Giorgio Napolitano si iscrive al partito del non voto: "Elezioni nel 2018"

L'ex presidente della Repubblica frena Renzi: "Nei paesi civili si va alle elezioni a scadenza naturale. Non si toglie la fiducia a un governo il calcolo tattico di qualcuno"

Giorgio Napolitano si iscrive al partito del non voto: "Elezioni nel 2018"

Paolo Gentiloni e Giorgio Napolitano (Foto LaPresse)

Pronunciate da chiunque altro sarebbero semplici considerazioni di buonsenso. Un'analisi, piuttosto ovvia, del nostro sistema parlamentare. Ma pronunciate da Giorgio Napolitano hanno tutto un altro valore e, soprattutto, rappresentano un messaggio per Matteo Renzi e per tutti quelli che, come lui, stanno cercando di anticipare il più possibile le elezioni. 

 

"Nei paesi civili si va alle elezioni a scadenza naturale - dice l'ex presidente della Repubblica conversando al Senato con i giornalisti - e da noi manca ancora un anno. In Italia c'è stato un abuso del ricorso alle elezioni anticipate. Bisognerebbe tornare a votare a scadenza naturale o se mancano le condizioni per continuare ad andare avanti".

 

In ogni caso, aggiunge, "per togliere la fiducia a un governo deve accadere qualcosa, non si fa certo per il calcolo tattico
di qualcuno...". Ogni riferimento a fatti e persone esistenti è puramente voluto.

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