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Francia, l'esperta: "Repressione alimenta convergenza tra lotte degli studenti e gilet gialli"

(Adnkronos) - "La storia non si ripete mai", ma "è possibile una convergenza delle lotte nella manifestazione" di oggi. Ad affermarlo all'Adnkronos è Magali Della Sudda, ricercatrice e autrice del libro 'Gilets jaunes, les raisons de la colère: Portrait d'un pays en tensions démocratiques' (Edizioni Agone, in uscita nel 2027). L'appello degli studenti a scendere in piazza "non è stato lanciato direttamente dai gilet gialli, ma da individui e account sui social media che non sono riuscita a individuare. All'inizio i gilet gialli erano abbastanza cauti”. Secondo la ricercatrice, però, le quasi quattro settimane di movimenti studenteschi nel paese hanno cambiato le carte in tavola: "La risposta delle autorità, che hanno usato la repressione e la violenza contro il movimento liceale, è stata accolta dall'opinione pubblica francese con un sentimento di mancanza di rispetto per i giovani e di inquietudine".  

Queste ultime settimane, secondo Della Sudda, potrebbero aver convinto anche le persone che prima erano caute sulla mobilitazione di oggi, annunciata come una "giornata nera", e averle spinte a decidere di scendere in piazza in una "convergenza dei cortei". "È difficile fare scommesse - aggiunge - ma è sicuro che le cause strutturali di crescita delle disuguaglianze e delle insoddisfazioni sono radicate qui in Francia". 

Non è la prima volta, però, che in Francia si annuncia un ritorno dei gilet gialli: il 10 settembre 2025, per esempio, era stata prevista una grande giornata di disordine sociale e di ritorno del movimento del 2018. La giornata si era risolta con diversi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, ma senza l'impatto che aveva avuto il movimento anni prima. "I gilet gialli hanno mostrato una potenza sovversiva, una potenza conflittuale, una potenza di essere uditi, che è poi stata capita anche da altri movimenti sociali. Hanno ripreso l'ideale sovversivo e rivoluzionario del 1789 e, per la prima volta, hanno rinnovato questo immaginario".  

La ricercatrice spiega per esempio che, oltre ai gilet catarifrangenti che hanno dato il nome al movimento, i manifestanti si sono appropriati per la prima volta anche della bandiera francese, diventata dal 2018 un simbolo rivoluzionario. "Oggi gli studenti, quando scendono in piazza, sventolano la bandiera francese come un simbolo che è stato reinvestito dai gilet gialli di una potenzialità democratica, repubblicana e rivoluzionaria". (di Veronica Gennari) 

 

17 ott 2026

Nuovo Codice della strada, regole per i pedoni e multe: cosa cambia e da quando

(Adnkronos) - Attenzione alle regole per i pedoni del nuovo Codice della strada. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 introduce diverse modifiche alla disciplina della circolazione stradale, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza e rendere più proporzionate le sanzioni. Ma quali sono le novità che riguardano chi si sposta a piedi? E da quando entreranno in vigore?  

La riforma è stata illustrata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato un riordino delle sanzioni e interventi mirati alla tutela degli utenti della strada. Tra le misure annunciate figurano anche disposizioni relative ai monopattini elettrici, che non potranno circolare quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. 

Le indicazioni diffuse sul web descrivono una serie di possibili obblighi per chi attraversa la strada: dall'accertamento delle condizioni di sicurezza prima di impegnare le strisce pedonali al divieto di attraversamenti improvvisi o in diagonale, fino alle precauzioni da adottare di notte sulle strade extraurbane. 

Tra le disposizioni descritte nella proposta c'è l'obbligo per il pedone di accertarsi, prima di attraversare sulle strisce, che gli automobilisti in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a fermarsi. 

Il pedone dovrà inoltre mantenere una traiettoria regolare, senza deviazioni improvvise o scatti durante l'attraversamento, salvo necessità. 

Rimarrebbe anche l'obbligo per gli automobilisti di rallentare e verificare la presenza di pedoni in prossimità degli attraversamenti, adottando le dovute precauzioni. 

Le sanzioni indicate nelle ricostruzioni della proposta arrivano fino a 160 euro, ma gli importi e le singole fattispecie dovranno essere verificati sul testo normativo definitivo. 

