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Nautica e turismo, una filiera strategica per generare crescita e valore sui territori

(Adnkronos) - Si è tenuta questa mattina al 66°Salone Nautico Internazionale la XII Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, organizzata da Federturismo Confindustria, Confindustria Nautica e Assomarinas. La conferenza ha visto la partecipazione dei principali rappresentanti della filiera dell’Economia del Mare: Mario Zanetti, Presidente Delegato di Confindustria per l’Economia del Mare; Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica; Massimo Caputi, Presidente di Federturismo Confindustria; Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana; Roberto Perocchio, Presidente di Assomarinas, con le conclusioni del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. 

  

Il Ministro del Turismo, che ha preso nota delle diverse problematiche evidenziate dai rappresentanti della filiera dell’Economia del Mare, nel suo intervento ha sottolineato l'importanza strategica del settore nautico e del turismo marittimo per il Paese. “Per l’Italia il mare è una vocazione. Con oltre 8 mila chilometri di coste, non è soltanto una straordinaria risorsa naturale, ma una vera infrastruttura economica e una componente fondamentale dell’economia del turismo. La nautica è un settore competitivo, caratterizzato dalla presenza di tante aziende e grandi industrie, capace di generare ricchezza, occupazione e importanti ricadute sui territori. Per questo dobbiamo costruire un sistema integrato, nel quale mare, nautica e territori diventino parte di un’unica grande esperienza italiana. La sfida è fare dell’Italia una destinazione sempre più competitiva dal mare, investendo in qualità dell’accoglienza, innovazione, sostenibilità, infrastrutture, accessibilità e digitalizzazione, ma anche lavorando per norme più semplici e meno burocrazia. Sono qui anche in modalità di ascolto: molte delle richieste avanzate dai rappresentanti di questo mondo mi sembrano semplici e lapalissiane e mi adopererò per capire come mai non riescano a essere realizzate. Il turismo nautico va valorizzato come leva strategica per distribuire i flussi turistici in tutta Italia e durante tutto l’anno. In questo percorso, l’America’s Cup rappresenta un’occasione impagabile per il nostro Paese e una grande vetrina internazionale. Il nostro compito è trasformare sempre di più la nostra bellezza in ricchezza, anche economica”. 

  

Dalla Conferenza è emersa infatti la necessità di superare una lettura settoriale del mare e riconoscerne il ruolo trasversale nella crescita del Paese. L’Economia del Mare vale 224,9 miliardi di euro, l’11,4% del PIL italiano, e coinvolge oltre 1,13 milioni di occupati diretti. Un settore ad alto effetto moltiplicatore: per ogni euro prodotto direttamente, se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia. 

  

Nella sua introduzione il Presidente Delegato di Confindustria per l’Economia del Mare, Mario Zanetti, ha evidenziato che ''Per noi il turismo è industria, perché crea valore attraverso una pluralità di filiere e genera ricadute sempre più importanti per il Paese. L’economia del mare vale oggi oltre 224 miliardi di euro, coinvolge più di 1,1 milioni di addetti e oltre 250mila imprese. Al suo interno, il turismo costiero e la crocieristica rappresentano leve strategiche: nel 2026 i porti italiani movimenteranno oltre 15 milioni di crocieristi, con quasi 6.000 approdi in 60 porti, generando circa 18 miliardi di euro di valore. La sfida è trasformare questa crescita in una strategia industriale di lungo periodo, puntando su destagionalizzazione, digitalizzazione, competitività e nuove competenze. Turismo e mare sono una grande opportunità: dobbiamo lavorare insieme perché questo potenziale diventi crescita, occupazione e valore duraturo per il Paese''. 

  

''Il mare, per l’Italia, è industria, economia, lavoro, turismo, infrastruttura. È futuro. E soprattutto è filiera – ha sottolineato il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi –. La sfida non è soltanto portare più turisti sulle nostre coste, ma creare più valore e distribuirlo sui territori. Il mare deve diventare una porta d’accesso a un sistema turistico più ampio, capace di collegare porti e città, nautica e ospitalità, mobilità e cultura, sport ed enogastronomia, coste ed entroterra''. 

