Via libera al decreto sull'obbligo dei vaccini a scuola. Ecco cosa cambia

Sarà necessario essere vaccinati per poter accedere all'iscrizione scolastica, dall'asilo alle scuole elementari. Dopo scattano sanzioni economiche per i genitori. Dodici i vaccini obbligatori  

Vaccini

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto che renderà obbligatori le vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. Fino all'ultimo si è lavorato per trovare un accordo sul decreto: il nodo sul tavolo era quello della fascia di età da coinvolgere nel provvedimento, su cui i ministri Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli avevano manifestato idee diverse. Prevalsa infine la linea del ministro della Scuola: l'obbligo sarà valido da 0 a 6 anni, quindi per l'iscrizione agli asili nido e alle scuole materne. Le vaccinazioni obbligatorie, inoltre, sono state portate a 12. 

     

Dalle scuole elementari fino ai primi due anni di superiori ci si potrà iscrivere anche senza essere vaccinati, per non negare il diritto all'istruzione, ma sono previste sanzioni economiche per i genitori. Già oggi la legge prevede sanzioni per chi non effettua le vaccinazioni obbligatorie, ma come ha spiegato il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa, "le sanzioni esistenti venivano scarsamente applicate o avevano uno scarsissimo potere di deterrenza". Il decreto prevede un aumento delle somme da pagare in caso di rifiuto dei vaccini, che sarà "graduale – ha continuato Gentiloni – perché il sistema sanzionatorio avrà tra gli obiettivi quello di informare, aggiornare e coinvolgere le famiglie e non solo di stabilire sanzioni". 

         

"L'evasione dell'obbligo dei vaccini comporterà l'impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che precede la scuola dell'obbligo e per partecipare alla scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione produrrà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti", ha detto il premier Paolo Gentiloni, sottolineando che "non si tratta di emergenza ma di una preoccupazione alla quale intendiamo rispondere". "L'obiettivo – ha detto – è di evitare che le difficoltà si trasformino in vere emergenze sanitarie". Durante la conferenza stampa, tenuta al termine del consiglio dei ministri, è intervenuta anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "Il primo obiettivo del decreto era superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo. Abbiamo allargato a 12 le vaccinazione obbligatorie per l'iscrizione a scuola", ha spiegato. Si tratta di polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Per ognuna delle quali si stanno mettendo a punto "tutti gli accorgimenti tecnici per evitare difficoltà burocratiche alle famiglie e dare un percorso stringente a direzioni scolastiche e asl nell'applicazione della legge", ha concluso il ministro. 

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Commenti all'articolo

  • micpiacentini

    19 Maggio 2017 - 18:06

    come sempre in Italia non riusciamo a prendere provvedimenti efficaci. Era un segnale importante riprendere le leggi abolite qualche anno fa ed essere intransigenti sull'obbligo in tutte le scuole di ogni ordine e grado. L'obbligo delle vaccinazioni essendo anche un obbligo sociale è superiore all'obbligo scolastico. Vedrete che con una legge così ridicola non cambierà nulla, anzi si rafforzeranno i contreri a tutto. Grazie ministra Fedeli, e Governo tutto.

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  • guido.valota

    19 Maggio 2017 - 17:05

    Bene. Ora i complottisti e i no tutto scateneranno l'inferno, ma si può sperare che prima o poi il crollo delle nascite coinvolga anche le famosissime mamme dei fessi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Maggio 2017 - 17:05

    OK. Ma dove mettete la "libertà" di ignorare l'obbligo? Quando ci s'appella a Lei, si entra nelle schiere degli "anti potere". Sempre fiancheggiati dal vasto mondo degli aspiranti al "potere loro". E' sempre stato così. Una ineludibile costante storica.

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  • Giovanni

    19 Maggio 2017 - 14:02

    Io sarei stato più severo: obbligo da 0 a 10 anni, sanzioni pecuniarie più pesanti e responsabilità penali e civili per i genitori qualora il loro figlio/a non vaccinato causasse il contagio di una patologia ad un altro bambino impossibilitato per varie cause a vaccinarsi.

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