Fedeli, obbedienti e flessibili. Così il Papa vuole i suoi collaboratori

Fase 2 del pontificato, tra manovre curiali e tensioni africane

Fedeli, obbedienti e flessibili. Così il Papa vuole i suoi collaboratori

Papa Francesco (foto LaPresse)

Roma. Che il Papa argentino e il cardinale tedesco non fossero in sintonia significa ribadire un’ovvietà. Per Francesco, Gerhard Ludwig Müller – il prefetto della Dottrina della fede sostituito sabato scorso – scontava il peccato originale di essere “rigido” e la traduzione perfetta del pensiero papale la diede a mezzo intervista ben tre anni fa l’ascoltatissimo Oscar Rodríguez Maradiaga, il porporato honduregno che Bergoglio ha messo alla guida del C9 e che è tra i massimi consulenti del corrente pontificato:...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    04 Luglio 2017 - 15:03

    Sono certo che Bergoglio conserva come una reliquia il santino di Cheguevara. Lassù sono tutti incazzati neri.

    Report

    Rispondi

Servizi