  

Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana ha sottolineato l’importanza di azioni congiunte: ''Fare squadra e parlare con un’unica voce è la vera forza del sistema. Le sinergie tra istituzioni, imprese e associazioni permettono di raccogliere idee condivise e trasformarle in proposte concrete per chi deve prendere le decisioni. L’economia del mare rappresenta un esempio straordinario di questa capacità di fare rete: coinvolge imprese, occupazione e territori e può contribuire anche a ridurre gli squilibri territoriali tra Nord e Sud. Dobbiamo continuare a creare connessioni e una rete di accoglienza capace di valorizzare le nostre eccellenze, dal turismo all’agroalimentare, dall’artigianato al settore alberghiero. Solo insieme possiamo trasformare queste sinergie in opportunità concrete per il Paese''. 

  

Per accompagnare questa trasformazione, è emersa l’esigenza di una politica industriale per il mare, fondata su investimenti, infrastrutture, semplificazione, innovazione e competenze, insieme a politiche turistiche orientate alla destagionalizzazione e alla diversificazione dell’offerta. In questo scenario, la nautica si conferma uno dei comparti con maggiore capacità di generare valore lungo la filiera, con oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati. 

“I dati che abbiamo presentato ieri al Salone Nautico Internazionale con la prima edizione dello studio Yachting Tourism and Economic Contribution, realizzato da Deloitte per Confindustria Nautica, ci permettono di misurare in modo organico l’impatto economico del turismo nautico in Italia: 5,7 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi generati dalla spesa turistica a terra. È la dimostrazione concreta che la nautica è un potente attivatore di altre filiere dell’economia italiana. La sfida ora è aumentare la capacità del Paese di intercettare e trattenere questo valore, attraverso infrastrutture adeguate, servizi qualificati e una maggiore integrazione tra porti e territori. Il turismo nautico deve entrare a pieno titolo nelle politiche industriali e turistiche nazionali: trasformare gli approdi in porte di accesso ai territori significa generare crescita, occupazione e valore diffuso per il Paese”, ha dichiarato Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica. 

  

''La portualità turistica italiana si conferma solida – ha sottolineato il Presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio –. Secondo l’indagine Assomarinas-Federturismo, la domanda di ormeggi stanziali cresce mediamente del 2,9%, mentre aumentano la presenza dei superyacht e il transito delle grandi unità internazionali, soprattutto legate al charter. Crescono anche rimessaggio, refitting, alaggio e varo, sostenuti dall’aumento della dimensione media delle imbarcazioni e dalla vivacità del mercato dell’usato. Per il 2027 prevediamo una stabilizzazione della domanda di ormeggi stanziali, ma una persistente vivacità dei transiti legati al charter e ai superyacht internazionali. Per consolidare questa crescita abbiamo però assolutamente bisogno dell’aggiornamento della legge speciale per i porti turistici (Dpr 509/97) e della classificazione catastale in E1 delle strutture per la nautica''. La Conferenza ha quindi rilanciato la necessità di sviluppare una vera politica industriale del mare, capace di costruire interconnessioni tra le diverse filiere, di mettere a sistema competenze, investimenti e infrastrutture e fare in modo che il valore generato dalle attività marittime rimanga sui territori. 

5 ott 2026

Nations League, Italia-Turchia 3-1: a segno Scamacca, Calafiori e Pio Esposito

5 ott 2026

Garlasco, gen. Luongo al Tg1: "In caso di responsabilità Ris risposta Arma sarà di assoluta fermezza"

(Adnkronos) - "L'Arma dei carabinieri opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia. Sul caso Garlasco però voglio essere chiaro: il Ris ha continuato a fornire il proprio supporto tecnico-scientifico agli approfondimenti d'indagine richiesti dall'autorità giudiziaria, con cui c'è una totale e piena collaborazione. La scienza forense e l'Arma dei carabinieri restano strumenti imparziali e fondamentali per cercare la verità ben oltre il clamore mediatico e le inutili manipolazioni". Così il comandante generale dei Carabinieri, Salvatore Luongo, intervistato dal Tg1.  

"Voglio rassicurare i cittadini che il Ris è un'eccellenza scientifica a livello internazionale e un punto di riferimento rigoroso. La fiducia dell'opinione pubblica - ha sottolineato Luongo - non si preserva nascondendo i dubbi né si misura sull'infallibilità dei singoli ma dimostrando ogni giorno professionalità, determinazione, capacità di autocritica e rigore più assoluto nell'applicazione dei protocolli scientifici".  

E se dovessero emergere responsabilità penali del Ris "innanzi tutto abbiamo il dovere di ribadire di rispettare il dolore delle famiglie che sono state coinvolte in questa tragica vicenda. Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali del passato la risposta dell'Arma sarà di totale collaborazione e di massima trasparenza e anche assoluta fermezza. Eventuali errori o condotte illecite dei singoli - ha chiarito - non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di carabinieri né del valore del Ris. Ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede perché la tutela della legalità viene prima di ogni cosa".  

5 ott 2026

Premio Euro-Mediterraneo, da Mihajlović a Fiona May, Stefano Mei e Daniele Santarelli protagonisti IV edizione

(Adnkronos) - Lo sport, la cultura, il giornalismo, l’arte e l’impegno nella società saranno al centro della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro Mediterraneo, conosciuto come “Oscar del Mediterraneo”, in programma il 14 ottobre 2026 a Roma. Un appuntamento che riunisce personalità italiane e internazionali provenienti da ambiti diversi, accomunate da percorsi professionali e umani capaci di rappresentare valori quali impegno, talento, inclusione, responsabilità e dialogo tra culture. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figura Fiona May, una delle atlete più rappresentative della storia dell’atletica italiana, simbolo di una carriera costruita attraverso risultati sportivi e impegno dentro e fuori dal campo. Un riconoscimento sarà inoltre assegnato a Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal), a testimonianza dell’importanza dello sport italiano e del ruolo delle istituzioni sportive nella promozione dei valori olimpici e della cultura sportiva. 

Nel mondo della pallavolo internazionale sarà premiato Daniele Santarelli, tecnico italiano protagonista ai massimi livelli della disciplina, mentre una particolare attenzione sarà riservata allo sport paralimpico con Carlotta Gilli, campionessa di nuoto delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, e Maria Beatrice Mercuri, atleta delle Fiamme Oro impegnata nel pentathlon moderno. Un momento particolarmente significativo sarà dedicato alla memoria di Siniša Mihajlović, al quale sarà assegnato il Premio Speciale alla Memoria. Il riconoscimento sarà consegnato alla famiglia per ricordare un protagonista del calcio italiano e internazionale, la cui figura ha lasciato un segno anche sul piano umano e personale. 

La dimensione internazionale dello sport sarà rappresentata anche da Veli Ozan Çakır, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Turco, e da Karl Izzo, presidente dell’Aquatic Sports Association of Malta (ASA), per il suo impegno nello sviluppo della pallanuoto e degli sport acquatici. Ma il Premio non guarda soltanto allo sport. La sua identità nasce dall'incontro tra cultura, arte, giornalismo, società, istituzioni e mondo sportivo, attraverso storie e personalità che contribuiscono, in settori differenti, alla crescita della società e alla costruzione di relazioni tra persone e Paesi. 

 

L’obiettivo è valorizzare il talento e l’impegno come strumenti di conoscenza reciproca, mettendo in relazione esperienze diverse dell’area euro-mediterranea. In questo contesto, cultura e sport rappresentano linguaggi universali capaci di superare confini, generazioni e differenze, favorendo occasioni di dialogo e confronto. Promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, il Premio Internazionale Eccellenza Euro Mediterraneo si propone quindi come uno spazio di incontro tra mondi diversi: dagli atleti agli artisti, dai giornalisti alle personalità della cultura, dalle istituzioni ai rappresentanti della società civile. La manifestazione si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero per lo Sport e i Giovani, e con la collaborazione del CUG – Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura, dell’USSI e di AIPS Europe. 

La IV edizione conferma così la vocazione del Premio come appuntamento dedicato non soltanto alle eccellenze, ma anche ai valori che uniscono il Mediterraneo: cultura, sport, conoscenza, inclusione, rispetto, dialogo e cooperazione tra i popoli. L’elenco completo dei premiati e degli ospiti istituzionali sarà comunicato nei prossimi giorni, al termine delle ultime conferme da parte dell’organizzazione. 

5 ott 2026

Caso Garlasco, spunta valutazione psicologica 'misteriosa' su Stasi: pm Pavia sentiranno l'ex pm Rosa Muscio

(Adnkronos) - I pubblici ministeri di Pavia che conducono l'inchiesta sull'omicidio di Garlasco sono pronti a convocare nel fascicolo di indagine sui Ris di Parma anche Rosa Muscio, l'allora pm della Procura di Vigevano che nel 2007 delegò gli approfondimenti sul delitto di Chiara Poggi ad alcuni carabinieri esperti in analisi scientifiche. E' quanto si apprende da fonti qualificate. Gli inquirenti sentiranno la magistrata, ora in forza alla Procura per i Minorenni di Milano, come persona informata sui fatti per capire le informazioni ricevute rispetto alle analisi sui pedali della bici di Stasi e per sapere se fosse a conoscenza della relazione personologica sull'ex bocconiano acquisita di recente nell'indagine su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Garlasco.  

 

La consulenza, senza firma e senza data, non è mai stata consegnata e ha come intestazione il nome della dottoressa Alessandra Bramante, psicologa criminologa clinica. Si tratta di tredici pagine (non su carta intestata e scritte al computer) in cui vengono inserite - in una griglia - delle osservazioni rispetto a quanto detto dall'allora fidanzato nei verbali resi, tra il 14 e il 22 agosto 2007, agli inquirenti. Oltre alla tabella iniziale c'è una lista di 17 punti in cui vengono inserite altre osservazioni, rispetto anche alla telefonata di Stasi al 118. Il codice di procedura penale vieta di ammettere consulenze per stabilire il carattere, la personalità, la tendenza a delinquere o le qualità psichiche dell'indagato - regola applicata tanto per Stasi che per Sempio - ma i pm pavesi vogliono capire di che documento si tratta e chi decise di lasciarlo tra le carte che il Ris di Parma non avrebbe inserito nel fascicolo su Stasi.  

E su un altro aspetto indagato dai carabinieri del Ris si focalizza l'attenzione della Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone e che ha portato a sentire, come testimoni, gli esperti presenti durante le analisi sui pedali della bicicletta dell'ex bocconiano. Nessuno, neppure il consulente dei pm Carlo Previderé, mette in dubbio che sui pedali c'è il Dna della vittima Chiara Poggi, ma sostiene che sarebbe stato necessario approfondire il perché di due contro analisi negative che, per chi indaga, non sarebbero state illustrate ai consulenti della difesa Stasi. Un tema su cui la pm Muscio potrebbe dare risposte utili.  

 

Il profilo personologico di Stasi, riassunto in 17 punti, è tra i documenti acquisiti di recente su richiesta della Procura di Pavia al Ris di Parma e non sarebbe mai entrato nell'indagine, come riferito dal sito di La Repubblica. 

"È un documento di 13 pagine, senza data né firma autografa, però scritto su carta intestata di una nota psicologa e criminologa, la dottoressa Alessandra Bramante, di recente consulente della difesa di Alessia Pifferi" si legge. Una valutazione psicologica che "non è mai stata depositata in nessuno dei procedimenti sul delitto di Garlasco, né tantomeno delegata dalla pm di allora, Rosa Muscio, della Procura di Vigevano". 

Inoltre, "non è nemmeno chiaro quando il Ris dell'epoca, comandato dall'allora colonnello Luciano Garofano abbia chiesto quel profilo, che non risulta accompagnato da mail di richiesta o risposta. Né su quali materiali" sia stato redatto il profilo di Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio del 13 agosto 2007. Una valutazione che per legge non può entrare in un processo, così come non entrerà nell'eventuale processo su Sempio la consulenza del Racis o quella interrotta - di fronte al rifiuto di Sempio di sostenere un colloquio - dello psichiatra Roberto Catanesi. 

5 ott 2026

Caso Yara, Corte d'Assise di Bergamo boccia difesa Bossetti: non può vedere reperti

(Adnkronos) - La Corte d'Assise di Bergamo (quale giudice dell'esecuzione) ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, di procedere allo svolgimento "di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti". L'iniziativa dei legali, gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, era emersa solo dopo la recente consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma durante le indagini. Dopo il no, arrivato a poche ore dall'udienza, è possibile il ricorso da parte dei legali. 

Per la Corte d'Assise, giudice dell'esecuzione, "nessun dubbio è ammissibile in ordine alla presenza sull'indumento intimo della vittima (slip, ndr) del Dna del condannato", si legge nel provvedimento di 12 pagine con cui ha rigettato l'istanza difensiva dello scorso giugno. La richiesta della difesa di Bossetti di esaminare i reperti ancora conservati non potrebbe consentire un risultato diverso, per chi giudica, ma si risolverebbe in "pretesa rinnovazione delle verifiche biologiche e genetiche" alla luce di nuove metodologie scientifiche. 

La richiesta dei difensori è "mancante sia del requisito di specificità - riferibile non solo agli accertamenti da effettuare, ma anche e soprattutto all'oggetto delle attività richieste - sia del requisito della novità della prova, trattandosi di una rivalutazione di aspetti già ampiamente trattati nel corso del processo (uno fra tutti il tema, qui presentato come nuovo, ma che tale non è, della potenziale presenza di liquido seminale nei campioni analizzati, argomento affrontato nell'esame dibattimentale)", si legge.  

Inoltre, se l'attività difensiva è diretta alla ricerca di "potenziali" ulteriori "tracce non investigate e profili genetici differenti, il cui stesso rinvenimento costituisce un esito meramente eventuale e ipotetico" per la Corte d'Assise di Bergamo "quand'anche conseguito, non assumerebbe comunque carattere decisivo, poiché non sarebbe idoneo a modificare in termini sostanziali il complessivo quadro probatorio che ha condotto alla condanna di Bossetti". Quanto alla richiesta di avere, in formato Excel, anche in forma anonima, il file contenente le caratterizzazioni genetiche eseguite dal Ris, la risposta dei giudici è secca: "L'elenco cartaceo (pienamente corrispondente, nei contenuti, a quello oggi richiesto come file Excel), è stato messo a disposizione delle parti in un formato decisamente ingrandito (...), sicché esso, per qualità di stampa e dimensione del carattere, risulta pienamente leggibile e consultabile". 

"Faremo sicuramente ricorso. Come ho fatto notare alla Corte ci sono voluti 7 anni per vedere le foto, 8 ricorsi per Cassazione, oltre 400 pagine di atti solo nella fase esecutiva per arrivare a discutere oggi. Non ci arrendiamo, ci rivolgeremo alla Procura competente", ha detto l'avvocato Salvagni all'Adnkronos. 

"La montagna ha partorito il topolino! Come disse la pm Ruggeri nell'indagine di Venezia a suo carico, la difesa non deve vedere né ora né mai quei campioni e quei reperti, né per la revisione né per altro. Effettivamente così è andata anche oggi nonostante le incredibili evidenze portate all'attenzione della Corte", ha aggiunto il legale. 

"Sicuramente faremo l'ennesimo ricorso per Cassazione (il nono), ma penso sia giunto il momento che sia investita anche qualche Procura della Repubblica per approfondire evidenti chiamiamole anomalie e capire se queste siano l'indice di qualche reato", ha concluso. 

"Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo", ha affermato l'avvocato Enrico Pelillo che insieme al collega Andrea Pezzotta rappresenta i genitori di Yara Gambirasio, mamma Maura Panarese e Fulvio Gambirasio. 

5 ott 2026

Usa, il salasso dell’efficienza: i tagli del Doge sono finiti per costare il doppio

(Adnkronos) - Pagati per stare a casa, mentre le frequenze restano in silenzio da più di un anno e la propaganda avversaria di Paesi come la Cina e la Russia riempie il vuoto. C’è una cifra che, meglio di qualunque trattato di amministrazione pubblica, riassume la traiettoria e le contraddizioni del Department of Government Efficiency (Doge) nel secondo mandato di Donald Trump: 1,6 milioni di dollari a settimana. E' quanto il governo federale si trova costretto a spendere per stipendiare più di 400 persone, tra giornalisti, tecnici e funzionari di Voice of America (Voa), poste in congedo retribuito forzato (paid administrative leave) dopo il tentativo dell'amministrazione di smantellare l'ente. Un paradosso contabile e politico. Il Doge era nato con la promessa messianica di "sventrare la burocrazia" per tagliare gli sprechi ed eliminare le ridondanze di spesa. 

Tuttavia, la scure calata da Elon Musk e i suoi uomini a colpi di decreti e licenziamenti sommari, ha urtato con violenza contro i limiti imposti dal diritto costituzionale americano, trasformando l’ostentato rigore fiscale in un salasso economico privo di strategia. Quando il governo ha mosso le sue pedine per azzerare la Us Agency for Global Media (Usagm) - l'agenzia madre che controlla Voice of America, Radio Free Europe e Radio Free Asia -, il piano prevedeva di risparmiare circa 153 milioni di dollari nell'anno fiscale. L'effetto reale è stato opposto. Senza l'approvazione del Congresso, al quale la Costituzione assegna in via esclusiva il "potere di spesa" (Power of the Purse), l'azzeramento d'imperio si è impantanato in decine di ricorsi e di ingiunzioni giudiziarie.  

In attesa del giudizio di merito, la legge vieta il licenziamento definitivo e impone il pagamento dei salari, pena sanzioni ancora più pesanti. Il risultato? Centinaia di professionisti di primo piano restano chiusi fuori dai propri uffici, stipendiati con i soldi dei contribuenti per il solo fatto di non produrre nulla. 

