In Abruzzo si scava, 150 morti

(Adnkronos) - Sarebbero gia' ben oltre cento, secondo fonti sanitarie, le vittime dello spaventoso terremoto che questa notte ha devastato la provincia dell'Aquila. Un bilancio, peraltro, che sarebbe destinato ad aggravarsi e che al momento non rende possibile dare cifre certe. Centinaia i feriti. Guido Bertolaso ha detto che i morti "sono superiori alle 70, ma i numeri esatti li daremo solo quando avremo tutta una serie di indicazioni e saremo certi che le famiglie sono state contattate". Il bilancio comprende anche "oltre 1500 feriti". Una potenza maggiore della bomba atomica - Leggi - Leggi L'Aquila, ritratto di una città a pezzi- Leggi Quella in Abruzzo l'ultima di una lunga serie di tragedie- Leggi I terremoti non sono fenomeni straordinari
6 APR 09
Ultimo aggiornamento: 03:43 | 5 AGO 20
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(Adnkronos) - La terra ha tremato alle 3.32 di questa mattina, con epicentro a pochi chilometri dal capoluogo abruzzese. La scossa e' stata calcolata intorno a 5,8 gradi della scala Richter, pari a 8-9 gradi della scala Mercalli. Alla scossa principale e piu' drammatica, e' seguito uno sciame sismico, con scosse avvertite ancora in questi minuti. Secondo gli esperti dell'Itituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa si sarebbe verificata a 8,8 chilometri di profondita', quindi relativamente vicina alla superficie terrestre. Il sisma di questa mattina segue una serie di scosse di minore entita' che si sono registrate nell'area nei giorni scorsi. Impossibile, sostengono i vulcanologi, prevedere la drammatica scossa di questa mattina. Il sisma e' stato avvertito anche a Roma, dove numerose chiamate sono giunte ai centralini del 112 del Comando Provinciale dei Carabinieri, e in Molise, dove il pensiero dei cittadini impauriti e' immediatamente andato ai ricordi del sisma del 2002, e alle giovani vittime di San Giuliano di Puglia. Grossi i disagi alla viabilita', soprattutto sulle arterie che collegano la capitale a lAquila: le due autostrade, la A24 e la A25 sono state chiuse in alcuni tratti per verifiche tecniche e chiuse al transito dei mezzi pesanti. Le arterie, ha pero' assicurato il ministro Altero Matteoli, saranno riaperte all piu' presto, entro domani Drammatiche le immagini che si sono trovati davanti i primi soccorritori giunti sul posto. Molti gli edifici crollati, soprattutto nel centro cittadino. Tra quelli piu' gravemente danneggiati la Casa dello studente, in via XX Settembre, e l'Hotel Duca degli Abruzzi, uno degli alberghi piu' importanti della citta'. Molti i danni a monimenti e chiese, ancora difficili da quantificare. L'ospedale cittadino e' stato chiuso. Volontari della protezione civile, vigili del fuoco e cittadini scavano senza sosta tra i detriti. Un giovane e' stato estratto vivo dalle macerie dalla Casa dello Studente, in Via XX Settembre, altre 3 sono state salvata dal crollo della proprie abitazione. E una donna, sempre in un'edificio di via XX Settembre, e' ora in contatto con i soccorritori che lavorano per rintracciarla e soccorrerla.
(Adnkronos) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a bordo di un elicottero, sta sorvolando le zone colpite dal sisma di questa notte nell'Aquilano. La notizia e' stata comunicata presso la scuola della Guardia di finanza di Coppito, dove il premier, al termine del sorvolo delle aree colpite dal terremoto, incontrera' i mezzi di informazione per una conferenza stampa in cui verra' resa nota la dimensione della calamita'.
