Gli errori della giustizia ci costano 42 milioni di euro. Ma per Davigo i magistrati sbagliano poco (per fortuna)

Nel 2016 lo Stato ha dovuto sborsare oltre 40 milioni di euro. La maggior parte a causa di "ingiuste detenzioni"

Gli errori della giustizia ci costano 42 milioni di euro. Ma per Davigo i magistrati sbagliano poco (per fortuna)

Piercamillo Davigo (foto LaPresse)

Dice Piercamillo Davigo, presidente della Anm e nuovo eroe della resistenza dei magistrati dagli attacchi della politica: "Il problema della responsabilità civile non esiste, ciò che dà fastidio è la mancanza di un filtro, per cui ciascuno può essere chiamato in giudizio dal suo imputato e se interviene per difendersi non può più fare il processo. Per fortuna i magistrati sbagliano relativamente poco".

 

La frase è solo uno dei passaggi del forum con Davigo organizzato dall'Agi. Meriterebbe una citazione anche il passaggio in cui il magistrato spiega che chi, come lui, indossa la toga, "non dovrebbe mai fare politica. Si getta un'ombra su ciò che si è fatto prima. Di solito i magistrati sono cattivi politici di media non lo sanno fare". Suggerimento sacrosanto che il presidente dell'Anm, di certo, avrà dato anche a Antonio Di Pietro, Gerardo D'Ambrosio e Tiziana Parenti, passati dall'aula del tribunale a quella del parlamento. Ma questa è un'altra storia.

 

Quello che vale la pena analizzare è quel "i magistrati sbagliano relativamente poco". Che andrebbe accompagnato con un bel "per fortuna". Perché basta guardare i dati dei pagamenti effettuati dallo Stato per "riparazioni per ingiusta detenzione ed errori giudiziari" nel 2016, per capire quanto ci costano quei pochi (?) errori.

Nel 2016 i casi sono stati 1001 e per la maggior parte, ovviamente, si tratta di ingiuste detenzioni. Il conto totale è stato di 42.082.096,49 euro. La Corte d'Appello che ha fatto registrate il maggior numero di errori è stata quella di Napoli (145), seguita da Catanzaro (104) e Catania (76). La cifra più alta sborsata riguarda errore giudiziario a Reggio Calabria: 6.567.180,47.

 

 

Peggio era andata nel 2015 quando gli errori e le ingiuste detenzioni erano stati 1.188. Il conto, però, era stato meno salato: "solo" 36.987.834 euro. Anche la classifica era stata diversa con Napoli sempre in testa (144) seguita da Roma (106) e Bari (105). La più costosa? La Corte d'Appello di Catanzaro con pagamenti per 5.514.849 euro. Ora prova a immaginare cosa succederebbe se i magistrati sbagliassero "relativamente tanto". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    02 Febbraio 2017 - 12:12

    Sì ma gli importi dovrebbero essere aumentati almeno per un terzo. Infatti molti "detenuti ingiustamente" rinunciano a chiedere il rimborso, sia per la complessità delle pratiche da istruire sia perchè, una volta usciti dall'incubo, non ne voglio più sapere di avere a che fare con quel mondo. Inoltre non tutti possono chiedere il rimborso: per esempio chi si è avvalso della facoltà di non rispondere (esercitando un suo diritto) non può poi chiedere il rimborso.

    Report

    Rispondi

  • Giovanni

    02 Febbraio 2017 - 10:10

    E occorre aggiungere che i risarcimenti per ingiusta detenzione sono alquanto bassi. Per fortuna qualcosa a livello di Unione Europea si sta muovendo. A Bruxelles ci si è infine accorti che la giustizia italiana usa metodi e provvedimenti sopratutto in fase istruttoria assai poco garantisti e spesso poco professionali. Sopratutto la carcerazione preventiva (che spesso dura anni prima che si arrivi al processo) utilizzata per ottenere confessioni o delazioni. Senza contare il collegamento perverso con la stampa e l'inopportuna pubblicazione di verbali e notizie che dovrebbero restare riservati. L'ideale sarebbe che l'UE uniformasse le principali norme riguardanti appunto: carcerazione preventiva e sua durata massima, riservatezza degli atti riguardante le indagini, e una quota adeguata per il calcolo dei risarcimenti basata sull'indice del costo della vita per ogni singolo membro dell'Unione. Sembra che pian piano quest'idea si stia facendo strada.

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    02 Febbraio 2017 - 08:08

    Sia reso merito al Foglio che spesso dedica un titolo agli "errori." dei magistrati. Non c'è telegiornale o giornale che ogni giorno non dedichi un titolo di apertura per informarci sugli "errori" di altri professionisti. Agli "errori" dei magistrati mai. Non fanno notizia,evidentemente. Forse sarebbe tempo che qualcuno ce ne spiegasse le ragioni.

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    02 Febbraio 2017 - 08:08

    I magistrati sbagliano poco? Suggerisco al dott. Davigo di applicare lo stesso criterio di valutazione per le altre categorie di professionisti investiti di pubbliche responsabilità. Spedire in carcere per errore un innocente e' cosa gravissima. Spedirne negli anni decine di migliaia e' cosa inaudita. Applicassimo queste cifre di gravi errori con le relative conseguenze per le vittime, che so ai medici o agli ingegneri, verrebbe giù il mondo. Dice il dott. Davigo essere quella del magistrato una professione oggettivamente difficile. Proprio per questo dovrebbe essere sempre ispirata al principio " al di là' di ogni ragionevole dubbio" . Quante volte, e non per pericoli di violenze o fatti di sangue, e' parso si procedesse ad arresti ispirandosi al principio opposto: " nel dubbio intanto arrestiamo". Illustri colleghi del dott. Davigo, tra l'altro, hanno ben chiarito pubblicamente come in troppi casi da noi sia stata intesa ed applicata la carcerazione preventiva. E per quali fini.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi