Così lo stress per i bombardamenti spinge a fare più figli nell'Ucraina orientale

I dati dopo tre anni di guerra dicono che le nascite aumentano. La tensione generata dai combattimenti incoraggia la "coesione familiare", dice una dottoressa di Avdiivka

Così lo stress per i bombardamenti spinge a fare più figli nell'Ucraina orientale

Una donna e suo figlio per le strade di Donetsk, nell'Ucraina orientale (foto LaPresse)

Nell’Ucraina orientale è in corso un boom di nascite nonostante da tre anni la regione sia coinvolta nella guerra tra filorussi ed esercito regolare ucraino. Nel 2014, l’anno in cui è scoppiato il conflitto, nel paese di Avdiivka si erano registrate 45 nascite, mentre nel 2016, dopo due anni di bombardamenti continui, dispiegamenti militari in ogni città e continue emigrazioni verso zone del paese considerate più sicure, le nascite sono state 110. Avdiivka è una cittadina con meno di 20 mila abitanti (prima del 2014 erano quasi 55 mila) situata nella regione orientale del paese ad appena 6 chilometri da Donetsk, epicentro del conflitto.

 

Intervistata dall’Afp, la ginecologa Svitlana Khomchenko si è limitata a citare le statistiche: naturalmente l’associazione diretta tra maggiori nascite e contesto bellico non ha nessun fondamento scientifico, ma lo stress “come fattore di spinta alla coesione familiare” – e dunque alla maggior frequenza dei rapporti sessuali – “ha una sua validità nello spiegare il boom di gravidanze”, ha detto la dottoressa.

 

L’esempio di Olona Gorbatova, 40 anni, è significativo. Olona e il marito vivono ad Avdiivka e hanno appena avuto una bambina che hanno chiamato Myroslava, che in russo e in ucraino significa “gloria alla pace”. Per anni hanno provato ad avere figli senza riuscirci e ora, proprio mentre la cittadina in cui vivono è assediata dalle truppe e distrutta dalle bombe, hanno avuto la loro prima bambina.

 

“Negli ultimi anni ho assistito alla nascita di bambini da coppie di genitori di quarant’anni e più” – aggiunge la dottoressa Khomchenko, raccontando diversi travagli portati a termine a lume di candela, prima che la città si dotasse di un generatore di elettricità per le emergenze e i blackout. “Lo stress", continua la dottoressa, "sembra agire in qualche modo sugli ormoni delle donne, e l’apparente sterilità viene meno".

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