Nel frattempo, sia i repubblicani che i democratici a Capitol Hill hanno deciso di stanziare 643 milioni di dollari per quell'anno fiscale a favore della Usagm, affinché potesse proseguire le proprie attività; ora l’agenzia sta ricostruendo ciò che l'amministrazione aveva smantellato nei primi mesi del secondo mandato del presidente Donald Trump. Alcune divisioni sono state riattivate, sebbene siano un mero scheletro – solo 8 – di ciò che rappresentava Voice of America prima di marzo 2025, quando i servizi erano attivi in 49 lingue. Nel frattempo, il ripristino di contratti annullati, la riassunzione di personale e l'acquisto di nuove attrezzature costano ai contribuenti ulteriori milioni di dollari, secondo un nuovo rapporto dell'ispettore generale del Dipartimento di Stato. 

"Non si può smantellare la radiodiffusione internazionale degli Stati Uniti senza un piano”, denuncia ad Adnkronos Patsy Widakuswara, caporedattrice del White House bureau di Voa, finita in congedo e tra i promotori delle azioni legali contro l'amministrazione. “L'amministrazione ha derubato sé stessa di una voce fidata che il mondo era abituato ad ascoltare”. Widakuswara sottolinea la miopia dello smantellamento: “I rivali strategici come Cina, Russia e Iran stanno già riempiendo il vuoto lasciato da Voa. Al nostro picco raggiungiamo 360 milioni di persone a settimana. Tutto questo è scomparso, rappresentando una perdita enorme non solo per il giornalismo, ma per il soft power americano”. 

Il caso di Voice of America non è, tuttavia, un incidente isolato, bensì la spia di un metodo di governance che ha mostrato i suoi limiti strutturali in altre agenzie fustigate dal Doge. Si parte con la United States Agency for International Development (Usaid), l’agenzia federale che gestiva gli aiuti esteri statunitensi nel mondo. Ora è stata praticamente smantellata dall’amministrazione Trump. Tuttavia, il congelamento di contratti d'impatto globale, di punto in bianco, ha comportato penali milionarie per la rottura involontaria delle clausole contrattuali. 

Inoltre, l'intervento dei tribunali per violazione delle direttive congressuali – l’Usaid, come la Usagm, esiste per volontà del Congresso – ha costretto il governo a riassumere consulenti esterni a tariffe maggiorate per ripristinare la continuità amministrativa. Ci sono poi i drastici tagli agli istituti di ricerca, come i National Institutes of Health (Nih) e i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc): lo smantellamento precipitoso di team scientifici e laboratori ha provocato l'interruzione coatta di studi pluriennali. Oltre ai costi derivanti dalle vertenze sindacali dei dipendenti statali, la perdita di dati e di infrastrutture ha costretto il governo americano a ricorrere a contratti d’urgenza con enti privati per ricostruire le capacità tecniche perdute. L’operato del Doge ha colpito anche il Consumer Financial Protection Bureau (Cfpb), dove il tentativo di prosciugare le risorse operative ha congelato l'agenzia in mesi di stallo normativo, costringendo il Congresso a garantire stanziamenti straordinari per far fronte alle spese di contenzioso e alla manutenzione minima dell'infrastruttura. 

Il Doge non è riuscito a ridurre la spesa pubblica complessiva, che invece è aumentata, mancando l'obiettivo iniziale di tagliare 2 trilioni di dollari. Analisi indipendenti di testate come Politico e Cbs News hanno dimostrato che l'agenzia ha fortemente esagerato i suoi risparmi, dichiarando cifre prive di prove o legate a contratti mai effettivamente annullati. Sebbene il Doge abbia ridotto il personale federale del 9% eliminando piccoli programmi, l'80% dei tagli ha riguardato contratti minori che non hanno intaccato le principali voci di spesa strutturale. Al termine delle sue attività, nel luglio 2026, i tagli affrettati hanno persino generato circa 165 miliardi di dollari di costi aggiuntivi dovuti a controversie legali, liquidazioni e interruzioni amministrative. Gli esperti di finanza pubblica e di diritto amministrativo parlano apertamente di un vero e proprio "effetto boomerang" fiscale e istituzionale. 

