L’Eurispes dà i numeri. E noi dietro

I dati per inchiodare gli italiani “tutti evasori” e Xylelle varie
L’Eurispes dà i numeri. E noi dietro

Siamo tutti evasori? Probabilmente sì”, dice l’Eurispes. Secondo “l’Istituto di ricerca degli italiani”, l’evasione è un fenomeno di massa che ha assunto dimensioni colossali: su un pil di circa 1.500 miliardi di euro, ci sono 540 miliardi di sommerso (il 36 per cento del pil!) di cui circa 200 miliardi sono attività criminali (oltre il 13 per cento del pil!). Ma l’Eurispes non ha finito di dare i numeri, il quarto estratto è l’evasione che corrisponde a 270 miliardi (il 18 per cento del pil!). I dati sono stati ripresi da tutti gli organi d’informazione e sono diventati anche il tema di un’omelia di Roberto Saviano: “Il rapporto Eurispes 2016 sull'evasione fiscale dovrebbe leggerlo chi ci governa per capire quanto, aldilà della stucchevole retorica, non è stato fatto e neanche programmato”. Di fronte a cifre del genere ci si stropiccia gli occhi, sono somme talmente elevate da non sembrare vere. E infatti non lo sono.

 

Si parte dal pil italiano che è di 1.600 miliardi e non di 1.500, 100 miliardi che saranno evasi anche loro dalle statistiche Eurispes. Neppure sul sommerso tornano i conti: per l’Istat vale circa 206 miliardi (il 13 per cento del pil) circa due terzi in meno della stima Eurispes. Per non parlare dell’economia criminale che per l’Istat e i dati ufficiali con cui è stato aggiornato il calcolo del pil vale 16 miliardi (un punto di pil), 12 volte meno dei dati Eurispes. Ma il colmo si ha con l’evasione, che è il triplo dei 90 miliardi stimati da Istat e governo. Come l’ha calcolata l’Eurispes? Senza nessun dato micro su chi evade quale imposta, ha deciso di mettere sui suoi 540 miliardi di sommerso una flat tax del 50 per cento e chi s’è visto s’è visto, non fa niente se dentro ci sono anche 200 miliardi di attività illegali che per definizione non possono essere tassate. Et voilà, ecco i 270 miliardi di evasione. Ed ecco anche pronti i titoli dei giornali. Ma non basta. Prima di presentare questo lavoro di cesello, il presidente Gian Maria Fara ha sottolineato un altro grande successo di Eurispes: è grazie a un loro rapporto preparato da Gian Carlo Caselli, che per primo ha esposto alcune bizzarre teorie sulla Xylella, se la magistratura di Lecce ha avviato un’indagine contro 10 scienziati. Non sono solo i giornali che vanno dietro a chi dà i numeri. Purtroppo.   

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