Il mistero del rilascio dello studente americano arrestato in Corea del nord

Il segretario di stato Rex Tillerson annuncia che Otto Warmbier è di ritorno negli Stati Uniti. Il ragazzo sarebbe in stato di coma da un anno

Giulia Pompili

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Otto Warmbier

Otto Warmbier (foto LaPresse)

Il segretario di stato americano, Rex Tillerson, ha annunciato che le autorità nordcoreane hanno rilasciato lo studente con passaporto statunitense Otto Warmbier. Il ragazzo, originario dell’Ohio, era stato arrestato nel gennaio del 2016 prima di imbarcarsi sul suo volo (lo avevamo raccontato qui) ed essere poi condannato, più di un anno fa, a quindici anni di lavori forzati per “atti ostili e sovversivi” – sembra che abbia tentato di rubare un poster di propaganda mentre si trovava nel suo hotel di Pyongyang, anche se le circostanze non sono ancora state chiarite. Un mese prima della condanna, la Corea del nord aveva diffuso un video di Warmbier mentre confessava di aver rubato il poster e chiedeva il perdono delle autorità. Per Tillerson, il rilascio dello studente non chiude ai colloqui per liberare anche gli altri tre americani detenuti in Corea del nord. Ma ad aggiungere dettagli alla storia già molto complicata di Warmbier è il fratello Fred. Contattato dal Washington Post, Fred ha detto che Otto sarebbe entrato in coma subito dopo le immagini registrate nell’aula della Corte suprema nordcoreana, sarebbe già uscito dal paese e sarebbe in volo verso Cincinnati, dopo una sosta alla base militare di Sapporo, in Giappone.

 

 

La notizia del rilascio di Otto Warmbier arriva poche ore dopo un’altra notizia, quella dell’arrivo in Corea del nord del controverso personaggio dell’Nba Dennis Rodman, che qualche tempo fa aveva rivendicato il suo ruolo di negoziatore per l’America a Pyongyang, dati i suoi rapporti personali con Kim Jong-un, ma stamattina è stato smentito dalla Casa Bianca, che ha fatto sapere che Rodman è in visita personale.

 

In un’intervista a fine maggio con Anna Fifield del Washington Post, i genitori di Otto si lamentavano dell’Amministrazione Obama e chiedevano a Donald Trump di intervenire. Fifield ha scritto su Twitter che la visita di Dennis Rodman non ha nulla a che fare con il rilascio di Warmbier e ha spiegato che, secondo le sue fonti dirette all’interno della famiglia Warmbier, Otto avrebbe avuto una intossicazione alimentare acuta da tossine del botulino, gli sarebbe stato somministrato un sonnifero dopo il quale non si è più svegliato. Otto non sarebbe stato quindi rilasciato ma tecnicamente è stato rimpatriato date le sue condizioni di salute.

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