Consip e Cpl Concordia, "un complotto contro le istituzioni”

“Tutti dovrebbero essere responsabili dei loro atti. Anche i pm”, ci dice Piero Fassino

Consip e Cpl Concordia, "un complotto contro le istituzioni”

Foto LaPresse

Roma. “Se non vi piace la parola complotto, che pure è calzante, diciamo che è una trama”, dice Piero Fassino. “Le dichiarazioni del procuratore Lucia Musti al Csm non lasciano margini a equivoci né a interpretazioni, tanto è vero che il contenuto di queste sue dichiarazioni è stato inviato alla procura di Roma per valutare se non ci siano ulteriori elementi di reato a carico di chi è già indagato. Ci sono delle persone che hanno depistato le indagini, indirizzandole...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Settembre 2017 - 14:02

    Al direttore . Verba volant, facta manent. Ben lo sa Salvatore Merlo. Il mondo virtuale: lo mostra nel suo effimero, il nostro modo consolidato d’intendere e fare politica. Ci sbudelliamo, anche esteticamente, senza limiti e pudori per andare al “governo” con l’assoluta prospettiva poi, di non poter governare. Attuare cioè il programma con cui s’è ottenuta la fiducia in Parlamento. Infatti, da noi le “opposizioni”, comunque pittate e collocate, s’impegnano esclusivamente ad impedire, che il governo in carica secondo Costituzione, possa conservare o accrescere il consenso degli elettori. L’osceno è che questa finalità è attivamente presente anche tra i vari componenti della coalizione di governo. E’ un baco storico che deriva dalla falla culturale dell’assenza del senso dello Stato e del bene comune e degli interessi generali. Italicae, iucundae res. Già, ma ora si vota.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    16 Settembre 2017 - 17:05

    Strana la vita. Quando sotto i ferri del circuito mediatico giudiziario c'era Berlusconi, in tutte le volte che è stato ingiustamente indagato sfido a trovere una dichiarazione, anche solo di presunzione di innocenza, fatta dai suoi avversari del PD. Che oggi gridano (gulp!) al "gombloddo" (copyright il Foglio). Povero Renzino, insidiato da quel Woodcock che dovrebbe permettersi solo di indagare Berlusconi o al massimo l'erede al trono Vittorio Emanuele. Ma visto che il nostro Renzino si è ben guardato da proporre una qualsivoglia riforma della giustizia (di cui non c'era traccia neanche nella bocciata riforma costituzionale), verrebbe da dire chi è (con)causa del suo mal... Infine, visto che neanche il CSM ha la volontà, immagino per motivi meramente corporativi, di fermare Woodcock, re delle indagini con assoluzione al processo, almeno che ci sia un briciolo di par condicio nella melma che schizza dal suo modo di operare.

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  • direzione

    16 Settembre 2017 - 17:05

    Piero Fssino non lo sa ? E' stato detto da un quotidiano: Scafarto promosso per la legge che regola le promozioni. Sono anni che si parla di merito nelle promozioni e negli stipendi valutando il merito e non l'anzianità, ma il concetto non è stato raccolto neanche nelll'ultima riforma scolastica. Fa pari con un altro concetto: collaborazione fra industriae scuola ma questa continua andare per conto suo

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Settembre 2017 - 15:03

    Affaire Consip. Altro che Mani pulite e trappole a Prodi, non a Mastella, chiaro? altro che Noemi Letizia, Daddario, Montecarlo, Olgettine, ecc. Basta? No, bisogna aggiungere: “Chi si fa pecora il lupo lo mangia”. Non serve cercar di capire il perché sia potuto accadere. Si stanno già ripetendo gli stessi errori. Karma italico?

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