Attentato di al Shabaab in Somalia: 15 morti nell'hotel dei diplomatici di Mogadiscio

Due autobomba e l'irruzione con i kalashnikov. Nel compound si trovavano diversi parlamentari, riuniti per mettere a punto le procedure elettorali

È di 15 morti il bilancio delle vittime dell’attacco portato a termine dai miliziani jihadisti di al Shabab contro l'hotel Dayah a Mogadiscio, nelle vicinanze del Parlamento e della presidenza somala. Come ha riferito all'agenzia Dpa il funzionario di polizia Mohamed Dahir, una prima esplosione è stata provocata da un camion carico di esplosivo che è arrivato di fronte all'ingresso dell'hotel, mentre una seconda, poco dopo, è stata provocata da un'auto che si trovava in un parcheggio vicino all'edificio. Il gruppo al-Shabab ha rivendicato l'attacco attraverso la radio Andalus.
  
Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo terrorista ha prima fatto esplodere un'auto bomba all'ingresso della struttura e poi ha fatto irruzione all'interno, dove si trovavano diversi parlamentari, riuniti per mettere a punto le procedure elettorali in Somalia. A quel punto il commando armato di kalashnikov ha sparato all'impazzata. I feriti sono almeno una ventina. Una seconda auto è saltata in aria quando sul posto sono giunte le ambulanze e i giornalisti. I due terroristi islamici sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza somale.
  
Negli ultimi mesi Al Shabab ha intensificato gli attacchi, tentando di destabilizzare ulteriormente il paese con l'obiettivo di realizzare uno Stato islamico di fede wahabita. Al Shaabab ha concentrato gli attacchi sugli hotel della capitale da un paio d’anni. Nel luglio del 2015 quindici persone sono state uccise al Jazeera Palace. Nel giugno 2016, due attentati all’Ambassador e al Naso-Hablod, hanno provocato quasi 40 morti in totale.

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