Tra le misure che hanno suscitato discussioni c'era l'ipotesi di introdurre una multa di 75 euro per chi utilizza il cellulare mentre attraversa la strada. 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito, in una comunicazione del 14 ottobre 2026, che dal testo approvato in Consiglio dei ministri sono state eliminate le proposte che prevedevano sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l'attraversamento. 

La sanzione specifica, dunque, non rientra nel testo descritto dal Ministero. 

 

Un'altra novità riportata nella proposta riguarda la visibilità dei pedoni durante le ore notturne. 

Su strade extraurbane non illuminate, chi cammina dovrebbe rendersi visibile attraverso dispositivi retroriflettenti, catarifrangenti o luci intermittenti, in modo da essere individuato tempestivamente dagli automobilisti. 

Per questa violazione sono state indicate sanzioni comprese tra 40 e 60 euro. Anche in questo caso, l'importo dovrà essere verificato nel testo definitivo. 

La proposta prevede regole più precise per gli attraversamenti. In presenza di strisce pedonali, sottopassi o sovrappassi, il pedone dovrebbe utilizzare le strutture predisposte per attraversare in sicurezza. 

Se questi percorsi sono assenti, oppure se le strisce si trovano ad almeno 100 metri di distanza, il pedone dovrebbe dare la precedenza ai veicoli e attraversare successivamente in direzione perpendicolare rispetto alla carreggiata. 

Tra i comportamenti che potrebbero essere sanzionati figurano: 

- attraversare gli incroci in diagonale; 

- attraversare fuori dalle strisce nelle rotatorie quando sono presenti attraversamenti dedicati; 

- passare davanti ad autobus e tram fermi; 

- fare lo slalom tra le auto parcheggiate; 

- sbucare improvvisamente sulla carreggiata; 

- attraversare fuori dai centri abitati in prossimità di curve e dossi, dove la visibilità è ridotta. 

Per queste condotte, le sanzioni riportate nella proposta variano, a seconda della violazione, da 25 a 100 euro oppure da 40 a 160 euro. 

La riforma descritta nella bozza interviene anche sulle modalità di spostamento dei pedoni quando manca un marciapiede. 

In queste situazioni, il pedone dovrebbe camminare in senso contrario a quello di marcia dei veicoli, così da poter vedere il traffico proveniente dalla propria direzione di cammino. 

Viene inoltre indicato il divieto di utilizzare pattini e tavole sui marciapiedi. Sarebbero previste sanzioni anche per chi intralcia il passaggio formando gruppi che ostacolano la circolazione pedonale. 

Il percorso della riforma, tuttavia, non è ancora concluso. Dopo il passaggio in Consiglio dei ministri, il provvedimento dovrà ottenere il parere del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti. Seguirà un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri, chiamato a pronunciarsi sul testo definitivo. 

Si tratta di un percorso che richiederà ancora diversi mesi. Secondo il calendario indicato nelle ricostruzioni della proposta, il via libera finale è previsto per marzo 2027, mentre l'entrata in vigore sarebbe fissata al 1° gennaio 2028. Le date andranno confermate nel corso dell'iter legislativo e fino alla pubblicazione degli atti ufficiali, le disposizioni contenute nella proposta non devono essere considerate automaticamente norme già in vigore. 

17 ott 2026

Tessera sanitaria e false mail per rubare i dati, la truffa e l'alert del ministero della Salute

(Adnkronos) - False e-mail "che utilizzano indebitamente il nome del ministero della Salute per invitare i cittadini a fornire dati personali per il rinnovo della tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili. Non si tratta di comunicazioni ufficiali". Questo l'alert del ministero della Salute, diffuso sul sito e i profili social del dicastero. 

 

La truffa funziona così: "Le e-mail fraudolente - spiegano da Lungotevere Ripa - invitano l'utente a cliccare su un link per procedere al rinnovo della tessera sanitaria. Il link rimanda a un sito web falso, graficamente simile alle piattaforme istituzionali, all'interno del quale viene richiesto di compilare un modulo con numerosi dati personali e sensibili. I dati raccolti possono essere utilizzati per scopi illeciti, come la rivendita delle informazioni, la clonazione di documenti o altre attività fraudolente", avverte il dicastero.  

