Così la scienza va in vacca

Università biodinamica, la Federico II si occupa di stregoneria agricola

Il dipartimento di Agraria, con il patrocinio del governo, studia le forze eterico-astrali del “cornoletame”.
Università biodinamica, la Federico II si occupa  di stregoneria agricola

Foto di dpotera via Flickr

Roma. Cosa succederebbe se un dipartimento universitario di Astrofisica organizzasse un convegno sull’astrologia? E se un dipartimento di Ingegneria aerospaziale organizzasse un seminario sulle scie chimiche? Sono ipotesi talmente assurde che sono persino difficili da immaginare, ma si suppone che susciterebbero reazioni stupite e indignate. Eppure è esattamente ciò che sta accadendo a Napoli, in un prestigioso ateneo come la Federico II, che per questo fine settimana ha organizzato, insieme all’Associazione biodinamica italiana, il 34 esimo “convegno internazionale” sull’agricoltura biodinamica, una pratica pseudoscientifica (e per molti versi antiscientifica), che si basa sulle rivelazioni di un esoterista austriaco vissuto a inizio Novecento e che punta a connettere le forze cosmiche, astrali e spirituali con le piante attraverso pratiche come sotterrare corni di vacca pieni di letame o vesciche di cervo ripiene di fiori da spruzzare poi in diluizioni omeopatiche sulle coltivazioni.

 

Le edizioni precedenti del convegno si sono svolte alla Bocconi di Milano, ma dopo che il Foglio aveva sollevato dubbi sull’opportunità di ospitare in un’università teorie del genere, l’allora rettore Andrea Sironi disse che l’ateneo milanese  avrebbe fatto maggiore attenzione a ospitare eventi del genere. Sironi è stato di parola, l’evento non si è più tenuto in Bocconi, ma si è spostato in grande stile a Napoli, con un’aggravante: se la Bocconi si occupa di scienze sociali, il convegno di quest’anno è stato organizzato direttamente dal dipartimento di Agraria della Federico II, che in maniera paradossale – ci sarebbe da ridere se la vicenda non fosse drammatica – parla dei benefici del rito del “cornoletame” e allo stesso tempo condanna “con fermezza tutte le teorie e pratiche agricole prive della necessaria base scientifica”. Come se l’idea che un corno di vacca pieno di letame sotterrato possa diffondere le “forze eterico-astrali”, sia una cosa scientificamente fondata. Al convegno sono previsti il saluto del rettore Gaetano Manfredi, che è anche presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), gli interventi del viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero e dell’europarlamentare Pd ed ex ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro, oltre al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Carlo Petrini e don Ciotti. Cosa più preoccupante è il fatto che la Federico II si appresta a inaugurare corsi universitari sul biodinamico, come peraltro auspicato dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina che ha patrocinato l’evento.

 

“Queste pratiche sono esoteriche, ignorano il metodo scientifico, sono basate su mistiche forze cosmiche – hanno commentato la Società italiana di genetica agraria, la Società di biologia vegetale e la Federazione di scienze della vita – L’approccio logico è del tutto simile a chi propone di usare i metodi degli stregoni per combattere il cancro o si oppone all’uso delle vaccinazioni”.
 

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