternative valide che garantiscano un futuro a tutti". 

17 ott 2026

Salute, Gatti (Bayer): "Menopausa, non sopportare i sintomi ma parlarne con il medico"

(Adnkronos) - “Il messaggio importante è quello di non considerare questi sintomi semplicemente come qualcosa da sopportare perché l'hanno sopportato le nostre nonne o le nostre mamme prima di noi, ma parlarne con il proprio medico. Parlarne significa aumentare la consapevolezza e normalizzare i cambiamenti che accompagnano questa fase della vita”. 

Così Simona Gatti, Direttore Medico di Bayer Italia, commentando i dati della nuova survey realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia, diffusi in occasione della Giornata mondiale della menopausa. I dati evidenziano un forte paradosso: sebbene il 70,6% delle donne percepisca una maggiore apertura sul tema, il tabù resiste nei comportamenti e il 38,1% delle intervistate nasconde ancora i propri disturbi. 

I sintomi più diffusi, come vampate di calore e insonnia, non sono solo un fastidio passeggero ma un potenziale rischio per l'organismo. “Possono incidere sulla salute cardiovascolare delle donne — spiega Gatti — perché le vampate moderate o severe possono essere associate a un aumentato rischio per il cuore”. L'impatto si riflette pesantemente anche sulla quotidianità: il 62,4% delle donne che soffrono di questi disturbi ha dovuto rinunciare a un'attività o l'ha svolta peggio, con ripercussioni evidenti anche sulla concentrazione sul posto di lavoro. 

“In Bayer da sempre siamo impegnati nella salute delle donne attraverso un'informazione chiara e scientificamente corretta, per favorire un dialogo aperto con il medico”, conclude il direttore medico di Bayer Italia, ricordando che oggi esistono diversi approcci terapeutici che lo specialista può valutare e personalizzare sulla base della storia clinica e delle preferenze di ogni singola donna. 

17 ott 2026

Padova, violenza sessuale su 13enne in un bar: arrestato 40enne pakistano

(Adnkronos) - Un 40enne pakistano, regolare sul territorio nazionale e residente in Emilia-Romagna, è stato arrestato dai poliziotti della Sezione specializzata della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Padova, per violenza sessuale aggravata ai danni di un 13enne di origine cinese. A far scattare l'intervento degli agenti, la segnalazione al 113 fatta da un cliente di un bar a Padova, preoccupato per non aver più visto il ragazzino nella sala dopo averlo notato parlare con l'uomo. 

Avvisati i genitori, impegnati dietro al bancone del bar a servire i clienti, hanno deciso insieme di andare a controllare in bagno e, notata la porta chiusa dall’interno, di sfondarla, scoprendo all’interno l’uomo in chiari atteggiamenti sessuali sul ragazzino. Nel frattempo, i poliziotti della Squadra Mobile e delle Volanti, intervenuti sul posto, dopo aver fatto intervenire personale del 118 per il 13enne in evidente stato di choc, hanno ricostruito quanto accaduto, anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza all'interno del locale.  

All’interno del bagno, sul pavimento, è stata inoltre trovata cocaina, per la quale sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile. Sulla base della ricostruzione investigativa, grazie anche attraverso la visione delle immagini della videosorveglianza, i poliziotti hanno arrestato il 40enne per violenza sessuale aggravata. Lo stesso risulta avere a carico un precedente di polizia del 2026 per rifiuto di fornire le proprie generalità, del 2020 per minacce e del 2013 per atti contrari alla pubblica decenza. Portato nella Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del permesso di soggiorno. 

17 ott 2026

Meteo, cede l’anticiclone: arrivano piogge e rovesci a partire dal Nord-Ovest

(Adnkronos) - Meteo, cambia tutto sull’Italia: l’anticiclone si ritira e arrivano piogge diffuse, con accumuli fino a 50 mm tra Liguria, Toscana e Piemonte. Da domenica 18 ottobre una perturbazione atlantica porterà un peggioramento progressivo, destinato a estendersi a gran parte del Paese nella nuova settimana. Attesi anche un calo delle temperature e fenomeni persistenti fino a venerdì 23 ottobre. Ecco le previsioni e le regioni più coinvolte. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il ritorno di frequenti precipitazioni a partire dalle regioni nord-occidentali. Nelle prossime ore la nuvolosità si presenterà irregolare, con addensamenti più consistenti tra la Bassa Calabria e la Sicilia, settori sui quali non si escludono deboli piovaschi. A partire dalla serata di sabato, un nucleo instabile in discesa dal Mare del Nord raggiungerà la Francia, determinando un contestuale incremento dell'instabilità sui settori occidentali italiani e la persistenza di deboli fenomeni sugli stessi settori meridionali. 

La giornata di domenica 18 ottobre sarà caratterizzata da precipitazioni diffuse, con accumuli stimati fino a 40-50 mm/24 ore su Liguria, Toscana e Piemonte. Ulteriori piogge interesseranno il versante ionico reggino e i settori meridionali di Sicilia e Sardegna. Nel corso della giornata la fenomenologia si estenderà a Lombardia, Emilia e alle coste laziali; sul resto del territorio le condizioni si manterranno nuvolose ma prevalentemente asciutte. 

L'ingresso delle perturbazioni atlantiche si realizzerà attraverso una complessa dinamica barica. Il campo di alta pressione subirà una flessione a causa dell'inserimento del nucleo perturbato nord-europeo. Quest'ultimo, alimentato da aria più fresca in quota, traslerà inizialmente verso ovest (dinamica definita in meteorologia moto retrogrado) in direzione della Spagna settentrionale. Successivamente, la struttura invertirà la propria traiettoria verso est, favorendo l'apertura di un esteso corridoio umido e instabile dall'Oceano Atlantico fino all'Italia. 

La nuova settimana sarà segnata da precipitazioni diffuse, inizialmente concentrate sul versante occidentale e, da martedì, in estensione al resto del territorio con fenomeni a tratti persistenti almeno fino a venerdì 23 ottobre. Contestualmente, si registrerà una generale diminuzione delle temperature, che si riporteranno sui valori medi climatologici del periodo, tipicamente compresi tra 18 e 21°C su buona parte del Paese. 

Tale quadro pluviometrico contribuirà a mitigare il deficit idrico, in particolar modo nei bacini piemontesi, interessati da una siccità moderata da circa 6-12 mesi, come segnalato dall’Osservatorio Siccità del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e da Arpa Piemonte. 

NEL DETTAGLIO  

Sabato 17 - Al Nord: nubi in progressivo aumento al Nord-Ovest, specie dalla serata; tempo stabile altrove. Al Centro: nuvolosità irregolare in transito. Al Sud e sulle Isole: variabilità con locali piovaschi tra Bassa Calabria e Sicilia ionica. 

Domenica 18 - Al Nord: piogge diffuse al Nord-Ovest e in Lombardia (accumuli sui 40-50 mm/24 ore su Piemonte e Liguria), più asciutto a Nord-Est. Al Centro: precipitazioni in arrivo su Toscana e coste laziali. Al Sud e sulle Isole: piogge su Sardegna meridionale, Sicilia e settori ionici calabresi. 

Lunedì 19 - Al Nord: condizioni instabili con precipitazioni sparse. Al Centro: rovesci diffusi sui versanti tirrenici. Al Sud e sulle Isole: instabilità sulle Isole Maggiori e sui versanti ionici. 

Tendenza - quadro sinottico caratterizzato da precipitazioni diffuse su gran parte del territorio nazionale fino alla giornata di venerdì, con temperature in calo verso le medie stagionali (18-21°C). 

17 ott 2026

Quanto costerà il riscaldamento nei prossimi mesi? Cosa controllare in bolletta prima dell'inverno

(Adnkronos) - Con l’avvicinarsi della stagione del riscaldamento, il peso della materia prima torna centrale soprattutto per le famiglie con consumi elevati di gas, in particolare chi avesse il riscaldamento autonomo. Le nuove elaborazioni dell’Osservatorio Segugio.it, aggiornate al 5 ottobre 2026, mettono a confronto tutela, mercato libero a prezzo fisso e offerte variabili per capire quali elementi controllare prima dell’inverno. Per il gas, il Servizio di tutela della vulnerabilità segue ogni mese l’andamento del mercato all’ingrosso; per la luce, invece, le condizioni della Maggior tutela vengono aggiornate trimestralmente. Dal 1° ottobre 2026 Arera ha aumentato del 37,3% il prezzo di riferimento dell’elettricità per il cliente tipo vulnerabile, per il trimestre ottobre, novembre e dicembre 2026. 

In un contesto di prezzi nuovamente in tensione, a fare la differenza sono soprattutto i consumi annuali e le condizioni economiche già vigenti nel proprio contratto. Dove si trova la scadenza? Nella bolletta luce e gas la fine delle condizioni economiche è indicata nel frontespizio e nel Box dell’offerta, dove compare anche la decorrenza. Si distingue dalla durata del contratto, che può essere a tempo indeterminato. Per chi usa il gas per il riscaldamento, questa data chiarisce se il prezzo resterà bloccato per tutto l’inverno o se dovrà essere rinnovato proprio nei mesi di maggior consumo. Tre mesi prima, controlla la comunicazione del fornitore. Se alla scadenza vengono proposte condizioni economiche diverse, il venditore deve inviare una comunicazione scritta con almeno tre mesi di preavviso. Solitamente sono comunicazioni dedicate, riconoscibili da titoli come 'Proposta di rinnovo con modifica delle condizioni economiche'. Queste riportano la data di scadenza dell’offerta, i nuovi prezzi e il periodo di validità, il codice offerta, la stima della nuova spesa annua e le indicazioni per non accettare il rinnovo e recedere. Possono arrivare via e-mail, posta o altro supporto durevole concordato: non vanno quindi cercate come semplice allegato alla bolletta. E' il momento giusto per confrontare la proposta con le offerte disponibili. 

