L'omicidio del barista Davide Fabbri a Budrio: le piste seguite dagli investigatori

Sabato scorso un uomo di 52 anni è stato ucciso nel suo locale alle porte di Bologna dopo un tentativo di rapina. Si segue la pista di un ex militare dell'est Europa, ma non è l'unica

Omicidio Budrio

L'esterno del locale dove è avvenuto l'omicidio (foto LaPresse)

Vanno avanti le indagini per l'omicidio di Davide Fabbri, il 52enne titolare del bar Gallo a Riccardina di Budrio, alle porte di Bologna. Sabato 1 aprile l'uomo è stato ucciso con un colpo di pistola calibro 9 nel retro del suo locale dopo un tentativo di rapina. L'omicida è fuggito, ma è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso del bar-tabaccheria: polizia e carabinieri stanno cercando un uomo alto circa 1,75 m, di corporatura robusta. Alcuni giornali riferiscono che potrebbe trattarsi di un ex militare dell'est Europa, ricercato per altri episodi violenti avvenuti nel Ferrarese. Quel che è certo è che l'uomo indossava un cappuccio, una sciarpa e una giacca mimetica.

Dopo essere entrato nel locale armato di doppietta, l'uomo avrebbe sparato ferendo lievemente, di striscio, uno degli avventori del bar, e poi si sarebbe diretto verso la cassa per farsi consegnare i soldi. Davide Fabbri avrebbe reagito, riuscendo a strappare l'arma all'aggressore e a ferirlo percuotendolo ripetutamente. La colluttazione sarebbe poi continuata nel retro del locale, dove sarebbe partito il colpo di pistola al petto fatale al 52enne. Dopo il delitto, l'aggressore ha recuperato la doppietta e ha fatto perdere le proprie tracce, lasciando però all'esterno del locale una lunga striscia di sangue. L'arma dell'omicidio potrebbe essere quella rubata a una guardia giurata a Consandolo, in provincia di Ferrara: la sera di giovedì 29 marzo l'assalitore lo ha ferito con un colpo di doppietta. La vittima, interrogata dagli inquirenti, non ha saputo fornire chiare indicazioni sul suo aguzzino in quanto è stato aggredito al buio e non ha visto bene.

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Intanto la procura di Bologna ha aperto un’inchiesta contro ignoti: i capi d'accusa sono omicidio volontario e rapina aggravata. Le indagini sono a tutto campo: gli investigatori hanno chiesto ai comandi provinciali dei carabinieri di fare una lista di persone che per caratteristiche fisiche e precedenti criminali possono essere associati al delitto. La pista dell'ex militare dell'est Europa, dunque, non è l'unica.

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