Alitalia missione low cost? Cosa c'è dietro l'interesse di Ryanair per la compagnia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Monde, Washington Post, Spiegel...

Alitalia missione low cost? Cosa c'è dietro l'interesse di Ryanair per la compagnia

Ryanair presenta un’offerta non vincolante per Alitalia

Londra, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Ryanair, riferiscono i quotidiani britannici “Financial Times” e “The Times”, è tra le compagnie che hanno presentato offerte per Alitalia prima del lancio della gara. Il vettore low cost irlandese, il più grande d’Europa, ha presentato un’offerta non vincolante per l’italiano, commissariato a maggio. Il direttore operativo di Ryanair, Neil Sorahan, non è entrato nei dettagli, limitandosi a dire che l’iniziativa è la scelta giusta. L’amministratore delegato, Michael O’Leary, aveva dichiarato precedentemente di essere interessato all’acquisizione solo se Alitalia fosse stata ristrutturata dai commissari.

Leggi l’articolo del Financial Times

Roma minacciata dalla più grave crisi idrica della sua storia moderna

Parigi, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Roma, la città delle fontane e degli acquedotti che non ha mai sofferto di mancanza di acqua, è minacciata dalla più grave crisi idrica della sua storia moderna: è una constatazione carica di stupore quella che fa il corrispondente del quotidiano francese "Le Monde", Jérôme Gautheret, nel suo reportage sulla drammatica situazione in cui rischiano di trovarsi gli abitanti della capitale italiana, che potrebbero vedersi tagliare l'acqua per ben otto ore al giorno se entro venerdì 28 luglio il Comune, la Regione Lazio e la società Acea non troveranno una soluzione al problema creato da mesi di siccità. Oltre a Roma però, ricorda il giornalista francese, è quasi tutta l'Italia che si sta confrontando con la crisi idrica provocata dalla più severa siccità degli ultimi 200 anni; e non stupisce, aggiunge, che da diverse settimane il paese sia anche devastato da centinaia di incendi. Aldilà della contingenza meteorologica tuttavia, sottolinea il "Monde", la questione sta prendendo una piega tutta politica: i partiti ora si rimpallano la responsabilità dell'incuria in cui per troppi anni è stato mantenuto il sistema di approvvigionamento idrico italiano, e di Roma in particolare; ben il 44 per cento dell'acqua immessa negli acquedotti romani non arriva a destinazione nelle case, comparato con il 16 per cento ad esempio di Milano. Gautheret sostiene che sarebbe disonesto addossare tutta la colpa della situazione alla sindaca Virginia Raggi del Movimento 5 stelle (M5s), arrivata alla guida del Municipio capitolino nel giugno 2016: tutte le passate amministrazioni sono corresponsabili del fatto che l'Acea, la società che gestisce la rete idrica della capitale ed il cui capitale è detenuto al 51 per cento dal Comune di Roma, negli anni abbia trascurato di riparare i tubi e si sia curata soprattutto dei dividendi che vanno ad alleviare l'abissale deficit nelle casse dell'amministrazione della capitale italiana; la Raggi tuttavia, accusa il giornale francese, ha tardato a prendere le misure della catastrofe in arrivo. Ora l'unica speranza di Roma è legata al calendario: alla fine di luglio infatti, come tutti gli anni, Roma sarà abbandonata da centinaia di migliaia di romani che andranno in vacanza e questo dovrebbe diminuire sensibilmente la domanda di acqua; insomma, conclude il "Monde", ora come ora la sola soluzione alla crisi idrica è che una buona parte della popolazione della capitale d'Italia se ne vada dalla città.

Leggi l’articolo del Monde

Vivendi vuole creare una rete tv insieme a Telecom Italia

Parigi, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Dopo il fallimento dell'intesa con l'impero televisivo della famiglia Berlusconi, finita in tribunale, il gruppo multimediale fracese Vivendi punta ora su un "piano B" per metter piede nel mercato italiano della televisione a pagamento: secondo le informazioni raccolte dal quotidiano economico "Les Echos", la sua controllata Gruppo Canal ha deciso di lanciare una rete tv in collaborazione con Telecom Italia, l'operatore telefonico di cui Vivendi ha recentemente preso il controllo. La nuova rete si chiamerà "Canal +" ed offrirà film, sport e notizie, tenterà di aggiudicarsi diritti audiovisivi e si lancerà anche nella produzione di film e serie tv.

Leggi l’articolo dell’Echos

Telecom Italia accantona i piani per la banda larga nelle zone rurali

New York, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Telecom Italia ha accantonato il piano multimiliardario per la diffusione della banda larga nelle aree rurali della Penisola. Lo hanno riferito a "Reuters" due fonti informate, riferendosi a un progetto che ha già causato tensioni tra l'azienda e il governo italiano, e che avrebbe contribuito alle dimissioni dell'ex ad Flavio Cattaneo. Dopo aver reso noto che non espanderà la banda larga nelle aree dove non è garantito un ritorno dell'investimento, Telecom ha fatto infuriare il governo italiano lo scorso marzo con un parziale ripensamento, innescando un'indagine da parte delle autorità per la regolamentazione del mercato italiane e uno scontro tra Cattaneo e il primo azionista della compagnia, la francese Vivendi. L'accantonamento del progetto sarebbe "un tentativo di contenimento del danno" da parte di Vivendi, secondo gli analisti di Bernstein citati da "Reuters".