Gordon Adams, professore all'American University con un passato come responsabile del bilancio per la sicurezza nazionale ai tempi di Bill Clinton, spiega ad Adnkronos il vero problema di questa strategia dei tagli: "Il Doge ha scambiato l'efficienza per la semplice cancellazione. Nell'amministrazione pubblica, smantellare un ente istituito per legge senza coordinarsi con la magistratura e il Congresso non fa risparmiare un dollaro: al contrario, moltiplica le voci di spesa. Ci si ritrova a pagare due volte: prima le penali di recesso, le parcelle legali e i saldi dei congedi forzati, e poi — quando la realtà o i giudici impongono il ripristino — i costi di riassunzione e di ricostruzione delle strutture. È il paradosso di un'austerità che finisce per costare più dello status quo”. Aggiunge Adams: "L'efficienza ostentata si converte in un debito passivo che il contribuente pagherà con gli interessi al momento del fisiologico ripristino delle attività". L'illusione di Donald Trump e dei suoi funzionari di poter curare l'ipertrofia burocratica a colpi di accetta esecutiva, a quasi due anni dall’inizio della sua presidenza, ha finalmente mostrato la sua contraddizione di fondo. Quando il Congresso - come accaduto nel caso dell'Usagm - riassegna per legge centinaia di milioni di dollari per mantenere operative le agenzie, il tentativo di smantellamento si traduce soltanto in una stasi costosa. Un’amministrazione che spende 1,6 milioni a settimana per non trasmettere notizie non sta eliminando lo spreco: lo sta semplicemente istituzionalizzando. (Di Iacopo Luzi) 

5 ott 2026

E' morta Alessandra Moneti, la giornalista aveva 60 anni. Il cordoglio del ministro Lollobrigida e di Coldiretti

(Adnkronos) - Giornalista di grande acume e professionalità, è morta oggi a Roma Alessandra Moneti all'età di 60 anni dopo un improvviso malore. Moneti era redattrice dell'Ansa e seguiva da anni il settore agroalimentare sotto il profilo della politica economica senza tralasciare di raccontare il mondo del vino e del food da varie angolazioni, anche di tendenze. Moneti ha seguito con costanza e dedizione i principali appuntamenti istituzionali. Era una giornalista cordiale e gentile con i colleghi, dotata di ironia, vivace e attenta al prossimo. 

"È con profondo dolore che apprendo della scomparsa di Alessandra Moneti, giornalista dell’Ansa che ho avuto modo di incontrare e conoscere in tante occasioni istituzionali. Era una giornalista appassionata, attenta e competente, che ha seguito con grande professionalità il mio lavoro e numerosi eventi del Ministero. In questi anni ho avuto modo di apprezzarne non solo la serietà e la professionalità, ma anche la gentilezza e la disponibilità che sempre l’hanno contraddistinta. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutta la redazione", le parole del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. 

Anche Coldiretti esprime profondo cordoglio per la scomparsa della giornalista, "per tanti anni punto di riferimento della stampa agricola e agroalimentare italiana. Con competenza, rigore e una conoscenza profonda del settore, Alessandra ha raccontato per anni l’agricoltura, il cibo e il Made in Italy, seguendone da vicino trasformazioni, difficoltà e successi. Ma accanto alla grande professionalità resteranno soprattutto la sua umanità e la sua gentilezza che non faceva mai mancare. Alla sua famiglia, ai colleghi dell’Ansa e a quanti hanno condiviso con lei tanti anni di lavoro va l’abbraccio e il cordoglio dell'ufficio comunicazione e di tutta la Coldiretti". 

5 ott 2026

Sondaggi politici, Fratelli d'Italia risale ai livelli di luglio e Pd scende ancora

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito e torna ai livelli di luglio, la Lega tocca un nuovo minimo, così come il Pd, mai così in basso negli ultimi 2 anni. Roberto Vannacci in discesa per la prima volta. Questa la fotografia della media dei sondaggi tra il 27 settembre e il 3 ottobre fatta da Termometro politico sulla base delle intenzioni di voto. 

Secondo la media delle rilevazioni di sei istituti - Tp, Lab21, Piepoli, Swg, Eumetra, Only Numbers -, la principale novità è la nuova crescita di Fratelli d'Italia. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna ai livelli di luglio, salendo fino al 27,6%, dopo una fase di calo. Nell'ambito della maggioranza, la Lega tocca un nuovo minimo, scendendo al 5,3%. Nessuna variazione per Forza Italia, che resta al 7,3%. Tra i dati più significativi, spicca la prima frenata di Futuro Nazionale: il partito fondato e guidato da Roberto Vannacci viene segnalato in discesa per la prima volta, con il 7,6%. 

