Pur vivendo da sempre accanto a persone che con i borbottii della terra hanno avuto a che fare in diversi e drammatici momenti della propria vita (Sicilia e Valle del Belice, Umbria e Basilica di Assisi), non sono un gran conoscitore di fenomeni sismici ma una cosa che da sempre mi colpisce quando si parla di terremoti nel nostro paese sinceramente c’è. Lo sanno anche i bambini che l’Italia è uno dei paesi al mondo dove l’attività sismica è sempre in una condizione un po’ più che potenziale. L’Etna è sempre lì che ribolle, il Vesuvio purtroppo un giorno ribollirà a sua volta e la conformazione geologica dell’Italia ci porta a essere costantemente a un passo da disastri come quello di queste ore. L’Italia non è certo l’unico paese al mondo a trovarsi in queste condizioni ma mi sembra che sia uno dei paesi che peggio si comporta nella forzata convivenza con i terremoti. Il Giappone ha modificato drasticamente la sua architettura abitativa per venire incontro alle continue scosse telluriche e un po’ come capita in California è diventato un paese consapevole dei rischi che corre ogni giorno a causa di quei blocchi continentali che ballano sotto i loro piedi. Da noi invece c’è un approccio diverso, un approccio che se da un lato ci porta a rimuovere più o meno velocemente le ferite che si aprono nel nostro paese dall’altro lato ci fa considerare come straordinari fenomeni che straordinari non lo sono e non lo sono mai stati, e che non so dire quanto siano prevedibili ma di certo è difficile considerare così improvvisi e così eccezionali. L’immagine qui di fianco, che mi sembra attendibile, è la registrazione fotografica dei punti che nel mese di marzo sono stati colpiti da scosse telluriche, e a occhio e croce quei puntini verdi tanto distanti dall’epicentro di stanotte non mi sembrano affatto. E’ brutto da dire, ma se vivessimo un po’ di più con la strizza che un terremoto in Italia può spazzare via qualsiasi cosa da un momento all’altro forse non ci capiterebbe più di non essere pronti a scattare in piedi alla prima sedia che comincia a camminare da sola per casa.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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