Perché i tifosi che scherzano su Anna Frank sono il segno di un nuovo nazismo

Non si può minimizzare. La libertà individuale non può collidere con la verità. Scendere in campo con la stella di David sarebbe una semplice scelta di civiltà 

Perché i tifosi che scherzano su Anna Frank sono il segno di un nuovo nazismo

Anna Frank

La verità diceva Anna Frank è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. La verità, nel caso del folle gesto dei tifosi laziali, è che ancora oggi in Italia e purtroppo in larga parte del mondo esiste non un pregiudizio ma un odio nei confronti del popolo ebraico. Un odio che si fonda sulla follia di pregiudizi troppe volte tollerati o minimizzati. Non è un gesto di un manipolo di persone facente parte di una tifoseria. È qualcosa di più ampio.

 

 L'adesivo con il fotomontaggio realizzato dai tifosi della Lazio

 

Sono fortemente convinto che molti tifosi mai avrebbero fatto quel gesto però di quel gesto hanno riso, lo hanno accarezzato, non lo hanno ritenuto poi così grave. In fondo è per loro accomunabile al tifo a cui è permesso lo sberleffo. No. Su queste cose non si scherza. Su una ragazza uccisa per colpa della più grande barbarie dell’umanità non si scherza. Su una ragazza che ha lasciato una testimonianza indimenticabile su quella tragedia non si scherza. Non si può minimizzare. La libertà individuale non può collidere con la verità. Perché il giorno che si tacesse la verità su cosa sia il bene e cosa il male, il male prenderebbe il sopravvento. Perché è più subdolo. È più attraente. Ci si può ridere sopra. No. Quei tifosi sono il male. Come il nazismo. Il male assoluto. Sarebbe veramente un atto forte se la prossima partita di campionato tutti scendessero in campo come ha chiesto Matteo Renzi con la stella di David. In questo caso non sarebbe una scelta di parte ma una semplice scelta di civiltà. E su questo non si può tacere.

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Commenti all'articolo

  • Skybolt

    24 Ottobre 2017 - 21:09

    Non so, ma visti i molteplici intrecci lavorativi ed esistenziali dell'autore, andando oltre al significato diretto dell'articolo, su cui già è stato commentato molto, viene da chiedersi, come Metternich alla notizia della morte di Talleyrand, "cosa avrà voluto dire ?"

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  • sabina.p

    24 Ottobre 2017 - 21:09

    Antisemitismo o no...ebrei e non ebrei...Anna è una bambina morta in un campo di sterminio. Non guardo al popolo, alla razza, alla religione. Anna è una bambina, un essere umano. È morta in un campo di sterminio e beffeggiarla in questo modo in un campo di calcio è un ulteriore orrore. Questo ignobili vanno allontanati e se per caso la società della Lazio sa chi sono ha il dovere di farlo. Quanto a redimerli questi idioti non c'è speranza.

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  • mauro

    24 Ottobre 2017 - 18:06

    Come no, come no. Qualcosa di più ampio. Un gesto compiuto da imbecilli ignoranti che non sapevano nemmeno chi fosse Anna Frank, ed è Hitler che risorge minaccioso dalla tomba. Urge , a furor di popolo con la bava alla bocca, quello stesso popolo che parteggia per i palestinesi che accoltellano gli ebrei invasori per strada, una legge antinazista severissima. E siamo sul Foglio anzicchè sull'Unità o il Manifesto .

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  • Cristina62

    24 Ottobre 2017 - 14:02

    Chi ha subito discriminazioni e' il primo ad essere contro OGNI discriminazione. E' inutile fare la gara tra i popoli , e' utile portare avanti umanita' e valori di rispetto e democrazia. Gli ignoranti si dovrebbero fare un viaggetto ad Auschwitz o in luoghi analoghi, e magari leggere un po'.....Anne Frank e' il simbolo dell'innocenza perseguitata, della follia del razzismo che va combattuta sempre. Purtroppo se di queste cose non si parla in casa e a scuola, le menti non si aprono. Chi poi la storia la conosce e continua a diffondere odio verso ebrei o altre religioni va combattuto e fermato. Senza se e senza ma.

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    • SalMessina

      SalMessina

      25 Ottobre 2017 - 11:11

      Grazie, mi associo!

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    • mauro

      24 Ottobre 2017 - 18:06

      Lei dice, gentile signora, che quel genere di tifosi della Lazio passano le loro serate leggendo corposi libri di Storia?

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