Impostori della trasparenza

Finanza e politica. La pericolosa utopia di una fissazione nazionale, cuore della nuova repubblica moralista

Impostori della trasparenza

Virginia Raggi (foto LaPresse)

Questa amministrazione sarà tra-spa-ren-te”, scandisce il neo sindaco o il neo presidente o il neo qualcosa. L’omaggio è reso, l’attenzione cala. Non c’è più da aggiungere. La trasparenza è la nuova fissazione nazionale. Si è insediata al comando per demeriti altrui. Un sorpasso in frenata. Tra passioni deboli, politica fattiva sputtanata e derisa, grandi obiettivi smontati come se fossero un’olimpiade a Roma, c’è rimasta la povera, sciocca, trasparenza. Che poi sarebbe pure sbagliata la scelta della parola. A voler essere...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    07 Agosto 2017 - 16:04

    Trasparenza: uno dei tanti lemmi trappola che il linguaggio politico usa per mascherare la sua insipienza. Il baco è che non si pretende di conoscere i contenuti di atti che, sono pubblici e alla portata visiva di ogni cittadino. Macché, per “trasparenza” la vulgata intende che si possa, si debba, rivoltare come un calzino la vita, anche privata, di qualunque persona riferibile ad incarichi e ruoli di potere. Infatti, i fratellini gemelli di Trasparenza si chiamano: Buco della serratura e Cultura del sospetto. La triade più amata dagli sputtanatori di professione o d’animo. Il panem è scarso?, allora si stordiscono le masse coi circences.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    07 Agosto 2017 - 16:04

    Trasparenza: uno dei tanti lemmi trappola che il linguaggio politico usa per mascherare la propria insipienza. Il baco è che non si pretende di conoscere i contenuti di atti che sono pubblici e alla portata visiva di ogni cittadino. Macché, per “trasparenza” la vulgata intende che si possa, si debba, rivoltare come un calzino la vita, anche privata, di qualsiasi persona riferibile ad incarichi e ruoli di potere. Infatti, i fratellini gemelli di Trasparenza si chiamano: Buco della serratura e Cultura del sospetto. La triade più amata dagli sputtanatori di professione o d’animo. Il panem è scarso?, allora si stordiscono le masse coi circences.

    Report

    Rispondi

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    07 Agosto 2017 - 11:11

    E’ inquietante l’opacità di quanti attribuiscono alla trasparenza (nel combinato disposto con l’onestà) una qualità politica taumaturgica tale da conferire ipso facto competenza e capacità in materia a chicchessia. Conosco brave persone, trasparenti ed oneste, cui però non affiderei neppure la delega di rappresentanza ad una riunione condominiale. Una di queste, sono io.

    Report

    Rispondi

Servizi