Per l’elettricità Arera ha definito una procedura che riduce il passaggio tecnico a 24 ore di un giorno lavorativo per i clienti domestici non morosi, con completamento complessivo del cambio entro tre settimane. La scadenza resta quindi un’informazione da controllare per tempo, soprattutto se il prezzo fisso termina nei mesi di maggior consumo. Comparatori come Segugio.it semplificano tutto questo processo decisionale grazie al tool di analisi della bolletta. Basta caricare l’ultima bolletta, e un algoritmo aiutato dall’AI leggerà i consumi e la tariffa vigente, li confronterà con le migliori tariffe del mercato, e restituirà se è possibile risparmiare e quanto. Se si ha già la tariffa migliore, il sistema lo dice in chiaro. 

 

Ad oggi 8 utenti su 10 non hanno la tariffa migliore e possono risparmiare circa 140 € all’anno per punto di fornitura, in mediana. Dati basati su oltre quindicimila bollette analizzate ogni mese. Le simulazioni dell’Osservatorio Segugio.it confermano che il livello dei consumi cambia il risultato del confronto. A Milano, per una famiglia che usa il gas anche per il riscaldamento e consuma 900 Smc all’anno, la spesa annua stimata con il Servizio di tutela della vulnerabilità è di 1.399,76 euro, contro 1.242,37 euro con la migliore offerta gas a prezzo fisso del mercato libero rilevata: un risparmio di 157,39 euro, pari all’11,2%. 

Con 220 Smc annui, profilo senza riscaldamento, il quadro si ribalta ma la differenza è minima: 400,67 euro con la tutela e 402,36 euro con il miglior fisso. In questo caso la tutela costa 1,69 euro in meno (+0,4% per il fisso). Va ricordato, però, che il prezzo della materia gas per i vulnerabili è variabile su base mensile; dunque, oscillerà nei mesi invernali in arrivo. Arera ha stabilito che dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Il prezzo di riferimento sale a 43,43 centesimi di euro/kWh, tasse incluse. Le simulazioni Segugio.it mostrano però che anche sulla luce il livello dei consumi è decisivo. 

Con 1.200 kWh annui la spesa stimata è quasi identica: 471,03 euro in Maggior Tutela e 473,25 euro con il miglior fisso. A 2.700 kWh, invece, il fisso scende a 825,77 euro contro 896,13 euro della tutela: 70,36 euro in meno, pari al 7,9%. Per verificare se il proprio prezzo è competitivo è possibile confrontare le offerte luce e, per il gas, le offerte a prezzo fisso. Qui per i vulnerabili il prezzo oscilla su base trimestrale, dunque rimarrà costante in ottobre, novembre e dicembre. Sarà poi aggiornato ad Arera per gennaio-marzo 2027. Per i clienti domestici non vulnerabili rimasti nel Servizio a Tutele Graduali, la componente legata ai consumi segue mensilmente, non più ogni tre mesi come per la Maggior Tutela, il mercato. Arera indica anche una quota fissa annua negativa pari a -73,5737 euro/anno: un elemento particolarmente favorevole per chi consuma poco, perché invece che avere una spesa indipendentemente dai kWh utilizzati, si avrà uno sconto. 

Per questo motivo il passaggio al mercato libero non va valutato guardando soltanto il prezzo al kWh. Con consumi elevati può essere utile confrontare un’offerta fissa molto competitiva; con consumi molto bassi, invece, la quota fissa negativa dello Stg può rendere meno conveniente il cambio. Va ricordato infatti che le migliori offerte fisse del mercato libero hanno quote fisse comprese tra 6 e 12 euro al mese per ogni fornitura. 

Paolo Benazzi, managing director Utilities and di Segugio.it, commenta: “Le tariffe luce e gas oggi costano di nuovo care. Non è un costo accessorio e quindi l’inerzia o la poca consapevolezza può costare fino a 120 euro euro l'anno. I nostri dati dicono che la gran parte dei consumatori non ha un prodotto luce/gas competitivo. Anche se la materia è ancora complicata, è importante sforzarsi di approfondire, almeno per essere consapevoli di quanto stiamo pagando. Chi ha sottoscritto un prezzo fisso in modo previdente nei mesi passati, magari scegliendo la migliore tariffa fissa del mercato libero, adesso ha il prezzo bloccato per tutto l’inverno a condizioni imbattibili, assolutamente impensabili oggi".  

"Per questo è importante mantenere sempre la propria bolletta 'ottimizzata', cioè a condizioni economiche di mercato molto competitive. Chi ha invece ancora un prezzo variabile, dovrebbe informarsi in modo tempestivo, soprattutto se consuma tanto. Molti provider del Mercato Libero stanno facendo uno sforzo notevole per offrire un prezzo fisso in condizioni di tale incertezza. Per farlo, alcuni di loro si espongono a un rischio finanziario rilevante, cosa secondo noi apprezzabile e di cui non si parla molto. E' importante approfittare di questi prodotti fissi per mettersi al riparo dalle oscillazioni”, conclude. 

 

17 ott 2026

Elementi totali: 20
Vai a