Atac, grillini contro Rota. Il dg: "Mi avete chiesto solo promozioni"

Dopo la dura intervista al Corriere, Stefàno attacca Bruno Rota su Facebook. Il direttore di Atac si difende: "Più che di dirigenti da cacciare, lui e non solo lui, mi hanno parlato di giovani da promuovere. Velocemente. Nomi noti. Sempre i soliti"

Alla dura intervista di questa mattina, in cui il direttore generale dell'Atac ha riferito delle condizioni disastrate in cui si trova l'azienda dei trasporti romani, ha reagito su Facebook Enrico Stefàno, presidente della commissione mobilità del Campidoglio. Secondo il capogruppo della commissione mobilità, Rota dispone di “carta bianca per risanare l’azienda e prendere le decisioni più giuste” ed il Movimento 5 stelle gli ha sempre garantito “il massimo sostegno”. Quindi, conclude Stefàno nel suo post, Rota ha “una occasione unica per agire, che ci domandiamo se voglia cogliere o meno”. Non tarda la risposta di Rota, che dopo pochi minuti ha detto: “So del vivo interesse del consigliere Stefano alle soluzioni della società Conduent Italia che si occupa di bigliettazione e che mi ha invitato ad incontrare più volte.

 

Più che di dirigenti da cacciare – scrive Rota – lui e non solo lui, mi hanno parlato di giovani da promuovere. Velocemente. Nomi noti. Sempre i soliti. Suggerisco a Stefano, nel suo interesse, di lasciarmi in pace e di rispettare chi ha lavorato. Onestamente. Sempre i soliti”.

 
Solo un anno fa, come ricorda Roma Today “Paola Muraro, allora assessora all'ambiente del M5s, con un blitz alla sede Ama, metteva alla berlina Daniele Fortini, di fatto costringendolo alle dimissioni da presidente di Ama. Un anno dopo” con questo episosio, sempre sui social, arriva “il contrappasso per l'amministrazione Raggi”.

 

Intanto, secondo alcune fonti, Rota starebbe preparando le sue dimissioni.

  

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Commenti all'articolo

  • m.pascucci

    28 Luglio 2017 - 10:10

    A quanto mi risulta (regolamento CE 1370/2007) entro il 3 dicembre 2019 i servizi di trasporto pubblico locale dovrebbero essere messi obbligatoriamente a gara. Questo i grillini lo dovrebbero sapere, o almeno spero. Non a caso, le banche hanno esteso i crediti ad ATAC fino a quella data, e non oltre. Io ho firmato il referendum dei radicali sulla privatizzazione del trasporto pubblico a Roma, ma anche se il referendum non passasse credo che gli eventi travolgeranno ben presto questi sciagurati, che evidentemente pensano di poter gestire questa azienda confermando il solito tran-tran che l'ha portata sull'orlo del fallimento. Ovvero, portando avanti i "giovani da valorizzare" suggeriti dal politico di turno, nel lassismo generale. Andate avanti così, cari grillini: ben presto gli eventi vi seppelliranno, e non sarà neanche necessario aspettare il 2019.

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