La pittura di Pino Pinelli e “il canto della terra” di Richard Long
A Milano e a Courmayeur due mostre da visitare nel weekend
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3 AUG 18

Della pittura di Pino Pinelli, il poeta Carlo Invernizzi scrisse che era frutto “di un irreprimibile anelito di desituarsi per essere centro itinerante sui margini e oltre i confini in una prefigurazione del mondo che si attua come possibilità dell’illimite”. Chiaro, no? Ma se aveste ancora dubbi godetevi, prima o dopo la visita, il saggio di Francesco Tedeschi nel catalogo Silvana Editoriale. Alla semplicità e piacevolezza delle forme di Pinelli corrisponde una complessità di intenzioni che sarebbe un peccato non prendere in considerazione.
Milano, Palazzo Reale e Gallerie d’Italia. “Pino Pinelli. Pittura oltre il limite”. Fino al 6 settembre

Per l’opera di Richard Long la location è tutto. O quasi. E la Val Ferret, sotto le Grandes Jorasses e il Dente del gigante, è perfetta: le rocce, i boschi di larici, le torbiere, l’aria rarefatta. Si tratta di una mostra piccola. Senza sculture importanti: fotografie, terra su carta, impronte di dita su legno. Ma per riconoscere un maestro non c’è bisogno della grande retrospettiva. Tornando dalla camminata, dopo il picnic, l’eco dei colori e degli odori risuonerà con queste forme semplici e primordiali. Impossibile che un amante della montagna non si innamori di Richard Long.
Courmayeur, Les Maisons de Judith. “Richard Long. Il canto della terra”. Fino al 26 agosto
