Macron rilancia la Francia e Haftar, ma il risultato del suo summit è scarsino

L'Eliseo ottiene il cessate il fuoco tra Tripoli e Bengasi. Italia e Francia hanno due piani complementari. Il nodo politico è irrisolto. Domani Serraj a Roma

Macron rilancia la Francia e Haftar, ma il risultato del suo summit è scarsino

Da sinistra Fayez al Serraj, Emmanuel Macron e il generale Khalifa Haftar (foto LaPresse)

Milano. Dopo circa un anno di assenza dal dossier libico, la Francia di Emmanuel Macron ha voluto rilanciare in grande stile il proprio ruolo nella regione. L’incontro a Parigi tra Fayez al Serraj, primo ministro del governo di accordo nazionale a Tripoli, e il generale Khalifa Haftar, leader del Consiglio nazionale di transizione a Bengasi, serviva alla Francia per riposizionarsi come interlocutore centrale nella gestione della pacificazione della Libia. Dal punto di vista sostanziale, il risultato non è affatto straordinario....

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    26 Luglio 2017 - 12:12

    Macron tanto esaltato alla sua elezione dagli italiani fessacchiotti è un furbone di te cotte. Una ne fa e cento ne pensa . E' giovane e ha molto tempo per combinarne di ogni colore. una volta si diceva come Carlo in Francia.

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  • giantrombetta

    26 Luglio 2017 - 10:10

    Mi scusi, illustre Varvelli, ma la signora Mogherini, giustamente ben retribuita per l'autorevole e prestigioso incarico (per lei e l'Italia) di Alto,commissario dell'Europa per gli affari esteri, dove sta, che fa e dice ? Formula auspici dalla scrivania di Bruxelles? Ma intanto la Libia e' ancora lì, come lei conclude.

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