Il Cav. e il trionfo del conflitto d'interessi

Elogio ragionato del realismo di Berlusconi. Altro che vulnus alla democrazia, gli interessi delle sue aziende lo hanno sempre tenuto lontano dalle sirene del populismo magico. E’ chi non ha nulla da perdere, che ha tutto da sfasciare

Il Cav. e il trionfo del conflitto d'interessi

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Era il simbolo di una patologia dell’assetto politico-economico, il frutto di uno stato di eccezione nato dopo il crollo dei partiti della Prima Repubblica, da un po’ di tempo è diventato un pilastro o quantomeno una gamba che tiene in piedi un paese politicamente fragile e logorato da anni di crisi economica. E’ il precario punto di equilibrio di un sistema impazzito, è il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi. Per anni si è detto che la commistione di potere...

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  • luigi.desa

    16 Giugno 2017 - 16:04

    Solo il vero nulla-tenente non ha conflitti di interessi. Ma andando a Berlusconi un poco gratificante riflessione abbigne farla . Il Cav è miliardario ha attorno una bellissima famiglia, stuoli ( belle ragazze adoranti ) di servitori, ma fosse un poveraccio oggi sarebbe in un istituto. Aiutato da i media ora pietosi come prima azzannanti il Cav fa risuonare dal suo castello di Arcore ogni tanto grida e canti di vario genere. Insomma Berlusconi è un gigante della imprenditoria e politica italiana.Come imprenditore le sue opere sono an plain air esposte, ma come politico devo usare una metafora . Ha costruito un diga gigantesca contro una macchinetta gioiosa che ha distrutto subito con un soffio,ma poi ha dimenticato di far affluire al vuoto della diga fiumi e torrenti .Ora è rimasto solo un buco immenso come quello che potrebbe provocare un grande meteorite cadendo su la terra.

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  • lorenzolodigiani

    16 Giugno 2017 - 13:01

    Mi auguro che Berlusconi scelga, infine, la strada della moderazione e possa costituire un elemento di stabilita'. Induce a pensarlo il fatto che anche lui tiene famiglia.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    16 Giugno 2017 - 11:11

    Grande Capone che ci rivela la semplice verità sepolta e che ci impedisce di vedere che "il re è nudo" e....ricorda a quelli che lo odiano, ubriacati dai pagliacci della politica di professione, che avranno qualche buona ragione per rimpiangere Berlusconi.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    16 Giugno 2017 - 11:11

    Pensavo di essere abbonato al Foglio ed invece mi ritrovo paro paro su Repubblica, anche se conflitto di interessi qui viene visto in funzione salvifica come contrasto al "populismo". Il che dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che Berlusconi ha perso definitivamente la sua forza propulsiva. Troppo facile appoggiarsi allo status quo, che in un altro articolo odierno di Cerasa viene assimilato ad una rendita di posizione, magari attraverso le larghe intese. Se è così, per quello che vale ha perso definitivamente il mio voto

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    • fulviogentili

      18 Giugno 2017 - 11:11

      le rendite di posizione le difendono populisti e sovranisti. per difendere lo status quo si intende difendere il mercato e il buon senso

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