TERREMOTO: ISTITUTO GEOFISICA, IMPOSSIBILE PREVEDERLO (AGI) - Roma, 6 apr. - "Nessuno al mondo poteva prevedere il terremoto di questa notte". Così Alberto Basili, dirigente del Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, replica a chi sostiene che il sisma che ha colpito l'Abruzzo poteva essere previsto. "Non è possibile una previsione deterministica per prendere decisioni operative - ribadisce l'esperto - Non era possibile prevedere che dopo la sequenza delle scosse aquilane seguisse un evento come quello di questa notte. La storia sismica italiana ha segnato molti avvenimenti sismici senza che poi vi fosse una scossa forte". In merito all'allarme lanciato dal ricercatore dell'INFN dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, allarme basato sull'analisi del gas radon sprigionato dalla crosta terrestre, Basili risponde: "Anche noi abbiamo delle sezioni che si occupano delle emissioni di gas ma non è in alcun modo a nostra disposizione uno strumento di previsione operativa; l'emissione più forte di gas non può significativamente giustificare l'allarme sismico. Non abbiamo la capacità di compiere previsioni operative in base a questo tipo di studi". Attualmente i ricercatori dell'Istituto stanno controllando le sequenze sismiche e comunicando i dati alla Protezione Civile: "Abbiamo inviato alcune squadre sul posto per localizzare gli eventi e analizzare più in dettaglio l'andamento della sequenza sismica, in particolare l'emigrazione degli epicentri". (AGI)
(Apcom) - La Rete Sismica Nazionale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw=magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 aprile 2009 alle 3.32 (ora italiana). Le coordinate epicentrali risultano: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica). La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4.37 italiane con magnitudo pari a 4.6. Tutte queste scosse sono avvenute a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell'Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale. Tutte le stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV hanno rilevato chiaramente le onde sismiche generate dalla scossa principale. La zona è stata oggetto di una sismicità frequente con caratteristiche di sciame sismico a partire dal mese di gennaio 2009, con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all'evento di magnitudo 4.0 avvenuto il 30 marzo scorso. Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell'istante e della forza dell'evento). Ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento. Una scossa quale quella che si è manifestata oggi viene normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali probabilmente assai sensibili: la zona in oggetto è stata sede in passato di forti terremoti. In particolare, l'attività di questi giorni si colloca tra la terminazione meridionale della faglia che si è attivata nel terremoto del 1703 (Int. MCS del X grado MCS, pari a Magnitudo circa 6.7) e i limiti settentrionali della faglia associata nei cataloghi al terremoto del 1349 e di quella denominata 'Ovindoli-Piani di Pezza'. L'Ingv ricorda che i comuni interessati ricadono tra la prima e la seconda categoria della classificazione sismica del territorio nazionale. Negli ultimi anni la zona non è stata interessata da forti terremoti. Subito dopo il manifestarsi dell'evento l'Istituto si è mobilitato inviando nell'area colpita le sue strutture di emergenza quali la rete mobile e altre squadre di rilevatori.
"Faremo il meglio possibile". Lo ha garantito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando a Radio Uno. "Abbiamo la migliore protezione civile in Europa. Tutti ce la invidiano. Abbiamo un capo della protezione civile, Bertolaso, che è straordinariamente bravo, così come lo è anche Gianni Letta. Quindi sono certo che siano in grado di fare il meglio possibile", ha aggiunto il premier. "Speriamo che il numero delle vittime non sia destinato a salire troppo", ha concluso Berlusconi che ha deciso di saltare la visita a Mosca per recarsi a L'Aquila. (Mon/Col/Adnkronos)
(Adnkronos) - L'Esercito, fin dall'inizio dell'emergenza, ha affiancato la Protezione Civile nelle zone colpite dall'evento sismico. Lo rende noto un comunicato dello Stato Maggiore dell'Esercito specificando che un plotone del 33° reggimento ''Artiglieria'' è già operativo sulla città dell'Aquila, un nucleo ricognizione dello stesso reggimento sta effettuando attitività ricognitive e di primo intervento presso l'abitato di Poggio di Roio. Il 6° reggimento ''Genio'' di Roma è già in ricognizione sulla città dell'Aquila. Un elicottero AB 412 e un velivolo DO228 Dornier dell'Aviazione dell'Esercito stanno effettuando attività ricognitive sulle zone dell'epicentro sismico mentre sono pronti su Viterbo due elicotteri CH47 un AB412 e due NH 90 tutti in versione sanitaria.
Sentimenti di vicinanza e solidarietà al presidente della Regione, al sindaco de L'Aquila e alle altre autorità locali sono stati espressi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto" in Abruzzo e "le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento". Lo riferisce una nota del Quirinale. Napolitano si mantiene in stretto contatto con il sottosegretario Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, che coordina tutte le azioni di soccorso e di assistenza volte a fronteggiare l'emergenza. (AGI)
(Adnkronos) - Benedetto XVI esprime la propria partecipazione per il dolore delle care popolazioni colpite dal terremoto. E' quanto si legge in un telegramma inviato dal Pontefice attraverso il suo segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, all'arcivescovo dell'Aquila, mons. Giuseppe Molinari. "La drammatica notizia del violento terremoto - si legge nel testo - che ha scosso il territorio di codesta arcidiocesi ha riempito di costernazione l'animo del Sommo Pontefice". "Nell'assicurare fervide preghiere - prosegue il testo - per le vittime e in particolare per i bambini, sua Santità invoca dal Signore il conforto per i loro famigliari e mentre rivolge un'affettuosa parola di incoraggiamento ai superstiti e a quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso, invia a tutti una speciale benedizione apostolica".
(Apcom) - Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha raggiunto telefonicamente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso e il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, per informarsi personalmente sulle operazioni di soccorso e sugli sviluppi della tragedia sismica che ha colpito l'Abruzzo. Un evento devastante - si legge in una nota di palazzo Madama - che ha provocato purtroppo morte, disperazione ed enormi danni. Il Presidente Schifani, sottolineando la sua profonda vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, continuerà a seguire da vicino l'evolversi della situazione.
(Adnkronos) - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sta seguendo personalmente l'evolversi della situazione a seguito del terremoto in Abruzzo e si mantiene in contatto con lo Stato Maggiore della Difesa, che lo aggiorna costantemente. Per tale emergenza La Russa ha annullato tutti gli impegni previsti per la mattinata. Lo rierisce l'Ufficio Stampa del ministero della Difesa.
(Foto Ansa)