Come riconoscere ed evitare la truffa? "Il ministero della Salute non invia e-mail per richiedere l'inserimento di dati personali tramite moduli online non istituzionali", precisano il dicastero, ricordando che "eventuali richieste vanno effettuate esclusivamente tramite i canali ufficiali".  

Quindi, ecco cosa fare: "Non cliccare sui link contenuti nelle e-mail sospette; non fornire dati personali o sensibili; cancellare immediatamente il messaggio. Per aggiornamenti e informazioni ufficiali, si invita a fare riferimento esclusivamente ai siti istituzionali del ministero della Salute e delle altre amministrazioni competenti". 

 

17 ott 2026

Accende il camino nella casa del figlio e manda a fuoco l'immobile: papà condannato a risarcire

(Adnkronos) - Era andato a casa del figlio per riparare la stufa, ma dopo averla accesa per verificarne il funzionamento aveva lasciato l’abitazione, accendendo anche il camino per riscaldare i locali. Alcuni giorni dopo, al suo ritorno, aveva scoperto che un incendio aveva danneggiato gravemente l’immobile. Una vicenda che si è conclusa davanti al Tribunale di Lucca, con la condanna del padre, 58 anni, al risarcimento di circa 24mila euro, oltre a 5mila euro di spese legali. A sostenere il pagamento sarà, tuttavia, la compagnia assicurativa, chiamata a rispondere in base alla polizza stipulata dall’uomo. La notizia è riportata da 'Il Tirreno'. 

I fatti risalgono alla fine di gennaio del 2022. Il 26 gennaio il padre si era recato nell’abitazione del figlio, 31 anni, a Stazzema, per sostituire il tubo della stufa. A causa delle basse temperature, dopo aver completato l’intervento, aveva acceso l’apparecchio per verificarne il corretto funzionamento e aveva alimentato anche il camino. Terminato il lavoro, aveva lasciato la casa. Soltanto l’8 febbraio, secondo quanto ricostruito nel procedimento, l’uomo aveva scoperto le conseguenze dell’incendio, che aveva interessato il piano terra, il primo piano, il solaio divisorio tra due locali e gli arredi presenti nell’immobile. La perizia tecnica aveva ritenuto plausibile che il rogo fosse scaturito dalla stufa, oggetto dell’intervento di riparazione, oppure dal camino, entrambi accesi dal padre. Una ricostruzione che non è stata contestata dall’uomo. 

Dopo aver richiesto alla compagnia assicurativa una valutazione dei danni, il 58enne si era visto negare il risarcimento. La società aveva motivato il rifiuto sostenendo che non sussistesse una situazione di terzietà tra il danneggiato e il responsabile del danno. Il figlio aveva quindi citato in giudizio il padre per ottenere il risarcimento delle somme necessarie a riparare i danni subiti. Il genitore, a sua volta, aveva chiamato in causa l’assicurazione, contestando il mancato riconoscimento della copertura prevista dalla polizza.  

La controversia si è concentrata sulla validità e sull’operatività della garanzia assicurativa rispetto ai danni provocati dal padre all’abitazione del figlio. Il giudice del Tribunale di Lucca, Giovanni Piccioli, ha riconosciuto la responsabilità del 58enne per i danni causati dall’incendio, ritenendo rilevante la condotta dell’uomo, che aveva lasciato l’immobile dopo aver acceso la stufa e il camino. Il Tribunale ha quantificato il risarcimento in circa 24mila euro, oltre a 5mila euro per le spese legali, ma ha anche accertato e dichiarato l’operatività della polizza assicurativa stipulata dal padre. La somma dovrà quindi essere corrisposta dalla compagnia, chiamata a farsi carico delle conseguenze economiche del sinistro. Si chiude così, almeno sul piano della responsabilità e della copertura assicurativa accertate in giudizio, una vicenda in cui un intervento domestico si è trasformato in un contenzioso tra familiari. 

