Sesso nella terza età. Cosa hai fatto Mrs. Robinson

Perché miti e preconcetti hanno riempito il vuoto della conoscenza sulla sessualità delle persone anziane

Sesso nella terza età. Cosa hai fatto Mrs. Robinson

All’epoca dei fatti, Mrs. Robinson aveva circa quarant’anni, il doppio della sua preda, Benjamin. La sua opera di seduzione nel film “Il laureato”, del 1967, ha suscitato clamore ma di certo non ilarità. Qualche risata ci sarebbe, invece, scappata se i due fossero stati più in là con gli anni, per esempio se la signora avesse superato la settantina: probabilmente la scena evocata sarebbe stata vista come più divertente che erotica.

 

La sessualità delle persone in età avanzata è un tabù che il cinema e, in generale, la cultura popolare stanno sdoganando solo di recente e con il filtro della comicità, il quale aiuta a stemperare l’imbarazzo sull’argomento. "Il genere della commedia è stato scelto in quanto lo humor può essere veicolo per la trasmissione di idee che potrebbero essere inaccettabili in altro modo", afferma uno studio della James Cook University, in Australia, recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Aging Studies.

 

In effetti, come trattare altrimenti la secchezza vaginale, la masturbazione di signore con l’artrosi o il coming out di due uomini settantenni, amanti clandestini da vent’anni? Cose che accadono, per esempio, ai personaggi di “Grace and Frankie”, una serie tv comica di Netflix, iniziata nel 2015.

 

"Miti e preconcetti – sottolineano ancora gli studiosi australiani - hanno riempito il vuoto della conoscenza (sulla sessualità delle persone anziane) e sono stati alimentati dagli stereotipi e dalle rappresentazioni umoristiche offerte dai film e dalla televisione".

 

La ricerca, dal titolo “Sex after 60? You've got to be joking! Senior sexuality in comedy film”, analizza la questione attraverso quattro film usciti in diversi anni, per giungere ad alcune conclusioni, come il fatto che la vecchiaia è fonte di una serie di paure per chi non la sta ancora vivendo, tra cui quella della perdita dei rapporti intimi, uno dei bisogni basilari di un essere umano. E che gli stessi anziani in genere sulla propria sessualità spesso tacciono per discrezione, o addirittura per timore di essere oggetto di scherno dai più giovani.

 

A un altro, infatti, potrebbe sembrare un incubo quel che è capitato al padre di Jamie Morton, un autore televisivo britannico. Papà Morton, una volta andato in pensione, ha scritto un romanzo osé dal titolo “Belinda Blinked”, sulla scia di “Cinquanta sfumature di grigio”. Il figlio, superato lo shock iniziale di vedere messe per iscritto le fantasie erotiche del genitore sessantenne, ha pubblicato un programma podcast in cui lui e due amici leggono e commentano ciascun capitolo del libro, bonariamente crepando dalle risate. “My dad wrote a porno” in due anni ha raggiunto 70 milioni di download.

 

Se in questo caso siamo a cavallo tra la realtà (il rapporto padre-figlio dei Morton) e la finzione, le risate invece si esauriscono in situazioni vere come quella di una donna portoghese. Maria Morais adesso ha 72 anni; quando era già ultracinquantenne si è sottoposta a un intervento chirurgico ginecologico durante il quale le è stato danneggiato un nervo, causando dolori e altri problemi, tra cui la difficoltà ad avere rapporti sessuali. Nella causa contro l’ospedale, i giudici di Lisbona prima hanno stabilito che dovesse ricevere un risarcimento di 80mila euro più altri 16mila per pagare un aiutante nei lavori domestici, poi in appello hanno ridotto l’ammontare rispettivamente a 50mila euro più 6mila. Poche settimane fa, il 25 luglio, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sostenuto che la decisione di ridurre il risarcimento è stata discriminatoria, basata sull’idea che la sessualità non sia tanto importante per una donna di più di 50 anni, madre di due figli, come lo è per una più giovane.

 

"Una sentenza che farà storia in questo campo", ha commentato al Foglio Roberta Rossi, psicoterapeuta e presidente dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, evidenziando il fatto che "la sessualità è un diritto inalienabile". Il pregiudizio nei confronti dei quella vissuta dagli over 50 o, ancor di più, degli anziani over 70, secondo la psicoterapeuta nella società "è già corrente e, anzi: le commedie, anche se trattandola in modo leggero, cercano comunque di dare uno spaccato di una realtà e possono essere un tentativo, anche se maldestro, di rompere uno stereotipo". Così, secondo l’ultima ricerca del Censis sugli italiani e il sesso, che pur essendo del 2000 offre un’indicazione, dicono di essere sessualmente attive il 73,4 per centodelle persone tra i 61 e i 70 anni e il 39,1 per cento di coloro dai 71 e agli 80 anni. Non vi rientrerebbe la nostra Mrs. Robinson: oltre a essere americana, nel 2017 compirebbe 90 anni o più.

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