Rompiamo gli indugi: appello per D'Alema candidato premier

Se ci fosse una classe dirigente onesta e degna di questo nome dovrebbe smetterla di girare intorno al problema della leadership della sinistra a sinistra del Pd e dire la verità sottoscrivendo il nostro appello. Perché sogniamo il leader Massimo alla guida della sinistra Peter Pan

Rompiamo gli indugi: appello per D'Alema candidato premier

Massimo D'Alema (foto LaPresse)

Lui in campo davvero. Sì: sarebbe il Massimo. E sarebbe il modo migliore per capire se quella di cui stiamo parlando, oggi, è una storia da fantastico guru o una storia da formidabile para guru. Le parole politicamente drammatiche con cui la scorsa settimana Giuliano Pisapia ha spiegato che no, non ha alcuna intenzione di candidarsi, non ha alcuna voglia di andare in Parlamento, ma siete pazzi?, non ha alcuna tentazione di essere il candidato premier di quel campo progressista...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • mauro

    17 Luglio 2017 - 17:05

    Non dimentichiamo che il suo soprannome era spezzaferro. Io ci andrei cauto, ma ho fiducia nella capacità della sinistra di scegliere sempre ciò che è in grado di far di far più danni.

    Report

    Rispondi

  • regata

    17 Luglio 2017 - 17:05

    Chiamarlo furbino è dire poco. arrivista, rancoroso, golpista, arrogante, intrallazzatore. Sicuramente, è uno che parla dietro le quinte, ma non credo che si esporrà mai in prima persona. Ha destabilizzato il PDS, il PD, ha messo in cattiva luce Veltroni, Bersani, ha contribuito a far cadere i due governi Prodi, ha fatto la scissione nel PD. Credo che veramente sarebbe un'ottimo candidato per la sinistra a sinistra del PD. Così tanto per fare chiarezza politica nella sinistra. In altri paesi d'Europa seri uno come lui sarebbe a veleggiare o a produrre un pessimo vino e invece no sta sempre dietro le quinte a rompere.

    Report

    Rispondi

  • Unicagio51

    17 Luglio 2017 - 13:01

    Francamente, Direttore, non me la sento di partecipare a questa sua iniziativa. No, nemmeno per burla. Il personaggio è uno dei peggiori uomini politici che questo disgraziato Paese si sia mai meritato. Un individuo senza ne' arte ne' parte che ha bleffato da quando è entrato per la prima volta in Parlamento. Pura fuffa. Pensi quanto ci è costato! È una prima donna con le caratteristiche della zitella acida.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Luglio 2017 - 13:01

    Al direttore - Il modo più efficace e malandrino per mettere in evidenza l’inconsistenza della proposta politica della sinistra alla sinistra Pd è quella di proporvi un capo come Massimo D’Alema. Avrebbe una valenza politica esaustiva, chiarificatrice, precisa, inequivocabile: “un uomo solo al comando di quella parte”. Da quella parte il terrore corre sul filo. Il bravo viticultore legge e, sorridendo sotto i baffi commenta tra sé: “Giuliano, è roba sua, ne ha combinata un’altra delle sue. Quasi, quasi, la tentazione. Ma sarebbe come cadere in trappola. Ma posso sempre, è mio divertimento proprio, far trapelare, con il dovuto politichese che, insomma, se proprio ... Se non altro vivacizzerei il clima politico che mi è diventato noioso" Ah il Foglio!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi