Dentro Sandy

Non erano previste domande dopo le dichiarazioni di Barack Obama sull’uragano Sandy, ma il presidente ha risposto a un cronista lesto: “Come l’uragano influenzerà le elezioni?”. Occasione perfetta per mostrarsi come il responsabile commander in chief che di queste piccolezze elettorali se ne infischia: “Non sono preoccupato per il voto, ma per le famiglie”. Obama e Romney hanno cancellato l’agenda elettorale per i prossimi giorni, ma il presidente ha colto l’occasione per presentarsi come l’efficace gestore della “october surprise” venuta dal cielo.
16 AGO 20
Immagine di Dentro Sandy
New York. Non erano previste domande dopo le dichiarazioni di Barack Obama sull’uragano Sandy, ma il presidente ha risposto a un cronista lesto: “Come l’uragano influenzerà le elezioni?”. Occasione perfetta per mostrarsi come il responsabile commander in chief che di queste piccolezze elettorali se ne infischia: “Non sono preoccupato per il voto, ma per le famiglie”. Obama e Romney hanno cancellato l’agenda elettorale per i prossimi giorni, ma il presidente ha colto l’occasione per presentarsi come l’efficace gestore della “october surprise” venuta dal cielo. Se domenica il gran consigliere obamiano David Axelrod non aveva nascosto la preoccupazione per l’effetto sull’affluenza alle urne, lunedì ogni considerazione elettoralistica si è affievolita di fronte alla potenza degli eventi e Romney ha anche rimodellato le proprie idee sulla privatizzazione della Fema, l’agenzia federale per la gestione delle emergenze.
Dai comizi negli swing state all’ultimo report sulla disoccupazione (previsto per venerdì, ma non è detto che il dipartimento del Lavoro sarà in grado di pubblicarlo), tutto l’impianto elettorale è subordinato agli spostamenti di Sandy; e nel giorno in cui la tempesta ha raggiunto la costa è apparso chiaro quello che i meteorologi prevedevano e che i 65 morti nei Caraibi testimoniavano: Sandy non è Irene. Il livello delle acque è salito dalla North Carolina al New England quando ancora l’uragano era a 300 chilometri dalla costa americana, a New York 370 mila abitanti sono stati evacuati, 60 milioni di persone sono coinvolte, centinaia di migliaia sono già senza corrente elettrica nei sei stati più esposti. Dopo il blocco dei trasporti pubblici, il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha fatto chiudere i tunnel che collegano Manhattan a Brooklyn e al New Jersey, mentre il sindaco, Michael Bloomberg, ha prolungato la chiusura delle scuole.