17 ott 2026

Foro Italico, torna la copertura dello Stadio del Nuoto dopo 20 anni: il progetto di Sport e Salute

(Adnkronos) - Il Foro Italico continua a rinnovarsi, ampliando i propri spazi e rafforzando la propria capacità di rispondere alle esigenze dello sport di oggi e di domani. Nel quadro dell’ampio progetto di riqualificazione del Parco Sportivo, a vent’anni dall’ultima volta torna la copertura della piscina dello Stadio del Nuoto: un intervento che restituisce a uno degli impianti più belli al mondo una nuova dimensione, rendendolo fruibile dodici mesi l’anno. Dalla fine di ottobre, grazie a una struttura pressostatica installata da Sport e Salute, lo Stadio del Nuoto sarà nuovamente utilizzabile anche durante la stagione invernale. La copertura, che misura 37 metri di larghezza, 66 metri di lunghezza e 7 metri di altezza, rappresenta un investimento concreto nella valorizzazione del patrimonio esistente e nell’ampliamento delle opportunità di pratica sportiva. L’obiettivo è restituire alle società sportive uno spazio acqua strategico, garantendo continuità alle attività e agli allenamenti durante tutto l’anno. Dal nuoto alla pallanuoto, dal salvamento ai corsi di nuoto, l’impianto potrà accogliere discipline e attività diverse, offrendo nuove opportunità agli atleti e alle società che ogni giorno animano il Foro Italico. 

La disponibilità dello Stadio del Nuoto coperto rappresenta inoltre una risposta concreta alle esigenze di gestione degli spazi acqua anche in vista degli Internazionali Bnl d’Italia 2027. La possibilità di contare su un impianto fruibile per dodici mesi consentirà di garantire continuità alle attività delle società sportive anche durante il periodo del grande evento tennistico, conciliando al meglio le esigenze delle manifestazioni internazionali con quelle dello sport praticato quotidianamente. 

“Abbiamo fortemente voluto questo intervento perché crediamo che il Foro Italico debba continuare a evolversi, anticipando le esigenze dello sport di domani. Questa nuova copertura è molto più di un’opera infrastrutturale: è un investimento sulle persone, perché consentirà a un numero sempre maggiore di atleti e cittadini di allenarsi e vivere lo sport in ogni stagione, con spazi ancora più funzionali e versatili -ha detto Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute-. La nostra visione è quella di un Foro Italico sempre più multidisciplinare, moderno e proiettato al futuro, capace di accogliere i grandi eventi internazionali e, allo stesso tempo, di generare ogni giorno nuove opportunità di pratica sportiva. Perché il successo dello sport non si misura soltanto nelle medaglie conquistate ai grandi appuntamenti, ma anche in ogni persona che avviciniamo all’attività fisica, in ogni giovane che trova nello sport la propria strada, in ogni cittadino che scopre il benessere del movimento. È questa la sfida più importante: fare in modo che lo sport non abbia confini, che sia sempre più accessibile e che ogni spazio possa trasformarsi in un’opportunità di crescita, benessere e futuro. Un ringraziamento alla Federazione Italiana Nuoto per la collaborazione che ha reso possibile raggiungere questo importante obiettivo”. 

 

Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto ha aggiunto: "La copertura dello Stadio del Nuoto rappresenta un passaggio strategico per la città e l’intero movimento acquatico. Grazie all’accordo di collaborazione tra la Federazione Italiana Nuoto e Sport e Salute viene restituita a Roma un'infrastruttura d’eccellenza operativa anche nei mesi invernali dopo 20 anni. Questo intervento risponde in modo concreto alle necessità delle società sportive del territorio, autentico presidio sociale ed educativo, offrendo ai cittadini maggiori spazi acqua dedicati alla salute, al benessere e all’attività motoria. In un momento storicamente complesso per i costi di gestione delle piscine, garantire continuità e sostenibilità alle realtà sportive è un segnale di grande responsabilità istituzionale e di reale sostegno al settore. Inoltre la copertura dello Stadio del Nuoto s’inserisce nell’ambito di un programma strategico condiviso con Sport e Salute per rendere ulteriormente il Parco del Foro Italico centro dell’interesse dei cittadini per attività ludiche e sportive quotidiane, oltre che per i grandi eventi organizzati insieme come gli Internazionali di Nuoto/Trofeo Settecolli IP che dal 2027 durerà 4 giorni, aumentando una giornata il programma delle finali, e ospiterà due amichevoli del Settebello per rispondere alla sempre maggiore richiesta degli appassionati di nuoto e pallanuoto”. 

Infine Alessia Filippi, vincitrice della medaglia d’oro nei 1500 stile libero femminili ai Mondiali di Roma 2009 ha concluso: “Lo Stadio del Nuoto di Roma ha rappresentato per me un passaggio fondamentale: la transizione da atleta dilettante a professionista. So bene cosa significhi poter nuotare tutto l’anno in un impianto di questo livello e quanto possa fare la differenza per un atleta. Da anni, durante il periodo invernale, questa possibilità era venuta meno. Finalmente, grazie all’intervento di Sport e Salute, sarà di nuovo possibile. Restituire alla comunità un impianto così importante e garantire agli atleti la possibilità di allenarsi in condizioni adeguate era doveroso, ma per nulla scontato. Grazie a Sport e Salute per aver reso possibile tutto questo”. 

17 ott 2026

Papa Leone sarà dimesso oggi dal Gemelli, domani l'Angelus dall'appartamento pontificio

17 ott 2026

È morto Beppe 'Sugar' Angiolini, punto di riferimento per il fashion d'avanguardia e il Made in Italy

(Adnkronos) - È morto Giuseppe Angiolini, per tutti Beppe o 'Sugar', protagonista della moda italiana e figura di riferimento internazionale per la ricerca stilistica e le tendenze contemporanee. Nato ad Arezzo nel 1952, avrebbe compiuto 74 anni il prossimo 5 dicembre. Si è spento nella sua abitazione aretina, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia, senza perdere il coraggio, l’entusiasmo e la fiducia nel futuro. Con la sua scomparsa, Arezzo perde una delle personalità che più hanno saputo coniugare identità cittadina, creatività e respiro internazionale.  

La sua storia imprenditoriale comincia nel 1978, quando apre una boutique in Corso Italia. Da quel primo negozio nasce un progetto destinato a trasformarsi in un punto di riferimento per la moda d’avanguardia, capace di anticipare tendenze e di proporre un linguaggio stilistico fondato sulla portabilità, sull’identità e sull’eleganza informale. Nel corso dei decenni, 'Sugar' si afferma ben oltre i confini cittadini, diventando un concept store riconosciuto a livello nazionale e internazionale, luogo d'incontro tra abbigliamento, accessori, arte e design. Dal 2018 il marchio ha sede nello storico Palazzo Lambardi, in Corso Italia, dove il recupero dell'edificio ha intrecciato architettura storica e visione contemporanea. Un progetto che rispecchia pienamente la sensibilità di Angiolini, per il quale la moda non era soltanto commercio, ma espressione culturale ed esperienza estetica. Precursore e innovatore, dotato di un particolare fiuto per le evoluzioni del gusto, Angiolini aveva fatto della ricerca il tratto distintivo del proprio lavoro. La sua attenzione alla bellezza si estendeva a ogni ambito della creatività, dalla moda all'arte, dall'architettura al design, con l'obiettivo di costruire un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. 

Profondo il legame con la sua città, che aveva nel cuore e alla quale ha dedicato numerosi progetti. Angiolini era stato chiamato a ricoprire il ruolo di direttore artistico in diverse iniziative, mettendo a disposizione competenze, visione e relazioni maturate nel panorama internazionale. Prezioso anche il contributo al distretto orafo, per il quale aveva svolto il ruolo di direttore artistico di Arezzo Oro, lavorando alla valorizzazione di uno dei settori più rappresentativi dell'economia locale. Di rilievo nazionale il suo incarico alla guida della Camera Buyer Italia, l'organizzazione che riunisce i principali operatori italiani del settore degli acquisti nella moda. Dopo aver ricoperto la presidenza effettiva, ne era diventato presidente onorario, confermando il riconoscimento conquistato nel comparto. La sua competenza lo aveva portato anche nei salotti televisivi, soprattutto in occasione di grandi appuntamenti dello spettacolo come il Festival di Sanremo, dove veniva chiamato a commentare le scelte di abbigliamento e l'immagine pubblica dei protagonisti. Un osservatorio privilegiato dal quale raccontare le trasformazioni del costume e interpretare il rapporto tra stile, personalità e comunicazione. 

La passione per Arezzo lo aveva spinto, nella primavera scorsa, a mettersi in gioco anche sul terreno amministrativo, candidandosi in vista delle elezioni comunali per la scelta del sindaco. Un progetto nato dal desiderio di contribuire al futuro della città, mettendo al servizio della comunità esperienza, intelligenza e capacità progettuale. L'iniziativa non aveva trovato lo sbocco auspicato, ma aveva restituito l'immagine di un uomo disposto a esporsi personalmente per ciò in cui credeva. 

Accanto alla dimensione pubblica e professionale, Angiolini coltivava rapporti di amicizia e collaborazione con numerosi protagonisti della moda e della cultura. Solido il legame con lo stilista Ermanno Scervino; storica e proficua anche la collaborazione con Franco Marinoni e con Confcommercio. Molti degli artisti e degli operatori del settore che frequentavano Sugar erano stati coinvolti negli anni in iniziative e appuntamenti ad Arezzo, contribuendo a rafforzare il profilo internazionale della città. 

A renderlo una figura speciale, oltre ai risultati imprenditoriali, erano i tratti umani: il rispetto per gli altri, la delicatezza nei rapporti, la generosità e la capacità di mantenere un atteggiamento umile anche dopo aver raggiunto una posizione di grande autorevolezza. 

 

17 ott 2026

Ucraina, Crosetto alla Bbc: "Limite a sistemi satellitari per Kiev? Grave errore di Trump"

17 ott 2026

Conte: "Meloni mi vuole evitare come competitor, su Renzi garanzie le deve dare il Pd"

(Adnkronos) - “Il tostapane l’ho già comprato, anzi, a casa ne ho due con tutte le garanzie non ancora scadute. C’è un equivoco: non è Renzi che mi deve dare una garanzia, perché che può dire di sé? Il tema è al Partito democratico, a Schlein, al Nazareno, che ritengono assolutamente determinante che ci sia anche Renzi in questo progetto". Lo ha sottolineato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ospite di 'Myrta Confidential', il nuovo programma di Myrta Merlino, in onda ogni venerdì in prima serata alle 21.00 su San Marino Rtv sul canale 550, diretta da Roberto Sergio, capoprogetto Paolo Alberti. 

"Obiettivamente -ha aggiunto l'ex premier come si può rivedere nel video - Renzi per le sue vicende storiche, politiche, ha dimostrato non solo con me, con Letta, di saper cogliere l’attimo di opportunità che ha per smarcare e per lavorare in altro modo. In questa legislatura non è un mistero che per i primi due anni ha avuto una buona intesa con la maggioranza su tanti passaggi e tanti voti. Poi, a un certo punto, ha scartato. Quindi per evitare che possa continuamente scartare secondo le opportunità del momento, ho chiesto garanzie a chi ritiene che sia indispensabile la sua presenza. Su questo, però, ce la vedremo riservatamente”. 

Nell'intervista Conte ha poi toccato anche altri temi. Sulla legge elettorale, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha affermato che il leader 5 stelle con il nuovo sistema di voto nel 2018 non sarebbe potuto approdare a Palazzo Chigi, "credo che mi voglia evitare come competitor, il suo è un attacco un po’ scomposto”.  

Conte ha poi toccato il tema del Covid: "hanno indagato in lungo e in largo tutte le Procure. Adesso in commissione stanno rastrellando di tutto per cercare di trovare qualcosa, sono anni che stanno indagando e non hanno trovato uno spillo. Ben venga questo che è stato costruito come un plotone di esecuzione, perchè sta dimostrando che loro sono miserevoli, anziché ricostruire quello che è successo a memoria futura per ricavare delle lezioni che a loro non interessano. E ci stanno restituendo anche l’onore degli attacchi che ci hanno fatto”. 

Infine il leader M5S è tornato a parlare del centrosinistra e della chat WhatsApp con gli altri leader della coalizione, definendola una "‘chat costituzionale’. E anche per questo ho proposto ‘Alleanza per la Costituzione’ come nome per la coalizione. ‘Campo largo’ come nome non mi ha mai sfiorato". 