All’opposizione momento negativo per il Pd, che tocca un nuovo minimo biennale: il partito della segretaria Elly Schlein scende al 20,3%, ma non ne approfitta il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte che scende sotto il 13% al 12,9%. Crescono, invece, Alleanza verdi e sinistra, al 6,4%: si tratta dell'unico progresso nel campo largo. Italia viva di Matteo Renzi è ferma al 2,4% e +Europa arretra all’1,5%. Fuori dai poli Azione di Carlo Calenda è stabile al 3,1%. 

 

Il lunedì, come di consueto, è la giornata in cui il Tg La7 diffonde il sondaggio Swg con le intenzioni di voto. Oggi 5 ottobre Fratelli d'Italia sale al 27,7% con una crescita dello 0,3% rispetto alla scorsa settimana. In ascesa anche il Pd, che passa dal 20,6% al 20,7%. Il M5S scende dal 12,8% al 12,6%. Futuro Nazionale cala dall'8% al 7,8%. Forza Italia guadagna lo 0,2% e arriva all'8,1%. AVS è stabile al 6,6% mentre la Lega cresce e arriva al 5,2%. Più staccate Azione (3,1%), Italia viva (2,3%), +Europa (1,6%), Noi Moderati (1%) e Avanti Psi (1%). 

5 ott 2026

Liceo Novi Ligure, invito al corteo 'Sudario di Gaza' sul registro elettronico. Valditara ordina l'ispezione

(Adnkronos) - L'Ufficio scolastico del Piemonte ha disposto un'immediata ispezione per fare chiarezza sulla pubblicazione, all'interno della bacheca del registro elettronico ClasseViva del Liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure, di un invito rivolto agli studenti a partecipare al corteo 'Sudario di Gaza'. L'obiettivo delle verifiche è "accertare quanto accaduto" e verificare "l'eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per finalità di convocazione a manifestazioni". 

Dal Ministero dell'Istruzione e del Merito fanno sapere che "qualora i fatti, riportati dalla stampa trovassero conferma, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale". Sulla vicenda è intervenuto il ministro Valditara. "La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento" ha detto. "La pratica dell'indottrinamento degli studenti appartiene soltanto ai regimi totalitari. L'ispezione servirà a ricostruire puntualmente l'accaduto e a individuare le relative responsabilità. 

 

"Bene l'ispezione disposta dopo la mia segnalazione al Liceo di Novi Ligure che, secondo fonti stampa, tramite il registro elettronico avrebbe rivolto un invito a tutti gli studenti affinché partecipassero al corteo 'Sudario di Gaza'" afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Ringrazio il ministro Valditara che ha accolto subito la mia richiesta per far luce e chiarire i contorni di una vicenda opaca che mette in discussione il ruolo della scuola e il confine tra formare uno studente e indottrinarlo".  

"Non possiamo accettare - aggiunge - che i nostri istituti diventino terreno fertile per chi pensa di poter usare un tema sensibile come questo per fare propaganda politica tra le nuove generazioni. La scuola educa, forma coscienze ma non può giustificare alcun tentativo di trasformare la libertà di insegnamento in libertà di diffondere il pensiero unico che impone una visione preconfezionata e unilaterale. La scuola che la Lega ha in mente è una scuola libera dalle ideologie e dalla propaganda politica”. 

 

"A Genova la Digos stacca lo striscione nella Scuola Daneo, 'Qui nessuno è straniero'. A Novi Ligure il governo manda gli ispettori perché una scuola avrebbe promosso il corteo con il Sudario di Gaza, un lenzuolo recante i nomi di 18.457 bambini uccisi a Gaza" afferma Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs e componente della commissione Cultura della Camera. "Valditara parla di indottrinamento: ma indottrinare significa soffocare la libertà di pensiero, la riflessione etica e morale sull'orrore della guerra, l’empatia con il dolore e la sofferenza altrui. Chi pronuncia il nome di un bambino morto in una guerra non indottrina ma costruisce anticorpi contro la violenza di domani. Dov'era tanta severità e tanto attivismo quando si tratta di garantire il diritto allo studio dei bambini?".  

"Ormai nelle scuole - aggiunge - c'è un clima asfissiante: i docenti hanno paura di qualsiasi progetto e preferiscono evitare qualsiasi argomento delicato per paura delle ispezioni e delle missive di un ministro che si comporta come un custode dell'ortodossia. Così la scuola come luogo in cui si conosce la complessità e si impara ad affrontarla semplicemente muore. Siamo a fianco dei docenti, delle studentesse e degli studenti che hanno subito questo ennesimo attacco". 

5 ott 2026

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