A Milano no al registro per il "testamento biologico"
18 AGO 20

Il comitato dei garanti dice “no” al registro del "testamento biologico" per il Comune di Milano. Due sono stati i voti contrari e uno solo favorevole. Un voto in controtendenza rispetto a quello di un’ottantina di Comuni italiani. «Non è di competenza comunale» è la motivazione. Infatti il nocciolo della questione riguarda la suddivisione delle competenze perchè legiferare sul testamento biologico è riservato al Parlamento nazionale e dunque quello locale non ha la possibilità di scegliere. La notizia è stata accolta con un certo dispiacere e rabbia dal comitato "Io scelgo", che nel frattempo aveva raccolto 5mila firme a sostegno della creazione del registro. Del comitato fanno parte, fra gli altri, il giudice Gherardo Colombo, gli attori Moni Ovadia e Claudio Bisio, ma anche alcuni rappresentanti delle "chiese" presenti in città, come Giuseppe Platone pastore della chiesa valdese e Vittorio Bellavite coordinatore dei cattolici di base "Noi siamo chiesa". I promotori hanno reso noto che le 5mila firme verranno consegnate al sindaco Giuliano Pisapia, come dimostrazione della volontà favorevole all’istituzione del registro espressa da 5mila cittadini. Ma la cosiddetta gente "comune", stragrande maggioranza, non è d'accordo.