Padre Spadaro spiega (spericolato) il ciaone di Francesco all’occidente

Il saggio della Civiltà Cattolica sui "nemici" fondamentalisti del Papa fa discutere. Ma il punto è il ruolo globale della chiesa

Padre Spadaro spiega (spericolato) il ciaone di Francesco all’occidente
Milano. Iniziare un saggio sulla Civiltà Cattolica con un perentorio “In God WeTrust”, in corsivo e punto, chiarisce che di America si parla, e non con bonomia francescana. Un esordio d’attacco, inconsueto. Eppure padre Antonio Spadaro, in collaborazione con Marcelo Figueroa, pastore presbiteriano, lo ha fatto. Il titolo amplia l’orizzonte, mette in fila due nemici e una bocciatura: “Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico – Un sorprendente ecumenismo”. Due nemici e la loro inedita saldatura contro le parole d’ordine di Francesco:...

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    19 Luglio 2017 - 11:11

    La lettura di Crippa presenta il campo di battaglia di un cristianesimo da Risiko, dove il tradizionalismo cattolico risulta come un manuale di Von Clausewitz. Proprio questo scenario rappresenta la sconfitta della Chiesa registrata dalla lettura storica del Vaticano II ed ogni credente sa che la barca della Chiesa resisterà fra mille tribolazioni alla furia della tempesta. La Chiesa vincerà come sempre sulla Croce, nello scandalo e nell'umiltà del rinnovamento costante, ma questa logica, incomprensibile al mondo della razionalità rubata a Dio, non è più nemmeno compresa da troppi cristiani.

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  • carlo schieppati

    18 Luglio 2017 - 14:02

    In questo saggio di autentico hate speech (i diversamente pensanti dal forbito Antonio Spadaro e cioè i fondamentalisti cristiani sono tranquillamente paragonati all’Isis), il Direttore della Civiltà Cattolica sembra aver trovato la soluzione finale: sciogliere ogni legame organico tra cultura, politica istituzioni e chiesa al fine di scongiurare “la possibilità di influire (da parte dei cristiani ndr) nella sfera politica, parlamentare, giuridica ed educativa” (giuro: c’è scritto così!). Quello auspicato da Spadaro non non è tanto “il divorzio dall’Occidente come categoria morale e politica” ma il congedo del cristianesimo dalla storia stessa, quale che sia la forma che esso possa assumere. Teorizza un cristianesimo senza incarnazione. Per lui il cristianesimo non è “un fatto reale nella vita dell’uomo” cioè una storia. E’ una “spiritualità”. In tal modo, però, ne nega l'essenza e ne teorizza la definitiva liquidazione. Amen.

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