Leggi l’articolo del New York Times

Giorgio Armani razionalizza i marchi dopo il calo delle vendite

Londra, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Il gruppo Giorgio Armani, riferisce il “Financial Times”, ha annunciato che ridurrà il numero dei marchi e ristrutturerà la rete dei negozi, dopo il calo delle vendite dell’anno scorso, del cinque per cento. Le attuali sette linee saranno ridotte a tre: Giorgio Armani, Emporio Armani e Armani Exchange, rispettivamente di alta gamma, fascia media e costi più contenuti. La prima ingloberà Giorgio Armani Privé e Armani Casa; la seconda Armani Collezioni e Armani Jeans.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Migrazioni, i ministri di Europa e Africa si riuniscono a Tunisi per fronteggiare la crisi

Washington, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - I ministri dell'Interno di 14 paesi e dell'Unione europea hanno concordato lunedì, al termine di un incontro a Tunisi, i rafforzare la cooperazione per fronteggiare la crisi migratoria nel Mediterraneo centrale, impegnandosi a fronteggiare le cause primarie dei flussi migratori e a rafforzare le misure di contrasto ai trafficanti di esseri umani. Una dichiarazione congiunta pubblicata a margine dell'incontro prevede anche uno sforzo teso a informare i popoli africani dei rischi connessi alla migrazione illegale e l'istituzione di processi di rimpatrio volontario. L'incontro di ieri è il secondo nel suo genere del gruppo di paesi europei ed africani, Libia inclusa; l'evento ha preceduto di un giorno l'incontro organizzato dal governo francese a parigi tra il primo ministro libico sostenuto dall'Onu, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, sostenuto da Egitto e Russia. L'incontro dei ministri a Tunisi, però, difficilmente produrrà effetti concreti per stessa ammissione dei ministri partecipanti: in assenza di un governo stabile in Libia, ha avvertito ieri il ministro dell'Interno francese Gerard Collomb, "il controllo dei flussi non potrà essere garantito".

Leggi l’articolo del Washington Post

Martin Schulz e la crisi migratoria, un dibattito necessario

Amburgo, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - In Italia sbarcano ogni settimana migliaia di rifugiati e il resto della Ue resta impassibile. Questa è l’opinione di Martin Schulz, il candidato socialdemocratico alla carica di cancelliere tedesco. Con questa argomentazione spera di ottenere una freccia al suo arco contro il cancelliere uscente e leader della Cdu Angela Merkel. Eccezion fatta per l’AfD, nessun partito in Germania sta parlando in campagna elettorale del problema dei profughi. Al contrario le immagini drammatiche che provengono dall’Italia, dove il ritmo degli arrivi dei profughi è di più di 5 mila al giorno, ne dimostrano l’attualità scottante. Gli altri membri dell’Unione sembrano disinteressarsi del problema, anche se fu la stessa reazione che ebbero gli altri paesi quando nel 2015 la Germania ne accolse quasi 900 mila, lasciata completamente sola. Fino al 24 settembre, data delle elezioni in Germania, i partiti dovrebbero chiudere occhi e orecchie? Secondo il settimanale tedesco "Der Spiegel", è necessario prendere sul serio l'ipotesi che il governo italiano conceda ai migranti permessi temporanei per poter viaggiare verso Nord. Se ciò accadesse potrebbero crearsi scene caotiche, soprattutto al Brennero, che l’Austria si dice pronta a militarizzare. Il settimanale sprona Merkelad a fare ricorso a tutto il proprio peso politico per convincere l'Europa a farsi carico collettivamente dei profughi.

Leggi l’articolo dello Spiegel

L’Fmi corregge al ribasso le previsioni di crescita per gli Usa e il Regno Unito

Londra, 25 lug 08:37 - (Agenzia Nova) - Il Fondo monetario internazionale, riferisce la stampa britannica, ha lasciato invariate le previsioni per la crescita globale per il 2017 e 2018: 3,5 e 3,6 per cento rispettivamente. Sono state corrette al ribasso le stime per gli Stati Uniti: dal 2,3 al 2,1 per cento per quest’anno, mentre per il 2018 si attende un incremento del 2,5. Correzione al ribasso anche per il Regno Unito: 1,7 per cento quest’anno, lo 0,3 per cento in meno rispetto ad aprile. Al rialzo, invece, quelle per l’Europa: 1,9 per cento per l’area dell’euro, 1,8 per la Germania, 1,5 per la Francia, 1,3 per l’Italia e 3,1 per la Spagna. La Cina dovrebbe crescere del 6,7 per cento quest’anno e del 6,4 l’anno prossimo, più di quanto previsto precedentemente; leggermente migliorate anche le aspettative per il Giappone: 1,3 per cento quest’anno.

Leggi l’articolo del Financial Times

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