Terremoto nel mar Egeo tra Grecia e Turchia. Due vittime a Kos, centinaia i feriti

A Bodrum, sulla costa turca, un piccolo tsunami ha allagato le strade. Il sisma all'1.31 del mattino è stato di magnitudo 6.7. Le vittime sono turisti: un 22enne svedese e un 39enne turco

Terremoto nel mar Egeo tra Grecia e Turchia. Due vittime e centinaia di feriti

Due persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite nel forte terremoto, di magnitudo 6.7, che ha colpito il Mar Egeo, tra Grecia e Turchia. Non ci sono per ora informazioni sull'identità delle vittime ma "sono turisti stranieri", riferisce il sindaco di Kos: un 22enne svedese e un 39enne turco. Hanno perso la vita schiacciati dai detriti nel crollo della parete di una vecchia costruzione, ha detto la polizia. La scossa è stata avvertita all'1.31 del mattino (mezzanotte e mezza in Italia), con epicentro a circa 10 chilometri a Sud di Bodrum, nota località turistica della Turchia, e a 16 chilometri dall'isola greca di Kos.

 



 

Secondo quanto riporta il Guardian i feriti sarebbero invece circa 200, 120 a Kos e una settantina in Turchia. Il servizio geologico americano ha reso noto che la profondità dell'epicentro era di appena 10 chilometri sotto il fondo marino: se ciò attenuato gli effetti sulla terraferma turca, ha d’altro canto prodotto danni maggiori sul territorio greco. L'isola è devastata, con crolli diffusi ed edifici pericolanti.

Il capo della protezione civile turca, Mehmet Halis Bilden, ha dichiarato alla Cnn che le scosse di assestamento stanno continuando e ha invitato la popolazione a non tornare negli edifici danneggiati. Il centro sismologico europeo ha segnalato a Bodrum un "piccolo tsunami", con il livello dell'acqua che si è alzato per il sisma. Le autorità hanno invitato la popolazione ad allontanarsi dalle coste. Poco dopo la scossa, seguita da altre di minore intensità, le strade di Bodrum sono state allagate dalle onde anomale arrivate dal mare.

Le immagini postate sui social media mostrano danni e allagamenti, con l'acqua alta fino ad un metro. L'ospedale principale di Bodrum è stato evacuato e sono state pubblicate immagini di pazienti sulle barelle all'esterno della struttura. Molti ospiti degli alberghi greci e turchi sono stati fatti uscire dalle strutture e hanno passato la notte all'aperto.


 
"Il principale problema al momento è la mancanza di elettricità in diverse aree della città", ha spiegato il sindaco di Bodrum, Mehmet Kocadon, alla Ntv, precisando che in Turchia per il momento non sono state segnalate vittime. Il terremoto è stato sentito anche nella penisola di Dacta, altra importante località turistica turca, e a Smirne, terza città della Turchia, oltre che nell'isola greca di Rodi. Grecia e Turchia si trovano sulla linea di una grande faglia e vengono regolarmente colpite da terremoti. Il peggiore, tra i più recenti, risale al 17 agosto del 1999 con una scossa magnitudo 7, nei pressi della città turca di Izmit, sul Mar di Marmara, che uccise 17.000 persone.
  

Una testimone sentita da Bbc, la studentessa inglese Naomi Ruddock, ha descritto i momenti concitati del terremoto nella notte: "Eravamo addormentati e abbiamo sentito la camera muoversi. Letteralmente tutto era in movimento. E sembrava di essere su una barca: la stanza dondolava da una parte all'altra, da far venire il mal di mare".

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