I due carabinieri indagati e la devastazione di Irma. Le notizie del giorno in breve

Tutto quello che è successo venerdì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

I due carabinieri indagati e la devastazione di Irma. Le notizie del giorno in breve

Irma arriva a Cuba e in Florida (foto LaPresse)

“Nessun testo definitivo o ufficiale sulle intercettazioni”. Fonti di Via Arenula smentiscono i retroscena di alcuni giornali che avevano parlato di un imminente giro di vite sulle intercettazioni che vieterebbe ai pm di rivelare passaggi integrali delle inchieste telefoniche. Il ministero della Giustizia fa sapere che non esiste alcuna nuova legge: “Stiamo solo seguendo l’iter della legge delega del 23 giugno 2017”.

   

Quattro nuove fonti idriche per Roma. Nicola Zingaretti ha comunicato ad Acea che potrà procedere all’approvvigionamento idrico da altre sorgenti e ha chiesto al sindaco Raggi di sospendere i prelievi dal lago di Bracciano.

 

Imposto un blocco di 28 giorni alle donazioni di sangue ad Anzio, dove tre persone si sono ammalate di Chinkungunya. Si tratta d’una malattia trasmessa dalle zanzare che causa febbre e reumatismi.

 

Sono indagati i due carabinieri accusati di aver violentato le studentesse americane a Firenze. “C’è qualche fondamento”, ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

La cassetta postale va in pensione. E’ arrivato il via libera allo sblocco immediato del domicilio digitale, l’indirizzo online attraverso cui ognuno potrà essere raggiunto dalla Pubblica amministrazione.

 

Borsa di Milano. Ftse-Mib +0,25 per cento. Differenziale Btp-Bund a 171.40 punti. L’euro chiude a 0,16 sul dollaro.

 


  

Nel Mondo

 


  

Almeno 20 morti a causa dell’uragano Irma. La tempesta ha devastato le isole caraibiche ma ha perso forza, passando da categoria 5 a categoria 4 con venti che possono raggiungere i 250 chilometri orari. Nel fine settimana Irma raggiungerà la Florida, e potrebbe essere presto seguito da José, un nuovo uragano al momento nell’oceano Atlantico.

Più di 35 morti in Messico per un terremoto che ha colpito principalmente la costa sud del paese. L’epicentro del sisma, di magnitudo 8,2, è stato individuato nell’oceano Pacifico, 87 chilometri a sud-ovest di Pijijiapan. Per il presidente messicano, Enrique Peña Nieto: “E’ stato il terremoto più violento dal 1932”.

   

Il referendum è un attacco alla democrazia. Così Iñigo Méndez de Vigo, portavoce del governo spagnolo, sulla decisione della Catalogna di convocare una consultazione sull’indipendenza della regione il primo ottobre.

 

Sara Netanyahu rischia un processo per abuso di fondi pubblici. La moglie del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, avrebbe aggiunto ai rimborsi dovuti al marito una serie di spese personali non dovute. Il ministero della Giustizia ha comunicato che il procuratore generale intende portare l’inchiesta davanti ai giudici.

   

E’ morto Pierre Bergé. Imprenditore, ex presidente dell’Opéra Bastille e proprietario del Monde, è scomparso a Parigi a 86 anni. Era stato il compagno dello stilista Yves Saint-Laurent.

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