Il "giorno della rabbia" a Gerusalemme diventa in un attimo protesta globale

Tre palestinesi uccisi, più di 200 feriti. In tutto il mondo manifestazioni contro i metal detector israeliani al Monte del Tempio. Quell’aria da intifada

Il "giorno della rabbia" a Gerusalemme diventa in un attimo protesta globale

Foto LaPresse

Roma. Tre palestinesi uccisi, almeno duecento feriti, migliaia di manifestanti a Gerusalemme, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. La “giornata della rabbia” indetta dai palestinesi – ci sono state proteste in altre città, dalla Turchia alla Malesia – si è trasformata in uno scontro violento. La manifestazione è stata organizzata in risposta alla decisione del governo di Israele di mettere i metal detector all’ingresso dei luoghi santi, dopo che la settimana scorsa erano stati uccisi due poliziotti israeliani. [articlepreview...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    22 Luglio 2017 - 11:11

    Sin dalla prima Intifada ho sempre pensato che i militari israeliani attaccati a sassate invece di usare le armi -passi per i lacrimogeni - dovrebbero rispondere a sassate ( in Italia nel caso di legittima difesa ci deve essere proporzionalità tra offesa o difesa) . O tirare sassi in risposta da parte da militari assaltati è proibito dalla Convenzione di Ginevra?

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  • Giovanni

    21 Luglio 2017 - 22:10

    L'Unesco può ritenersi soddisfatta...

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  • guido.valota

    21 Luglio 2017 - 21:09

    In effetti potevano risparmiarsi i metal detector. I soliti ebrei. È sacrosanto diritto di ogni musulmano portarsi bomba e coltelli al Monte del Tempio.

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