 

17 ott 2026

Real Madrid contro Tebas: "Paragone con Goebbels intollerabile". Il club chiede le dimissioni

(Adnkronos) - È guerra aperta tra il Real Madrid e Javier Tebas. Le parole del presidente della Liga hanno fatto scoppiare il finimondo in Spagna dopo il paragone delle strategie comunicative della dirigenza madridista ai metodi utilizzati da Joseph Goebbels, il famigerato ministro della Propaganda della Germania nazista. Un'uscita che ha provocato l'immediata e durissima reazione del club di Florentino Pérez, che in un comunicato, ha definito le parole del numero uno della Liga "intollerabili", "gravissime" e incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre, chiedendo le "dimissioni immediate" del dirigente.  

Tebas ha criticato la comunicazione del Real Madrid e della Televisione interna al club merengues, sostenendo che alcuni meccanismi adottati ricorderebbero tecniche di propaganda riconducibili a Goebbels. Secondo il presidente della Liga, si tratterebbe di strategie basate sulla ripetizione sistematica di determinati messaggi, sulla costruzione di un nemico e sulla subordinazione dei fatti a una precisa narrazione. Tebas ha poi provato a chiarire la sua posizione con un lungo post pubblicato su X in cui il numero uno della Liga ha precisato di non aver mai accostato il Real Madrid al nazismo come ideologia, ma di essersi limitato a una critica puramente tecnica sui metodi di comunicazione usati dal club e da Real Madrid Tv. "Non credo alla notizia secondo cui il Consiglio Superiore dello Sport starebbe pensando di agire d'ufficio per le mie dichiarazioni. Se si conferma, spero lo faccia iniziando a leggere ciò che ho scritto e rivedendo alcuni precedenti", ha spiegato Tebas che poi ha ricordato quali sono state le sue parole: "Quel metodo ricorda meccanismi di propaganda sfruttati da Goebbels, ministro della Propaganda della Germania nazista: ripetizione sistematica, costruzione di un nemico e subordinazione dei fatti al racconto. Il paragone è con quelle tecniche di propaganda, non con un'ideologia né, ovviamente, con la passione madridista'". 

Una spiegazione che però non ha calmato le acque nella casa blanca. Per la società guidata da Fiorentino Pérez, tirare in ballo il regime nazista per attaccare il club e la sua TV resta un gesto "moralmente ripugnante e istituzionalmente indegno" e si tratterebbe solo dell'ultimo capitolo di una vera e propria campagna che Tebas porterebbe avanti da tempo contro la società. Un caso che si inserisce in quello legato a Negreira (per i presunti pagamenti del Barcellona all'ex vicepresidente degli arbitri). Secondo i blancos, Tebas starebbe usando la sua posizione per spostare l'attenzione e screditare chi, come il Real, continua a chiedere riforme radicali nel sistema arbitrale spagnolo. Nel comunicato del Real si legge che, anche tenendo conto della precisazione successiva di Tebas, il paragone resta "profondamente offensivo" e per il club non ci sono attenuanti: Tebas ha perso ogni neutralità e non è più idoneo a guidare il calcio spagnolo. Per questo il Real ne chiede l'immediata rimozione da presidente della Liga e da vicepresidente della Federcalcio, invocando un azzeramento totale dei vertici del calcio iberico. "Javier Tebas deve dimettersi immediatamente dalla carica di presidente della Liga e da quella di vicepresidente della Federazione calcistica spagnola". Il club rivendica inoltre di essersi rivolto direttamente alla Uefa affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e ribadisce la necessità di una profonda riforma del sistema arbitrale. 

Anche il tecnico del Real Madrid Josè Mourinho è entrato duramente su Tebas. "Le sue parole? Sapete già cosa ne penso. È entrato in un campo che è perdonabile solo se è un caso clinico. I tifosi del Real Madrid capiscono cosa sta affrontando Madrid. Anche considerando l'enorme prestigio che il calcio spagnolo ha all'estero, i Mondiali, il club più prestigioso...", ha detto Mourinho alla vigilia della sfida di campionato con il Siviglia.  

17 ott 2026

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