Il sovranismo accademico di Pisa che non vuole una Normale a Napoli

La Normale di Pisa (foto di @naicols_89 via @scuolanormale su Instagram)
“La Normale è salva!”, esulta intanto il sindaco sui social, sottintendendo che l’aggiunta di una nuova sede ne avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza: il ministro Bussetti ha infatti riallocato i fondi destinandoli all’apertura di una scuola universitaria superiore al sud, che però non potrà fregiarsi del marchio della Normale. Sarà la prima, visto che i sei istituti simili in Italia vanno da Trieste all’Aquila. “Queste sono considerazioni geopolitiche che mi affascinano poco”, conclude Barone. “L’ipotesi interessante era coniugare l’università di massa con lo stimolo fornito da centri d’eccellenza di riferimento. D’altra parte era previsto un periodo di sperimentazione di tre anni e, dopo l’esperimento, si sarebbero controllati i risultati. Certo, sarebbe stato meglio più tempo ma, se prima non si sperimenta, poi come si fa a controllare?”.