Abolendo l'obbligo di fedeltà nel matrimonio lo stato decide come farci accoppiare

Al Senato si discute un testo di legge per adeguare le norme delle unioni civili a quelle del matrimonio tradizionale. Non è la fine del matrimonio, anzi

Matrimonio

(foto LaPresse)

Il sesso di Stato no, non l'avevo considerato. È arrivato in commissione Giustizia al Senato un disegno di legge di un unico articolo, che prevede il ritocco di un comma del codice civile in modo tale da eliminare l'obbligo di fedeltà dai doveri coniugali. Non è la fine del matrimonio: il matrimonio è finito nel 1974 col referendum sul divorzio e adesso stiamo solo aggiungendo corollari. Non è nemmeno – come vantano i firmatari della proposta – il superamento del “retaggio culturale di una visione ormai vetusta del matrimonio”: la vera verità è che il ritocco è necessario ad adeguare le norme dell'accoppiamento fra coppie di genere diverso alle norme dell'accoppiamento fra coppie dello stesso genere, vulgo unioni civili.

 

In morte della famiglia

La denatalità record dell’Italia di oggi affonda le radici nella forsennata campagna contro la grande tradizione famigliare. In nome dell’individualismo, ma non solo.

Come ricorderete, mentre dalla legge Cirinnà veniva stralciata la stepchild adoption veniva stralciato anche, pare per un compromesso fra Pd e Ncd, l'obbligo di fedeltà fra i contraenti. Questa leggina non mira dunque a rendere più moderno l'istituto del matrimonio (capirai: le corna sono state istituite mezz'ora dopo le prime nozze della storia) bensì ad adeguarlo a un diverso modello d'amore, il #loveislove che oggi va di moda. Sembra un passo avanti della libertà e invece è un passo indietro. Con l'eliminazione dell'obbligo di fedeltà infatti lo stato non sta uscendo dalle camere da letto; sta solo avvertendoci che è cambiato il criterio secondo cui dobbiamo accoppiarci. E poiché non c'è nulla di più antierotico di una legge dello stato, mentre non c'è nulla che ingolosisca più di un espresso divieto, ne deriva che senza obbligo di fedeltà il matrimonio diventerà la tomba dell'adulterio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Castigabigotti

    16 Dicembre 2016 - 18:06

    Beh, bastava che alfano ed i cattodementi non infilassero questa postilla nelle unioni di fatto col solo intento di renderle diverse dal matrimonio, in una stupida questione di principio religioso. Il biasimo va a loro, e basta. Inoltre, ci sarebbe da dire che senza cattodementi in parlamento avremmo avuto da sempre un matrimonio tra due cittadini, a prescindere dal loro sesso.

    Report

    Rispondi

    • fabrizia.lucato

      18 Dicembre 2016 - 13:01

      Mah. Avrà senz'altro ragione Lei. Mi incuriosisce comunque che in qualunque tempo, in qualunque luogo, in qualunque civiltà, con qualunque religione o cultura, il matrimonio è sempre stato fra i due sessi, ciò fra un uomo e una donna. Anche quando e dove non esistevano i cattodementi.

      Report

      Rispondi

  • lisa

    16 Dicembre 2016 - 11:11

    Non c'è da stupirsi, le uniche regole che oggi si ritengono valide per la convivenza civile sono quelle penali. La soglia massima di etica personale, nel lavoro e nella vita pare essere soltanto il codice penale. Togliere l'obbligo di fedeltà significa obbligare tutti a non sentirsi feriti in caso di tradimento (che non è solo sessuale). Per il resto nessuna responsabilità. Coppie aperte obbligatorie. Insomma, a parte questo, nessun impegno, nessun obbligo nelle relazioni. Allora aboliamolo tutto il codice civile, contratti commerciali compresi. Unico addebito possibile per il matrimonio: tento di accoltellarti, unica violazione contrattuale nelle relazioni commerciali, idem. Però che strano: son tutti libertari, tutti così moderni e liberi, nessun impegno mai, eppure mai ho visto tanta gogna in giro, ricordate la povera Cantone, il suo comportamento sessuale disinvolto è stato punito anche da questi irriducibili paladini dei costumi liberi, fuori e dentro il matrimonio.

    Report

    Rispondi

Servizi