L’Amazzonia che avevo davanti

Io l’ayahuasca decisi di non prenderlo, mi interessava molto più l’umano del divino e in viaggio avevo compreso che nulla era più allucinogeno, stupefacente, straordinario degli esseri umani, della natura
10 DIC 16
Ultimo aggiornamento: 08:35 | 7 AGO 20
Immagine di L’Amazzonia che avevo davanti
Io l’ayahuasca decisi di non prenderlo, mi interessava molto più l’umano del divino e in viaggio avevo compreso che nulla era più allucinogeno, stupefacente, straordinario degli esseri umani, della natura, dell’Amazzonia che avevo davanti. La vista del tetto del battello mi stava commovendo, le urla della selva erano musica, l’enorme stanchezza che sentivo addosso mi dava sensazioni di euforia, c’erano tutti gli ingredienti per avere anch’io “l’illuminazione” che tanti viaggiatori millantano… Ma nulla, non arrivò.
(Alessandro Di Battista, “A testa in su”, Rizzoli, pag. 102)